Progettino Impianto Allarme

Salve a tutti , mi sono iscritto tempo fa al forum , tuttavia causa impegni lavorativi e scuola serale , non ho avuto molto tempo per bazzicare sul forum.
Avrei intenzione di portare un piccolo progetto realizzato con Arduino per la 5 (anche se mi hanno detto che non è più obbligatorio portare una tesina ).
Vorrei lavorarci giornalmente verso la metà di giugno e provare a terminare (almeno in parte) il progetto entro l'inizio dell'anno scolastico, altrimenti risulterebbe arduo tra lavoro ,serale e studio , impegnare tempo per il progetto.
Scrivo qui per trovare supporto , siccome vorrei realizzare una centralina di allarme comandata da Arduino , utilizzando vari tipi di sensori(volumetrico e perimetrali ad esmpio) , altoparlante , display e forse un Ponteradio GPRS.
Ho sempre utilizzato arduino al serale , senza mai applicarmi a casa per motivi di tempo (quindi non conosco i costi di componenti esterni) , vorrei sapere all'incirca quanto ci sarebbe da spendere per realizzare un progettino carino con :

Display (è possibile con un Display , comunicare con Arduino? Cioè senza andare al monitor seriale? Tipo disabilitare o abilitare dei sensori collegati ad Arduino)
Sensori : 3 Volumetrici , 4 Perimetrali.
Ponte radio GPRS

Volendo è possibili realizzare ciò oltre che con collegamenti filari , anche wi fi ?, utilizzando un sistema Master/Slave , quindi con più Arduino , o diventa complessa la programmazione ?(La libreria I2C non l'ho capita totalmente).
Non ho ancora acquistato nulla , perchè vorrei sentire i consigli di qualcuno di più esperto , per sapere se ciò che ho in mento è fattibile oppure no.
Grazie se qualcuno sarà disposto a rispondermi , spero di essere stato chiaro e conciso e di non aver tralasciato nulla.

Trovi diversi post riguardanti "allarme arduino", basta fare la ricerca con quei due termini su Google.
Comunque ti basta un Arduino Uno, un display 20x4 che sia I2C in modo da risparmiare uscite, qualche tasto per programmare, alimentatore, batteria (per funzionare anche in assenza tensione di rete) sensori e sirena. Penso che te la potresti cavare con circa 100 Euro, però dipende da quanti sensori volumetrici vuoi mettere.
Su Aliexpress trovi tutto, ma se non vuoi aspettare troppo tempo dovrai andare su Amazon oppure Ebay e sullo store Arduino (se vuoi un originale).
Se vuoi qualcosa che vada su WiFi dovrai lasciar perdere UNO ed andare su ESP8266 oppure ESP32 che l'hanno già a bordo.
Attenzione alle tensioni di alimentazione di sensori, Arduino (uno oppure ESP32) e display perché rischi di fare un "risotto".

Fattibile come "esercizio" è fattibile, fattibile come "prodotto reale da usare" molto meno ...
... a parte quanto è ben spiegato al punto 15.5 di Arduino, realizzare una centralina antifurto degna di tale nome, è tutt'altro che banale e richiede specifiche conoscenze.

C'è da optoisolare tutti gli ingressi, c'è da renderla immune ai disturbi, c'è da fare si che non sia banalmente aggirabile, c'è da fare in modo che NON dia falsi allarmi, ecc. ecc. ... in ultimo ... salvo non farla poi certificare per uso civile (e ci vuole una barcata di soldi), rimarrebbe comunque un oggetto NON legalmente installabile.

Quindi ... vuoi fare un "esercizio" con Arduino senza relaizzare un "prodotto", si può sicuramente fare, ad esempio applicandolo ad un piccolo modellino in scala di una casa, vuoi "veramente" realizzare una centrale antifurto? Lascia stare. :slight_smile:

Guglielmo

Ti rispondo per ora solo sui componenti, anche perché la scelta di questi influisce molto sulle caratteristiche (e quindi difficoltà) del progetto.
Intanto parliamo o di Arduino UNO (poi si vedrà se sarà necessario il Mega), e premetto che ovviamente è un esercizio in quanto non parliamo di un sistema né affidabile al 100% né certificato (ma non devi venderlo per cui.. :wink: ).
Per i materiali in genere io cerco su eBay, rivenditori italiani, e con feedback molto alto (es. almeno 10.000 e vicino al 100% positivi)
E, altro consiglio preliminare, ovviamente per prima cosa devi sperimentare ed imparare come gestire i vari componenti, quindi devi fare un prototipo: cabla tutto con una buona breadboard. Che poi potrà comunque restare perché se è solo come tesina, puoi mostrarne il funzionamento anche da prototipo.

