provare un cavo a 8/9 poli

oggi è venuto a trovarmi un collega, e parla che ti parla è saltato fuori un problemino interessante per me che non lo so risolvere

un cavo di rete ha 8 poli, se schermato 9

come si potrebbe provare che non ci siano interruzzioni o cortocircuiti?

che il problema vero è che il cavo è già posato, e quindi non posso lavorare al banco

anche portare un secondo cavo indietro allo strumento di misura non è molto facile

Esistono appositi strumenti che fanno il test dei cavi, quelli più semplici mostrano solo se il cavo non è interrotto, quelli più complessi fanno anche i test sulle coppie, trasmissione, disturbi sulla linea ecc.
Ma queste analisi sono complesse e anche negli strumenti commerciali esiste un margine d'errore, visto dal vivo coppie collegate male sui terminali ma con una determinata sequenza portano i test a essere passati senza errori ma poi il cavo non funziona, certo è un caso limite ma esiste.
Tutto questo per dire che se vuoi limitarti a verificare se c'è connessione fisica allora si può fare, a patto che il cavo sia primo di apparati tra i due poli che stai controllando (Es. router, switch, ecc.), da un lato metti un Arduino che, una alla volta, invia su un cavo una tensione (meglio se AC ad esempio 12VAC) per tot secondi. Dall'altro capo un altro arduino che si limita a controllare di continuo se c'è tensione su un determinato cavo (con un fotoaccopiatore per AC ovviamente.
In tutto questo devi decidere che il cavo uno sia sempre impegnato il secondo polo dell'AC, se tutti i cavi falliscono il test allora ci sono buone possibilità che sia proprio quello "comune" a essere interrotto.
Sicuramente esiste un sistema migliore, tra cui non escludere di acquistare un tester commerciale che su Amazon parte da ben 4,79 € fino ad arrivare a ben 16,90 € per quelli più banali, e una trentia per quelli un pochino più "evoluti".
Ergo, io lo comprerei già fatto!

sì, anch'io

anzi, ne ho uno in ditta

ma ci siamo sempre chiesti come funziona

Cosstano talmente poco ormai, che viene quasi il dubbio che siano falsi ... :smiley:

quello ho in azienda

ma non ho mai capito come funzioni

Normalmente li provano a coppie, mandando corrente su uno e rilevando che torni sull'altro filo. La corrente che scorre accende anche i LED sulla terminazione remota. Per poter provare anche i cavi incrociati, bisogna gestire bene le coppie.

oppure si va di fluke a microcontrollore ... pero' costa qualche euro in piu (680 in piu, in effetti :D)

Perché, qui abbiamo problemi a inventare qualcosa con un microcontrollore?... :o

Ma qui stiamo parlando di un affare che riesce anche a stimare a che distanza da te c'è una interruzione.

Credo che qualcuno si sia avventurato a cercare di costruirne uno.

Io l'ho costruito per i cavi audio: pochi LED indicano la condizione rilevata (cavo bilanciato funzionante, con fase invertita, sbilanciato, in cortocircuito anche solo per un attimo) e altri 3 LED indicano interruzioni anche brevissime.

In questo caso non è richiesta la misura della lunghezza (che, eventualmente, si fa con un generatore a onda quadra e un oscilloscopio) e provare solo le coppie è cosa abbastanza semplice. Certo, se non si vuole fare la fatica si può acquistare già fatto per pochi Euro...

però io chiedevo come fare, non cosa acquistare

pensa che ti ripensa forse ho capito come farlo

il trucco è che ci devono essere due vie per la corrente che va e la corrente che torna

Pensavo di averlo descritto al post #1, o tieni un cavo fisso per il "neutro" dell'AC che fai circolare nel cavo e gli altri li cicli con la "fase" oppure come suggerito da Datman li provi a coppie.
Vantaggio della prima soluzione è che se un cavo non funziona lo identifichi al volo, svantaggio è che se è quello che tieni fisso a non funzionare sembrano non funzionare nessuno degli altri.
Vantaggio della seconda soluzione è che ogni coppia fa vita a se, svantaggio è che se una coppia non funziona non sai (se non con altri test) quale cavo dei due è interrotto.

