[Risolto]Dubbio su dimensionamento resistenza di caduta per TRIAC

Salve a tutti,
Nel cercare schemi per comandare un TRIAC da Arduino UNO noto la quasi onnipresenza di una resistenza da 330ohm in serie fra il gate del TRIAC e il pin del microcontrollore.
Cercavo di ridimensionarla per il componente da me posseduto (MAC97A4GOS, Datasheet in calce) e noto che di questo TRIAC è specificata solo la tensione richiesta dal componente per chiudere il contatto fra gli anodi,mentre dell’ intensità richiesta non vi è menzione. C’è un valore “convenzionale” da usarsi in questi casi? Oppure ad esser sbagliato è il mio approccio risolutivo mediante la legge di ohm?

Grazie Mille in anticipo a quanti vorranno aiutarmi

Datasheet MAC97A4GOS: http://www.sparkfun.com/datasheets/Components/General/MAC97-D.PDF

Be', il datasheet ti dice che la minima corrente di triggering (gate trigger current) e' di 5mA, tu raddoppiala e non hai problemi ... direi che 470 ohm sono piu che sufficenti.

Piuttosto, cosa ci devi controllare ? ... i triac sono in genere per carichi in alternata, quindi sarebbe sempre piu prudente optoisolarli dall'arduino ...

Grazie della risposta Etemenanki, ma il datasheet non specifica che 5mA è la massima corrente di triggering (Le intestazione delle ultime 4 colonne sono Min, Typ, Max e Unit) ?
Grazie anche per l’input dell’ optoisolatore, ne implementerò uno (Ma debbo comunque prima togliermi la pulce dall’ orecchio del calcolo di questa resistenza :))

Schermata 2013-08-18 a 17.08.20.png

Non proprio ... in quel caso, significa che al massimo ti servono 5mA ... lo so che puo confondere, a volte i datasheet non sono molto chiari e vanno "interpretati" tenendo conto anche di altri parametri ... lo si deduce anche dal resto dei dati presentati ... ad esempio, nel riquadro dei parametri assoluti (absolute maximum ratings, quelli che se superati distruggono il componente, detto in parole povere :P) leggi "PEAK gate voltage 5V" e "PEAK gate current 1A" ... quelli sono i dati validi per impulsi minori di 2 microsecondi, se durano di piu, ciaociao triac ... allo stesso tempo, "average gate power 100mW" per tempi di 8,3mS massimi, significa che all'interno dei parametri dati, se la potenza applicata al gate supera i 100mW, si frigge ... quindi considera un valore "salvo" la meta' di quello massimo dato, nel funzionamento continuo, o anche di meno trattandosi in questo caso di un componente con gate molto sensibile ...

Ora, nota che nella peggiore condizione di funzionamento normale, ti indicano "gate trigger voltage 2,5V" e "gate trigger current 7mA" ... 2,5V a 7mA fanno 0,0175W, cioe' 17,5mW, ben lontani dai 50mW che potrebbero essere considerati un valore sicuro (ma abbondiamo e consideriamo sicuro un terzo del massimo, cioe 33mW) ... quindi un po ci si puo giocare ...

Invece, quello che non avevo considerato neppure io :cold_sweat: , perche' e' un dato molto strano per un triac, e' il "peak gate voltage" di soli 5V, che e' un valore bassissimo ... in pratica, in queste condizioni, persino i 5V dell'uscita di arduino potrebbero friggere quei triac ... quindi serve per forza un partitore di tensione che limiti la tensione sul gate, piu che la corrente, in questo caso e per questo componente specifico ... direi di usare due resistenze in serie collegate fra il comune (MT1) ed il gate, con la tensione di pilotaggio applicata al centro delle due ... cosi ad occhio, una da 470 (dal lato gate) ed una da 1K (dal lato massa), pilotate dai 5V di arduino ti dovrebbero limitare la tensione sul gate a circa 3,3V, e la corrente massima di gate a circa 7mA, con una potenza di circa 23mW, abbastanza sicura anche per quel gate superdelicato :stuck_out_tongue:

