[progetto a lungo termine] ROV entry-level

Ho fatto il test surriscaldamento motore, banco prova un DJI E310, motore BLDC di buona qualità e ottime prestazioni, è un 960kv da 150 Watt massimi, per non più di 60 secondi, e 70 Watt continui senza limiti di tempo.

DJI E310

Le dimensioni del corpo motore sono larghezza 40.2 mm, lunghezza 27 mm, peso solo 60 grammi, ha un kv pari a 960 che è decisamente troppo per l'uso su un rov, l'ottimale è un motore con un kv non superiore a 250, però come potenza e dimensioni è sicuramente adatto all'uso per il rov e va bene per fare i primi test in aria.
Rammento che kv è la costante che permette di stimare il numero di giri a vuoto in base alla tensione di alimentazione, p.e. un motore da 960 kv con alimentazione a 12 V arriva a circa 960*12 = 11520 rpm.

Giusto come didattica aggiuntiva, un motore BLDC è molto simile ad un motore trifase con collegamento a triangolo.

Schema esemplificativo di come è fatto un BLDC.

Le tre fasi vengono alimentate con un profilo trapezoidale del tipo ON+, spento, ON-, tra loro sfasate di 120°, due sono sempre due attive assieme, questo è lo schema di azionamento delle fasi:

L'azionamento delle fasi deve seguire la velocità di rotazione del motore mantenendo il corretto sincronismo, su i BLDC la velocità di rotazione non è determinata dalla frequenza di azionamento delle fasi, è determinata dalla tensione applicata alle fasi e il sistema elettronico di commutazione deve seguire il movimento, in pratica viene simulato il commutatore meccanico dei motori a spazzole.
Dal modo di funzionamento del motore BLDC ne consegue che la potenza da dissipare in calore è data dalla somma degli effetti di due fasi azionate assieme, però tocca anche tenere conto del fatto che funzionano solo per 2/3 del tempo, il restante terzo sono inattive.
Premesso che i motori in oggetto assorbono fino a 13A @12V (batteria 3S a piena carica sotto sforzo), pari a 156 Watt, in queste condizioni diventano molto caldi in tempi brevi nonostante il flusso d'aria dell'elica, come prima cosa ho misurato la reale resistenza delle fasi.
La misura è stata fatta con il multimetro da banco con il metodo a 4 fili, unico modo possibile per misurare correttamente bassi valori resistivi, con conferma tramite test empirico con alimentatore stabilizzato impostato per erogare 1.000 A costante, tensione rilevata ai capi del motore 0.298 V, resistenza misurata con il multimetro 0.296 ohm, resistenza misurata empiricamente 0.298 ohm, i due risultati sono praticamente identici e confermano la correttezza della misura.
Con il dato della resistenza interna delle fasi facciamo qualche conto sulla potenza persa sulle stesse, viene dissipata sotto forma di calore ed è questo il nostro problema, in funzione della corrente su questi motori.
Partendo da questo test, fatto bene, sull'assorbimento del motore in funzione della spinta, in aria usando le eliche consigliate da DJI, abbiamo un valore di 4.29 A con una spinta di 400 grammi, potenza elettrica impegnata 50 Watt, la spinta massima ottenibile è 850 grammi con un assorbimento di 13A.
Prendiamo il valore di 4.3 Ampere come quello medio nell'uso sul rov, sicuramente è inferiore, questo significa che ogni fase assorbe 2.15 A per 2/3 del tempo, di conseguenza ogni fase dissipa 2.15^2 *0 .3 = 1.38 Watt, tra tutte e due le fasi attive la potenza da dissipare sono 1.38 * 2 = 2.76 Watt-
Da notare l'elevata efficienza sotto il profilo elettrico perché a fronte di 50 Watt assorbiti solo 2.76 vengono persi sulle fasi, efficienza > 95%, diverso è il discorso dell'efficienza come potenza meccanica, entrano in gioco altri fattori che la riducono notevolmente quando il motore non raggiunge gli rpm del punto di massima efficienza tra potenza in e out, circa l'80% degli rpm massimi.
Anche senza tenere conto del fatto che la potenza di 1.38 Watt dissipata da ogni fase è solo per 2/3 del tempo, il che ci porterebbe ad una dissipazione media di 0.9 Watt però tocca tenere conto degli effetti termici cumulativi delle fasi adiacenti, abbiamo un valore tutto sommato basso che comporta un basso riscaldamento e che è abbastanza facile da dissipare, se realmente necessario, nell'acqua tramite apposita struttura.
Per il test termico, dato che non dispongo di un freno magnetico, ho optato per alimentare due fasi con 2A continui ciascuna, ovviamente il motore rimane fermo, così da simulare il carico operativo, la temperatura iniziale del motore era 26.2°, quella ambiente, dopo 10' è arrivata a 34.3°, dopo 20' 36.8°, al tatto comincia a diventare caldo, dopo 30' 40.3°, dopo 40', 50' e 60', a questo punto mi sono fermato, è rimasta stabile a 40.4°.
Sebbene questo test statico non è preciso al 100%, è una simulazione che dovrà essere convalidata da un test in reali condizioni dinamiche, fornice un risultato confortante, il livello di temperatura è ampiamente entro i limiti ammessi dal motore, massima temperatura operativa 70°, andare oltre comincia a mettere a rischio i magneti.
La temperatura è stata rilevata con una sonda termica applicata alla base del motore, il corpo metallico arriva alla stessa temperatura del nucleo magnetico, ovviamente ci mette un pochino di tempo, e tramite termocamera con osservazione diretta del nucleo magnetico, le due temperature sono sempre state molto simili tra loro, differenza massima di +/- 0.6°

