Qualcuno ha visto progetti di contatori Geiger con Arduino ?

Ho intenzione di utilizzare Arduino come elemento di elaborazione e calcolo in uno strumento per la rilevazione della radioattività.

Prima di inventare l'acqua calda, avete mai letto nulla in proposito di già fatto o di simile ?
Scusate se chiedo a voi, ma io non conosco bene l'inglese e quindi non seguo i tantissimi progetti sviluppati a livello internazionale.

Il mio scopo è la costruzione di un ratemeter/scaler portatile digitale, in grado di utilizzare le normali sonde GM e scintillatrici, ed il cui costo di auto costruzione dovrebbe essere inferiore ai 200 Euro.

Cordiali saluti
Andrea

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Ciao Andrea

Le necessita dei tubi Geiger Müller e dei scintillatori con annesso fotomoltiplicatore sono diversi.

Una Informazione iniziale per non allarmare nessuno. Dai 50 ai 100 conteggi al minuto sono valori normali dati dalla radioattivitá naturale e cosmica

Per primo un documento che descrive il funzionamento e cos'é la radioattivitá.

Qua mezza spiegazione come trovare alcuni parti per costruirlo
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2006/Ucau061029d003/

Qua una tesi con un schema. http://www.fmboschetto.it/didattica/pdf/Geiger.pdf
Al posto del ICL7224 metti l' arduino.

Libero - Community - I siti personali istruzini per costruire uno.

La tensione necessaria la trovi nel Datasheet del Tubo Gm.

Ciao Uwe

Grazie Uwe,
mi riferivo proprio all'uso nei contatori di schede programmabili come Arduino o simili, e tu mi confermi di non averne viste.

Dei link segnalati confermo la validità di quello di dadano1, Stefano, molto chiaro nella spiegazione e nelle illustrazioni.
Probabilmente per il front end del contatore sfrutterò proprio le sue capacità.

Del resto penso sia possibile sfruttare Arduino molto di più che come semplice contatore: dalla gestione del display in modo da avere tutte le indicazioni in forma esplicita, alla valutazione della HT alla sonda, alla trasmissione dei dati al PC per l'elaborazione successiva temporale o grafica o come data logger, alla scelta della base tempi e della modalità di funzionamento come ratemeter o come scaler, ecc. ecc.

In fin dei conti il mio primo contatore Geiger l'ho costruito oltre 30 anni fa e già allora faceva miracoli pur collegato ad un semplice PC Commodore VIC-20 (ve lo ricordate, il predecessore del C64 ?), oggi con tutte le possibilità che ci sono con le schedine programmabili, dovrebbe saltare fuori un discreto strumento auto costruibile per uso amatoriale.

Cordiali saluti

Con Google, "geiger arduino" saltano fuori alcuni progettini.
Uno è anche nel blog del sito:

Grazie Leonardo,
ho guardato il progetto ed è quello che sfrutta meglio le potenzialità della scheda: a parte il calcolo ed il display, buona l'idea dell'indicatore a barre.
Vedrò sul mio display cosa si riesce a fare, anche perché la barra mobile su di un contatore è solo un tipico gadget, più che essere funzionale deve colpire il suo aspetto.

Cordiali saluti
Andrea

Salve a tutti!
Qualcuno è riuscito a realizzare il contatore? Pensate sia possibile avere lista componenti schemi pcb?

Vi ringrazio anticipatamente.

Davide

Sul sito di Enotria (l'utente che ha avviato la discussione) è presente la prima parte del progetto.
http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/appunti/2010/geig_enotria.htm
Come vedi ha fatto un ottimo lavoro e prossimamente dovrebbe pubblicare altro materiale.

Saluti
Marco

Cavolo interessante.... ne farei uno anche io però non ho il caro tubo di Gaiger.....

Non è che questo ritorno d'interesse è legato anche alla centrale giapponese? :roll_eyes:

qui un progetto realizzato con Arduino (con PCB e varie) http://brohogan.blogspot.com/ e lo schema che dovrebbe essere
http://dl.dropbox.com/u/3572198/Geiger%20Kit%20Schematic%20V2.png

no assolutamete...... sono sempre stato fissato con queste cose.... è che la giovane età e la mancanza di fondi mi hanno sempre frenato...l'anno prossimo come regalo x i 18 anni vado a visitare la foresta rossa......

Per la verità vorrei aspettare prima di parlare nello specifico del misuratore di radiazioni, attendo prima un parere di Uwe a cui ho chiesto un giudizio etico a cui tengo particolarmente.

Purtroppo i fatti del Giappone mi hanno forzato ad anticipare i tempi, iniziando appunto con il pubblicare il primo articolo del progetto: Geiger Enotria1

In questo momento sono in funzione due prototipi con identico software e diverso front end, la seconda puntata sarà quindi la presentazione del front end migliore e del rimanente dell'elettronica.