Luca_Stark92:
Display (è possibile con un Display , comunicare con Arduino? Cioè senza andare al monitor seriale? Tipo disabilitare o abilitare dei sensori collegati ad Arduino)

Beh un display è un display, non ha un input (tranne gli schermi touch ma sinceramente lo escluderei), ma la risposta è si: puoi prendere un display LCD (es. 16x2 I2C) ed un tastierino, oppure uno shield come QUESTO che trovo molto pratico perché include sia l'LCD sia un tastierino.

Sensori : 3 Volumetrici , 4 Perimetrali.

Qui già ti fermo. Per i "volumetrici" in realtà, visto per l'appunto la tua richiesta di semplicità, credo tu intenda i PIR ossia sensori di movimento ad infrarosso.
Non è chiaro cosa tu intenda per "perimetrali", forse i sensori di apertura di porte e finestre (quelli fatti con reed)? Quelli sono solamente dei contatti che puoi simulare con dei pulsanti.
In ogni caso, sempre visto lo scopo didattico, ti consiglio di limitarti ai PIR.

Ponte radio GPRS

Eh? GPRS? Non ho capito cosa tu intenda.
Se parli di mandare ad esempio via SMS gli allarmi, si, si può fare. Ma per ora limitati a far accendere un LED di allarme e magari far suonare un cicalino, poi potrai pensare ad altro.
Si può anche usare una connessione GPRS per connetterti ad un server ed inviare gli allarmi, ma dammi retta, per ora lascia stare.

Volendo è possibili realizzare ciò oltre che con collegamenti filari

Ah, ovviamente i PIR o i sensori reed puoi anche collegarli con fili ma se parli di distanze di vari metri la questione elettrica si complica abbastanza.

anche wi fi ?, utilizzando un sistema Master/Slave , quindi con più Arduino , o diventa complessa la programmazione ?

Si possono anche "distribuire" vari Arduino in giro, ognuno dei quali controlla uno o più sensori, e manda ad un Arduino centrale gli allarmi, ma anche qui temo che possa risultare una cosa troppo complicata (puoi ad esempio collegarli via radio 433MHz ma poi devi gestire "a mano" le comunicazioni, oppure puoi pensare di usare il WiFi e TCP/IP o UDP ma poi devi comunque definire un protocollino di rete).

anche wi fi ?, utilizzando un sistema Master/Slave , quindi con più Arduino , o diventa complessa la programmazione ?(La libreria I2C non l'ho capita totalmente).

La connesione I2C "liscia" non va bene per comunicazioni filari a distanza, trasmettitori radio a 433MHz vanno anche bene ma come detto sono di fatto una replica delle "seriali" e ti si complica (inutilmente) il progetto.

gpb01:
... salvo non farla poi certificare per uso civile (e ci vuole una barcata di soldi), rimarrebbe comunque un oggetto NON legalmente installabile.....

Giuro che non sapevo che una centrale di allarme dovesse essere "legalmente installabile".
Una volta che la sezione 220Volt è a posto, oppure collegata ad un alimentatore esterno come ormai fanno la maggiornaza dei produttori per togliersi anche questo problema, quello che viene dopo a bassisima tensione non richiede particolari accorgimenti.

steve-cr:
Giuro che non sapevo che una centrale di allarme dovesse essere "legalmente installabile".

... sarà bene che ti informi sulle norme comunitarie.

Qualsiasi prodotto ad uso "civile" (non parliamo poi di industriale) deve essere certificato, specie le apparecchiature elettroniche che sono soggette ad emissioni di disturbi.

Guglielmo

steve-cr:
Giuro che non sapevo che una centrale di allarme dovesse essere "legalmente installabile".
Una volta che la sezione 220Volt è a posto, oppure collegata ad un alimentatore esterno come ormai fanno la maggiornaza dei produttori per togliersi anche questo problema, quello che viene dopo a bassisima tensione non richiede particolari accorgimenti.