Oggi pomeriggio comincio a buttare giù lo schema per l'hardware low level, molto provvisorio e sicuramente sarà soggetto a molte modifiche, giusto per avere un punto di partenza.

Se gli outrunner sono i piu comodi da trovare ed usare, mi e' venuta un'idea per la camera stagna in cui infilarli, in modo da dissipare comunque parte del calore ... ma bisogna vedere quanto del calore generato puo dissipare attraverso la base di fissaggio ... parlo di quelli del tipo che avevi postato, con il fissaggio sulla base posteriore e l'intera parte anteriore che ruota e fa corpo unico, non di quelli che chiamano "cassa rotante", che hanno l'albero passante su cuscinetti e si fissano frontalmente, anche se e' l'esterno che gira ... questo pero' se si realizza un contenitore in alluminio o comunque metallico ...

Non e' una struttura semplicissima, per cui bisognerebbe poter chiedere a qualche officina il possibile costo di realizzazione (oppure avere in casa tornio e fresa per realizzarseli), pero' garantirebbe sia una certa dissipazione termica, sia l'impermeabilita', sia anche, cosa non indifferente, una certa semplicita' di smontaggio in caso di manutenzione ... ho buttato giu uno schema di principio, tanto per darti un'idea di quello che ho in mente ... si dovrebbe realizzare in tre pezzi (in realta' con un po di complicazioni in piu anche solo in due, ma sia le dimensioni finali che probabilmente il costo dovuto ad un paio di elementi in piu aumenterebbero) ... la parte centrale si occuperebbe di tenere fissato il motore tramite il fondello, e di disperdere parte della temperatura all'esterno ed alle altre due sezioni ... i due "tappi" invece terrebbero l'elettronica ed il giunto di uscita del cavo quella frontale, ed il sistema di cuscinetti/albero/sigillo quella posteriore ...