Se un elettricista deve risolvere questo problema, molto semplicemente unisce tutti i fili tra loro da un lato e poi va a misurare con un tester dall'altro lato: prende un solo filo come COMUNE e prova la continuità su tutti gli altri.
Se qualcosa non va prova ad utilizzare come COMUNE un altro filo e rifà le prove.

Questo mi fa capire che il post non ha nulla a che vedere con Arduino (che non è stato mai menzionato), ma è solo un problema elettrico.
Sbaglio?

AmericanDreamer:
sì, anch'io

anzi, ne ho uno in ditta (di tester - ndr)

ma ci siamo sempre chiesti come funziona

Allora siamo messi proprio male! Non dico di sapere la legge di ohm, ma almeno come si usa un tester dovrebbe essere tra le materie obbligatorie alle scuole elementari...
Non è una offesa, ci mancherebbe, ma senza un tester non puoi sapere, appunto, se un cavo è interrotto, se una tensione arriva o meno ad Arduino o ad un relé, eccetera...

steve-cr:
Questo mi fa capire che il post non ha nulla a che vedere con Arduino (che non è stato mai menzionato) ...

... difatti sto seguendo ...se diventa un progetto Arduino bene, altrimenti predo e chiudo ... tenetelo presente per i prossimi post. :wink:

Guglielmo

Quante uscite digitali ha un arduino uno?
Per "salvare" il thread propongo di abbozzare un semplice tester rj45 con arduino.

Infatti ho portato avanti la discussione perché tempo fa ci ragionai un po' su...
Abbiamo 20 I/O a disposizione, ma noi dobbiamo collegarlo solo su un capo del cavo.

Ah, ecco! Era quando provavo a generare delle frequenze, ma avevo jitter perché facevo i conti usando il resto di una divisione anziché semplicemente i microsecondi. Volevo inviare delle frequenze; all'altro capo avrei messo un altro circuito per verificare se i segnali arrivavano e su quali pin. L'applicazione era più complessa, perché doveva servire anche per provare connessioni RS422 attraverso adattatori RJ45 giusti, sbagliati, dritti o incrociati :slight_smile:
Dopo l'invio dei segnali, in una pausa, il secondo microcontrollore avrebbe risposto inviando indietro dati seriali con la configurazione rilevata.

steve-cr:
Allora siamo messi proprio male! Non dico di sapere la legge di ohm, ma almeno come si usa un tester dovrebbe essere tra le materie obbligatorie alle scuole elementari...
Non è una offesa, ci mancherebbe, ma senza un tester non puoi sapere, appunto, se un cavo è interrotto, se una tensione arriva o meno ad Arduino o ad un relé, eccetera...

io la parola tester non la ho mai menzionata
e nemmeno ho mai detto che non so usarlo

chi se lo è inventato tra di voi?

ricominciamo a sparare addosso alle persone? non mi piace per nulla, lo avevo già detto in precedenza

comunque il coso lo voglio ben fare con un arduino, e ci sto anche pensando come
sembra però che io sia l'unico a pensare al problema tecnico
altri pensano a ben altro, sembra

OK, lasciamo stare

nel frattempo avevo anche capito come farlo,

ma lasciamo stare, e grazie per la calda accoglienza

EDIT

dai va' che poi siete anche capaci di accusarmi di non voler ammettere la mia incapacità

è tutto un gioco di diodi

per 9 cavi:
una uscita alta e 8 basse, l'usicta alta gira tra le 9
una resistenza e un diodo led tra l'uscita e il connettore
un diodo convenzionale in parallelo ma a rovescio (in antiparallelo?)
tutte le uscite uguali a questa

in fondo al cavo, dopo il connettore
un led in serie col primo e un diodo in antiparallelo col led
tutti i led fanno comune

e per come si interpreta, fidatevi che ho capito anche questo, peraltro non ho null'altro da fare che pensare, dato il piedone che mi ritrovo

Steve! "Ci siamo sempre chiesti come funziona" era rivolto al prova cavi, non al tester! :slight_smile: Io l'ho interpretato così!