Premetto che sono nuovo del forum e per tanto mi scuso della mia poca esperienza
dopo varie prove ho realizzato uno sketch per il comando di luci da remoto, tutta via la scheda relay da me acquistata, che monta un transistor npn, si eccita se il pin in uscita di arduino e low.
quindi per il corretto funzionamento dello skech realizzato dovrei mettere il pin di arduino in high e far in modo che diventi low quando gli arriva il comando.
Potrei avere problemi di alimentazione se i pin di arduino sono messi sempre alti, nella considerazione che utilizzo arduino uno e che vado a collegare 9 pin ?
oppure
Qualcuno è a conoscenza se in commercio esistono schede realy che eccitano il relè quando il pin di arduino e high (quindi all'inverso di quella da me acquistata) ?
Buongiorno,
prima di tutto, nella sezione in lingua Inglese si può scrivere SOLO in Inglese ... quindi, per favore, la prossima volta presta più attenzione, poi, essendo questo il tuo primo post, ti chiedo cortesemente di presentartiQUI (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione) e di leggere con attenzione il REGOLAMENTO ... Grazie.
sv1276:
Potrei avere problemi di alimentazione se i pin di arduino sono messi sempre alti, nella considerazione che utilizzo arduino uno e che vado a collegare 9 pin ?
E perché mai ? HIGH o LOW è indifferente, purché gli assorbimenti rientrino nei limiti e, immagino, quella scheda relè avrà degli accoppiatori ottici, per cui, più di un 10 mA da ciascun pin NON dovrebbe assorbire ... prova a verificare
Non dipende se l' uscita é HIGH o LOW per dannegiarlo, ma quanta corrente circola (nel primo caso carico collegato pin-massa e nel secondo caso carico collegato pin-alimentazione).
Quasi tutte quelle schede non sono adatte/certificate per essere usate in un ciruito 230VAC. Non conoscendone tutte non posso dire "tutte non sono adatte" ma non so e non voglio consigliare una scheda relé per 230V visto le problematice derivanti dalla modifica del impianto elettrico di casa che é sogetto di certificazione.
Aggiungo inoltre che, oltre all'illegalita' della modifica dell'impianto elettrico, all'atto pratico di quelle schede te ne potresti fare poco, perche' se le collegassi in parallelo (o in serie) all'impianto, in un caso l'interruttore non spegnerebbe piu quando e' acceso da rele' e nell'altro non accenderebbe piu quando e' spento da rele'.
Se intendi realizzare applicazioni a livello domotico, fosse anche un solo punto luce, la prima cosa da verificare (o da far realizzare ad un'elettricista autorizzato, se assente) e' il fatto di avere gia l'impianto luci che funziona a pulsanti, con rele' passo-passo comandati a 12 oppure 24V ... solo in questo modo potresti collegare i tuoi comandi sul lato 12 o 24 V con la sicurezza di poter comandare quello che vuoi senza alterare il funzionamento dell'impianto originale (oltre che in modo lecito) ...
il mio dubbio non è quello di danneggiare le porte di arduino, poichè sono consapevole che i circuiti dei realy sono disaccoppiati con un transistor e per tanto hanno un assorbimento minimo, il mio dubbio è che se lascio i pin sempre high cosa succede ad arduino ?
può andare in stallo perché non è sufficiente la corrente di alimentazione ?
comunque la cosa che per me sarebbe più interessante è sapere se in commercio esistono delle schede realy che eccitano il relè se lo stato del pin di arduino e low, poiché quella in mio possesso fa esattamente l'inverso.
NON E' MIA INTENZIONE MODIFICARE L'IMPIANTO ELETTRICO.
Se l'alimentazione è sufficiente e non superi gli Absolute Maximum Ratings non succede proprio niente di male, Arduino funzionerà correttamente in quanto entro le sue specifiche.
A mio avviso ti stai facendo problemi senza motivo :).
Etemenanki:
...all'atto pratico di quelle schede te ne potresti fare poco, perche' se le collegassi in parallelo (o in serie) all'impianto, in un caso l'interruttore non spegnerebbe piu quando e' acceso da rele' e nell'altro non accenderebbe piu quando e' spento da rele'.
Questa affermazione non è del tutto esatta.
Fatto salvo tutto quanto detto sulla modifica dell'impianto elettrico, queste schede relè non sono altro che dei deviatori, quindi sono in teoria integrabili con un impianto tradizionale fatto di interruttori, deviatori e invertitori.
Quindi se hai la lampadina comandata da un semplice interruttore, per integrare la scheda relè devi sostituire l'interruttore con un deviatore e collegare il relè.
Se invece la tua lampadina si accende/spegne da due o più punti, allora devi usare due relè per simulare un invertitore.
In questo modo puoi utilizzare tutto il circuito "tradizionale" e allo stesso tempo la parte elettronica.
ho avuto la stessa esigenza con una scheda a 8 rele, ho semplicemente messo le uscite HIGH nella sezione Setup, e per attivarli ho usato LOW nel programma.
Eagle23:
Questa affermazione non è del tutto esatta....