L'accoppiamento fra motore ed albero elica si potrebbe realizzare con una spina nell'albero motore ed un'intaglio fresato nell'albero elica (o anche solo fresando "a cacciavite" l'albero motore e realizzando una sede appropriata nell'albero elica) , per cui in fase di chiusura sarebbe sufficente centrare l'intaglio ed avvitare, senza bisogno di giunti da chiudere con grani o altri sistemi simili ... stesso discorso per la parte elettronica, lasciando i fili all'interno abbastanza lunghi da poter essere "attorcigliati alla rovescia" per alcuni giri prima di avvitarlo ... o-ring in battuta all'esterno ed "a scorrimento" all'interno, tanto per andare sul sicuro, e dovrebbe reggere anche piu dei 100 metri preventivati senza allagarsi ... al massimo, un paio di grani in fori ciechi sui bordi, tanto per essere sicuri che non si sviti "in servizio", ma potrebbero non servire neppure ... che dici, e' abbastanza fuori di testa, come idea ? ... :smiley:

Ovviamente e' solo una sezione schematica e non in scala, tanto per dare un'idea un po meglio che a parole ... e' un riadattamento di un vecchio progetto che avevo fatto alcuni anni fa, per infilarci dei motori DC con riduttori ... spero sia almeno un po comprensibile ...

Scusate se mi intrometto

ma alle velocità citate, non si hanno problemi di cavitazione delle pale?
ho letto oltre 11000 rpm

Infatti si pensava di farli andare molto piu lenti ... tieni presente che quelli commerciali viaggiano fra i 1000 ed i 1800 RPM (ma hanno motori piu potenti ed eliche piu grosse ... gli oceanici con eliche da 30/40 cm difficilmente superano i 1000 RPM) ... penso comunque che con un profilo di pale studiato bene, si possa arrivare a 2000 o anche 3000 RPM senza cavitazioni ... di piu, avrei molti dubbi anch'io ...

astrobeed:
Questa è la scheda low level usata sul OpenRov...

Stavo dimenticando ... non mi sembra il massimo, installare i driver sull'elettronica di pilotaggio ... anche per via delle correnti da trasferire poi ... un conto e' che hai pochi cm di cavo, ma se li devi fare un po piu lunghi ... inoltre i motori che usano loro mi sembrano piuttosto scarsi anche come qualita' (almeno a vederli in foto) ... tuttavia e' anche vero che l'alimentazione glie la devi comunque portare, insieme ai comandi, anche se mettiamo i driver nella custodia del motore ...

Se non si vogliono usare connettori per i motori, diventa un po problematica in caso di guasti, da gestire ... lato motore ovviamente il connettore non serve, si esce con il cavo e pressacavo, oppure il cavo in tubo di gomma e passacanna, se non si trovano pressacavi idonei a reggere minimo le 10 atmosfere e cavi che non si schiacciano intorno al pressacavo con il tempo (purtroppo e' stato uno dei nostri maggiori problemi, che pero' si presenta solo dopo parecchi mesi ... avevamo realizzato delle custodie per le camere usando quei passacavo stagni garantiti per 500 metri che usano alcune torce sub professionali, ma dopo diversi mesi iniziavano ad esserci infiltrazioni ... ho poi scoperto smontandole che il cavo, in corrispondenza del gommino del pressacavo, si schiacciava deformandosi in modo permanente prendendo una sagoma "a clessidra" nel punto di pressione, il che ovviamente diminuiva la compressione del gommino e quindi anche la tenuta)

docsavage:
ma alle velocità citate, non si hanno problemi di cavitazione delle pale?
ho letto oltre 11000 rpm

Infatti ho detto subito che il motore che ho utilizzato per test termico non va bene per l'uso su un ROC, a meno di non usare una riduzione meccanica dei giri, va bene per i test in aria perché è un motore molto simile come dimensione e potenza a quelli che vorrei usare.
Senza mettermi a fare conti direi che un kv 250 va bene, meglio se 200, a 12 V un kv 250 arriva a non più di 2200-2300 rpm al punto di massima efficienza, poco meno di 1500 rpm nel punto di massima potenza meccanica.
Per l'elica devo fare qualche conto ma una tri/quadripala da 80 mm di diametro dovrebbe essere perfetta e si dovrebbe riuscire ad ottenere una spinta superiore a 4 kg alla massima potenza.
Nei prossimi giorni faccio tutti i necessari calcoli, quando si parla di eliche sono sempre "dolori" fare i conti, però almeno una previsione teorica serve, se non altro per determinare come deve essere l'elica, poi si verifica in pratica.

