Buongiorno a tutti,
premetto che sono un "novellino" con esperienza minima.
Ho collegato n. 3 relè non fotoaccoppiati per Arduino https://www.amazon.it/gp/product/B07BVXT1ZK/ref=ppx_yo_dt_b_asin_image_o05_s00?ie=UTF8&psc=1 ad altrettante uscite della scheda stessa. Ho creato un piccolo sketch per comandare ad orari predefiniti questi 3 relè e il "software" funziona perfettamente... almeno se a valle dei relè non c'è alcun carico, ossia se i relè funzionano a vuoto.
Non appena collego i carichi (trattansi di n. 3 relè con bobina a 12 V DC che prendono tensione da un alimentatore adatto) cominciano i problemi: i relè non commutano più o commutano non agli orari programmati.
Può centrare il fatto che i relè non siano fotoaccoppiati? La mia riluttanza ad utilizzarne con optoisolatore è legata al fatto che mi pare di aver capito che questi ultimi funzionano con logica inversa, ossia quando il segnale in uscita da Arduino è basso la bobina del relè è eccitata. Ne ho acquistato un tipo che in effetti funziona così https://www.amazon.it/gp/product/B06XRJ6XBJ/ref=ppx_yo_dt_b_asin_image_o06_s00?ie=UTF8&psc=1
In alternativa, qualcuno ha suggerimenti di altro tipo?
Buonasera,
essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento della sezione Italiana del forum (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentartiIN QUESTO THREAD (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con molta attenzione tutto il su citato REGOLAMENTO ... Grazie.
P.S.: Ti ricordo che, purtroppo, fino a quando non sarà fatta la presentazione nell’apposito thread, nessuno ti potrà rispondere, quindi ti consiglio di farla al più presto.
L'alimentazione dei relè, con Arduino che NON ha alcun tipi di protezione ai disturbi sugli ingressi, adrebbe sempre separata e il tutto disaccoppiato otticamente. Per intenderci, ad esempio una scheda 4 relè, andrebbe così collegata:
Come hai detto, in questo modo i relè funzionano in logica inversa, ma ... che te ne importa ? ? ? :o
Metti due #define, una per ACCESO che definisci LOW ed una per SPENTO che definici HIGH e poi nel programma fai digitalWrite(pin, ACCESO/SPENTO) ... senza preoccuparti del livello.
La mia riluttanza ad utilizzarne con optoisolatore è legata al fatto che mi pare di aver capito che questi ultimi funzionano con logica inversa
Se sei in grado di assemblare piccoli circuiti ad hoc (qualche componente saldato su basetta millefori) puoi usare un integrato ULN2003 per comandare con logica positiva i moduli relé optoisolati a logica invertita.
Se i disturbi arrivano dallo scintillio sui contatti (disturbo irradiato), l'optoisolamento potrebbe non bastare. Servono degli snubber in parallelo ai contatti.
Per Guglielmo, posso dire che se funzionano con logica inversa non è corretto dal punto di vista impiantistico. Esempio banale: se per qualsiasi motivo cede l'alimentazione di uno dei relè, questo devia sulla posizione diseccitata, ossia quella stabile, che per me sarebbe quella che mi va ad eccitare il relè a valle.
Per Claudio_FF, purtroppo non sono in grado di lavorare con integrati e crearmi circuiti. Sono un progettista meccanico.
Penso che utilizzerò un PLC tipo ZEN di OMRON o simile.
JerryBurner:
... utilizzare un dispositivo più "serio"!
Mah, non è tanto una questione di "serietà" ... ci sono PLC basati su Arduino ... è questione di cose che ci vengono messe "intorno", di certificazioni, ecc. ecc.
Rispondo "a me stesso", più che altro per coloro che si sono imbattuti in problemi simili. Ho trovato delle schede relè con fotoaccoppiatore in cui, tramite jumper, è possibile stabilire se il relè funziona con logica diretta o inversa.
Perché devi tenerlo eccitato per ore?...
Acceso: Arduino esce a livello basso;
Spento: Arduino esce a livello alto.
C'è solo il problema che, se si spegne Arduino (ma restano alimentati i relè), i relè potrebbero eccitarsi. Per questo devi tenere i relè eccitati?
Guglielmo: Non so, non sono un elettronico. Tutto ciò che posso dire è che si collega come da te esposto, ma magari si tratta di specchietto per allodole.
Ma mi ha però risolto il problema che mi dava la mancanza di optoisolamento, e questo è l'importante...
JerryBurner:
Ma mi ha però risolto il problema che mi dava la mancanza di optoisolamento, e questo è l'importante...
Su quella scheda NON ci sono optoisolatori (i bacherozzi quadrati neri sono ponti raddrizzatori)
Se ha risolto qualcosa dipenderà dalla maggiore distanza geometrica tra le piste e le sorgenti di disturbo, o dal maggiore disaccoppiamento (resistenze in serie) verso Arduino... o di contatti dei relé di materiale/forma migliori che scintillano di meno (ma il problema allora si ripresenterà), o magari è anche solo il fatto di alimentare i relé separatamente a 12V (se non sbaglio) e non con i 5V in comune ad Arduino (anche se le masse per forza sono in comune).
senza, ad esempio, tenere eccitato un relè per ore perché funziona con logica inversa.
la logica inversa è sul comando in ingresso, non sull'uscita. Quindi l'unica differenza è scrivere un digital write LOW invece che HIGH per attivare il relé.
Secondo me sono degli opto AC, altrimenti la vedo dura poterli pilotare con segnale Low o High
Hai ragione, potrebbero essere anche tipo questi o questi. Non cambia comunque il fatto che tutta la sezione di comando non è optoisolata nel senso che si intendeva al post #4 (e tra l'altro se si volesse usare l'attivazione con livello LOW probabilmente arriverebbero i 12V sulle uscite di Arduino).
Perché c'è almeno un filo in comune tra Arduino e la parte controllo dei relé, ovvero il GND di Arduino è collegato al DC- della scheda che è collegato all'alimentazione dei relé, non si possono avere due alimentazioni completamente isolate tra loro.