Respiratori per corona virus

Ciao a tutti,
Date le nostre capacità e competenze potremmo creare dei respiratori per aiutare persone che non avranno tra breve più chance di sopravvivenza?

Un mantice con dei sensori di pressione per adeguare il flusso di aria sarebbe facilmente costruibile e forse....

magari quanto detto è troppo semplicistico e ottimista ma la mia speranza è che come comunità tecnica molte difficoltà potrebbero essere risolte.

Grazie a quanti volessero intraprendere questa strada

Hai una minima idea delle norme che occorre rispettare per poter produrre un apparecchio elettromedicale ? ? ? :o

O pensi che metti assieme un Arduino, una manciata di sensori ed attuatori e lo puoi utilizzare su pazienti ? ? ?

Guglielmo

Hai perfettamente ragione ....

Ma voci dicono che tra poco i medici dovranno fare delle scelte ....
o almeno cosi io ho capito...
per mancanza di apparecchiature appunto!

ma se dico cavolate scusatemi

70agiuseppe:
Ma voci dicono che tra poco i medici dovranno fare delle scelte ....

SE la gente rispettasse quello che viene detto di fare, probabilmente non si arriverebbe a quel punto ... ::slight_smile:

70agiuseppe:
ma se dico cavolate scusatemi

Non si tratta di dire cavolate, il problema è che nessuno può utilizzare su pazienti apparecchiature non certificate per lo scopo !

Guglielmo

Guglielmo ha ragione, ma tu hai avuto comunque un pensiero gentile e premuroso.
+1.

Ciao,
P.

gpb01:
il problema è che nessuno può utilizzare su pazienti apparecchiature non certificate per lo scopo !

in emergenza forse certe regole possono essere bypassate ad esempio
Mi ricordo che usarono l'acqua del cocco per fare trasfusioni....

Tanto vale prendere un compressore portatile ed infilare direttamente il tubo in bocca allo sventurato che vuoi aiutare a vivere e che invece aiuterai a finire di soffrire....
I sistemi di ventilazione assistita sono cose serie, hanno criteri costruttivi e parametri ben precisi, devono essere in grado di "comunicare" col paziente, modulando il flusso in base alla necessità, perché se in ipoventilazione il paziente muore per mancanza di ossigeno, in iperventilazione muore per soffocamento.

Quello che hai scritto purtroppo è vero, e cioè che si sta iniziando a dare precedenza ai soggetti più giovani, in mancanza di macchinari, ed hai ragione anche quando dici che in emergenza ci si può anche adeguare, è quello che stanno facendo i medici, somministrando farmaci che sono stati testati per almeno 18 mesi, ma per altri virus. Ed è quello che faranno i ricercatori, realizzando un vaccino che potrebbe essere dato ai pazienti tra 90 giorni invece che tra un paio di anni, perché la mortalità causata dal vaccino non testato secondo le regole della ricerca clinica, sarà comunque inferiore a quella causata dal virus nei 15 mesi di differenza.

Ed ha ragione anche Gugliemo quando dice che col rispetto delle regole non si sarebbe arrivati a questo, vedi l'esodo di quei tremila e passa soggetti (evito aggettivi per carità e misericordia) che hanno avuto l'abilità di trasformare tutta l'Italia in una nazione a rischio epidemia, mentre si stava faticosamente tentando di circoscrivere le zone con focolai noti.

Purtroppo, caro amico, dobbiamo sperare che il Cielo abbia pietà di noi e ci faccia superare questa crisi, senza che essa si trasformi in qualcosa tipo la peste di manzoniana memoria, in cui la gente camminava impietosamente tra i cadaveri, e ti assicuro che non è fantasia...

La cosa che mi rincuora e che finalmente vedo tutta l'Italia con le strade deserte, anche se ancora qualche deficiente (ops) se ne va in giro per l'Italia come se fosse un supereroe. Leggo stamattina di quei francesi vestiti da puffi che sfidano il coronavirus, che Dio abbia pietà di loro, ne riparliamo tra 15 giorni.

