Ciao a tutti ho un piccolo problemino Hardware, prima elenco il mio setup:
Arduino Nano
Display LCD I2C
RTC DS3131
Modulo da 4 rele
e una sonda pH gestita dal relativo modulo (non so se posso inserire i link di amazon)
il tutto alimentato da un caricatore usb da 2A che si collega direttamente alla mircousb del Nano.
Ho regolato la sonda prendendo tramite monitor seriale i vari valori della sonda e li ho fatti convertire sul LCD. Fin qui tutto ok, finché utilizzo l´Arduino tramite laptop, il problema e che utilizzando l alimentatore usb i valori non sono congruenti.
Come posso risolvere questo problema? Teoricamente il laptop eroga 2A il caricabatterie idem, dovrebbe essere tutto stabilizzato, non penso di necessitare piú di 2A, no?
Non ci dai informazioni sui collegamenti, es. per i i 4 relè come li controlli? Usi una shield? Quale? Se non usi shield, usi dei transistor? E quindi hai messo i diodi? Ed i sensori come sono connessi e con quale massa?
Però a parte questo, vedo alcuni elementi "noti", ossia sono i classici problemi di masse, relè, e alimentatori esterni e USB...
Spiegaci (meglio se con uno schemino) esattamente le connessioni attuali, quali circuiti hai e come sono alimentati, e vediamo.
Si scusa i 4 rele sono su una schield e tutto é tutta la tensione viene estratta da Vin e GND dell´integrato... a massa non ho collegato nulla, avendo un impianto elettrico vecchio a casa, ho pensato bene di non occuparmi del tema (BAN A VITA DAL MONDO DELL´ELETTRONICA :o )
Sale91:
Si scusa i 4 rele sono su una schield e tutto é tutta la tensione viene estratta da Vin e GND dell´integrato... a massa non ho collegato nulla, avendo un impianto elettrico vecchio a casa, ho pensato bene di non occuparmi del tema (BAN A VITA DAL MONDO DELL´ELETTRONICA :o )
Stai confondendo GND del circuito con la terra dell'impianto elettrico di casa che sono due cose differenti, docdoc ti ha chiesto uno schema di come le varie componenti del progetto sono collegate assieme, come viene collegato l'alimentatore all'impianto elettrico di casa non serve (e neppure se ne può parlare )
La tensione 5V della USB non é cosí precisa come si puó pensare. Tra la tensione 5V della USB di un pc e i 5V di un caricatore possono esserci differenze anche di 0,5V.
Il problema é la tensione di riferimento del ADC che viene usato spesso i 5V dell alimentazione e considerati 5,00V.
uwefed:
Cosa intendi con "Vin e GND dell´integrato"?
Credo (spero) che intenda una shield come QUESTA (una la presi anche io tempo fa, funziona ma bisogna fare attenzione a cosa altro ci attacchi...).
Quello che ci manca ancora, oltre alla conferma di quale shield relè abbia, è conoscere come ha collegato il resto dei componenti (LCD, sensori...), soprattutto per i discorsi alimentazione e GND (non userò più in questo topic la parola "massa", a scanso di equivoci... ).
Ho utilizzato questi rele.... ogni cosa é collegata in parallelo al pin Vin e GND dell´arduino nano alimentato tramite porta usb.
Arduino nano dispone di Vin(voltaggio di ingresso, quindi direttamente dalla tensione usb, teoricamente), 5V e 3,3V e naturalmente GND, sensori, lcd e quant´altro sono tutti collegati alla stessa rete elettrica gestita da un ottimo caricatore usb (per ottimo intendo che ha un processore qualcom al suo interno, che dovrebbe stabilizzare, per chiarirci un carica batterie per cellulare che supporta il quick charge).
RTC e LCD sono a cascata dato che utilizzano il protocollo I2C il sensore di temperatura dirattamente collegato al microcontrollore (segnale digitale), i rele controllati direttamente dal Nano dato che la shield ha giá al suo interno i transistor. La sonda pH invece é collegata ad un altro integrato con connettore BNC e si interfaccia ad Arduino con un pin Analogico
Arduino nano dispone di Vin(voltaggio di ingresso, quindi direttamente dalla tensione usb, teoricamente), 5V e 3,3V e naturalmente GND, sensori, lcd e quant´altro sono tutti collegati alla stessa rete elettrica gestita da un ottimo caricatore usb (per ottimo intendo che ha un processore qualcom al suo interno, che dovrebbe stabilizzare, per chiarirci un carica batterie per cellulare che supporta il quick charge).
È meglio che controlli lo schema elettrico del NANO.
... aggiungo, se vuoi evitare moltissimi problemi con quelle schede relé, come trovi detto e ridetto qui sul forum, devi prevedere un'alimentazione TOTALMENTE separata per esse.
Non so se puo esserti utile, ma ricordavo vagamente di aver gia intravisto quella scheda PH della logoele con i 3 doppi opamp qui sul forum, tempo fa ... e sono riuscito a ritrovare questo thread nella sezione inglese in cui si parlava proprio di quel "coso" ... magari ti puo servire a qualcosa ...
Sale91:
Se alimentassi questa schedina con un adattatore di rete e far gestire le alimentazioni da questo integrato compreso l arduino
SE ti riferisci al mio post #9, la risposta è NO, le alimentazioni NON debbono avere nulla in comune e debbono essere totalmente separate (due alimentatori diversi), se invece ti riferisci ad altro, come non detto ...
GND in comune giusto?
Allora quell integrato gestirà l alimentazione di tutte le espansioni di Arduino e quest ultimo lo colleghero via USB 1A. Che ne pensate?
La programmazione la farò con alimentatore collegato e USB tramite pc, teoricamente non dovrei avere variazioni
Resta comunque sempre valido quello che ho detto e quello che ho chiesto.
Non hai ancora spiegato (con uno schemino anche disegnato a mano e fotografato) come sono collegati le parti e come sono alimentate.
Sale91:
Ho regolato la sonda prendendo tramite monitor seriale i vari valori della sonda e li ho fatti convertire sul LCD. Fin qui tutto ok, finché utilizzo l´Arduino tramite laptop, il problema e che utilizzando l alimentatore usb i valori non sono congruenti.
Cosa significa "i valori non sono congruenti"?
Sono più alti o più bassi di quelli che hai tarato empiricamente mentre sviluppavi?
Se è così, quindi il problema è la diversa tensione di ingresso che hai nei due casi, io farei una bella proporzione, misurerei la vin nel primo caso e la confronterei con la vin dell'alimentatore usb e farei il riaggiustamento dei valori in proporzione.
Se fai una taratura empirica dei valori poi devi ricalibrarla di continuo in base alle variazioni che hai sulla configurazione definitiva o anche nel tempo se cambiano i parametri dei vari dispositivi che usi, usura, temperatura, ecc.