Vero quello che dici per il funzionamento, in teoria, ma all'atto pratico c'e' un piccolo problema ... se spegni le luci dai rele', attivandoli, i rele' rimangono alimentati finche' non ne cambi di nuovo lo stato (ed in un'impianto fatto come dici tu, non hai modo di sapere se quando spegni le luci i rele' sono alimentati o meno ... metti che spegni le luci e te ne vai in ferie per una settimana lasciando i rele' sempre alimentati, a parte il consumo inutile, anche se non eccessivo, hai idea di come trovi quei poveri rele' quando torni a casa, dopo una settimana di cottura lenta ? ... tieni presente che quasi nessun rele', salvo alcuni teleruttori industriali, e' progettato per rimanere con la bobina alimentata 24/7 ...
EDIT: inoltre c'e' un'altro piccolissimo, insignificante problema ... usando due rele' separati come invertitore, i rele' dovrebbero garantire SEMPRE l'apertura prima della chiusura, e l'attivazione contemporanea al millesimo di secondo, cosa che con due rele' fisicamente separati non e' sempre possibile, neppure alimentando le due bobine in parallelo ... perche' se il contatto di uno si chiude mentre quello dell'altro e' ancora chiuso, anche se solo per una frazione di secondo, KABOOM ...
Etemenanki:
..hai idea di come trovi quei poveri rele' quando torni a casa, dopo una settimana di cottura lenta ? ...
Vero, ma, premettendo che non ho fatto prove empiriche, se stai all'interno delle specifiche, non è detto che ciò si verifichi. (sarebbe meglio comunque utilizzare relè bistabili)
Etemenanki:
EDIT: inoltre c'e' un'altro piccolissimo, insignificante problema ... usando due rele' separati come invertitore, i rele' dovrebbero garantire SEMPRE l'apertura prima della chiusura, e l'attivazione contemporanea al millesimo di secondo, cosa che con due rele' fisicamente separati non e' sempre possibile, neppure alimentando le due bobine in parallelo ... perche' se il contatto di uno si chiude mentre quello dell'altro e' ancora chiuso, anche se solo per una frazione di secondo, KABOOM ...
Questo invece non mi è per niente chiaro, con il relè comandi un solo filo, tipicamente la fase (negli impianti ben fatti è il filo nero o marrone), quindi anche se i relè non fossero perfettamente sincronizzati al millesimo di secondo, nulla succederebbe, se non che la lampadina si accenderebbe con un millesimo di secondo di ritardo.
Mi spieghi in quale modo dovrebbe succedere il KABOOM ?
mi riferivo all'usare due rele' separati come invertitore di polarita' ... se li usi come invertitore solo per la linea luce, allora non succede ...
Rimane pero' il fatto che tenendoli alimentati per lunghi periodi, si possono cuocere (la bobina, per quano poco scaldi, scalda, se poi sono piu di uno, impaccati vicini e chiusi in una scatola stagna ...)
Etemenanki:
mi riferivo all'usare due rele' separati come invertitore di polarita' ... se li usi come invertitore solo per la linea luce, allora non succede ...
Ok, chiaro.
Etemenanki:
Rimane pero' il fatto che tenendoli alimentati per lunghi periodi, si possono cuocere (la bobina, per quano poco scaldi, scalda, se poi sono piu di uno, impaccati vicini e chiusi in una scatola stagna ...)
Questa cosa mi ha incuriosito, farò una prova con un relè, lo lascio eccitato per una settimana per vedere se effettivamente ne risente; so che è una prova che "non prova" niente, ma sono curioso, perchè se così fosse, mi aspetterei che fosse in qualche modo indicato nel datasheet...
**** Attenzione non eccitare per più di x ore ****
Lo so, ormai sto farneticando. 8)
Eh, no, troppo comodo ... loro si limitano a dirti il valore della bobina e la potenza (ad esempio, quei "cubetti" universali tipo G5LE con cui fanno quelle schede li danno per circa 700mW), ed una o piu tabelle di valori (tutti di solito riferiti a 23 o 25 C massimo), e poi sta a te calcolarti o misurarti le varie temperature ...
Potresti fare una prova, alimentando due di quei rele' affiancati, ed infilandoci in mezzo una sonda termica (quelle sottili o una bimetallo o simile), e vedere se supera le massime temperature consigliate (a volte le indicano, a volte no, in genere sono intorno ad 80 o 85 C) ...
Questa sera mi organizzo, non ho una sonda di temperatura da infilare in mezzo, ma mi predispongo a fare delle misurazioni almeno una volta (o due) al giorno, così vediamo se la temperatura si stabilizza o aumenta costantemente.
Ovviamente non dimostrerò niente (neanche ci penso), solo una mia curiosità visto che ormai tutte le schedine in oggetto, montano questi SONGLE SRD (vedi allegato) o i JQC-3FF (vedi allegato).
Messa una schedina relè in costante eccitazione (tutti e due i relè), in una scatola (non a tenuta stagna), anzi diciamo che rimaneva un filino aperta per far passare i fili (è solo una prova per levarmi una curiosità, non vuole essere un esperimento scientifico)
Dopo circa 24 ore la temperatura è stabile, e non arriva neanche a 37 gradi.
La schedina monta due SONGLE SRD (vedi foto).
La lascio ancora così, per altre 24 ore, se la temperatura non cambia, direi che la prova "Tempertura in costante eccitamento" l'ha superata a pieni voti.