registrare la stabilità della rete (230V)

ciao a tutti,

vorrei monitorare la stabilità delle rete elettrica (che dovrebbe oscillare al max del 5%, mi pare, intorno ai 230V). Vorrei poter tracciare un grafico temporale dei valori.

Avete qualche consiglio da darmi?

grazie a quanti risponderanno.

P.S: sono un neofita di arduino (ma me la cavo con l'elettronica)

senza toccare ne impianti ne apparecchi....

comprati un alimentatorino multiuscita cinese

non di quelli da pochi dollari, di quelli da MENO

dimensiona un partitore tra uscita e ingresso analogico di arduino

e i giochi sono fatti..........

Si, il sistema migliore, ed anche meno rischioso, e' di usare un piccolo trasformatorino, anche solo da mezzo Watt, tanto deve solo fornire la tensione ad un'ingresso analogico ... ponte di diodi, condensatori (diciamo 100n piu 10u), partitore di tensione, magari un trimmer da 10K per adattare l'uscita ad arduino, un condensatore da 100n anche sul pin analogico, e via cosi ...

Ovviamente si riveleranno solo le fluttuazioni in tensione. Quelle in frequenza, dato che c'è di mezzo un trasformatore, saranno pressoché "invisibili", se ben mi ricordo.

Oh no

Volendo si vedrebbero bene anche quelle

Basta passare attraverso un trigger e un ingrasso digitale

Ma non so quanto siano preoccupanti...

speedyant: Ovviamente si riveleranno solo le fluttuazioni in tensione. Quelle in frequenza, dato che c'è di mezzo un trasformatore, saranno pressoché "invisibili", se ben mi ricordo.

Non é cosí. La frequenza non si puó rilevare non a causa del trasformatore, ma a causa dei condensatori che producono una tensione continua. Inoltre metterei una resistenza in paralello al condensatore per scaricarlo in caso di abbassamento tensione. Questo comunque non permette di rilevare abbassamenti che durano qualche semionda. Per rilevare questo deve essere misurato la tensione massima di ogni semionda e controllata. è possibile ma piú complicato dal punto di vista del programma. Si puó prendere il segnale di frequenza con un optocoppler e un diodo in paralello (con la resistenza di limitazione corente) prima del ponte a diodi. Ciao Uwe

ciao, grazie dei consigli.

Non ho ben capito come potrei registrare anche le variazioni di frequenza...

Su un famoso sito cinese, A*x*ss, (non so se posso citarlo esplicitamente), ho trovato uno "Smart Electronics Standard Voltage Sensor Module" (a ben 0,32$) con un input range di 0-25V DC. Potrei usare quello? (credo proprio di sì, ma aspetto anche una vostra opinione).

Poi pensavo al circuito di trasformazione e rettifica della 230V... ma con i condensatori sul secondario non livello la tensione, con il rischio di non vedere le oscillazioni?

Per quello, devi usare piccoli condensatori ... massimo 10u, ma se ti servono le variazioni piu veloci e non ti interessa un po di ripple, anhe 1u ... il trimmer da 10K in quel caso dovrebbe bastare a simulare un carico minimo, rendendo le variazioni di tensione in uscita abbastanza fedelmente, in proporzione a quelle di ingresso ...

Per la frequenza, come dice uwe, usa un'opto con opportuna resistenza prima del ponte, con un diodo in antiparallelo rispetto al led interno, cosi puoi leggere anche le semionde positive (o negative, e' indifferente) con un'interrupt e controllare pure la frequenza, anche se ti complica un po lo sketch ...

Per due resistenze e due connettori.... volendo lo puoi usare, quello che citi

Ma non sei capace di dimensionartelo da te?

Che così fai un lavoro ben calibrato?

Comunque la parte importante non è il partito rc e nemmeno il raddrizzatore, nianche il filtro rc

Il vero problema lo hai nel trasformatore, che non deve lavorare sul ginocchio della curva di isteresi....

Altrimenti ti nasconde la variazioni in salita...

Varrebbe la pena di pensare a strumentazioni di misura...

Ma per cominciare parti con una ciofeca cinese, vedrai che per usi amatoriali può bastare

Per quanto riguarda invece il dimensionamento

Tieni presente che in Italia la tensione nominale è 230 volt, attualmente +/- 10%

In precedenza 230 +7-14% Prima 220 al 10%, ma erano gli anni 90....

Comunque per leggere la frequenza un Arduino UNO ha il clock troppo impreciso. Devi usare uno con un quarzo come per esempio il Leonardo oppure una fonte di clock piú precisa (DCF77, GPS, un oscillatore al quarzo termostatato), Comunque i 50 Hz sono in media su tempi lunghi una grandezza mooolto stabile. In tempi corti l' errore massimo sará +/- 0,01Hz che sono nella grandezza della precisione del clock del Arduino UNO. In casi di spegnimento di carichi grossi o di centrali elettriche l' errore puó essere piú grande (0,8Hz) per tempi molto brevi.

http://www.netzfrequenzmessung.de/ vedi il valore momentaneo e andamento della frequenza. non ho capito il posto di misura; parlano solo di 4 Apparecchi di misura per ciascuno dei 3 posti di misura. In linea massima in tutto l' europa e alcuni paesi circondanti la frequenza é uguale.

https://www.swissgrid.ch/swissgrid/it/home/experts/topics/frequency.html È la frequenza della Svizzera (in italiano)

Comunque https://en.wikipedia.org/wiki/2006_European_blackout é stato il piú grosso blackout in Europa a causa di un non coordinato spegnimento di 2 linee di altatensione per far passare una grossa nave che era stata costruita lí vicino. La frequenza é scesa a 49,0Hz.

Ciao Uwe