Etemenanki:
Ovviamente e' solo una sezione schematica e non in scala, tanto per dare un'idea un po meglio che a parole ... e' un riadattamento di un vecchio progetto che avevo fatto alcuni anni fa, per infilarci dei motori DC con riduttori ... spero sia almeno un po comprensibile ...

Più o meno è quello che avevo in mente, vedo di tradurre il tutto in cad 3d così da avere un qualcosa di tangibile su cui cominciare a lavorare, sopratutto da poter stampare 3D, i primi test in vasca si possono fare anche con i pezzi stampati in PLA, poi si vedrà come fare per quelli da mandare sul serio sott'acqua. :slight_smile:

Etemenanki:
Stavo dimenticando ... non mi sembra il massimo, installare i driver sull'elettronica di pilotaggio ... anche per via delle correnti da trasferire poi ... un conto e' che hai pochi cm di cavo, ma se li devi fare un po piu lunghi ... inoltre i motori che usano loro mi sembrano piuttosto scarsi anche come qualita' (almeno a vederli in foto) ... tuttavia e' anche vero che l'alimentazione glie la devi comunque portare, insieme ai comandi, anche se mettiamo i driver nella custodia del motore ...

Infatti non mi piace per niente la soluzione con gli ESC messi alla meno peggio sulla scheda, vanno montati in un apposito spazio se vogliamo portare solo i tre cavi per il motori al thruster, oppure dentro il thuster, in questo caso servirebbero due cavi per la potenza e due cavi per i segnali, uno per il controllo velocità e uno per l'enable, non è presente sugli ESC ad uso RC, ma su quelli che progetterei apposta lo voglio mettere, così da poter spegnere completamente il thruster se necessario e come sicurezza quando non è in acqua.

Dimenticavo, se non ci sono proposte migliori avrei intenzione di battezzare questo progetto come "Personal Rov", in forma abbreviata PR.

Che ne dite di ROV-ino? :smiley: :smiley: :smiley:

Simpatico ma vorrei evitare il solito "qualcosa ino" o "ardu qualcosa". :slight_smile:

Eliche a scimitarra?

L'elica è una cosa molto importante, incide pesantemente sulle prestazioni, devo capire quale è la soluzione ottimale per la propulsione del ROV, sicuramente elica "grossa" a bassi rpm, ci serve un mezzo lento, molto manovrabile, stabile, parco nei consumi ma in grado di fare da "trattore", non un motoscafo da corsa.

Cercando su i soliti siti per i modelli 3D ho trovato un paio di primitive, elica e convogliatore, pronte all'uso e idonee per il nostro thruster, ho aggiunto il corpo centrale e direi che più o meno ci siamo, ritengo sia un buon punto di partenza.
Ovviamente è solo una prima bozza, c'è ancora molto lavoro da fare per ottenere qualcosa di stampabile 3D per fare i primi test.

Personal ROV a me va benissimo ... anche perche' i vari nomi "marittimi", neptune, proteus, triton, eccetera, sono gia stati presi da altri produttori ... ok, ancora nessuno ha usato "leviathan", ma forse sarebbe leggermente presuntuoso usarlo per un ROV da un metro cubo :smiley: ...

