schede per elettrovalvole

Signori, ben trovati
MI chiamo Celestino

programmo in vb.net
ho conoscenza di elettricità
poco, pochissimo... anzi nulla di elettronica
Vi espongo il mio problema

Dovrei fare un impianto di irrigazione a zona per il mio giardino e vorrei farlo con arduino visto che dovrei gestire circa 28 elettrovalvole MONOSTABILI e devono essere alimentate in continuo così se manca la corrente si chiudono e non allago il giardino per cui

  • quale scheda di arduino comprare?
  • quale tipo di elettrovalvole da acquistare perché ci sono da 9 ÷ 24 V sia in CC che in CA
  • supponendo che arduino non riesca a gestirle tutte e 28 elettrovalvole (come contatti) e soprattutto essendo alimentato con una tensione di 6 v cc, credo che ci siano schede aggiuntive da collegare fra ARDUINO e le elettrovalvole. Quali e quante?

Grazie per il tempo dedicatomi

Celestino

Buongiorno e benvenuto, :slight_smile:
essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento della sezione Italiana del forum (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentarti IN QUESTO THREAD (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con molta attenzione tutto il su citato REGOLAMENTO ... Grazie. :slight_smile:

Guglielmo

P.S.: Ti ricordo che, purtroppo, fino a quando non sarà fatta la presentazione nell’apposito thread, nessuno ti potrà rispondere, quindi ti consiglio di farla al più presto. :wink:

accipicchia

io qui:
C'era una volta una piccola elettrovalvola...

ero riuscito a comandarne 12 con una UNO, ma 28 monostabili tutte assieme una UNO non basta

a dir la verità non so nemmeno se ti basta pure l'acqua

comunque sei l'ultimo elettrovalvolaro che aiuto, sto convincendomi che c'é qualcosa che non va nelle elettrovalvole

sei partito sbagliato

primo definisci che elettrovalvole ti servono
e questo lo fai esaminando il giardino, quanta acqua devono erogare e per quanto tempo

poi la scelta dell'alimentazione è obbligata, dato che la valvola è la stessa 24Vac o 9Vdc
è l'azionamento (il magnete) che cambia
AC sono monostabili
DC sono bistabili, e non ti vanno bene

a questo punto decidi l'alimentatore dato che 24 elettrovalvole non consumano poco, devi decidere anche la "contemporaneità" degli azionamenti, e questo dipende dalla portata disponibile (e dalle portate previste per le singole vie)

quando hai questo torna qui, nel tempo che ci mette il tuo idraulico a scavare trincee per posare tutti i tubi che ti servono facciamo certamente in tempo a darti tutte le delucidazioni che ti servono

prima è prematuro

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Ottimo Standardoil, grazie per la risposta
Preciso che le trincee sono state già scavate e dentro ci sono finiti un tubo da 1 pollice per l'acqua e un tubo corrugato da 2 pollici per i cavi delle elettrovalvole (più un corrugato per l'energia elettrica a 220 V non importante per la discussione)
Come avrai letto, l'irrigazione è a zone, e il giardino è diviso in 28 zone e ogni zona ha al massimo 3 irrigatori per essere sicuro che la pressione dell'acqua e la portata siano accettabili. Ovviamente ogni zona avrà un funzionamento ad orari diversi dalle altre zone

La mia idea era questa
Arduino1 mi deve gestire 9 elettrovalvole, alla fine del tempo dedicato a queste 9 darà tensione al contatto 10 dove sarà collegato Arduino2 che partirà e gestirà altre 9 elettrovalvole. Anche questo al 10 darà tensione a Arduino3 che gestirà le ultime 10 elettrovalvole.

Alla fine Arduino3 con digitalWrite(13, LOW); (IMMAGINO) dove è collegato il 2 e da questi l'1 che toglierà tensione a tutto

darò un'occhiata al link che mi hai gentilmente condiviso e, data la mia forte esperienza in elettronica, credo che ci metterò del tempo

Al momento sto anche seguendo un tour de force su Arduino

Grazie del tempo dedicatomi
Celestino

Invece di usare arduino UNO usa una MEGA che molti più pin oppure se ci sono controindicazioni (es le centraline devono essere 3) ci sono anche altri metodi per collegarle, metodi collaudati come RS485.
Comunque per un principiante è un progetto impegnativo, vero che arduino è semplificato ma le competenze per un progetto simile non si acquisiscono in pochi mesi.
Per la tensione delle elettrovalvole preferirei 24V AC, ma serve un poco di esperienza per creare delle schede elettroniche con triac o simili. Se invece opti per i relay si semplifica il lavoro poiché trovi delle schede relay pronte da acquistare.

