Sicurezza per controllo luci

Buonasera,

Vi scrivo per spiegarvi il mio progetto per comandare le luci di casa. L'idea è quella di comandare le luci di casa tramite smartphone e ricetrasmettitori, che, mandando un segnale alla centralina, accendono e spengono le luci.

Inizialmente volevo installare su ogni singola luce un relay connesso a wifi, ma poi l'idea mi è passata di mente causa spazio e sicurezza (ho fatto bene ad abbandonare questa idea?)

Quello che realmente sto per fare è installare una centralina con 8 o 16 relè, comandando i fili presenti nella scatola di derivazione del mio impianto elettrico.

Ho un dubbio sulle possibili configurazioni:

  1. arduino uno + rele a 8/16 canali https://www.google.com/aclk?sa=L&ai=DChcSEwjase3D0cLwAhWFuncKHdovBEwYABAEGgJlZg&sig=AOD64_3kZnr8j0Vhz6hDIXBIrOQPRRJ6LA&ctype=5&q=&ved=2ahUKEwjGzuTD0cLwAhXsyIUKHbljB3wQwg96BAgBEB0&adurl=

  2. controllino mini o maxi
    Products – CONTROLLINO

Sapreste indicarmi i contro per quello che sto per fare?
Ps in qualsiasi caso mi farò seguire da un elettricista.

Come sai, per legge, NON è permesso mettere le mani sull'impinato elettrico, ma lo può fare solo un elettricista certificato che alla fine ti deve rilasciare anche un documento sulla conformità del tuo impianto, inoltre, in conformità al punto 15 del REGOLAMENTO, qui NON si parla di nulla che operi oltra la bassissima tensione.

Tutto ciò premesso, devi decidere e far collegare la centralina al tuo impianto dall'elettricista, spiegando che ti serve comandarla tramite segnali a bassissima tensione (quindi relè o comunque ingressi, che operano sui 12/24V) ai quali collegherai poi le uscite di Controllino o, se posso suggerire, uno degli ottimi moduli basati su Arduino prodotti dall'Italiana SferaLabs :slight_smile:

Guglielmo

Grazie per il consiglio. È proprio sconsigliato usare un semplice arduino con un modulo relè, installato in una scatola isolata a parte?

Si, per molti motivi tra cui:

  1. Non è certificato per l'uso in ambito civile, quindi se succede qualcosa l'assicurazione (se la hai) non paga, e comunque se succede qualcosa a qualcuno sono molti molti dolori

  2. Soffrirebbe quasi certamente di un sacco di disturbi con conseguente instabilità del sistema, non fare l'errore di pensare che i relé ti schermino dai disturbi elettromagnetici perché non è così o meglio non è garantito che ciò avvenga per tutti i disturbi

  3. Quelle schede relé sono anch'esse da considerarsi valide per prototipazione e non per uso operativo su impianti civili, dotarsi di appositi moduli certificati di garantirà, a fronte di una spesa iniziale, il non aver grattacapi quando l'impianto sarà operativo
    Il mio consiglio è, segui il consiglio di Guglielmo, spendi un poco di più all'inizio e poi goditi l'impianto. Certo per il prototipo quello che hai linkato va bene per i test sul banco

Ok. Tralasciando la modifica nella scatola di derivazione, vi chiedevo se fosse una brutta idea:

Lasciare tutto così com'è nella scatola di derivazione, mi sembra una modifica troppo invasiva.

Sdoppiare i fili di ogni lampadina per collegarci un alimentatore, che alimenterà il mio relè a 5v, che a sua volta sarà comandato via wifi per accendere e spegnere la lampadina.

Il tutto sarà messo in una scatolina di plastica, installata nel rosone del lampadario (in pratica attaccato al muro)

Vi lascio i link

Alimentatore:

Relè wifi:
https://www.amazon.it/dp/B07RKVJ3S8/ref=cm_sw_r_cp_apa_glt_i_81Q306TMX6NZWHGR5VG9?_encoding=UTF8&psc=1

Alla fine è come un sonoff fatto da me

Hai letto il REGOLAMENTO al punto 15 (e sottopunti)?

Come già spiegato, NON sono ammesse discussioni in cui l'utente deve mettere le mani su linee che trasportano oltre la bassissima tensione, per cui ... devi far fare l'impianto da un elettricista che te lo certifica, ti porta i segnali a bassissima tensione e puoi puoi chiedere qui cosa fare (aprendo un nuovo thread dove si parlerà SOLO del controllo in bassissima tesnione e NON dell'installazione di oggetti che lavorano a 230V)

In queste condizioni, mi spiace ma devo chiudere il thread.

Guglielmo