PWM su motori riciclati

Ciao a tutti.
Eccomi di nuovo con un quesito:
sto imbastendo un nuovo progettino che nella prima versione vorrebbe essere molto low-cost, quindi realizzabile con roba che ho già in casa.

Tempo fa ho recuperato un paio di motorini da vecchie stampanti. In particolare avrei questi 2:

  • RS445PA14233R
  • RS445PD19120

Alcuni dettagli del progetto:

  • mi servirebbe poter variare la velocità (diciamo che non mi servono grosse prestazioni, anzi, meglio se riesco a farli girare piano)
  • mi servirebbe poter andare sia avanti che indietro
  • vorrei alimentare il tutto a batteria (meglio se batterie tipo AA)

Adesso le domande:

  • li posso pilotare in pwm con arduino?
  • cosa mi serve per pilotarli? basta un mosfet o serve un driver?
  • il ponte H dello starter kit (L293D) può tornare utile?

Spero di aver dato tutti i dettagli necessari.
Come sempre, grazie in anticipo a tutti

Confermi che si tratta di motori a due terminali DC con spazzole?

Se si, puoi provare ad usare il 293 ma a vuoto perché con carico penso che si superi facilmente 1A.
Mentre se il 298 o altri driver più moderni sono più affidabili ed efficienti,

Con mosfet puoi farli girare solo in un senso con PWM.
PWM anche con il ponte H ma con la possibilità di invertire il senso e frenare la rotazione.

Ciao.

Ciao.

Per il primo googlando ho trovato questi parametri:
Supply Voltage: 12-42V
Supply Current: 60mA - 1.5A
Power: 7.78W
Torque: 81.8 mNm

Per il secondo invece non ho trovato molto... solo che invece di essere di una stampante epson era di una stampante brother...

Con 298 intendi una cosa tipo questa?

Con 298 intendi una cosa tipo questa?

÷
Esatto, occhio fino a 35V. Se devi farlo girare piano e il carico non è gravoso puoi alimentarli a 12÷15V.

Quello sconosciuto se ha dimensioni paragonabili al primo avrà caratteristiche simili.
Sulle stampanti solitamente sono alimentati a circa 36V.

Ciao.

Grazie.

Ultimo chiarimento… secondo te fino a che peso non è gravoso il carico? 2kg? 5kg?

RS445PD e RS445PA sono due serie di motori a spazzole quasi identici della Mabuchi, di qualita’ abbastanza buona … quelli delle stampanti (mi sento quasi di scommettere che il PD era su una DCP145 o DCP195, perche’ ne ho trovati pure io in passato) di solito li alimentano fra 24 e 36 V, anche in PWM, con un loro ponte (che magari puoi recuperare dale stampanti stesse) … occhio che in stallo possono arrivare ad assorbira quasi 2A, anche se a regime normale non dovrebbero prendersi piu di 300 o 400 mA, sotto carico nominale …

Il “peso” (o meglio lo sforzo) dipende dal diametro della puleggia o ingranaggio, o dalla lunghezza della leva, che gli applichi … senza quello, non e’ un dato attendibile …

Volevo farci una specie di machinina… scocca stampata in 3D con sopra arduino, motori e la poca elettronica che serve per farli andare…
Pensavo di usare l’ingranaggio originale con una piccola cinghia collegata ad un ingranaggio molto più grande che fa girare la ruota (così dovrei ottenere una specie di “demoltiplicatore”).
Tutto il resto è work-in-proress…

Al limite recupero il driver (almeno questo devo cmprarlo perché le stampanti ormai sono finite in discarica) e faccio qualche prova.

Il 298 suggerito da mauro regge i 2A massimi? O c’è altro di più adatto?

Grazie

Ultimo chiarimento... secondo te fino a che peso non è gravoso il carico? 2kg? 5kg?

mmmh...difficile da dire, come ha scritto ete ha poco senso parlare di kg. Comunque fai questa considerazione, la massima potenza la ottieni alimentandolo a tensione nominale, es: 40V x 1.5A = 54W, ora con 12V non riuscirai mai ad avere assorbimenti di 1.5A (o 2.0A come ipotizzato da ete) e quindi anche la coppia motrice non sarà la massima esprimibile dal motore.

Tieni conto che un motore per automodello facilmente assorbe 10A a 7.2V, parliamo di 72W.

Il 298 suggerito da mauro regge i 2A massimi? O c'è altro di più adatto?

Per quello che costa conviene sempre averne uno o più dentro.
Il 298 ha la possibilità di andare in protezione superata una soglia di corrente misurata attraverso delle resistenze in serie al ponte H. C'è da vedere se la board con su il 298 ha queste resistenze e il loro valore.

Ci sono altre board che montano chip driver più moderni (usano mosfet nei 4 finali) al posto dei bjt usati nel 298, ma costano qualcosa in più. Come prima esperienza con motori DC la board che hai linkato mi sembra conveniente.

Ciao.

Chiarissimo
Grazie

Motori simili se non identici li ho usati su assi X e Y della mia stampante 3D jet-frost visibile sul mio sito, sulle stampanti a getto originali vengono alimentati a 32Vdc e consumano più di 2A di picco come è stato detto, possono essere alimentati con l298 solo se verranno alimentati a tensione inferiore, a 24Vdc o meglio a 12Vdc in modo da diminuirne proporzionalmente anche la corrente di picco, ovviamente gireranno più piano

Grazie.

Come scrivevo qualche post fa, la velocità non mi serve più di tanto. Spero solo che mantengano un minimo di forza per mandare avanti la macchinina.

Riguardo l’alimentazione, sempre per stare sul low-cost e anche sul semplice da reperire, pensavo di provare con un pacco da 8 batterie torcia… Al supermercato costano poco e dovrebbero darmi un minimo di “corrente” disponibile… Potrebbe essere un’idea valida?

Le C e D sono obsolete per nuove applicazioni, ma anche le AA NiMH sarebbero da evitare, oggi si progetta con le 18650 LiIon e LiPo

Hai ragione, ma dal mio punto di vista è tutto più semplice con le batterie da supermercato...

  • non sono molto pratico di batterie ricaricabili e ho letto diversi post su varie problematiche
  • costano mediamente di più delle D
  • questo progetto è più una cosa del tipo "vediamo se riesco a farlo" piuttosto che un progetto con reali sviluppi futuri

questo progetto è più una cosa del tipo "vediamo se riesco a farlo" piuttosto che un progetto con reali sviluppi futuri

Allora per adesso non pensare alle batterie ma usa un alimentatore regolabile. Il perché è evidente per fare i test passerà del tempo e le batterie si scaricano presto e alla fine spendi più in batterie non ricaricabile. Batterie scariche creano problemi durante lo sviluppo e la causa di questi problemi non sempre è ben identificabile e come dire se si può escludere che la causa sia imputabile alla batteria ci si può concentrare su altro.

PS: ci riesci ci riesci, poi con il supporto del forum tutto è possibile. :smiley:
Ciao.

Maurotec:
Allora per adesso non pensare alle batterie ma usa un alimentatore regolabile.

In effetti a questo non avevo pensato.

Maurotec:
PS: ci riesci ci riesci, poi con il supporto del forum tutto è possibile. :smiley:

Non ho dubbi che il forum riesca a fare questo progetto... il problema è che dovrei essere sempre qui a chiedere...