Prototipo gestione impianto climatizzazione

Comunque il programma che ho messo vale solo come prima approssimazione

Ho già pensato a come cambiarne la struttura per renderlo maggiormente configurabile

Però non mi convince ancora la pompa

In pwm oppure no la quantità di calore necessaria per scaldare il fluido freddo nelle tubazioni sempre quella è

Farlo circolare a bassa velocità fa solo allungare i tempi

E io sono convinto che i pannelli debbano lavorare per rendere

gpb01:
NO ... non si parla di tensione di rete neanche se è comandata

Sono assolutamente d'accordo con te,Guglielmo! Chiedo apertamente le cose perchè non ho avuto tempo a leggere tutto e scusatemi tutti se risulto banale nelle domande! Ma LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO!!! Scusate!

Standardoil:
Però non mi convince ancora la pompa

Hai perfettamente ragione che la quantità di calore è la stessa! E' come mi entra nel puffer! se poca alla volta o tutta assieme. Per farti un paragone, scusami la banalità dello stesso ma rende come idea, è come se tu hai una pentola che bolle sul fuoco e tu devi versarci dentro un bicchiere di H2O fredda cercando di raffreddarla il meno possibile.

Sì, però tu non butti liquido freddo tutto di un colpo nell'accumulo

La serpentina di scambio termico è 'alla base' dell'accumulo
E quindi, dato che il freddo non sale, tu non hai shock termico nell'accumulo

Anzi, partendo a pieni giri, recuperi anche quei pochi secondi di calore che altrimenti il liquido tecnico non raccoglierebbe

E questo mi fa venire in mente che il circolatore non deve partire quando il pannello supera la temperatura della sommità dell'accumulo

Ma quando supera la temperatura della 'base' dell'accumulo

Questo mi fa pensare che servono due sonde per accumulo, e che forse devi ripensare un poco alle logiche...

Buonasera a tutti.
Allora, andiamo per ordine partendo dal fondo:

Standardoil:
Questo mi fa pensare che servono due sonde per accumulo, e che forse devi ripensare un poco alle logiche...

In realtà sull'accumulo servono almeno 4/5 sonde: per il nostro solare quella che comanda è quella posta in basso,quella più alta ci servirà per l'integrazione in caso il solare sia insufficiente. Quelle mediane ci serviranno per il riscaldamento.

Standardoil:
Sì, però tu non butti liquido freddo tutto di un colpo nell'accumulo

La serpentina di scambio termico è 'alla base' dell'accumulo
E quindi, dato che il freddo non sale, tu non hai shock termico nell'accumulo

Anzi, partendo a pieni giri, recuperi anche quei pochi secondi di calore che altrimenti il liquido tecnico non raccoglierebbe

Questo è determinato dalla grandezza del campo solare, dalle dimensioni e lunghezza delle tubazioni. Comunque, come dici tu, è la sonda posta in basso a determinare la partenza della pompa, poi, strada facendo, potremmo provare diverse logiche e misurare cosa sia più conveniente oppure no.

quindi con così tante sonde servirà per forza usare dei DS18...

e quindi avevo ragione ieri quando mi sono reso conto che la gestione delle sonde va svincolata dalla gestione dei pannelli o degli accumuli

tu quindi prevedi il caso che il solare possa integrare il riscaldamento

a me non è mai capitato di vederlo possibile, quando era il momento di accendere il riscaldamento il solare era "freddo" da settimane

Esatto. Per quanto riguarda l'integrazione per il riscaldamento hai ragione sul discorso se riscaldo con termosifoni, ma diventa valido se riscaldo con pannelo radiante.

In questo weekend cerco di tirare fuori i materiali che dicevo nei post precedenti. Sarebbe anche interessante poter avere una sonda per misurare la temperatura esterna, giusto per avere dei dati su quanto influisce sulla resa del pannello stesso. Altra domanda? E' possibile creare un contabilizzatore con Arduino? Dal poco che ho visto in giro si, ma non ho trovato molta documentazione a riguardo. Perdonate ancora la mia ignoranza!

barolik:
Oltre a Standardoil e Guglielmo, c'è nessuno che vuole partecipare o dire la propria?

