Ciao a tutti, la domanda non riguarda proprio il settore Arduino, riguarda l'elettronica in generale.
Ponendo ad esempio che dopo aver fatto un'elettronica io la voglia realizzare, per poi produrla e successivamente commercializzare.
Di che certificazioni ho bisogno per poterla vendere?
Come ottengo tali certificazioni sulla mia elettronica? Posso affidarmi a qualche ditta che magari fornisce delle certificazioni se faccio fare pcb ed assemblaggio a loro? Ne conoscete qualcuna?
Ci sono altri problemi legali et simili?
Grazie
Max
Una discussione da cui partire:
http://forum.arduino.cc/index.php?topic=192681.msg1423847#msg1423847
Poi ce ne sono tante altre sul forum.
Il modo piú semplice é affidarsi a una ditta che é del settore e che sa come si fa. Ma aspettati un costo sicuramente a 5 cifre. Se vuoi fare da te solo l'aquisto delle normative per sapere come costruirlo a regola d'arte Ti costeranno qualche centinaio di €
Ciao Uwe
Innanzitutto deve essere certificata CE, poi, a seconda di dove verrà installata l'apparecchiatura dovrà essere certificata:
1 - La Normativa 2011/65/CE ovvero Direttiva RoHS
2 - La Direttiva Bassa Tensione (BT) 2006/95/CE
3 - La Direttiva 2004/108/CE (norma direttiva Compatibilità Elettromagnetica CEM)
4 - La Direttiva Macchine 2001/95/CE
BaBBuino:
4 - La Direttiva Macchine 2001/95/CE
Nuova direttiva macchine --> 2006/42/CE
Recepita in Italia con Dlgs --> http://www.frareg.com/sites/default/files/file_leggi/DLgs_17_27012010.pdf
scusate se mi inserisco, ho letto molti dei topic già aperti sull'argomento, ma non ho trovato alcun riferimento al mio quesito che è:
nel nostro, a dir poco immenso oridnamento giuridico, non trova spazio alcuno l'artigianato elettronico?
al di là delle considerazione sui costi/guadagni che potrebbero avere un'attività del genere (sicuramente più costi che guadagni), diciamo che io sia un elettricista ed un cliente (privato in ambito domestico) mi chieda un'elettronica su misura per un qualsiasi scopo, ho la possibilità di realizzare ed installare tale elettronica senza dover seguire l'iter di certificazioni che più volte avete descritto? in caso negativo: il cliente potrebbe accettare la mancanza di tali certificazioni ed accettare comunque l'installazione sotto la propria responsabilità? lo consente la legge?
Direi di no, sei fuori legge.
Ho installato diverse apparecchiature complesse, arduiniche e non, nell'Azienda di un mio caro amico. Queste gli risolvono parecchie noie su macchinari vecchi e/o che non svolgono precisamente la funzione richiesta. Quindi, di fatto, gli permettono di essere più produttivo.
Queste apparecchiature sono state autocostruite dal sottoscritto con tutti i crismi e tutte attenzioni, ma non sono per nulla certificate.
Il punto è che l'usufruttuario è un caro AMICO, compagno di scuola, che conosco da 1000 anni, e questa è la discriminante che mi ha fatto assumere un tale livello di responsabilità.
Per nessun altro che non sia una figura simile mi azzarderei a prendermi responsabilità simili, anche se sono certo, sicuro, che le mie apparecchiature non produrranno alcun malfunzionamento e funzioneranno per i prossimi 20 anni!
Fare oggetti simili per un cliente generico è come firmare una cambiale in bianco. Magari gli prende cuoco un fornello e gli brucia la casa e poi dà la colpa a te che gli hai solo fatto un timer per luce-scala con Arduino.
Detto questo, la maggior parte delle certificazioni possono essere autoprodotte se ben documentata la procedura con cui si sono attuate le dovute verifiche.
Nella mia Azienda, salvo la "tremenda" certificazione RINA, autocertifico le conformità del prodotto alle altre normative, ma per ogni apparato che autocertifico, produco una mole di documentazione tecnica al si sopra di ogni sospetto e verifica.