Scusate le chiacchiere, ma essendo parte in causa... in bocca al lupo a tutti.

menniti:
... quei francesi vestiti da puffi che sfidano il coronavirus ...

Questa mi mancava ... ma il costume da puffo respinge il virus perche' lo spaventa, oppure perche' il virus non si degna di infettare soggetti con un QI sotto un certo limite ? ... :smiley:

(scusa, e' per sdrammatizzare :wink: )

Etemenanki:
Questa mi mancava ... ma il costume da puffo respinge il virus perche' lo spaventa, oppure perche' il virus non si degna di infettare soggetti con un QI sotto un certo limite ? ... :smiley:

No, ma sai, è che non hanno trovato 3.500 costumi da coglioni, allora hanno ripiegato sui puffi.
:smiley:

(scusa, e' per sdrammatizzare :wink: )

(pure io, ma quelli restano comunque 3.500 coglioni vestiti da puffi...:wink: )

In guerra vale tutto, e scusate se lo dico ma chiudere un topic con “non hai idea delle certificazioni che servono” a mio parere è assurdo. Credo che portarsi avanti nel caso di eventuali richieste da parte del personale medico sia importante.

Ed ecco per rispondere al topic che il maker Johnny Chung Lee, ricercatore di Google, ha pubblicato un ventilatore open source: https://github.com/jcl5m1/ventilator

Già in un caso recente sono stati coinvolti i makers: in un ospedale di brescia erano inaccessibili le valvole per i respiratori e una volta recuperato un giovane ingegnere con una stampante 3d connesso e supportato da una community online, in poche ore i medici hanno avuto la possibilità di salvare diverse vite senza CE e con una valvola fatta in materiali non idonei… MA ***** STANNO SALVANDO DELLE VITE.
(Per diritto di cronaca l’azienda detenente i diritti di copyright minaccia di denunciare ragazzo e ospedale per violazione dei diritti)

Ragazzi io sono di Bergamo ed ogni giorno suona il cellulare con notizie di morti…
OGNI GIORNO SCRIVO AD UN AMICO UN TRISTE MESSAGGIO DI CONDOGLIANZE
Gli ospedali sono in overflow. I medici decidono chi salvare e chi lasciare morire. Chi muore lo fa da solo. Chi piange i morti lo fa da solo.

Sapete cosa penso?
Fanculo alle certificazioni
Fanculo alle denunce

n3xo:
In guerra vale tutto, e scusate se lo dico ma chiudere un topic con "non hai idea delle certificazioni che servono" a mio parere è assurdo.

A te può parere anche assurdo, ma è la triste realtà ...

Guglielmo

Già...

Trovo invece interessante QUESTO ... che usa prodotti già certificati anche se ... in modo non esattamente come previsto ... :wink:

Non è applicabile in tutti i casi, ma, con alcune limitazioni, forse potrebbe aiutare ... ::slight_smile:

Guglielmo

Volevo segnalare questo progetto..

E questo questo progetto di respiratori DIY. Di questo anche il collegamento a gitHub.

gpb01:
Trovo invece interessante QUESTO ... che usa prodotti già certificati anche se ... in modo non esattamente come previsto ... :wink:

Non è applicabile in tutti i casi, ma, con alcune limitazioni, forse potrebbe aiutare ... ::slight_smile:

Guglielmo

Se è la tecnica per ventilare due pazienti con un solo apparecchio la sta producendo ufficialmente e con tutte le certificazioni necessarie una azienda dell'Emilia Romagna; qui la citano spesso nei servizi.

menniti:
Se è la tecnica per ventilare due pazienti con un solo apparecchio la sta producendo ufficialmente e con tutte le certificazioni necessarie una azienda dell'Emilia Romagna; qui la citano spesso nei servizi.

... non credo sia una cosa ufficale, ma utilizza un solo apparecchio per ventilare sino a quattro persone ... ovviamente con tutti i limiti imposti dalla cosa.

