Come ho scritto prima, per calibrare l'offset serve un buffer a pH 7, come scritto anche nelle istruzioni.
La retta che lega pH e le microtensioni generate a pH 7 dovrebbe passare per lo zero ma, trattandosi di piccolissime correnti, tra tolleranze e imperfezioni così non è, da cui la regolazione dell'offset.
Una volta che la retta passa, grazia alla regolazione, dallo zero dobbiamo farla passare per il punti a pH10 o pH4, quindi ne variamo l'inclinazione, slope in inglese. Quindi va usato un buffer o l'altro. Se ti aspetti un'acqua acidula (e di solito è così a causa della CO2 disciolta) va usato il buffer pH4.
Ora non conosco come correggere la misura per la temperatura, ma se cerchi in rete troverai sicuramente queste informazioni. Anche sul buffer ci dovrebbe essere una tabella pH/Temperatura, se non ricordo male.
Gli strumenti che ho usato io avevano il termometro integrato ma si trattava di strumenti costosi.
Il motivo della degradazione e della deriva è dovuto al fatto che all'interno c'è un elettrodo di riferimento che deve stare in comunicazione elettrica diretta con l'esterno, non mediata da un altro conduttore. Di solito c'è un setto poroso in ceramica o un foro piccolissimo a seconda delle tecnologie impiegate. Purtroppo per tale collegamento avviene un passaggio osmotico per cui il liquido all'interno si contamina. La velocità di tale contaminazione dipende dal tempo e dal liquido dove viene immerso il sensore.
Un'ottima pubblicazione gratuita sulla misura del pH è questa dell'USGS, il Servizio Geologico degli USA.