Detto questo, la maggior parte delle certificazioni possono essere autoprodotte se ben documentata la procedura con cui si sono attuate le dovute verifiche.
ci vogliono dei requisiti per poter fare queste autocertificazioni? ci sono costi da sostenere?
il cliente potrebbe accettare la mancanza di tali certificazioni ed accettare comunque l'installazione sotto la propria responsabilità? lo consente la legge?
neanche se il cliente fosse disposto a firmare una liberatoria che mi sollevi da ogni responsabilità?
tutte queste normative sulla sicurezza, sono obbligatorie anche nel caso di elettroniche a basso voltaggio 12-5V con bassi carichi e quindi totalmente innocue? tanto per dire, se volessi vendere un led lampeggiante a batteria sono obbligato a certificare?
BaBBuino:
... che conosco da 1000 anni...
Non ti facevo così "vecchio"
![]()
Scherzi a parte la questione interessa anche me...
Mi domandavo, ma avere la certificazione di un dato dispositivo, in caso di danni, solleva il produttore da qualsiasi responsabilità?Perchè se fosse così e se fosse anche possibile autoprodursi queste certificazioni (ammesso che sia una cosa fattibile da un piccolo produttore) non sarebbe comunque rischioso per chi compra? Io potrei realizzare un qualcosa di non perfettamente funzionante e poi produrmi la certificazione; in questo modo i clienti si fiderebbero ma comprerebbero sempre un prodotto realizato a mi***ia... Inoltre, così come dice ricdata, non sarebbe possibile farsi firmare una qualche specie di liberatoria che in caso di danni solleva il produttore/venditore da qualsiasi responsabilità?
Innanzitutto ti devi leggere quali caratteristiche richiede quella particolare certificazione.
Con in mente quei requisiti, devi industriarti per dare un valore OGGETTIVO a quelle richieste.
Per esempio: Se viene richiesto un certo livello di emissioni elettromagnetiche (EMI) devi dare dimostrazione di come le hai raggiunte e misurate.
Un qualcosa del genere (numeri buttati a caso):
Si dichiara che l'apparato denominato "Ergociclotrone para-tachionico a LED" è certificato rispondente alle normative EMI xyz in quanto durante la costruzione si è operato a livello di circuito stampato, predisponendo schermature di massa in prossimità di tutti gli organi che potenzialmente possono diffondere disturbi elettromagnetici. Inoltre lo chassi è stato progettato con nervature e lamiere in prossimità dei suddetti organi emittenti RF.
Per la verifica delle emissioni si è predisposto un Analizzatore di Spettro di marca Rode & Scwartz, modello Costounsaccodieuri X10 e di sensibilità millemila dbm.
Approntando una antenna formata da un piccolo dipolo, e collegata all'apparato di misura Costounsaccodieuri X10 tramite cavo schermato di tipo RG58 da 1 mt, si sono rilevate le emissioni a 10 cm da ogni parete dello chassis dell'apparato in oggetto.
In queste condizioni si sono misurati:
- un rumore di fondo di circa -89dbm
- alcuni picchi nella gamma 10-60 MHz
I picchi rilevati raggiungono livelli di -75dbm, quindi sotto i valori minimi specifici richiesti dalla certificazione
Alla luce di quanto misurato, si certifica "l'Ergo-ciclotrone tachionico a LED" conforme alla Direttiva EMI 2004/108/CE
Il Responsabile Tecnico
ACME inc.
Ingegner BaBBuino
Io potrei realizzare un qualcosa di non perfettamente funzionante e poi produrmi la certificazione; in questo modo i clienti si fiderebbero ma comprerebbero sempre un prodotto realizato a mi***ia...
Così pretendi un po'troppo ![]()
In caso di danni a terzi credo che ci sarebbero dei controlli da parte di enti preposti che farebbe saltar fuori la tua autocertificazione "fraudolenta" e a quel punto sarebbero cavoli amari anche dal punto di vista penale. Suppongo.
In effetti è così.
Va tutto bene finchè va tutto bene.
Ma quando qualcosa va male vengono in casa tua a vedere se veramente hai l'Analizzatore di spettro Costounsaccodieuri X10 e se le misure su un altro esemplare corrispondono a quelle dichiarate.