Ho guardato i progetti precedenti fatti con Arduino, ma in tutti le possibilità della scheda non venivano minimamente sfruttate, probabilmente quello che difettava era l'esperienza nel campo della radioattività e della ricerca.
In tutti i progetti ci si ferma al concetto dei vecchi Geiger, senza considerare che oggi nell'utilizzo civile si lavora ormai solo con ratemeter, scaler ed analizzatori e le sonde non sono più dei tubi in vetro, ma scintillatrici specializzate e dalle elevatissime potenzialità.
Ed Arduino nel gestire tutto questo è imbattibile, il punto debole sono io, che da venti anni non faccio più programmazione, ma per fortuna il software si modifica, si migliora, si sostituisce.

Un suggerimento per chi di voi poneva il problema del costo della sonda: costruito lo strumento, la sonda può anche essere una modestissima SBM20 che trovate su eBay a 10 Euro l'una, funziona e vi fa fare le prime esperienze.
Poi, una volta visto il vostro reale interesse, passerete alla sonda pancake da 200 Euro e, magari, alla scintillatrice Alfa esclusiva per dar la caccia al fantomatico Radon222, la chimera e la preda ambita da tutti i ricercatori di radioattività.

Cordiali saluti

Non è che qualcuno ne ha uno da vendermi? xk francamente non conosco ebay....... =(

Signori mi è venuta un ideonaaaaaaa....
oltre al fatto che sono ancora senza tubo:)
sarebbe una cosa fattibile secondo voi creare una rete di monitoraggio fatta da noi con gli arduini visitabile tramite web?
così possiamo sapere tutto cio che le nostre arpa non ci dicono..... avremmo una mappatura "nazionale" della radioattività di fondo sempre sotto controllo con i valori rilevati in web in tempo reale.... che ne dite?
praticamente stazione di rilevazione con un 2009 o un atmega stand alone + una ethernet shiel ed una pagina x esempio in php o asp che pubblichi costantemente i dati

se si usano le richieste get, con un sito free come altervista che concede anche un certo numero di query free al database, volendo si costruisce un vero e proprio centro di monitoraggio ambientale indipendente... In pratica basterebbe creare un protocollo di comunicazione GET standard e raccogliere così i dati di tutti gli arduino in giro per l'Italia, e anche oltre

ratto93:
Signori mi è venuta un ideonaaaaaaa....
oltre al fatto che sono ancora senza tubo:)
sarebbe una cosa fattibile secondo voi creare una rete di monitoraggio fatta da noi con gli arduini visitabile tramite web?
così possiamo sapere tutto cio che le nostre arpa non ci dicono..... avremmo una mappatura "nazionale" della radioattività di fondo sempre sotto controllo con i valori rilevati in web in tempo reale.... che ne dite?
praticamente stazione di rilevazione con un 2009 o un atmega stand alone + una ethernet shiel ed una pagina x esempio in php o asp che pubblichi costantemente i dati

Come idea potrebbe essere buona. Il problema é che non puoi usare un tubo GM per queste misure di radiazioni di fondo perché non é adatto. Devi usare una sonda diversa che é molto piú costosa. (sintillatore oppure camera di ionizzazione).
Ciao Uwe

Lasciatemi dire che il comportamento umano è veramente poco logico ed estremamente impressionabile.

Noi tutti abbiamo scoperto la radioattività con Chernobyl, terrorizzati abbiamo rinunciato alle nostre centrali, abbiamo buttato via milioni di quintali di verdura, latte, formaggi, ed abbiamo acquistato migliaia di Geiger Detector dai polacchi che venivano a trovare il loro Papa.
Poi ci siamo dimenticati e tutto è tornato come prima, salvo pagare l'energia nucleare ai francesi e rimettere i geiger ben chiusi in un cassetto.

Poi a Londra una spia del KGB viene uccisa con un te al Polonio, di nuovo l'isteria da incubo radioattivo, di nuovo fuori i geiger.
Poi tutto torna tranquillo, ci si convince che certe cose capitano solo alle spie del KGB, via di nuovo nel cassetto i Geiger.

Poi arrivano gli attentati dei kamikaze, si scopre l'esistenza delle "bombe sporche", dell'avvelenamento dell'acqua potabile, e via così, in una perversa altalena di eventi e di inutili paure.

Quello che è strano è che nessuno si occupa invece di situazioni molto più reali e molto più subdole, come ad esempio la quantità di Radon222 che si può accumulare in certe nostre abitazioni ed in cui viviamo la nostra vita. E questo nella più plateale ignoranza a qualsiasi livello.

Ho conosciuto collezionisti di minerali che sapevano vita e morte di ogni loro sassolino, ma non sapevano se e come certi minerali radioattivi possono essere pericolosi.
Ho conosciuto gente che si vantava con me di non aver mai fumato una sigaretta nella loro vita, ed intanto mi facevano vedere una serie di vecchi orologi che con tutto il Radio226 che avevano in collezione avrebbe fatto impazzire qualsiasi geiger.

Ed ora il Giappone: di nuovo rispolveriamo i geiger nel cassetto, di nuovo scriviamo a Enotria perché naturalmente non ci ricordiamo più come si usano e, speriamo tutti, che sia per noi un ennesimo inutile allarmismo.