Ciao.

Con i MIC5821 oppure MIC5822 si possono fare schede con quanti rele' volete ... sono shift register con uscite di potenza con darlington a collettore aperto ... e nel caso servissero invece dal lato positivo, ci sono i MIC5891, che hanno uscite darlington ad emettitore aperto per il ramo positivo ... entrambi reggono massimo 50V, e massimo 500mA, anche se e' sempre bene stare piu bassi, ma sufficenti comunque a pilotarci dei rele' senza problemi ... :wink:

Comunque, con 4 ci si fa una scheda da 32 rele' pilotabile da arduino con pochi pin :wink:

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Ringrazio tutti del tempo dedicatomi
Mi rendo conto che per un principiante è un progetto impegnativo, ma essendo in pensione spero di avere abbastanza tempo per poter studiare, anche se sono nipotidipendente. Inoltre il blocco del covid obbliga a stare a casa

Inoltre Tinkercad mi aiuta a fare i test...comodamente a casa

Appena avrò una mezza idea più chiara, terrò presente il consiglio sui chip MIC5821/5822

Grazie

Celestino

mah,

alla fine tutto si riduce ad un timer ciclico polistadio

io eviterei shift register e compagnia bella,

tutto verissimo e bellissimo, ma per un utente alle prime armi una complicazione in più

una manciata di moduli rele' a comando "alto" , ne esistono da gruppi di 8, basta prenderne 4 a fare 32, se ne avanza pure

una MEGA, ha uscite in abbondanza

tutto si riduce a mero cablaggio e un buon alimentatore separato per il 5V dei rele'

poi convengo che la semplicità della cosa fa considerare "troppo" una MEGA

ma ricordiamoci che l'utente è alle prime armi

se fosse per me raccoglierei la sfida di usare un attiny 85 (me ne hanno restituito uno dal progetto termoremoto) con 3 o 4 shift register che comandano una batteria di fotoTRIAC

seriamente, voi lo consigliereste allo OP?

semmai io consiglierei un buon RTC

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Io dicevo per usare il minor numero di pin possibili ... ovvio che se ha difficolta', un pin per rele' e' la soluzione piu semplice ... ma anche gli shift non e' che siano cosi complicati ...

anche se 28 zone mi sembrano parecchie, cos'e', i 43 ettari del botanischer garten di Berlino ? (scherzo :D)

Standardoil:
... seriamente, voi lo consigliereste allo OP?
semmai io consiglierei un buon RTC

... concordo, per una persona alle prime armi, un semplice Arduino MEGA con oltre 50 pin digitali di I/O, un paio di schede relè di quelle da 16 relè ed un RTC è la soluzione più adatta.

Poi certo, chi ha tempo, esperienza e quant'altro, la cosa la fa effettivamente anche con un ATtiny85, shift regsiter, ecc. ecc. ... ma ... ne vale la pena ? ::slight_smile:

Guglielmo

Mi pare dicesse che non ne accende più di un tot alla volta per questioni di portata dell'acqua... Se è così non se ne possono mettere un paio in parallelo su ogni relè? Così dimezza i pin...

Signori buonasera
Come dicevate, il tutto si riduce ad un Arduino Mega e delle schede con sopra montati i relè che andranno a pilotare le elettrovalvole a 24 volt
Con 2 alimentatori separati uno a 5 V e uno a 24
Non mi azzardo con altri accrocchi sicuramente più efficienti, ma più ostici per me, come i microchip o attiny 85
Al momento sto riordinando le idee per capire quali materiali possono servirmi

Vi ringrazio per il tempo dedicatomi

Celestino

Signori buonasera,
Ora che ho deciso (con voi ovviamente) l'hardware mi servirebbero alcune informazioni

  • Poiché l'irrigazione parte da maggio, grosso modo, e finisce a **settembre, **posso lasciare la scheda in tensione a ciclare in loop finché non arriva la sera per poter fare il suo lavoro senza che si rompa? o sarebbe meglio mettere un piccolo relè che alla sera dia tensione ad Arduino?
  • Le schede con i relè hanno tutte le protezioni o necessitano che siano aggiunte altre? in alcuni video parlano di diodi per la protezione dell'extra corrente di apertura o di chiusura che potrebbe danneggiare la scheda
  • Oltre a internet ci sono in giro negozi che vendono l'occorrente in modo che possa chiedere delucidazioni sulla scheda o altri componenti?