Eliche, direi di "copiare" spudoratamente i profili progressivi delle pale da fuoribordo, adattando l'esterno al tubo guida-paraelica ... non per pigrizia, ma perche' le ditte che producono quei cosi gia hanno fatto decine di test per cercare di rendere le eliche il piu performanti possibile, quindi non avrebbe molto senso rifare tutto da capo ... profilo alare con leggera curva interna, inclinazione progressiva, cerchio esterno tagliato brutalmente rotondo con diametro di poco inferiore a quello del tubo, almeno tre pale con una superfice complessiva che copra almeno il 50% della superfice del disco elica ... non ho neppure un CAD decente installato al momento perche' dopo l'ultimo crash non ho piu ripristinato la parte grafica, devo recuperare la mia vecchia installazione di Rhinoceros, o qualcuno dei miei altri programmi, con eagle non riesco a disegnare nulla di simile, neppure in modo schematico ...

Camera stagna motore, secondo te' i due premistoppa che avevo messo nello schema potrebbero reggere 10 atmosfere ? ... se si, si potrebbe evitare il sigillo ceramica/grafite ed accorciare di circa 3 o 4 cm l'asse elica, pero' allo stesso tempo uno dei due cuscinetti resterebbe in acqua, e si arrugginiscono in fretta ... i sigilli per pompe da piscina ormai costano relativamente poco, ed eliminarlo ma dover trovare un cuscinetto anticorrosione o ceramico mi sa che costerebbe molto di piu ... poi, cosa non indifferente, la si trova un'officina in grado di realizzare quelle parti come da disegno senza chiederti un rene come garanzia per il pagamento ? (:D)

Quelle primitive non sono male, ma le pale sono da ridisegnare, troppo strette e poco efficenti ...

zoomx: eliche a scimitarra hanno senso in aria per minimizzare il "rumore" prodotto dal fronte di taglio delle pale, ma in acqua non fanno guadagnare piu di tanto ... serve una superfice di spinta maggiore, unita ad una curvatura progressiva, piu accentuata vicino all'asse e piu leggera alla periferia, e per di piu calcolata usando un modello "fluido" e non "gassoso" del mezzo da spostare, perche' resistenze, inerzie e vettori di forza sono differenti nei due mezzi ... c'e' poi anche da tenere presente che piu scendi, piu l'acqua diventa "densa" (nel senso che la pressione, essendo l'acqua un fluido non comprimibile, ne cambia i parametri di densita' al variare della pressione, e soprattutto della temperatura (fino a 4 gradi, piu e' fredda e maggiore e' la densita') ... a 100 metri non e' moltissimo, ma comunque crea maggiore resistenza meccanica che in superfice ... inoltre, ed in modo non indifferente, anche i sigilli oppongono maggiore resistenza all'aumentare della pressione esterna, perche' vengono compressi fra loro ...

Astro: se riesco a recuperare un mio vecchi oarchivio, dovrei avere un mezzo progetto di una scheda con un'atmega che avevo iniziato per un'applicazione simile tempo fa, poi abbandonata per vari problemi di compatibilita' con l'elettronica originale ... potremmo vedere se si puo usare come punto di partenza per qualcosa ...

Etemenanki:
Personal ROV a me va benissimo

E' il primo che mi è venuto in mente, tutti gli altri nomi "papabili" sono già presi da altri progetti open o da prodotti commerciali.

Eliche, direi di "copiare" spudoratamente i profili progressivi delle pale da fuoribordo,

Assolutamente si, non mi metto a scoprire l'acqua calda, sto facendo incetta di foto delle eliche montate su i rov commerciali da cui trarre ispirazione. :slight_smile:
L'elica che ho messo sul cad l'ho trovata pronta, penso faccia parte di un progetto diy di un rov, dato che come dimensioni è più o meno quello che ho in mente, circa 80 mm di diametro, l'ho usata per realizzare una prima bozza del thruster.

devo recuperare la mia vecchia installazione di Rhinoceros, o qualcuno dei miei altri programmi, con eagle non riesco a disegnare nulla di simile, neppure in modo schematico ...

Se non la trovi dimmelo che ti passo la mia installazione, è l'ultima relase 5sr12, da poco ho anche Vray per fare il rendering però devo ancora capire come funziona, purtroppo mi è scaduta la licenza che avevo di Flaminco NxT e per il momento mi tocca fare i rendering con l'engine di Rhinoceros, pochi materiali a disposizione e poco foto realistico.