Sono quasi certo che Guglielmo si riferisce al fatto che anche se doti la centrale di tutti gli accorgimenti per essere certificato per uso civile ma non si inraprende la parte certificativa specifica in caso di furto l'assicurazione ti farebbe una bella pernacchia, altro aspetto sono i falsi allarmi e le regole che girano attorno agli antifurti sulle emissioni sonore, durata di queste ecc. se il sistema "rompe i bal" ai vicini possono denunciare e in sede giudiziaria occorre dimostrare che la centrale rispetta i vincoli di legge.

Comunque se fosse un modellino può procedere senza troppi problemi. I suggerimenti forni sono super validi sia sotto il punto di vista economico che premttamente funzionale (Es. usare i PIR, simulare prima con i pulsanti e poi comprare i reed quando la parte sw è a posto, ecc.)

P.S. = Il chiarimento è arrivato prima che potessi inviare, avevo azzeccato :slight_smile:

Si, certo, questo lo so. Ma stiamo parlando di una specie di "tesina"per la 5' e non di un progetto da produrre industrialmente.

Poi la "responsabilità civile" è un'altra cosa: se tu vendi una cosa che NON fa quello che tu hai promesso ne devi rispondere in sede legale. Se tu ti fai in casa tua un impianto di allarme in bassissima tensione che da anche falsi allarmi, che non emette disturbi al di fuori di casa tua (e comunque se hai comprato una scheda presso terzi non è responsabilità tua) e che se anche interviene NON disturba i vicini, non avrai mai problemi.

Ho letto invece di gente che fa domotica con Arduino e mi è venuta la pelle d'oca perché non parliamo più di un falso allarme di una centralina (che non fa male a nessuno), ma di accendere caldaie a metano, boiler elettrici, lampade, elettrovalvole acqua, accendere motori di tapparelle, gestire la produzione di pannelli solari eccetera...

Però, fondamentalmente, in casa propria ognuno fa quello che vuole (ma gli consiglio una buona assicurazione sugli incendi e allagamenti)...

steve-cr:
Però, fondamentalmente, in casa propria ognuno fa quello che vuole (ma gli consiglio una buona assicurazione sugli incendi e allagamenti)...

NO, questo è FALSO, in casa tua devi ripettare le regole e le norme come ovunque.

Ho già detto che se l'OP fa un "esercizio", magari con un "modellino di casa", NON ci sono problemi, altrimenti è soggetto a tutta al normativa EU, come ad esempio, la direttiva 2014/30/UE che definisce i parametri da rispettare nel campo della Compatibilità Elettromagnetica:

... Tutte le apparecchiature elettriche, sia a bassa che a bassissima tensione, hanno l’obbligo di essere marcate CE. ...

... e come questa, da rispettare ce ne sono altre, per cui ... ::slight_smile:

Guglielmo

P.S.: ... e l'assicurazione NON serve a nulla, perché, nel caso del "fai da te", NON risponde dei danni.

Ringrazio tutti per le rispsote , risponderò ad ognuno stasera quando torno verso le 23 :stuck_out_tongue_closed_eyes: .
Grazie sopratutto a docdoc per tutte le informazioni date , ci sentiamo stasera , adesso devo correre fuori e poi andare a scuola (per fortuna macano 10 giorni , sono cotto :smiley: )

Dico la mia visto che un sistema di "allarme" me lo sono fatto

Come è strutturato:

  • sensori(slave): ogni rilevatore è composto da un sensore PIR accoppiato ad un ESP8266, il tutto alimentato da un regolatore di tensione da 5V a 3.3V a sua volta collegato alla rete domestica tramite un alimentatore da cellulare 5V 1A.

-centralina(master): ESP8266 alimentato come sopra

Come funziona:

Centralina e sensori sono collegati tra loro attraverso il wifi domestico e utilizzano la libreria PJON per dialogare. La centralina dialoga anche con il mio smartphone attraverso un'interfaccia creata con Blynk, da cui posso escludere ambienti, programmare orari di inserimento e disinserimento allarme, ricevere notifiche in caso di intrusione.

Per ovvie ragioni che non elenco neanche il sistema non è neanche lontanamente paragonabile ad un sistema professionale ma comunque funziona ed è un buon esercizio visto che la programmazione non è proprio banale.