No, non serve il partitore Etemenanki perchè con la resistenza da 470 da te suggerita la VGMT1 viene limitata a 1volt al massimo dal triac stesso, non è come un mosfet ad alta impedenza :wink: . Valuterei invece la presenza di un moc3043 o 3023 a seconda della tua applicazione anche se ....vedendo l'esigua potenza del triac usato .... presumo sia un'applicazione a bassa potenza transformerless

Il dubbio sull'applicazione era venuto anche a me, ma in particolare sul fatto di usare un triac (necessariamente per alternata) connesso direttamente ad un pin di uscita di arduino ... dato che per funzionare la massa dovrebbe essere in comune con MT1, che invece sarebbe in AC ...

Vero che ci puoi comandare anche semplicemente semionde, ma non mi sembra esattamente il massimo ...

Si usa , si usa Etemenanki, Ci sono molte applicazioni senza trasformatore , cioè alimentati tramite condensatore diodo e diodo zener da 5v1 che fanno andare MC in phon, prese di rete telecomandate, etc, una cosa che non si deve mai fare è programmarle con la tensione di rete presente :stuck_out_tongue_closed_eyes:

Prima di tutto grazie mille Etemenanki: Oltre ad aver risolto il dubbio mi hai anche fornito una chiave di lettura dei datasheet di cui sicuramente farò tesoro.

Il circuito pilota degli EL Wires, il TRIAC interromperebbe i contatti a valle dell' inverter (Solo come Acceso/Spento).
Lo "schema" di partenza è il seguente (Userò come consigliato gli optoisolatori):

Sinceramente il mettere in comune la massa in AC e quella in DC mi ha fatto storcere il naso, ma poi ho pensato che in fondo sempre massa è, ed ho smesso di preoccuparmene.

Mi spiace, ma e' il concetto che e' sbagliato, nella tua applicazione ... a secondo del tipo di EL-wire e di inverter, potresti ritrovarti da 180 ad 800V con frequenze da 3 a 25KHz sul filo elettroluminescente ... anche se le correnti sono bassissime, non e' il caso di pilotarli in quel modo.

Molto piu semplice interrompere l'alimentazione fra la batteria e l'inverter con un transistor, o meglio ancora con un mosfet, e pilotarci quello ...

Purtroppo non è una soluzione fattibile, in quanto questo circuito optoisolatore-mosfet andrebbe replicato in serie per gestire varie linee discrete.

Scusami ma non capisco quale sia l'errore concettuale... Il web è pieno di progetti di questo tipo basati su questa configurazione...

Be’, prima di tutto, l’errore concettuale e’ quello di gestire una tensione impulsiva di livello e frequenza sconosciuta con un triac (impulsiva, non sinusoidale) … secondo, se non sbaglio, quel disegno cortocircuita il negativo dell’ingresso dell’inverter con l’uscita dello stesso quando il triac si chiude, il che non mi sembra esattamente il massimo :stuck_out_tongue:

Ma in sostanza tu cosa vuoi realizzare, un vestito da discoteca (o un costume da party) con i profili fatti di EL_Wire ? … te lo chiedo perche’ ne vendo anch’io in negozio di quei fili da 3 metri, sia con i loro inverter a batterie sia con quelli a 12V, ed alcuni li hanno comperati proprio per quel motivo …

Il disegno è fatto coi piedi, il TRIAC da chiuso non cortocircuiterebbe l' uscita dell' inverter con la sua massa d'ingresso poiché ci sarebbel' EL Wire in mezzo.

Etemenanki:
Be', prima di tutto, l'errore concettuale e' quello di gestire una tensione impulsiva di livello e frequenza sconosciuta con un triac (impulsiva, non sinusoidale)

Ne sai sicuramente più di me, ma anche gli appositi shield venduti da sparkfun per questo scopo usano i TRIAC, per quello ho preso questa strada... In realtà di mio avrei optato per un enorme relé...