Grazie ancora

Celestino

Di solito quelle schede sui contatti non hanno alcuna protezione … massimo, puoi mettere degli “snubber” in parallelo alle elettrovalvole per ridurre il rischio che i contatti “sfiammino” con un carico induttivo (non sono altro che un condensatore ed una resistenza in serie … ci sono gia fatti, altrimenti 470nF e 47 ohm 1/2W sono piu che sufficenti di solito)

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celestinov:
Poiché l'irrigazione parte da maggio, grosso modo, e finisce a settembre, posso lasciare la scheda in tensione a ciclare in loop finché non arriva la sera per poter fare il suo lavoro senza che si rompa? o sarebbe meglio mettere un piccolo relè che alla sera dia tensione ad Arduino?

Se il tutto è ben dimensionato non c'è alcun problema ad avere Arduino acceso H24 365/365 ... i microcontrollori sono fatti apposta per lavorare continuamente.

celestinov:
Oltre a internet ci sono in giro negozi che vendono l'occorrente in modo che possa chiedere delucidazioni sulla scheda o altri componenti?

Posso suggerirti QUESTO che conosco bene.

Guglielmo

no te preocupes...

a parte gli snubber per le valvole l'unica cosa che devi tenere presente è un cablaggio ben fatto, collegamenti messi bene

metti un buon rtc, un buon alimentatore, anzi tre, uno per l'arduino, uno per le schede rele', uno per le valvole

e scrivi un programma che "resista" bene alle riaccensioni, che possono sempre capitare per mancanze ENEL

a parte questo dormi sonni tranquilli, le schede arduino durano....

Standardoil:
... un buon alimentatore, anzi tre, uno per l'arduino, uno per le schede rele', uno per le valvole

... questo è d'obbligo se vuole evitare i problemi e le schede relè devono essere opto isolate e con possibilità di alimentazione indipendente. :slight_smile:

Guglielmo

Signori, buongiorno
Ho fatto un circuito con il 4N35 e tutto sommato funziona
con lo schema 1 il led verde si accende poco, ma si accende e dovrebbe essere il modo corretto per collegare l'optoisolatore
con lo schema 2 il led verde si accende bene,

immagino che dentro il 4N35 ci sia una resistenza e io la inserisco tutta o in parte perché il led verde non si brucia anche se è alimentato a 9 V come accade al led rosso se io non metto la resistenza in serie (sull'anodo o sul catodo?)

Grazie

Celestino

Circuito1.png

Circuito2.png

Circuito1.png

Circuito2.png

Immagini male, all'interno dl 4n35 non c'è nessuna resistenza quindi se il led non ti si brucia è solo perché la fonte di alimentazione non è in grado di fornire abbastanza corrente da bruciarlo, se metti un alimentatore abbastanza potente il led in pochissimi millisecondi si trasforma in una supernova e va nel paradiso dei semiconduttori.
La resistenza che sia sull'anodo o sul catodo non fa differenza.
Il led rosso così posizionato serve a poco per non dire nulla, se vuoi un feedback visivo di quando la base dl transistor dentro l'integrato è attivata dal fotodiodo presente sempre dentro l'integrato dovresti posizionare i led sul pin 5 in "parallelo" al transistor che andrà poi a comandare il carico con relativa resistenza.

>celestinov: Le resistenze sono SEMPRE obbligatorie quando si collega un LED direttamente ad Arduino ... per evitare di bruciare Arduino ...

... ti rammento che ogni pin di Arduino può dare al massimo, a Vcc, 40 mA (... ma quello è veramente un limite, nel normale funzionamento occorre stare al 60-70% di detto valore) ed inoltre la somma di tutti i pin e dell'assorbimento del chip, non deve superare al massimo i 200 mA (... e anche qui massimo va considerato come valore limite, ma nel normale funzionamento occorre stare al 60-70% di detto valore). Assorbimenti oltre detti limiti possono danneggiare irrimediabilmente il chip.

Guglielmo