[Risolto] DIMMER 220V comandato direttamente da Arduino da PWD o porta Analogica

Salve,

girello da giorni sul forum e su internet per trovare uno schema/progetto/shield per un dimmer 220V (magari multicanale e/o modulare espandibile) comandabile DIRETTAMENTE da una uscita PWD o Analogica (evitando zero crossing ed altre diavolerie del genere), ma inviando al Dimmer solo un semplice "analogWrite(pin, brightness);" ad esempio; questo darebbe la possibilità di giocare con Arduino e Co.

(OVVIA la necessità di avere la parte 220V perfettamente ISOLATA e SEPARATA dalla parte bassa tensione)

Possibile che nessuno abbia questa esigenza...... Nella domotica "dovrebbe" essere una esigenza sentita (io ce l'ho !), quindi: - o io ho cercato la cosa sbagliata :blush: - o è impossibile :0 (in elettronica non mi pare ci siano molte cose impossibili) - o troppo costoso $) (più probabile) - o nessuno ci ha mai pensato :sleeping: (IMPOSSIBILE)

@UWE: Ho visto che più volte sei intervenuto in post al riguardo... cosa ne pensi ?

Se devi cominciare a prendere confidenza, ti consiglio di cominciare con corrente continua e basse tensioni, almeno ti tieni ragionevolmente lontano dai pericoli :)

Ciao

ho visto qualche progetto di dimmer carichi 220v comandabile da seriale (quindi anche da Arduino); oppure se vuoi andare su prodotti domotici ci sono in commercio dimmer X10 e Arduino ha una libreria per inviare comandi su tale bus (non ho esperienza diretta di utilizzo): http://arduino.cc/en/Tutorial/x10

Il problema è che vista la pericolosità della 220 volts si evita a priori di discuterne sul forum, forse per evitare possibili problemi al forum stesso. Sai consigliare di fare così o colì con la bassa tensione non è un rischio, con la 220 volts i rischi di rimanerci secchi sono alti, specie per un’utente non esperto.

Io penso che sia per questo che l’argomento sul forum è trattato poco.

Ciao.

I 230V della presa elettrica in Italia (e gran parte d'Europa) é una tensione sinusoidale a 50Hz. Questo vuol dire che 100 volte al secondo passa per zero. Usando in genere un triac (o sold state relais che non é altro che un triac con un optocopler e un po di elettronica integrato nello stesso involucro) le possibilitá sono ridotte. IL PWM non si puó usare. Un triac (con mezzi semplici) si puó solo accendere e non spegnere. Si spegne da solo quando la corrente diventa zero (che con i 230 Volt succede al massimo dopo 10msecondi).

Le possibilitá sono 2:

1) treni d'impulso. Si fa passare sempre semionde oppure onde intere e si varia il rapporto tra acceso e spento: Per riscaldamento una soluzione ottima; per motori e illuminazione si deve stare attento perché non tutte le combinazioni di on/off sono usabili a causa di effetti visibili sulle lampade e di forza non continua nel caso del motore. vantaggio: pochi disturbie e il pilotaggio del Triac non deve essere sincronizzato. basta un Optocopler zero cross e un triac. Pilotaggio con impulsi multipli di 10 o rispettivamente 20msecondi di lunghezza. 2) quello che in inglese si chiama Phase fired controllers (non so il temine giusto in italiano). Praticamente si varia il momento di acensione del Triac durante ogni semionda. vantaggio: regolazione piú fine. svantaggi: il pilotaggio del triac deve essere sincronizzato con la 230V e percui si devoo rilevare i passaggi per lo Zero dei 230V. altro svantaggio La tensione /corrente risutante é ricca di armonice e percui disturba molto.

Si possono usare il protocollo X10 e un modulo DMX ma sono costose: http://store.arduino.cc/ww/index.php?main_page=advanced_search_result&search_in_description=1&keyword=dmx&x=0&y=0 e il modulo BMX reciver puó pilotare solo corrente continua.

Ciao Uwe

Di dimmer per arduino non se ne trovano ma se cerchi dc controlled dimmer su google qualcosa trovi, il problema principale è il circuito zero crossing detection per poter mandare l'impulso analogico nel momento giusto al diac optoisolato. Questo progetto realizzato con un ne555 può servire da spunto http://pcbheaven.com/circuitpages/Voltage_Controlled_AC_Light_Dimmer/

Potresiti usare un ssr se si tratta di un carico puramente resistivo.