....come ad esempio, la direttiva 2014/30/UE che definisce i parametri da rispettare nel campo della Compatibilità Elettromagnetica:

... Tutte le apparecchiature elettriche, sia a bassa che a bassissima tensione, hanno l'obbligo di essere marcate CE. ...

... e come questa, da rispettare ce ne sono altre...

Guglielmo, in questo forum non si è mai parlato di PRODURRE macchinari industriali con Arduino (e ci mancherebbe) e comunque chi PRODUCE sa (o dovrebbe sapere) tutte le normative CE (per l'Europa) oppure UL-CSA (per il Canada) o altre...

Questo lo do per scontato. Se mi facessi queste "torte" tutte le volte che rispondo ad un quesito (tipo "cosa se ne fa della mia risposta?") allora non dormirei più, oppure dovrei astenermi.

Come dice Standaroil, cerchiamo di pensare EASY altrimenti non ce la caviamo più !!! :slight_smile:

Aggiungo la mia per quanto riguarda la parte software, trattandosi di tesina focalizzerei l'attenzione sul funzionamento dell'apparato (e ci mancherebbe :slight_smile: ) e anche sulla descrizione del perché sono state prese certe decisioni, ad esempio sia che si parli di filare che di wifi occorre impostare il software in modo tale che il master una volta attivato scansioni di continuo ogni sensore (aggiungerei attivo se si vuol dare la possibilità di escluderne alcuni ES. modo full o modo sono in casa) nel più breve lasso di tempo possibile, in caso di mancato contatto con un sensore la centrale deve... insospettirsi diciamo :slight_smile: così come se durante il contatto con il sensore questo notifica il rilevamento di un intrusione.
Tralascerei in fase iniziale di tener conto dell'implementazione degli allarmi di tamper o nel caso del wifi dei sensori che attivamente contattano la centrale per notificare l'intrusione diverrebbe un ginepraio dal quale è difficile uscirne.
Occorrerebbe prevedere o quantomeno descrivere che ogni sensore (se parliamo di wifi), la centrale e la sirena debbano essere dotate di batteria tampone.
Infine la sirena deve scattare non quando la centrale le dice di farlo ma quando perde la connessione con questa, se parliamo di filare allora basta lato sirena verificare che ci sia +5V su un cavo (per farla semplice) se manca o la centrale mi sta dicendo di attivarmi oppure qualcuno ha tagliato il cavo e allora devo comunque attivarmi, se si parla di connessione wifi allora la sirena deve adirarsi se non gli arrivano segnali dalla centrale a cadenza periodica, e anche qui occorre prevedere un protocollo sicuro per dire alla sirena "non suonare che sto resettando la centrale per manutenzione"
Insomma per far bene la tesina lavoro da fare c'è ne parecchio :slight_smile: e quello che mi è balzato alla mente è solo la punta dell'iceberg software, l'hardware fatto bene comediceva Guglielmo è ancora più da panico :slight_smile:

steve-cr:
Questo lo do per scontato. Se mi facessi queste "torte" tutte le volte che rispondo ad un quesito (tipo "cosa se ne fa della mia risposta?") allora non dormirei più, oppure dovrei astenermi.

La cosa è valida anche per le apparecchiature "civili" (... non solo industriali) e ... si, DEVI farti tutte queste "torte" prima di rispondere (... visto che sei su un forum pubblico) o, in caso contrario ... beh, si, effettivamente, è meglio che ti astieni dal rispondere. Grazie.