Non ho mai visto una discoteca in vita mia... Il progetto in realtà si classifica più come illuminazione architettonica. (Sai, quando ci sono di mezzo gli architetti è meglio non chiedere troppi dettagli e cercare di nascondere i cavi xD)

Be', personalmente per l'illuminazione architettonica preferirei le stisce di led RGB :wink: ... ma anche cosi, non capisco sinceramente perche' quelli che hanno pubblicato quello schema su instructables (ho dato un'occhiata alla pagina) facciano tutto quel casino ... se non e' da indossare, non c'e' alcun problema ad usare gli inverter da 12V, ed in quel caso, un transistor collegato a collettore aperto ed un paio di resistenze gia risolvono il problema ... e se ne devi pilotare piu di uno, usa un ULN2803 che ha gia all'interno 8 darlington a collettore aperto, resistenze incluse, che ti permettono di pilotarne 8 gruppi senza bisogno di altri componenti :wink:

Credo che con la quantità di karma positivo che stai accumulando aiutandomi nella tua prossima vita sarai un essere di pura energia che vive nella beatitudine eterna della tua divinità preferita.

Avevo valutato l'uso del ULN2803 per pilotare delle strip LED (Per un altra sezione di questo progetto, dove la diffusione a 360° della luce non è un punto fondamentale) poi mi son lasciato convincere ad optare per un mosfet, dato l 'assorbimento di 2,4A ognuno) sarebbe sicuramente molto più facile da dimensionare/implementare, ma al dilà del fatto che fin dai tempi del liceo ho equiparato la CA sui transistor alle bestemmie contro lo spirito santo, quei darlington non son disegnati per 500mV 50V? la corrente dissennata di quell' inverter non li manderà nel paradiso del silicio?

Veramente la corrente di quegli inverter non dovrebbe essere troppo alta ... le versioni a 3V viaggiano per ore con due stilo alkaline ... comunque fammi fare una misura con uno di quelli a 12V che ho qui ed un wire da 3 metri attaccato ...

EDIT: con uno da 12V ed un wire da 3m, mi assorbe circa 50mV, quindi mi sa che problemi non ne dovrebbe dare :wink:

Ti ringrazio molto per esserti preso il disturbo, mi hai veramente allegerito l’anima!
E del dislivello di tensione che ne pensi? (Mi pare gli EL vadano a 110Vac)

Dipende dal tipo di EL, se fili, strisce, fogli ... i fili non sono sicuro perche' e' difficile trovare dati certi, ma dal poco che avevo visto tempo fa, alcuni iniziavano ad illuminarsi gia a 50 / 60 V, pilotato intorno ai 3KHz ... 110V dovrebbe essere un buon valore in quel caso ... le strisce che usavamo anni fa' come luci di sicurezza in alcuni ambienti, molto piu luminose dei fili comunque (una striscia da 1cm lunga 25cm faceva luce quanto una vecchia lampadina da 3 candele :P), richiedevano 800V a 10KHz, mentre alcuni fogli usati come retroilluminatori per dei display da 240x600 viaggiavano ad 1KHz e 180V ... penso dipenda da molti fattori, grado di illuminazione, superfice, capacita' ... e se non si trovano datasheet, e' difficile dirlo con sicurezza.

Comunque dato che quei fili li danno come "indossabili", dubito che usino inverter a tensioni molto elevate ... 110V o una tensione simile probabilmente saranno il massimi che ci troverai ...

Intendevo rispetto al fatto di far scorrere quella tensione 110Vac in un componente che dichiaratamente ne gestisce la metà in DC

Be', no, in quel caso POOF e addio componente :stuck_out_tongue:

In genere, conviene sempre scegliere un componente che regga almeno un terzo in piu del massimo che devi usare ...

Etemenanki:
Be', no, in quel caso POOF e addio componente :stuck_out_tongue:

In genere, conviene sempre scegliere un componente che regga almeno un terzo in piu del massimo che devi usare ...

Appunto per questo non capisco perché tu mi abbia consigliato di far passare 110Vac dentro un ULN2803...