Ciao

per rilevare l'istante di zero crossing e quindi sincronizzare ad esso il delay() proporzionale all'intensità da ottenere prima di attivare il triac, potete utilizzare un optoisolatore per AC (tipo l'H11AA1 di Fairchild) come illustrato nel playground:

http://arduino.cc/playground/Code/ACPhaseControl

In questo modo avete anche un isolamento "ottico" tra il 220V e la parte logica di controllo con Arduino... soluzione che mi piace di più rispetto all'utilizzare una resistenza e collegare direttamente il pin a 220V come ho visto in qualche schema.

OK OK, pare proprio che senza lo Zero Crossing non si riesca a fare sta cosa !!! :0

Allora un'altra "provocazione....." ;)

E se invece di collegare il DIMMER all'Arduino, si realizzasse un controllino che permetta di cambiare un valore resistivo (da mettere al posto del potenziometro nel dimmer) così da poter - ad esempio - variare la luminosità di una lampadina per STEP (es: 0-15-30-45-60-75-90-100 % sono 8 steps), un ULN2805, 8 resistenze e 8 transistors potrebbero fare al caso che ne dite ?

O meglio ancora due se non tre ULN2805 (o MAX7219-MAX7221) per pilotare con uno step minore (5%/10% alla volta)

Che ne pensate ?

La cosa più semplice, ma costosetta è usare questo kit della velleman http://www.velleman.eu/products/view/?id=354314 che è un dimmer pilotabile con tensioni da 0 a 12 volt

Spiegaci prima cosa vuoi fare. Passi da un Dimmer per 230VAC a un pilotaggio con un integrato che regge 50VDC e 0,5A. Ciao Uwe

Ma uno come questo dici che non và bene? http://www.ebay.it/itm/Rele-Stato-Solido-Statico-SSR-DC-AC-25A-480V-AC-/190532182011?pt=Deviatori_Selettori_e_Rel%C3%A8&hash=item2c5c9a5ffb

girovagando in rete ho trovato questo per lo zero detection e arduino, forse può esservi utile..

http://myelectronichome.altervista.org/index.php?link=ita-il_circuito_zero_cross_detection.htm

Ciao

più o meno è quello che indicavo io, il vantaggio usando un optoisolatore AC (come H11AA1) è che non hai bisogno di un diodo per tagliare le componenti negative. bye

BrainBooster: Ma uno come questo dici che non và bene? http://www.ebay.it/itm/Rele-Stato-Solido-Statico-SSR-DC-AC-25A-480V-AC-/190532182011?pt=Deviatori_Selettori_e_Rel%C3%A8&hash=item2c5c9a5ffb

No non va bene Oppure potrebbe andare pilotandolo in PWM sempre sincronizzato con la rete come discusso negli altri messaggi Ma piu' che PWM serve la parzializzazione d'onda che si vede nell'animazione piu' sopra Li dentro c'e' un MOC40 o simile ed un Triac Io li uso per dei riscaldatori pilotati da un termoregolatore che li "accennde" ad impulsi piu o meno lunghi per mantenere la temperatura precisa nel range anche di un grado

Ciao Bruno .

Mi viene una idea un po’ balzana
Un ponte raddrizzatore di adeguata potenza e tensione
I 2 pin dell’alternata li metti in serie alla lampadina
Ai pin + e - ci colleghi un transistor o IGBT sempre di adeguata potenza e voltaggio
Piloti il transistor con fotoaccoppiatore.
Penso che con un sistema del genere potrebbe funzionare in PWM senza tanti zero crossing
Anche considerando che il PWM varia il duty cycle con una frequenza alquanto elevata
Essendo un neofita non ricordo quella di Arduino pur avendolo letto

Bruno

@bigjohnson : Il DC Dimmer Velleman potrebbe essere interessante :., ma come moduliamo i 12V con Arduino ?


@mauroz : grazie mauroz, ma lo zero crossing lo lascio come "ultima spiaggia" (proprio non mi piace questo sistema)


@BrainBooster : Non capisco :blush: come potrebbe essere usato il relè a stato solito... (sempre con zero crossing ... vedi risposta a mauroz) ?