Guglielmo

Aggiungo la mia per quanto riguarda la parte software, trattandosi di tesina focalizzerei l’attenzione sul funzionamento dell’apparato (e ci mancherebbe :slight_smile: ) e anche sulla descrizione del perché sono state prese certe decisioni, ad esempio sia che si parli di filare che di wifi occorre impostare il software in modo tale che il master una volta attivato scansioni di continuo ogni sensore (aggiungerei attivo se si vuol dare la possibilità di escluderne alcuni ES. modo full o modo sono in casa) nel più breve lasso di tempo possibile, in caso di mancato contatto con un sensore la centrale deve… insospettirsi diciamo :slight_smile: così come se durante il contatto con il sensore questo notifica il rilevamento di un intrusione.
Tralascerei in fase iniziale di tener conto dell’implementazione degli allarmi di tamper o nel caso del wifi dei sensori che attivamente contattano la centrale per notificare l’intrusione diverrebbe un ginepraio dal quale è difficile uscirne.
Occorrerebbe prevedere o quantomeno descrivere che ogni sensore (se parliamo di wifi), la centrale e la sirena debbano essere dotate di batteria tampone.
Infine la sirena deve scattare non quando la centrale le dice di farlo ma quando perde la connessione con questa, se parliamo di filare allora basta lato sirena verificare che ci sia +5V su un cavo (per farla semplice) se manca o la centrale mi sta dicendo di attivarmi oppure qualcuno ha tagliato il cavo e allora devo comunque attivarmi, se si parla di connessione wifi allora la sirena deve adirarsi se non gli arrivano segnali dalla centrale a cadenza periodica, e anche qui occorre prevedere un protocollo sicuro per dire alla sirena “non suonare che sto resettando la centrale per manutenzione”
Insomma per far bene la tesina lavoro da fare c’è ne parecchio :slight_smile: e quello che mi è balzato alla mente è solo la punta dell’iceberg software, l’hardware fatto bene comediceva Guglielmo è ancora più da panico :slight_smile:

Grazie , ogni consiglio è ben voluto .
Le mia intezione e quella di seguire il consiglio di Guglielmo , con un modellino in scala di una casa è collegare i Pir alla centralinArduino.
Procedo per gradi. :slight_smile:

Dico la mia visto che un sistema di “allarme” me lo sono fatto

Come è strutturato:

  • sensori(slave): ogni rilevatore è composto da un sensore PIR accoppiato ad un ESP8266, il tutto alimentato da un regolatore di tensione da 5V a 3.3V a sua volta collegato alla rete domestica tramite un alimentatore da cellulare 5V 1A.

-centralina(master): ESP8266 alimentato come sopra

Come funziona:

Centralina e sensori sono collegati tra loro attraverso il wifi domestico e utilizzano la libreria PJON per dialogare. La centralina dialoga anche con il mio smartphone attraverso un’interfaccia creata con Blynk, da cui posso escludere ambienti, programmare orari di inserimento e disinserimento allarme, ricevere notifiche in caso di intrusione.

Per ovvie ragioni che non elenco neanche il sistema non è neanche lontanamente paragonabile ad un sistema professionale ma comunque funziona ed è un buon esercizio visto che la programmazione non è proprio banale.

Bella l’idea di poter interagire con lo smartphone , la prenderò in considerazione , Grazie.

Ti rispondo per ora solo sui componenti, anche perché la scelta di questi influisce molto sulle caratteristiche (e quindi difficoltà) del progetto.
Intanto parliamo o di Arduino UNO (poi si vedrà se sarà necessario il Mega), e premetto che ovviamente è un esercizio in quanto non parliamo di un sistema né affidabile al 100% né certificato (ma non devi venderlo per cui… :wink: ).
Per i materiali in genere io cerco su eBay, rivenditori italiani, e con feedback molto alto (es. almeno 10.000 e vicino al 100% positivi)
E, altro consiglio preliminare, ovviamente per prima cosa devi sperimentare ed imparare come gestire i vari componenti, quindi devi fare un prototipo: cabla tutto con una buona breadboard. Che poi potrà comunque restare perché se è solo come tesina, puoi mostrarne il funzionamento anche da prototipo.

Io come scheda sto utilizzando Arduino Mega 2560 , mi consigli di usare Arduino Uno?
Solitamente io acquisto su Amazon , ho già alcuni articoli da acquistare , mi chiedevo se prima di procedere posso , postare i link dei vari componenti (devo acquistare anche la breadboard) e valutare con voi se sono necessari , oppure no .

Eh? GPRS? Non ho capito cosa tu intenda.
Se parli di mandare ad esempio via SMS gli allarmi, si, si può fare. Ma per ora limitati a far accendere un LED di allarme e magari far suonare un cicalino, poi potrai pensare ad altro.
Si può anche usare una connessione GPRS per connetterti ad un server ed inviare gli allarmi, ma dammi retta, per ora lascia stare.