Sapete cosa vi dico ?
Mi piacerebbe creare con Arduino, o meglio, con la tecnologia attuale che rappresenta, un valido rivelatore di radon, con tempi di risposta rapidi e sufficiente attendibilità, in modo da fornire uno strumento efficace ed economico.
Chissà, insieme con qualcuno di voi, con tutte le vostre sigle che non comprendo, forse si potrebbe progettare qualche cosa di buono. Forse.

Cordiali saluti

Enotria, come puoi notare la voglia di fare spesso si scontra con l'ignoranza (lo dico in senso buono, io non so fare nemmeno mezzo circuito da solo) verso ciò che si vuole ottenere.

Io direi che la mania dei Geiger Detector sarebbe molto più bassa se esistesse un punto di riferimento più o meno accreditato (poi ad ognuno le sue paranoie)per la rilevazione dei valori.

ma tantè.

Se dici che è molto pericoloso il Radon222, quali sensori si utilizzano? magari sai anche dove si possono trovare?

Ciao a tutti
Non é che nessuno fa niente.
Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige mappa delle zone rischio per radon. Io abito nel comune 8 della mappa.
Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige informazioni riguardanti radon.
Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
e i valori attuali e dei ultimi 30 giorni:
http://www.provinz.bz.it/umweltagentur/2908/radioaktivitaet/radio_i.asp
Landesagentur für Umwelt und Klimaschutz | Autonome Provinz Bozen - Südtirol
Startseite | CIVIS, das neue Südtiroler Bürgernetz
Scusate, mi sono un po sbizzarito.

Noi tutti abbiamo scoperto la radioattività con Chernobyl, terrorizzati abbiamo rinunciato alle nostre centrali,

Ho parlato l' ultima settimana con un fisico, piú per caso che per preoccupazione (dovevo fare un lavoro per lui). La cosa che mi ha sorpreso che ha detto che l' uomo non riesce a governare la radioattivitá percui suggerisce di andare al referendum in giugno e di votare contro il nucleare.
Dice che i tedeschi non riescono a controllare neanche loro e in alcuni centrali devono investire per poterle spegnere perché manca dei dispositivi di raffreddamento dopo lo spegnimento, e che neanche loro hanno ancora risolto il problema di dove mettere le scorie altamente radioattive. Visto che quelle saranno radioattive per milioni di anni si dovrebbe trovare un posto dove possa essere garantito un stocaggio sicuro e inpenetrabile per l'acqua che potrebbe essere contmainata e andare in circolo per quel tempo.
In Italia non ho mai sentito qualcosa che qualcuno si preocupa di trovare un posto sicuro per le scorie.
Comunque a lui e a me fanno paura i lavori all'italiana perché nel ambito del nucleare ogni errore o negligenza ha come conseguenza non la morte di qualche centinaio (spero che succeda mai) di persone a causa di un crollo o di un incendio, ma pregiudica la vita e la salute di milioni di persone. Mi fanno paura i nostri politici e i nostri tecnici-ingenieri per come fanno il loro lavoro.
Cito er esempio:

http://www.ilfiumepo.net/it/caorso.html:
...- 1969 A Caorso, l'avvio del cantiere nucleare è un disastro. Nel 1969 la zona è sconvolta dall'assedio della manodopera venuta dal Sud. Lavorano in nero, dormono nelle baracche di lamiera. Mancano i servizi igienici, non c'è una mensa, un'infermeria. Quando il sindacato denuncia "ignobili speculazioni e ricatti", l'Enel si chiama fuori: la costruzione della centrale è stata appaltata "chiavi in mano".

Il reattore di caorso aveva una struttura di contemimento Mark II ( Mark II-Containment) uguale al blocco 6 di Fukushima.

Mi preocupa anche che l' articolo di wikipedia.de é molto piú lungo e mirato sugli aspetti tecnici e costruttivi, mentre l' articolo su wikipedia.it viene dato molto piú peso alle questioni legislative riguardante la chiusura.
Centrale nucleare di Caorso - Wikipedia
Kernkraftwerk Caorso – Wikipedia
l' articolo su wikipedia.org inglese é minimalista ma con qualche foto in piú.
Caorso Nuclear Power Plant - Wikipedia
Un po di foto del 2005: http://www.ramella.org/gallerie-fotografiche/dentro-la-centrale-nucleare-di-caorso/ da notare il salvagente vicino il bacino di decadimento.

Ciao Uwe

Beh, si potrebbe realizzare una piccola rete per la rilevazione di questi dati, e magari aggiornare i dati in tempo reale con l'aiuto dell'ethernet shield.

Un pò come già facciamo a Palermo con i dati meteorologici (www.meteopalermo.it).
PS ancora non usiamo stazioni che utilizzano Arduino

Se il costo non è elevato per me possiamo realizzare una rete del genere! Anzi, se volete posso proporre di sfruttare il nostro network per la pubblicazione dei dati, visualizzato su mappa google. E' una proposta che faccio a voi e di cui devo eventualmente discutere con i responsabili.

Di progetti del genere, condivisi in rete ne esistonodiversi, come il Blitzortung, al quale partecipo, che permette di rilevare scariche elettriche con un apparecchio realizzato in casa dal costo di meno di 200 euro. Piacerebbe anzi fare il porting su arduino!!