Guglielmo
Concordo pienamente.
Avevo scritto (e adesso lo metto in grasetto)
La sicurezza del sistema dipende dalla routine di criptatura che usi.
Che vuol dire che se non é sicura la critatura perché aggiungi un "LE" a ogni parola (linguaggio "segrato" dei bambini) la sicurezza é un illusione.
Concordo che una criptatura sicura é uno dei grossi problemi dell'informatica. Oggigiorno nei metodi usati la sicurezza é solo dato dall impossibilitá di provare tutte le possibilitá o di decifrare in altro modo solo per mancanza di potenza calcolatrice. Con l'evoluzione dei computer una decriptatura che 10 anni fa, serviavano decine di anni oggigiorno si fa in giorni percui diventa una cosa fattibile.
Poi se si legge un po di articoli del settore vengono scoperti dei errori e delle premesse impostate da certi agenzie a 3 lettere che fanno alcuni alogaritmi usati comunemente piú vulnerabili perché hanno ridotto le possibilitá di variazione o reso piú prevedibile il generatore di numeri casuali.
Poi impostare un alogaritmo "sicuro" su un microcontroller a 8 Bit con RAM e ROM limitata é un altro problema informatico non alla portata di noi (parlando in generale escludendo alcune persone del settore) amatori informatici.
Poi la sicurezza dato dalla segretezza del alogaritmo non é una cosa sicura. Un allogaritmo di criptatura deve essere pubblico. solo la o le chiavi devono essere segrete.
Ciao Uwe