Il Ponte Radio , comunica con le centrali che gestiscono la rete di allarmi (tipo Ivri) , quello GPRS , manda messaggi / chiamate , all’utente dove è installato il sistema di allarme , più chi controlla dalla centrale (Non so se mi spiego) , comunque il mio scopo è solo quello di essere avvertito tramite cellulare dal sistema di allarme; però a questo penserò dopo aver testato il funzionamento dei Pir.

steve-cr:
Trovi diversi post riguardanti “allarme arduino”, basta fare la ricerca con quei due termini su Google.
Comunque ti basta un Arduino Uno, un display 20x4 che sia I2C in modo da risparmiare uscite, qualche tasto per programmare, alimentatore, batteria (per funzionare anche in assenza tensione di rete) sensori e sirena. Penso che te la potresti cavare con circa 100 Euro, però dipende da quanti sensori volumetrici vuoi mettere.
Su Aliexpress trovi tutto, ma se non vuoi aspettare troppo tempo dovrai andare su Amazon oppure Ebay e sullo store Arduino (se vuoi un originale).
Se vuoi qualcosa che vada su WiFi dovrai lasciar perdere UNO ed andare su ESP8266 oppure ESP32 che l’hanno già a bordo.
Attenzione alle tensioni di alimentazione di sensori, Arduino (uno oppure ESP32) e display perché rischi di fare un “risotto”.

Grazie delle dritte. :grin:

gpb01:
Fattibile come “esercizio” è fattibile, fattibile come “prodotto reale da usare” molto meno …
… a parte quanto è ben spiegato al punto 15.5 di Arduino, realizzare una centralina antifurto degna di tale nome, è tutt’altro che banale e richiede specifiche conoscenze.

C’è da optoisolare tutti gli ingressi, c’è da renderla immune ai disturbi, c’è da fare si che non sia banalmente aggirabile, c’è da fare in modo che NON dia falsi allarmi, ecc. ecc. … in ultimo … salvo non farla poi certificare per uso civile (e ci vuole una barcata di soldi), rimarrebbe comunque un oggetto NON legalmente installabile.

Quindi … vuoi fare un “esercizio” con Arduino senza relaizzare un “prodotto”, si può sicuramente fare, ad esempio applicandolo ad un piccolo modellino in scala di una casa, vuoi “veramente” realizzare una centrale antifurto? Lascia stare. :slight_smile:

Guglielmo

Non si preoccupi Gugliemo , non intendo commercializzare nulla , ne installarlo in casa .
Sarà solo il progetto che tenterò si presentare all’esame di 5.

Grazie a tutti per la partecipazione , terrò aggiornato il topic , se mi è permesso .
Perchè avrò ancora bisogno di consigli , e mi piacerebbe condividere questa piccola esperienza con voi.
A breve posterò una lista per la spesa , perchè praticamente devo acquistare tutto (ho soltanto Arduino Mega2560)

>Luca_Stark92: Prima di tutto, grazie mille per il chiarimento, il modello in scala mi sembra la cosa più simpatica :slight_smile:

... poi, se vuoi connettere più Arduino tra di loro, in una struttura master/slave, usando dgli economicissimi modulini radio tipo gli HC-12, prova a guardare la libreria PJON che trovi nella sezione Megatopic e che è ben supportata dall'autore e da vai utenti :wink:

Buon lavoro,

Guglielmo

Luca_Stark92:
Io come scheda sto utilizzando Arduino Mega 2560 , mi consigli di usare Arduino Uno?

La Mega ha più risorse della UNO, quindi direi che non serve fare un ulteriore acquisto.
Se poi devi aggiungere altri Arduino in giro per pilotare gruppi di sensori, si valuterà, ci sono cose più piccine della Mega e della UNO.

Luca_Stark92:
Le mia intezione e quella di seguire il consiglio di Guglielmo , con un modellino in scala di una casa è collegare i Pir alla centralinArduino.
Procedo per gradi. :slight_smile:

Ottimo!

Io come scheda sto utilizzando Arduino Mega 2560 , mi consigli di usare Arduino Uno?

Per un progettino dimostrativo del genere la Mega va benissimo ugualmente, ma bastava anche una UNO (o Nano) visto il ridotto numero di sensori (diciamo 2 PIR e 2 filari per porte o finestre) e quindi di pin (si devono solo aggiungere una uscita -LED- per il "lampeggiante", una per la "sirena" -Buzzer-, il display ed un tastierino).

Solitamente io acquisto su Amazon , ho già alcuni articoli da acquistare , mi chiedevo se prima di procedere posso , postare i link dei vari componenti (devo acquistare anche la breadboard) e valutare con voi se sono necessari , oppure no .

