Qualche delucidazione sui relè

Salve ragazzi…sono qui per chiedervi, come da titolo, qualche delucidazione sul funzionamento dei relè. E’ da qualche giorno che sto studiando questo componente circuitale, e con soddisfazione posso dire di averne capito bene sia il funzionamento che il collegamento dei vari piedini (fino a qualche settimana fa le mie conoscenze in elettronica erano prossime allo zero) :smiley:
Ho fatto pratica con un relè 6 V doppio scambio trasparente montato su breadboard per far girare una ventola utilizzando due batterie. Fin qui tutto bene senza tirare in ballo arduino. Ho poi realizzato il collegamento con un motore passo-passo utilizzando una guida in rete e un relé 12 volt incluso nel mio kit arduino…anche qui tutto bene…Il motore gira e si ferma in base al delay che imposto sul pin di comando. Ho collegato il relay secondo lo schema allegato nel messaggio…
1 -Qualcuno saprebbe cortesemente spiegarmi il ruolo di quel diodo nel circuito? Intuisco sia per protezione…ma vorrei saperne qualcosa di più…
2 - Secondo voi un pin di arduino collegato con transistor riesce a eccitare la bobina di un relay 6 volt?

Grazie delle risposte :smiley:

rele12.png

Senza dilungarci sull'analisi dell'elettromagnetismo, ma dicendola in modo semplice, quando si interrompe l'alimentazione alla bobina di un rele', per brevi attimi la stessa si comporta come un generatore di corrente con una tensione tale che sommandosi a quella di alimentazione può danneggiare il transistor di pilotaggio.
La presenza del diodo scarica tale corrente evitando ulteriori danni. Di contro l'impiego di tale diodo ritarda in modo piu' o meno marcato l'apertura dei contatti. Salvo casi particolari, tale ritardo non pregiudica il funzionamento.

Le uscite di Arduino possono pilotare fin o ad un massimo di 40mA, ma dubito che tale corrente sia sufficente ad alimentare il tuo rele' che in genere ne richiede fino a 100mA.

Grazie mille..gentilissimo. La corrente erogabile da arduine è costante a 40 mA o in caso di doppia alimentazione (USB + alimentatore 12 V )aumenta? So che i 5 V sono costanti..stessa cosa per la corrente? Il mio trasformatore ha come output 12 volt fino a 1 A. In tal caso che succede? Scusate le domande da principiante ma meglio che mi chiarisca subito questi dubbi :slight_smile:

VitaDaBar:
La corrente erogabile da arduine è costante a 40 mA o in caso di doppia alimentazione (USB + alimentatore 12 V )aumenta?

NO ... 40mA sono la corrente MASSIMA che puoi prelevare da un singolo pin, ma per evitare problemi, devi stare sul 65-70% di detto valore. Inoltre ricorda che se anche un solo pin può arrivare al MASSIMO a dare 40 mA, comunque la somma della corrente erogata da tutti i pin assieme NON deve superare il MASSIMO di 200 mA !

Come vedi ho sempre sottolineato la parola MASSIMO ... perchè quelli sono veramente i valori massimi sopportabili dal chip, ma, come ti ho detto, non si deve normalmente superare il 65-70% di detti valori.

Guglielmo

P.S. : Non esiste una doppia alimentazione, una esclude automaticamente l'altra ...

Se devi fare qualche breve test, giusto per imparare ad usare Arduino sono in accordo con Guglielmo.

Ma se devi realizzare una vera applicazione, allora vorrei darti un breve consiglio.
La CPU in questo caso Arduino, è il cuore del sistema e come tale deve essere protetto, un po come avviene per il nostro.
Inutile speculare su qualche transistor o resistenza, salvo che non sia il solito led, pilota tutto tramite transistor.
In commercio esiste l'integrato L2803 che racchiude 8 transistor darlington e relativi diodi di protezione, praticamente hai tutto pronto e fatto per proteggere il tuo cuore.

Ma sopratutto!!! Qualora tu alimenti arduino con 12V dalla presa in dotazione, a causa della potenza che verrebbe dissipata dal minuscolo regolatore presente a bordo, oltre ad Arduino puoi alimentare qualche shield e poco più.

Pertanto l'alimentazione di relè, servomotori, motori, e altre diavolerie che assorbono una discreta corrente collegale ad un alimentatore indipendente.

Gazie mille ragazzi. Gentilissimi. Per qualche progetto più impegnativo che ho in mente mi orienterò verso l'integrato che mi è stata consigliata :slight_smile:

Tralasciano il "clone" a cui fa riferimento (... per altro veramente un'ottima board), penso che QUESTO articolo ti possa dare ... alcune dritte sul NON da farsi XD XD XD

Guglielmo

overmike:
Se devi fare qualche breve test, giusto per imparare ad usare Arduino sono in accordo con Guglielmo.
Ma se devi realizzare una vera applicazione, allora vorrei darti un breve consiglio. .............

Scusa ... non capisco il senso del tuo post ...

Io ho fornito le specifiche di lavoro del ATmega328P (... che chiunque ricava dalla lettura del datasheet) ... non sono entrato nel merito di altro, quindi ... :astonished:

Guglielmo

Per quanto mi riguarda, quando inizio a fare i primi test su una nuova applicazione, vuoi per pigrizia o premura, tendo fare un po di pasticci o approssimazioni per vedere tutto funzionare, non usando quelle accortezze indicate da una sana progettazione e realizzazione. Per dire: in sede di test non metterei mai un zener su un ingresso (vedi link da te indicato).

Poi quando le realizzo definitivamente cerco di mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari ad assicurare lunga vita al nostro Arduino; zener, transistor, alim. separate, ecc.

Tu hai indicato in modo preciso le specifiche delle uscite, consigliando una sana quota si sottoutilizzo del 60-70%.

Io, ancora più cauto, mi sono permesso di consigliarli all'atto della realizzazione finale, l'inserimento di un transistor di pilotaggio per ridurre al minimo qualsiasi sovracarico o sovratensione alle uscite.
Vista la confessata giovane esperienza, mi premeva di offrire una ulteriore raccomandazione.

Ok, grazie ... perché non riuscivo a capire cosa intendessi ... :slight_smile:

Guglielmo