Guglielmo

I polmoni e le vie aeree hanno una certa resistenza e compliance (elasticitá del polmone) . Se attacchi 2 pazienti allo stesso ventillatore allora applichi la stessa pressione ma il flusso di aria nei 2 pazienti non é uguale. Percui i pazienti non ricevono metá del volume del gas dato dal ventilatore.
È la stessa cosa come mettere 2 LED alla stessa resistenza. Non sai mai come si distribuisce la corrente sui 2 LED.
Peggio se sono 4 pazienti/LED.
Ciao Uwe

C'é da distingure da ventilatore d' emergenza per brevi tempi, apparecchi di anestesia, e ventilatori polmonari.
Per ventillare un paziente per piú giorni serve un ventilatore perché il paziente si abitua alla ventilazione e deve essere disintossicato per respirare di nuovo autonomamente.

Un ventilatore é in linea massima:
2 riduttori di pressione ( aria e ossigeno)
un miscelatore per miscelare i gas in rapporto variabile. Possibile anche manuale.
Una valvola inspiratoria che modula volume, il flusso e la pressione dell' aria dati al paziente. Possono essere usati anche 2 valvole, uno per ogni gas. Una valvola del genere deve essere propozionale.
Una valvola espiratoria che lascia uscire l' aria dal paziente.
Inoltre viene misurato il flusso d'aria sia ispirazione che espirazione.
Una valvola di sicurezza di sovrapressione e controllo perdite.
E poi tanti modi di ventilazione. Ventilazione artificiale - Wikipedia
Ci sono 2 normative che descrivono come un ventillatore potrebbe essere costruito a regola d'arte. Inoltre La direttiva europea per poterlo mettere in circolazione.
La direttiva é pubblica e tradotta anche in italinao. le normative a pagamento (qualche centinaio di €).
Ciao Uwe

Ciao Uwe, ma la valvola espiratoria funziona con la sola pressione elastica dei polmoni pieni oppure serve una pompa aspirante esterna alla maschera?
Riesci a darmi il link di questa direttiva in italiano? Vorrei approfondire la questione.

Non so, per quanto nobile possa essere l'idea di partenza, fare cose così delicate in modo hobbistico non la trovo una gran mossa.
La prima cosa che ti dicono se fai un corso di primo soccorso è di fare solo le cose che sai fare.
Non ti dicono mai che piuttosto di niente è meglio piuttosto.
Perchè hanno già verificato che con questa politica si fanno più danni di quelli che si cerca di evitare.
Le certificazioni non sono un mero esercizio burocratico, il timbro di un burocrate svogliato, ma l'attestazione che i test di idoneità sono stati superati e che l'apparecchio fa quello che deve senza fare danni maggiori del problema che cerca di risolvere o quantomeno tamponare.

Altra cosa è un'azienda che fa questo di mestiere e in caso di crisi, oculatamente, affretta l'uscita di un prodotto non ancora certificato, perchè ha già passato i suoi test interni ed ha una certezza quasi assoluta che passerà anche i test della certificazione. In questo caso si sta assumendo un rischio calcolato.

Ma uno che mette assieme qualche pezzo del brico per fare uno strumento medicale, ecco, questo non lo considero proprio un rischio calcolato.

Se ci sono pochi respiratori e si deve scegliere, le persone rimaste senza vengono comunque seguite in modi alternativi che possono avere una qualche efficacia, statisticamente superiore a quella di attaccarli ad un tubo dell'aria fatto da un hobbista.
In altre parole, il piano B dei medici, penso sia comunque molto più valido di cose fatte in questo modo.

Se poi un medico intuba un paziente con l'involucro di una penna biro, sa comunque quello che sta facendo, e lo fa in modo consapevole, questo potrebbe essere una mossa disperata da provare, ma quella di stampare con stampanti 3D valvole o respiratori perchè uno che fa un altro mestiere ha postato i progetti in internet, lo vedo più come una roulette russa che una mossa disperata. Fai una cosa pericolosa senza manco sapere se hai speranze di produrre un qualche effetto benefico.
Magari su 100 che ci provano 1 riesce e 99 creano solo dispositivi che accelerano l'opera del fato senza manco dare un minimo di speranza.

My few cents
Maurizio