RS485 differenza potenziale, problema?

Buongiorno a tutti,
sto colleganto alcuni arduino mini con questi adattatori per bus 485. Da prove sul banco nessun problema, ho cablato le varie tratte (8, 10, 6, 13 metri circa l'una) e la comunicazione avviene senza problemi sembre in ambiente di prova.
Per la versione definitiva ho utilizzato dei cavi per allarme 4+2 (4x0,5 + 2x0,75), la coppia da 0,75 la uso per portare l'alimentazione (12VAC) ai vari dispositivi e una coppia 0,5 la uso per la rete 485 (terminali A e B).
Con un tester ho notato che tra i cavi che portano l'alimentazione e quelli usati per il segnale c'è una differenza di potenziale di 2,5 VAC credo indotta dalla lunghezza del cavo. Può essere un problema e danneggiare Arduino o gli adattatori? Se si c'è un modo (a parte usare due cavi distinti) per ovviare al problema?
Grazie a tutti

Quegli adattatori se non sbaglio accettano ±7V di tensione di modo comune tra i terminali A-B e il loro GND.

Ma se la misura è fatta in alta impedenza ha poco valore. La condizione di lavoro reale del cavo è diversa, e una volta collegate le resistenze di bias e terminazione va fatta tra massa e segnale.

Tra l'altro vedo che ogni modulo ha la R da 120 Ω tra A e B, che è da rimuovere, va lasciata solo nei moduli alle due estremità del bus.

Inoltre non hanno alcuna protezione contro le sovratensioni (diodi TVS ecc), per cui non credo siano adatti per linee molto lunghe (centinaia di metri) in ambienti elettricamente ostili.

Comunque per evitare gli accoppiamenti induttivi il doppino del segnale dovrebbe essere intrecciato, se sono fili dritti appaiati potrebbero esserci problemi.

Grazie @Claufio_FF,
proverò a rieseguire il test con adattatore attivo.
Linne così lunghe non ne ho e, a parte le scatole di derivazione, transitano in canalizzazioni separate.
Purtroppo in zona non ho trovato doppino intrecciato e mi sono dovuto adattare, spero non ci siano problemi di trasmissione (nulla di critico e bus particolarmente saturo).
La resistenza tra A e B vedrò di rimuoverla, prima devo far funzionare due soli dispositivi, poi identificherò i capi e agli altri la rimuovo.
Non ho trovato adattatori con i diodi TVS da PCB ma proverò a cercare meglio

Claudio_FF:
Quegli adattatori se non sbaglio accettano ±10V di tensione di modo comune tra i terminali A-B e il loro GND.

Ma se la misura è fatta in alta impedenza ha poco valore.

Eh no.
La differenza di potenziale tra le due masse dei convertitori RS485 va considerata.
Comunque ci sono convertitori RS485 che sopportano tensioni alte e ci sono perfino quelle che dentro l' integrato hanno un isolazione galvanica.
Ciao Uwe

uwefed:
La differenza di potenziale tra le due masse dei convertitori RS485 va considerata

Io parlavo della misura in alta impedenza su un conduttore flottante collegato a niente.
La misura ha più senso quando è collegato al circuito, e rispetto al suo GND piuttosto che rispetto a un altro conduttore. In questo secondo caso quella tensione indotta potrebbe non essere più rilevabile.

Poi c'è il discorso del GPD, che dovrebbe essere tenuto sotto controllo grazie all' unione dei GND locali con un terzo conduttore di riferimento comune (che non andrebbe collegato a terra, ma se lo si fa, ad esempio incidentalmente attraverso un convertitore USB-485, almeno il collegamento deve essere in un solo punto per non creare ground-loop potenzialmente pericolosi).

Interessante... il GPD, potre collegare i GND di tutti gli apparati con un altro cavo (me ne avanzano due liberi) e sicuramente non ho adattatori USB-485 quindi il problema del collegamento a ground non si pone.
Stavo anche valutando di collegare al punto più lontano il GND alla schermatura del cavo bus