Ricevitore ad ultrasuoni o modulo già pronto?

flz47655: Io da principiante metterei tanti transistor in cascata per amplificare l'amplificato e così via..

C'è un piccolo particolare che ti stai scordando, un transistor non è un amplificatore di tensione, è un amplificatore di corrente. La legge basilare che descrive un transistor dice Ic = Ib * hfe, Ic è la corrente che scorre sul Collettore, Ib è la corrente che scorre sulla base, hfe è il fattore di amplificazione che purtroppo è tutto meno che una costante, oltre ad essere tabellato con ampi margni di tolleranza, p.e. da 100 a 300, cambia continuamente in funzione delle condizioni di lavoro del transistor. Oltre ad Ic = Ib * hfe c'è pure Ie = Ic + ib o se preferisci Ie = Ib * (hfe+1), poi toccherebbe parlare della retta di carico, del guadagno e di come converti una corrente in una tensione, tutte cose che per farle occorre conoscere molto bene tutta la teoria di base che c'è dietro il transistor e, sopratutto, il suo circuito equivalente, noto anche come circuito di Giacoletto. Quanto sopra richiede la completa padronanza della legge di ohm, comprendere il concetto di generatori dipendenti e sapere come risolverli matematicamente, non ultimo anche il teorema di Miller, poi ci sarebbe pure un tal Norton e il suo amico Thevenin, ma per il momento te li risparmio. Quanto sopra è solo la punta dell'iceberg :D

astrobeed:

flz47655:
Io da principiante metterei tanti transistor in cascata per amplificare l’amplificato e così via…

C’è un piccolo particolare che ti stai scordando, un transistor non è un amplificatore di tensione, è un amplificatore di corrente.
La legge basilare che descrive un transistor dice Ic = Ib * hfe, Ic è la corrente che scorre sul Collettore, Ib è la corrente che scorre sulla base, hfe è il fattore di amplificazione che purtroppo è tutto meno che una costante, oltre ad essere tabellato con ampi margni di tolleranza, p.e. da 100 a 300, cambia continuamente in funzione delle condizioni di lavoro del transistor.
Oltre ad Ic = Ib * hfe c’è pure Ie = Ic + ib o se preferisci Ie = Ib * (hfe+1), poi toccherebbe parlare della retta di carico, del guadagno e di come converti una corrente in una tensione, tutte cose che per farle occorre conoscere molto bene tutta la teoria di base che c’è dietro il transistor e, sopratutto, il suo circuito equivalente, noto anche come circuito di Giacoletto.
Quanto sopra richiede la completa padronanza della legge di ohm, comprendere il concetto di generatori dipendenti e sapere come risolverli matematicamente, non ultimo anche il teorema di Miller, poi ci sarebbe pure un tal Norton e il suo amico Thevenin, ma per il momento te li risparmio.
Quanto sopra è solo la punta dell’iceberg :smiley:

Astro, quando decidi di ammazzare un Topic sei insuperabile ]:smiley:
@ flz47655: scusa, non è per fare la questione del niente, ma ti professi principiante e poi non dai ascolto a chi certamente ne sa più di te o ha già fatto esperienza in merito. Francamente, a questo punto e al tuo posto, me ne sbatterei di tutti gli interventi e seguirei la “mia” (che poi è la tua…, sia ben chiaro) strada: due capsule, tre transistor ed un Arduino, poi incominci a lavorare su “eventuali” problemi che incontri, fino a risolvere, ad occhio con un Topic tipo quello dei quadricotteri la si può fare; in fondo gli op amp, il max232 e quant’altro, che cosa sono se non insiemi di transistor? E l’elettronica non è andata avanti a botte di diodi e triodi finché non è stato inventato il primo transistor? E non è andata avanti a transistor finché non è stato creato il primo integrato. Concettualemnet quindi hai ragione, gli elementi sono quelli, buona fortuna e tienici aggiornati :slight_smile:

menniti: E non è andata avanti a transistor finché non è stato creato il primo integrato.

Beh, va ancora avanti a transistor, dato che comunque di ogni nuova CPU che mettono sul mercato decantano sempre il numero di transistor integrati :D

menniti: Astro, quando decidi di ammazzare un Topic sei insuperabile ]:D

Ma sono stato buono e tranquillo, non gli ho nemmeno citato il Sedra/Smith e l'Horowitz/Hill come testi di base su cui cominciare a studiare :grin:

astrobeed:

menniti: Astro, quando decidi di ammazzare un Topic sei insuperabile ]:D

Ma sono stato buono e tranquillo, non gli ho nemmeno citato il Sedra/Smith e l'Horowitz/Hill come testi di base su cui cominciare a studiare :grin:

:fearful: :cold_sweat:

Quando avete voglia di lasciare a noi poveri gnuranti l'amplificatore di intelligenza, ditelo eh... :stuck_out_tongue_closed_eyes:

Ciao astrobeed, Sto studiando i transistor sul millman e sullo Jaeger (ho anche il Sedra Smith però per il momento non l'ho ancora aperto) e mi trovo coi termini che hai citato ma non con l'affermazione:

un transistor non è un amplificatore di tensione, è un amplificatore di corrente.

In configurazione ad emettitore comune e in regione attiva diretta amplifica anche in tensione! Senza riscrivere la formula, la trovi a questa pagina http://en.wikipedia.org/wiki/Common_emitter Sinceramente devo ancora affrontare il modello ibrido, sono ancora a quello del Transporto e a quello di Ebers-Moll

La legge basilare che descrive un transistor dice Ic = Ib * hfe

In realtà Ic = Ib * Bf, anche se Bf è pressochè uguale a hfe, concettualmente sono due cose diverse. Questa relazione vale SOLO in regione attiva diretta però.

Quanto sopra richiede la completa padronanza della legge di ohm, comprendere il concetto di generatori dipendenti e sapere come risolverli matematicamente, non ultimo anche il teorema di Miller, poi ci sarebbe pure un tal Norton e il suo amico Thevenin, ma per il momento te li risparmio.

Sono tutti miei vecchi amici

Quanto sopra è solo la punta dell'iceberg

Purtroppo è vero, è molto la punta dell'iceberg.

Magari mi sfugge ancora qualcosa perchè a livello universitario facciamo solo teoria (che sto ancora digerendo un pò alla volta) e magari nella pratica non si può applicare una grande amplificazione in tensione.

Ciao

PS: Prendiamo questa discussione come un modo costruttivo per approfondire gli argomenti

@Menniti: Ascolto chi ne sa più di me molto volentieri, purtroppo sono molto curioso e spesso mi piace sapere il perchè altri fanno alcune cose in modo diverso e quali sono i pro e i contro. Purtroppo sono fatto così.

Girovagando per la rete ho trovato:

http://www.micro-examples.com/public/microex-navig/doc/090-ultrasonic-ranger.html http://www.best-microcontroller-projects.com/pic-sonar.html

Sono diciamo degli schemi per utilizzare a basse prestazioni ma in modo semplice gli ultrasuoni. Non capisco però nel primo link come si è giunti alla conclusione che il TX tramite un induttore riesce a raggiungere i 20 volt