[OT] @cyberhs: Massimo è un piacere anche per me... Appena ho un attimo ti contatto via email
In questo momento hai troppe variabili che possono concorrere a darti dei valori sballati. Come giustamente dice cyberhs il cosphi in alcuni casi è molto determinante, quindi per ora cerca di usare solo carichi puramente resistivi. Sappi comunque che a secondo di quello che vuoi fare con questo sensore, il problema del cosphi potrebbe ripresentarsi. Se per esempio vuoi misurare il solo assorbimento di un utilizzatore fisso con un cosphi costante il problema non sussiste, ma se vuoi misurare l'assorbimento della tua utenza domestica, dove il cosphi sarà sicuramente variabile, allora dovrai in qualche modo rilevare anche quel dato. Altri fattori che possono farti sballare le letture sono:
- la tensione di rete: anche se la misuri con un multimetro ed inserisci nello sketch il valore, non credere che sia costante...
- la costante di calibrazione la devi comunque ricalcolare come spiegato da pitusso nella pagina del playground che hai linkato
- la scarsa accuratezza del sensore, specialmente quando si va a misurare pochi ampere
- l'ADC non completamente sfruttato
Questi ultimi due punti cerco di spiegarteli meglio e forse darti una possibile soluzione migliorativa... Qui di seguito c'è un pò di matematica, non so se sono in grado di spiegarla bene ma farò del mio meglio:
Come ti ho detto in precedenza il sensore ha un uscita in tensione (Vo) di 0-1V data dal turn ratio (Tr) 1800:1 e dalla resistenza di carico (Rc) di 62ohm, per cui Vo = (I/Tr) x Rc . Se si pone I=30A si avrà Vo = 30/1800 x 62 = 1,03333p (approssimativamente 1V)
In regime sinusoidale si moltiplica il valore efficace (Vo= 1V) per la radice quadrata di 2 (1,414) per ottenere i valori di picco, per cui il picco massimo durante la semionda negativa sarà di -1,414V e il picco massimo durante la semionda positiva sarà 1,414V.
Il nostro punto di riferimento è il centro del partitore (mi raccomando resistenze di precisione) posto a 2,5V per cui l'ADC misurerà dei valori variabili da 1,086V (2,5-1,414) a 3,914 (2,5+1,414), valori che coprono neanche il 60% del range dell'ADC.
Una soluzione per migliorare in modo notevole questa cosa è fare due passate del cavo attivo all'interno della pinza, avendo l'accortezza di non superare la misura massima di 25A efficaci, comunque mettendo per sicurezza un diodo zener 5v1 sull'ingresso analogico. Con due giri della fase da misurare all'interno della pinza, il turn ratio diventa 1800:2 = 900 per cui l'uscita Vo quando scorreranno 25A sarà 25/900 x 62 = 1,722V efficaci, che moltiplicati per la radice di 2, ci daranno due picchi di -2,435 e +2,435. In questo modo l'ADC misurerà dei valori variabili da 0,065V (2,5-2,435) a 4,935V (2,5+2,435) e sarà quindi sfruttato al massimo. Credo che 25A di valore efficace massimo, siano sufficienti in un ambiente domestico dove difficilmente si arriva a 6kW di assorbimento, e comunque lo zener ci protegge da eventuali fuoriuscite dal range.