Riciclo scheda madre

Ciao, dato che ho disponibile una scheda madre ormai inusata, secondo voi quali sono i componenti che potrei dissaldare e tenermi da parte per eventuali progetti?
Ci sono chip di memoria utili? Qualche connettore strano che non si trova facilmente?
Grazie per l’aiuto

la pila del bios :P

Connettori USB, viti, colonnine di fissaggio, stabilizzatori, elettrolitici, ventole, sensori IR, ecc. Ma dipende molto dall'età e da quanti componenti non sono a montaggio superficiale... La pila è facile sia già esausta o comunque con una carica residua veramente esigua.

@kokiua non dimenticarti che in alcuni modelli c'è una memoria per il bios se non erro è una 24Cxx. Questo nelle schede madri da 2/3 anni circa

Il portabatteria è la prima cosa che riciclo, lo uso quando devo montare l'RTC DS1307 anzichè acquistare il modulo me lo costruisco.

il portabatteria! non ci avrei mai pensato...grazie! @milionario: la si riesce a trovare facilmente questa memoria?

@kokiua: le viti le ho sempre buttate O_o argh.... permettermi di chiederti, ma gli stabilizzatori sono dei transistori? E per elettrolitici parli di condensatori?

Il portabatteria e' fondamentale! Io ci ho fatto questo prototipo, probabilmente anche il condensatore arrivava dalla stessa scheda:

gli stabilizzatori sono dei transistori? E per elettrolitici parli di condensatori?

Per la prima non ti rispondo perchè potrei dire delle cavolate (ad ogniuno la propria specializzazione). So solo che ti servono per creare una tensione stabilizzata da una tensione (continua) superiore di almeno 2-3 Volt (e di solito sono quelle mattonelline di circa 1cm x 1cm con aletta dissipatrice e tre connessioni a saldare. Ma di questi ne trovi sopratutto engli alimentatori "cotti" (dai quali puoi smontare moltissimi componenti discreti).

Per la seconda, si, sono condensatori con polarità. Gli altri (ceramici, tantalio, etc) sono molto più difficili da smontare (sani) e probabilmente i più interessanti sono quelli da 100nF che trovi tra le due alimentazioni di ciascun integrato (servono a sopprimere i disturbi).

completo l'intervento di kokiua

Gli stabilizatori hanno l'aspetto di transistori (lo stesso involucro) ma sono integrati con una trentina di transistri.

Ci sono dei alimentatori switching step down che producono la tensione per il processore (bobbina, condensatori, diodo e integrato di regolazione e/o transitore di potenza). Gli processori oggigiornno funziona con tensioni basse che possono essere variate sia dal processore stesso che dal BIOS. Questo serve per risparmiare energia o nel caso di overclocking deve essere aumentata la tensione perché il processore funzioni in modo affidabile. Sulla scheda sono vicino al processore. Vedo comunque non facile il riutilizzo.

C'é un cicalino. Quello si puó usare benissimo.

Ciao Uwe

In che modo il bios ottiene la temperatura della sk madre e della cpu ? C'e un sensore che si può recuperare ?

non so, credo siano dentro ai componenti, tipo la scheda madre ha il suo, gli hd l'hanno al loro interno, il processore non lo so se è al suo interno. Cmq è una normalissima memoria quella del bios

quindi il chip del bios in realtà si può riusare?

Per misurare la temperatura della CPU viene usato un diodo all'interno della CPU. La tensione del diodo (i 0,7V) varia con la temperatura.

La memoria del Bios peso non abbia un interfaccia seriale ma paralella.

I moduli di memoria hanno una memoriua dove sono memorizzato i dati del modulo. non so se é rom o é riscrivibile; comunque é interfacia I2C.

Ciao Uwe

io so che si può aggiornare il bios quindi credo sia riscrivibile. il modella della memoria non lo so

la memoria del BIOS é sicuramente riscrivibile ma, come detto, non credo che abbia un interfaccia seriale. Ciao Uwe

Concordo con uwefed, la memoria è sicuramente da inserire in un bus minimo da 8 bit più segnali di controllo (CS, R/W, ecc), e quindi inadatta per un arduino. Se però conti di passare ad un sistema maggiore probabilmente la memoria la puoi considerare riutilizzabile in quanto si tratta sicuramente di una EEPROM e quindi riscrivibile. Persino le chiavette di memoria USB hanno al loro interno una memoria eeprom non seriale che viene gestita da un integrato che ne gestisce il controllo e l'interfaccia come accade negli hard disk.

Le schede mooolto più vecchie avevano a bordo delle EPROM cancellabili con gli ultravioletti.

Se il computer è un portatile un sensore di temperatura puoi trovarlo nel pacco delle batterie, ma non è detto. E' più facile trovare sensori di temperatura negli alimentatori per il controllo della ventola (anch'essa recuperabile così come quella del processore nella scheda madre).

la memoria è sicuramente da inserire in un bus minimo da 8 bit più segnali di controllo (CS, R/W, ecc), e quindi inadatta per un arduino

In pratica 1 bit = 1 porta di arduino ?

si un bit un pin di arduino. calcola 1 bit può assumere 2 valori 0V(0 logico) o 5V(1 logico) quindi 8 bit sono 8 pin. però con arduino2009 non si può fare, ma con arduno mega si ha 54 I/O

Non "una porta" ma un "pin" di ingresso/uscita digitale. Nel gergo corretto, una porta è formata da più in/out (di solito 8).

Nel caso di un chip che si collega mediante un bus come una memoria, oltre ai segnali di controllo ci sono poi anche tutti i segnali di address (gli indirizzi) che vanno da A0.. sino ad AN (in dipendenza della dimensione della memoria). In questo modo si ha un accesso random alla memoria in modo parallelo. Riassumendo, per collegare una memoria da 1Kbyte ad una mpu serve: Una porta da 8 in/out per i DATA 10 pin in uscita per gli address 2^10 = 1024 1 pin in uscita come CS (selezione del chip con logica negativa, ovvero 0 = selezionato) 1 pin in uscita come R/W (con Write quando l'uscita è a zero)

totale 20 pin dedicati al bus ... non male, vero?

non si possono multiplexare?