@uwefed: UWE, ti giuro che non sono proprio pazzo :fearful:, in realtà avevo pensato questo (forse usando l' IC sbagliato e moltafantasia :sleeping:), comunque correggimi se sbaglio: Il dimmer (ho preso la prima figura che avevo sotto mano) per regolare usa un potenziometro da 470K (in questa figura, cioè una resistenza variabile), allora pensavo ci fosse un modo per poter passare in qualche modo un valore resistivo al dimmer.... in che modo, questo è il dilemma ?

Mi pareva di ricordare esistesse un integrato il quale - passandogli un binario "es: 11000000" - aprisse o chiudesse le rispettive porte (la 1 e la 2 in questo esempio), in questo modo si potrebbe - con una batteria di 8 transistor, mettere in seriale/parallelo 8 resistenze la cui somma potrebbe essere passata al dimmer (il condizionale è di rigore !)

Quindi in poche parole l'idea è quella di comandare un DIMMER attraverso un circuito comandato da ARDUINO il quale passi a quest'ultimo un valore resistivo in STEPS

(Sono pronto, dimmi quante bischerate ho detto)

cgs64: ... Mi pareva di ricordare esistesse un integrato il quale - passandogli un binario "es: 11000000" - aprisse o chiudesse le rispettive porte (la 1 e la 2 in questo esempio), in questo modo si potrebbe - con una batteria di 8 transistor, mettere in seriale/parallelo 8 resistenze la cui somma potrebbe essere passata al dimmer (il condizionale è di rigore !)

Quei Potenziometri digitali reggono pochi mA e tensioni intorno ai 5V. Non puoi usarli per metterli in un dimmer a 220V.

L' unica é montare su un potenziometro un motorino, ci sono prodotti comerciali ma costano...

Sappi che il circito citato ha un isteresi molto marcata e posizionando il potenziometro nella stessa posizione aumentando o diminuendo porta a un uscita diversa.

Spiegaci cosa vuoi pilotare perché fin adesso si parla di teoria e non del Tupo progetto.

@brunol949 é una possibilitá ma ci sono 2 controindicazioni: Un senale PWM sui 230V crea tanti disturbi e la interferenza tra i 50 Hz (100Hz) della rete e la frequenza di PWM possono produrre dei transizioni indesiderate. Per pilotare il IGBT, MOSFET o Transistore BJT Ti serve un alimentazione a bassa tensione al lato 230V.

Ciao Uwe

Perchè vi ostinate a utilizzare i dimmer in ambito civile ..... quando il dispositivo passa al 50% della potenza massima dell'utilizzatore l'oscillazione del triak porta disturbi elevati che si trasmette a tutta la rete elettrica, chi ne patisce di più sono gli apparati a onde convogliate tipo i tp-link e altre trasmissioni dello stesso genere, ma soprattutto il contatore Enel digitale (quelli nuovi con telettura) che vi calcola consumi più elevati derivanti dai picchi immessi nella rete, questi picchi vengono letti come consumi istantanei simulando una corrente più elevata di quello realmente corrispondente alla somma dei assorbimenti, se poi si accende un elettrodomestico tipo lavatrice può capitare che il contatore elettronico rilevi istantaneamente un consumo superiore a quella di contratto facendo intervenire il magnetotermico controllato da bobina a lancio e gestito da microcontroller. Per non parlare di quei ronzii fastidiosi, ma il bello è che non fanno risparmiare poi così tanta energia, lo dimostra il fatto che anche a luce spenta si sente un lieve ronzio e il dissipatore continua ad essere caldo, alla faccia di risparmiare energia eliminando i led di standby degli apparecchi :)

ciao

@UWEFED : A me servirebbe pilotare carichi fino a 300W/220V (per lo più corpi illuminanti)

Quella di montare un servo (o uno stepperino) sul potenziometro mi era già venuto in mente, ma mi sembrava strano non fosse possibile pilotare un dimmer classico con un circuito pilotato da Arduino (più che altro speravo fosse applicabile la mia idea).

Ho qualche stepperino (28BYJ-48) con il driver (costano 5/6$) però finisco le porte dell'arduino in fretta se voglio pilotarne "qualcuno" Meglio dei microservi SG90 usando magari una Servo shield da 16 porte o una SSC-32.

Non c'è proprio possibilità di "passare" una resistenza al dimmer eh :blush: ?

@pablos : Su questo hai ragione da vendere, ma l'effetto fading piuttosto che le luci soffuse sono INSOSTITUIBILI in certi momenti. :grin: