Scegliere la giusta frequenza di clock

Salve ragazzi, sappiamo che possiamo far lavorare i nostri cari Atmega a 1, 8 o 16 MHz ma in base a quali parametri si sceglie la frequenza per i nostri standalone? Ammetto di non sapere dove andare a parare, di solito metto quarzo, condensatori e via...

Pelletta: Salve ragazzi, sappiamo che possiamo far lavorare i nostri cari Atmega a 1, 8 o 16 MHz ma in base a quali parametri si sceglie la frequenza per i nostri standalone?

La frequenza dipende da quello che devi fare e dalle eventuali esigenze di risparmio energetico. In linea di massima se non hai problemi di consumo fallo funzionare tranquillamente sempre a 16MHz in modo da avere totale compatibilità con tutti gli sketch e le librerie. Se devi risparmiare mA, magari perché funzioni a batteria, allora tocca valutare la potenza di calcolo che ti serve e in base a questa eventualmente scalare i MHz per ridurre i consumi durante il normale funzionamento del micro.

Aggiungo una considerazione. Se stai usando un Attiny, per risparmiare i pin si usa solitamente l'oscillatore interno: ciò vale soprattutto per gli Attiny85, che già hanno solo 5 pin liberi per essere usati come I/O. Con l'oscillatore interno vai ad 1 oppure 8 MHz. Ma la cosa può valere anche per i micro più grandi come il 328. Se il risparmio è invece prioritario, scegliere 1 MHz è fondamentale, soprattutto se poi usi i nuovi chip versione "A" (che sostituiscono i vecchi "V"), che possono lavorare fino a 1,8V di tensione minima.