Certo che puoi. Ma vedi anche su eBay, io compro quasi sempre lì i componenti (come dico sempre, solo rivenditori italiani o in qualche caso europei, con alto feedback, e materiale dichiarato già in Italia -niente cinesi!-).
Alcuni dei miei "spacciatori" preferiti (vasto magazzino, prezzi buoni, spediscono rapidamente):

comunque il mio scopo è solo quello di essere avvertito tramite cellulare dal sistema di allarme; però a questo penserò dopo aver testato il funzionamento dei Pir.

Certo, si può fare (con l'apposito modulo cerca ad esempio SIM800L) ma fai bene a fare le cose per gradi. Ma essendo un dimostrativo, già basta far comparire sul display (o su seriale del PC) il testo dell'SMS che invieresti, senza impicciarti anche a prendere il modulo GSM, mettere una SIM, gestire la presenza di rete, eccetera...

Grazie ancora a tutti per la partecipazione.
Allora ricapitolando , prevedo di acquistare quest'elenco di materiale , dato che a casa non ho nulla , prevedo anche di acquistare un kit starter pack di arduino che contiene , un pò di tutto:
PIR , 3
Cavi dupont MM , così per comodità di collegamenti .
Kit1 oppure Kit2
Display con tasti
Sirena

Mi chiedo ,sicuramente avrò bisogno di un alimentatore esterno , ma qualcosa di smilie può andare?
Alimentatore,Alimentatore2 oppure questo Alimentatore 3
Quale dei tre mi consigliate?,
Appena farò progressi penserò se acquistare qualche modulo GPRS (credo di aver detto giusto , perdonate l'ignoranza) per tentare di collegare al cellulare l'Arduino

E che il mio primo progetto e sono un pò indeciso su cosa acquistare , :grinning:

Per fare il modellino in scala di un abitazione , vado a recuperare i materiali di compensato in discarica :slight_smile:

Bene Credo di non aver scordato nulla , se avete dei consigli e devo aggiungere o sostituire dei prodotti , ditemi pure ,aspetto qualche parere prima di procedere con gli acquisti ,
8)

Gli alimentatori che hai postato, qui sul forum, sono “illegali” perchè devi lavorare direttamente con i cavi di rete.
Dovresti direzionarti su cose tipo queste.
Ho fatto una selezione a caso, ma questi sono quelli di uso comune e basta attaccare la spina come per tutti gli elettrodomestici di casa invece di spellare fili e collegarli, lavoro che dovrebbe fare qualcuno di specializzato e autorizzato e senza poi dare accesso ad altri.
Per la potenza dovresti fare un calcolo di quello che ti potrebbe effettivamente servire. Il primo che hai postato potrebbe essere troppo piccolo, il secondo dovrebbe andare benone nel 99% dei casi, il terzo è forse un’esagerazione. Diciamo che 1A forse ti basta, con 5A ci dovresti stare alla grande con 50A (se ti dovessero servire veramente) devi pensare bene anche alla dimensione (sezione) dei cavi con cui ti colleghi per non fumarteli.
Se non ti servono i 12V per qualche dispositivo, ti consiglio i 9V perchè alimentare Arduino con i 12V lo porti un po’ al limite del suo regolatore interno, rischi che scaldi un po’ troppo.
Se tutto ciò che ci attacchi è a 5V potresti anche valutare un alimentatore direttamente da 5V, altrimenti devi aggiungerci un regolatore per abbassare dai 9 o 12 ai 5 per tali dispositivi.
Io sconsiglio sempre di prelevare i 5V da Arduino. Non è un alimentatore, anche se in molti casi è comodo, a mio avviso è concettualmente sbagliato e se non stai sempre ben attento ai consumi rischi di friggertelo.

Con lo starter kit puoi provare i vari elementi singolarmente per fare pratica.
Fatto questo metti tutto assieme.
Ricorda di tenere il loop sempre a frullare alla massima velocità inserendo il resto li dentro in modo non bloccante.
Quindi evita delay() e abusa di millis() :wink:
Pensa alle operazioni scomponendole in fasi e cerca di far fare ad ogni giro di loop una sola fase per tenerlo sempre veloce.

Se hai dubbi su cosa acquistare, parti con lo starter kit e poi, una volta fatti tutti gli esperimenti che ti servono, prendi il resto, a quel punto dovresti avere le idee molto più chiare.

buon divertimento.