La discussione la trovo molto interessante, ma purtroppo per potervi seguire appieno e contribuire in modo attivo devo usare il traduttore universale di Google :o
Ok, sorvolando sui particolari qualcosa riesco a seguire, ma per poter contribuire averi bisogno di essere preso per manina perchè non conosco principi di funzionamento e nomi, per cui al momento mi astengo.
Se poi avete da indicarmi qualche riferimento dove andarmi a studiare nomi e principi di funzionamento dei vari pezzi, mi aggiorno e vedo se poi potrò contribuire.
Fino ad allora, socio, lascio tutto nelle tue mani.
Se poi c'è da gestire nel software N sensori e M attuatori, anche se non so cosa siano, poco importa, si fa lo stesso fidandosi che poi sti aggeggi facciano quello che devono :wink:

Io ho una caldaia che sto taroccando di continuo per farla funzionare, ha talmente tante cose che mettono i bastoni tra le ruote che a volte mi chiedo se non fosse più sensata una con due funzioni: ACC e SPEGN! Di fatto, prima che con il tecnico che ne fa la manutenzione (io non le ho ancora mai messo le mani addosso personalmente) riuscissimo a farla fare caldo d'inverno e stare buona d'estate abbiamo staccato, ricollegato, riconfigurato, escluso, sonde, sensori e miscelatori vari messi più per rompere i cabbasisi che per aiutare a svolgere la funzione primaria della caldaia.
Avevo pensato al solare, 15 anni fa, quando ho costruito casa, ma il costruttore mi ha sconsigliato (li mor...cci sua).
Quando questa tirerà le cuoia riaprirò la questione, e questo thread potrebbe aiutarmi a capirci qualcosa di più.

Ora mi taccio finchè non mi sarò sufficientemente documentato, ripeto, se avete suggerimenti sul dove reperire info sui vari principi di funzionamento, sparate pure.

Maurizio

Buonasera a tutti, non mi sono perso!

maubarzi:
Io ho una caldaia che sto taroccando di continuo per farla funzionare ...

Concordo con te! Pensa a me che ci lavoro quotidianamente da 25 anni! Da qui nasce l'idea di un prototipo di semplice utilizzo. Al cliente finale interessa che la casa sia confortevole e che i costi di esercizio siano il più basso possibile.
Nessuno ha voglia, se non per curiosità propria, di capire come "ragiona" l'impianto e tantomeno passare delle ore a capire le innumerevoli codifiche di caldaie, pdc ecc. ecc. (la maggioranza servono a nulla!).
Il concetto base che riassume tutto è: a casa mia servono un tot di kw e io devo dare solo quei kw e non di più al costo minore possibile.
Per questo Vi ho chiesto aiuto! Io conosco molto bene la logica di funzionamento ideale ma mi manca la base di programmazione ed elettronica!
Ho riesumato il pannello e, appena ho un attimo di tempo metto tutto in pista. Purtroppo questo è un periodo che mi lascia poco tempo per dedicarmi in pieno al progetto.

Diciamo che nel mio caso basterebbe che la realtà percepita dalla caldaia coincidesse con la realtà percepita da me ;D
Perchè a fare caldo d’estate e freddo d’inverno ci pensa già la natura.
Comunque, se da questa idea ne uscisse qualcosa di sensato e comprensibile (per l’utente finale) e certificato, potrei diventare il primo cliente :wink:
Però, come detto prima, io ho bisogno di capire termini e principi di funzionamento di base per poi poter essere di aiuto, perchè di informatica me ne intendo, ma di termoidraulica mica tanto, solo nozioni teoriche di fisica da rispolverare un po’.

Maurizio

barolik:
conosco molto bene la logica di funzionamento ideale

Se riesci a formalizzarla strettamente in fasi di funzionamento, eventi-condizioni attese in ogni fase, ed azioni da eseguire in risposta a questi eventi (compreso se serve il cambio di fase) sei al 50% del lavoro. Il tutto scritto in italiano corrente, ma molto schematico fase->evento->azioni. Questa impostazione formale, che funziona già su carta, è poi semplice da tradurre in istruzioni, quasi uno a uno.