Nel caso ci sia corrispondenza, nessun problema, nessuno ti imputerà alcunchè, ma nel caso non hai quelle costose strumentazioni...
Ecco perchè ci si rivolge ad Aziende certificatrici: perchè sanno cosa guardare e cosa misurare, ed inoltre hanno strumentazioni molto costose.
Per questo motivo alcune certificazioni me le faccio da me, ed altre sono costretto - per mancanza di strumenti - a rivolgermi ad Aziende specializzate.
@BaBBuino: adesso è tutto più chiaro... Un'altra domanda: con quale criterio si scelgono le certificazioni da produrre per un dispositivo elettronico? Mi spiego meglio: se io dovessi realizzare un semplice dispositivo con un microcontrollore, una tastiera a matrice e un relè, quali certificazioni devo farmi produrre? C'è ne sono alcune da produrre sempre (vedi compatibilità elettromagnetica) e altre più specifiche? Oppure diversamente?
@ricdata, si credo sia proprio come dici tu! ![]()
Il nostro ordinamento giuridico mi fa sempre venire voglia di testare su di loro la funzionalita' della famosa "Certificazione 666" ... detta anche "Comprovata Efficacia di Strumento per Sterminio di Massa" ... ![]()
(scusate, ma non ho proprio resistito
XD)
Come detto varia a seconda di dove devi "infilare" il tuo prodotto.
Se va infilato in una macchina che ha stringenti requisiti di sicurezza-uomo, devi certificarlo per le constraints di quella specifica normativa.
ricdata:
Detto questo, la maggior parte delle certificazioni possono essere autoprodotte se ben documentata la procedura con cui si sono attuate le dovute verifiche.
ci vogliono dei requisiti per poter fare queste autocertificazioni? ci sono costi da sostenere?
il cliente potrebbe accettare la mancanza di tali certificazioni ed accettare comunque l'installazione sotto la propria responsabilità? lo consente la legge?
neanche se il cliente fosse disposto a firmare una liberatoria che mi sollevi da ogni responsabilità?
tutte queste normative sulla sicurezza, sono obbligatorie anche nel caso di elettroniche a basso voltaggio 12-5V con bassi carichi e quindi totalmente innocue? tanto per dire, se volessi vendere un led lampeggiante a batteria sono obbligato a certificare?
Per primo se chiedi queste cose non sai abbastanza per sapere cosa fare.
Alcune cose, come l' emissione di radiofrequenza, immunitá da disturbi radiofrequenza servono delle misure da ditte abilitate e con strumentazione certificata.
Inoltre molti documenti (non le direttive CE ma le normative) sono a pagamento e costano tanto.
Per arrivare a un livello di conoscenza della materia per poter passare a una certificazione serve uno studio di parecchi mesi.
Ciao Uwe
Mamma mia che calvario! Ci credo che per produrre le certificazioni è più conveniente appoggiarsi a qualche ditta esterna, a maggior ragione se si produce una piccola varietà di dispositivi...
Mah... in realtà non è così complicato, ma nemmeno così semplice.
E da una parte è giusto che sia così, altrimenti saremmo sommersi da aggeggetti costruiti in cantina da qualsiasi idraulico o muratore che sa usare un saldatore e sa far lampeggiare un LED...
uwefed:
Per primo se chiedi queste cose non sai abbastanza per sapere cosa fare.
so di non sapere, per l'appunto chiedo. ![]()
Il Responsabile Tecnico
ACME inc.
Ingegner BaBBuino
da quanto dite deduco, che per la lagge di Darwin, il povero perito è destinato a... perire.
Scusate, aggiungo una domanda banale. Ci sono molti utenti che pispolano con la Domotica.
Il che vuol dire che "maneggiano" con l'impianto di casa propria. Impianto che dovrebbe avere un certificato di un elettricista professionista ma che di certo NON certifica le modifiche fatte da un hobbysta.
Quindi la domanda: ma cosa si rischia, privatamente, a "giocare" in questa maniera con la Domotica?
Finchè non succede un incidente, tutto okay, ma se capita (esempio prende fuoco una stanza) ? Sono azzi amari? Rischi denuncia?