Camera stagna motore, secondo te' i due premistoppa che avevo messo nello schema potrebbero reggere 10 atmosfere ? ... se si, si potrebbe evitare il sigillo ceramica/grafite ed accorciare di circa 3 o 4 cm l'asse elica,

Domanda cui non so rispondere, forse si, forse no, tocca provare, mi sto organizzando per avere l'accesso ad un autoclave, fino a 20 Bar, per fare i test in pressione senza dove mandare il tutto in fondo al lago di Bracciano. :slight_smile:
Tocca valutare se è possibile realizzare i pezzi del thruster in Delrin, costa molto meno la lavorazione e in zona avrei chi può tornirlo/fresarlo.
Però potrebbe anche essere possibile stampare tutti i pezzi del Thruster usando il filamento in nylon caricato in carbonio, è molto resistente, ci fanno gli ingranaggi di ricambio per le auto rc e reggono benissimo, se regge la pressione potrebbe essere una soluzione semplice per fare tutti i pezzi a costo contenuto, il filamento costa caro, circa 75 E al kg, ma è nulla rispetto al costo orario del tornitore/fresatore.
Di sicuro posso stampare le eliche in nylon, nessun problema per la rugosità superficiale residua perché è facile eliminarla con una passata di gelcoat, un pochino di olio di gomito per carteggiarlo, verniciatura a spruzzo con vernice epossidica nautica, c'è un bel po di lavoro da fare ma risolve il problema reperibilità a costi umani delle eliche adatte, se prendiamo dei ricambi per rov commerciali tocca accendere un mutuo. :slight_smile:

Dimenticavo, sto cercando dei motori adatti, roba con potenza di picco 150-170 W, con kv basso, escludo a priori la paccottiglia tipo Turnigy e similari, costano poco e valgono meno, rimarrei su motori branded affidabili, anche perché la differenza di prezzo non è poi così alta, un buon BLDC con quella potenza costa tra 25 e 30 Euro.
Come numero totale di motori direi 6, quattro di manovra, due per la quota e l'assetto, dopo posto un'immagine con la disposizione, dovrei averne una già pronta che avevo trovato tempo fa, al limite la rifaccio.
Per gli ESC lascerei perdere quelli RC fin da subito, non per motivi di costo perché sicuramente sarebbe minore, ma per motivi di reale usabilità ed ottimizzazione, grazie ai moderni mospower è facile realizzare un esc da 20A di piccole dimensioni che scalda pochissimo.
Come mos andrei subito su i SIR662DP, li uso su un paio di applicazioni professionali dove ragiono con correnti maggiori di 50A, solo 2.7 mohm di Rdson, a 20A devono dissipare solo 1.08 Watt se c'è un singolo mos per ramo, se ne mettiamo due in parallelo per ogni ramo del ponte, quindi 4 mos in totale, la dissipazione è solo 0.27 Watt per mos, 0.54 in totale, ovvero il tutto al massimo diventa solo leggermente caldo.
Come mcu per il ponte H andrei su un pic perché ci sono modelli specifici per il controllo dei ponti, con tutte le necessarie funzioni, cosa che non esiste negli AVR, p.e. il PIC18F2431 che tra le altre cose ha anche la gestione in hardware per l'eventuale encoder a tre fasi del BLDC.

Da verificare la reale funzionalità in acqua, però un lidar come questo non sarebbe male prevederlo tra i possibili sensori, sicuramente non è utilizzabile fino ai 40 metri possibili in aria, però credo almeno 5-6 metri in acqua, se non troppo torbida, dovrebbe farli.
Per Settembre devo prendere un paio di quei lidar, mi servono per un lavoro, ne approfitto per verificare come funzionano in acqua, il problema maggiore sarà metterli dentro una idonea custodia stagna dotata di un vetro che non blocca gli IR.