Certo conoscere già le caratteristiche e possibilità del linguaggio in cui la logica verrà codificata aiuta a pensarla ottimizzata in funzione delle caratteristiche del linguaggio stesso, ma non è indispensabile.

Ho disegnato un classico schema di impianto solare.
Giusto per far comprendere come funziona.

e questo è classico, d'accordo

cosa fa? ATS o riscaldamento?

poi, non manca una sonda in cima all'accumulo per sapere se la temperatura raggiunta è sufficiente oppure serve integrazione?

Questo è lo schema su cui lavorare a livello di solare termico

LOGICA FUNZIONAMENTO

Dati necessari:
-Data
-Ora
-Temperatura
-Volume (contatore lanciaimpulsi)
-Potenza pompa ( PWM; 0-10V)

Sequenza operazioni:

-S1-S2>= 5°C P4 accesa
-P4 accesa per 1 minuto alla minima potenza
-Attendi 1 minuto
-S1-S2>= 5°C P4 accesa
-P4 accesa per 1 minuto alla minima potenza
-Attendi 1 minuto
-Continua il loop fino a quando S1-S2>=8°C
-Isteresi 3°C
-Caricare curva potenza pompa M1
-S1-S2<=8°C potenza minima
-S1-S2>=20°C potenza massima
-Setpoint S2, 75°C
-Raggiungimento setpoint S2
-S2> 75°C carica curva potenza pompa M2
-S1-S2<=8°C potenza minima
-S1-S2>=30°C potenza massima
-S2 90°C stop pompa P4
-Ore 22 leggi S2
-S2 >75°C attiva P4 al minimo
-S2=75°C ferma impianto
-Riprendi loop dall’ inizio

A questo punto devo aprire una parentesi doverosa: fino a questo punto è il programma classico, ipotetico, di un impianto solare termico. Setpoint, DeltaT sono teorici, non una costante per TUTTI gli impianti. Ogni impianto è come un vestito cucito su misura. Per questo esistono centraline dedicate a queste funzioni. Aggiungo soltanto che questo è lo schema basilare, ogni ditta che commercializza collettori solari e impianti di questo tipo utilizza logiche consone ai loro prodotti. NON MODIFICATE PARAMETRI!!! Posso capire che ci siano 1000 funzioni, a volte ridondanti, che per quelli del settore fanno sorridere, ma se esistono un motivo ci sarà! Quindi ripeto, a costo di stufare, che questi parametri SONO IPOTETICI SOLAMENTE PER FAR CAPIRE LA LOGICA DI FUNZIONAMENTO!!!

Ora arrivano le variabili di impianto, ma mi piacerebbe, prima, sviluppare questo programma. Capisco che può essere una banalità, ma sto studiando (tempo permettendo) e mi servirebbe come esempio per capire. Grazie a tutti e scusate l'ignoranza.. :cry:

Stasera ci guardo

Perché alla terzultima riga attivi p4?

Nella logica mi sembra che ci siano alcune cose un po’ troppo implicite da considerare e forse anche qualche omissione su cosa fare se qualcosa non segue esattamente il flusso previsto (del tipo, sono chiari i se allora…, molto meno gli altrimenti …). Isteresi cosa significa? Attesa che il Δt vari in su o in giù di tre gradi prima di proseguire?

buonasera a tutti, una domanda a barolik.......... cosa hai considerato per evitare la stagnazione dei pannelli???

@robertone_65 : buonasera e benvenuto, :slight_smile:
essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento della sezione Italiana del forum (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentarti IN QUESTO THREAD (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con molta attenzione tutto il succitato REGOLAMENTO ... Grazie. :slight_smile:

Guglielmo

P.S.: Ti ricordo che, purtroppo, fino a quando non sarà fatta la presentazione nell’apposito thread, nel rispetto del suddetto regolamento nessuno ti risponderà, quindi ti consiglio di farla al più presto. :wink: