Simple Arduino Metal Detector ( messa in funzione)

Nel cercare uno schema di un metal detector funzionante con Arduino ho trovato questo:

Si presenta semplice per il cablaggio, ottimo come caratteristiche, un po meno nella comprensione

dello Sketch essendo in Inglese.

Per comprendere meglio ho fatto la traduzione del testo, ma ora sorgono altri problemi.

Lo strumento funziona, ha delle ottime particolarità, ma in stato di riposo ha delle variazioni sui Led

indicatori e sul Buzzer che non sono normali.

Il programma è stato studiato molto bene nei suoi particolari, ma contiene dei calcoli

abbastanza ostici tanto che non riesco a capirli per poter testare il problema.

Cerco una persona nel Forum che l'ha costruito e mi possa aiutare.

erosb

Non l'ho costruito, ma mi sono "divertito" negli anni con diversi schemi di metal detectors, ed ho letto l'articolo ... ti posso dire gia due cose, primo, la sensibilita' di una cosa simile non puo essere aumentata piu di tanto, neppure costruendo una bobina "gigante", perche' anche se la teoria dietro il ragionamento costruttivo e' fondamentalmente corretta, le leggi della fisica non si fanno fregare :wink: ... hai una bobina che alimenti con un treno di impulsi a 5V (della cui frequenza fra l'altro non ho trovato traccia), per cui il campo generato non puo andare oltre un certo valore (ed inoltre il campo decresce con il quadrato della distanza) ... e secondo, per realizzare una cosa del genere che funzioni correttamente, cioe' analizzando i segnali di risposta direttamente, servirebbe un processore moooolto piu veloce (infatti li dichiara lui stesso che usa il segnale solo per caricarci un condensatore, del quale poi legge il livello di carica e le sue variazioni, non direttamente il segnale) ... inoltre, un sistema come quello e' sempre soggetto a tutti i disturbi ai quali e' normalmente soggetto qualsiasi altro circuito collegato ad una MCU ... l'induttanza puo cambiare anche a causa del terreno (umidita' e grado di mineralizzazione), ed il segnale di ritorno, anche se poco, puo cambiare anche per effetto capacitivo (oggetti, o tu stesso, che si avvicinano o allontanano dalla bobina), ed in piu qualsiasi campo RF o trasmissione radio o disturbo EM in zona puo causare sbalzi o fluttuazioni nel circuito di lettura e quindi falsi segnali.

Come esercizio didattico non e' male, ma se vuoi costruire un vero cercametalli, ti serve un sistema parecchio piu complesso ... e comunque, considera che anche cercametalli cosiddetti "professionali" da centinaia di Euro, ogni tanto, danno false letture ... un sistema totalmente immune da qualsiasi tipo di disturbi ed interferenze puo esistere solo nella teoria, mai nella pratica :wink:

EDIT: puoi, se vuoi provare, schermare la bobina dai campi statici, con uno schermo di Faraday (un pezzo di domopak alluminio, copri la bobina completamente tranne che dove entrano i fili per non fare un'anello chiuso), e colleghi lo schermo a massa, ma non so quanto possa essere di aiuto alla fine ...

Ho già letto tue risposte a riguardo di chi chiede lumi su cercametalli nel forum, e le condivido pienamente.
Il costruttore parla di impulsi con una lunghezza di 0.5 microsecondi , e misura la variazione della tensione su condensatore. Ma poi fa altre misure che non riesco a seguire.
Come dici tu, dove scrivi: come esercizio didattico non è male, non ho capito se trovi questo progetto , per alcuni motivi, ottimo o solo pensando al puro divertimento di fare pratica.
A mio parere il programma è stato scritto con “ sapienza” nonostante poi, per altri motivi, come giustamente dici anche tu, più di quel tanto non si può spremere.
Questo schema mi ha attirato per il fatto di avere tre visualizzatori di presenza che lavorano separatamente e reagiscono in modo diverso alla vicinanza e al tipo di metallo, cosa che normalmente i meno costosi hanno solo uno strumento in parallelo al Buuzer.
Condivido anche sul fatto dei disturbi e schermature ma essendo fermo sul banco, questi problemi sono meno presenti.
Sono due le cose che devo risolvere: capire perche è instabile e poi trovare il Top per la bobina.
Ne ho costruite 6 in modo diverso, la migliore è una bobina piana bifilare con un diametro di 14mm
Con questa ho la migliore resa. Ma per fare altre prove devo risolvere il problema instabilità, dovuto come penso, al programma.
Come dicevo, bisogna conoscere bene cosa fa il programma, e questo per la mia portata non è facilmente intuibile.
Sicuramente c’è chi l’ha replicato, se poi funziona meglio del mio non lo so.

In attesa di altre indicazioni a riguardo
Saluti
erosb

Dico la mia

bella la febbre dell'oro.

Però ricordo i 27MHZ di cui 11MT di antenna lineare...classica dei primi CB.

Non avevo ancora 14 anni, ma se non ricordo male una bobina è uguale ad un antenna, si eccita se viene raggiunta da una carica positiva.

Carica Continua o Alternata dipende da come è fatta ed alimentata la bobina.

ORA ipotizzando che mandi un impulso all'antenna ed attendi una risposta...calcola che tutto questo lo puoi fare solo nel RANGE della tua antenna.

Poi devi codificare il Range che ti rimbalza.

Il condensatore faceva da lunghezza, quindi si potevano ricevere vari HZ.

erano le prime Radio.

Interessante come progetto.

puso: in questo caso e' leggermente diverso ... l'autore di quell'articolo manda degli impulsi alla bobina, e poi rileva l'impulso di extratensione "di ritorno" causato dalla bobina quando la tensione viene tolta, leggendo la carica del condensatore dopo il diodo ... dato che tale impulso cambia con la variazione dell'induttanza, e dato che metalli ferromagnetici aumentano tale induttanza, mentre metalli non ferromagnetici la riducono, in teoria puoi anche discriminare il tipo di metallo ... pero' di solito si fa con circuiti molto piu complessi, o con processori molto veloci in grado di esaminare l'intero inviluppo dell'impulso ... qui invece, data la lentezza di arduino, manda un tot di impulsi e poi si limita a leggere la tensione residua sul condensatore, che sempre in teoria dovrebbe aumentare per metalli ferrosi e diminuire per gli altri ... pero' il tutto non potra' mai essere stabile, realizzato in quel modo, niente schermature, niente compensazioni termiche, niente stabilizzazione ne feedback ... non e' male come esercizio, per imparare i principi, ma come applicazione pratica non credo potra' mai funzionare bene ...

Certo, concordo di nuovo il tuo discorso.
Il tutto è nato dal fatto che ho da anni un Seben di poco valore.
Rivedendo il suo circuito e funzionamento, ho notato che rispetto ai tantissimi schemi che si trova in rete non è dei più scarsi.
C’è da dire però che l’evoluzione dell’elettronica nel tempo avanza in modo esponenziale e dato che uso Arduino mi sono chiesto se qualche nuova applicazione è applicabile al vecchio Seben.
Non parlo del circuito oscillatore/bobina, ma della parte indicatore.
Il circuito che ho indicato, rispetto a tantissimi altri, ha la parte indicatore che mi ha interessato maggiormente.
Su questa applicazione ho fatto prove usando una tensione variabile sul condensatore sostituendo la parte bobina per capire come funzionano i due Led e il Buuzer, e ho capito il funzionamento. Tengo a precisare che non è il solito led che si accende o si spegne, ma varia la frequenza di lampeggio e il suono . Essendo due led più un Buuzer le combinazioni sono cinque e con un po’ di fantasia magari ci aggiungo altro.
Se riesco ad applicarlo sul vecchio Seben, è tutto un di più.
E’ un passatempo, se poi non funziona, amen.
erosb

Se hai gia un metal detector puoi probabilmente attaccarci un'arduino per avere piu indicazioni, ma ovviamente dipende dal tipo di segnale che ti da sull'uscita ... se si limita a generare una frequenza per battimento, c'e' poco da fare, se da anche altri segnali, si puo vedere ... hai uno schema del tuo ?

Guada guarda, cercando in Amazon c’è ancora il Seben uguale preciso ma costa il doppio e manca una manopola. Ora non ricordo se hanno tolto il discrimination o il Tune.
Penso che il Seben sia un BFO con doppia bobina, con Tune, Discrimination , pulsante di memoria dello zero, strumento a zero centrale, Buzzer, volume e test batteria.
L’uscita se è impulsiva, lo si adegua. Non ci sono problemi per collegare Arduino.
L’importante è capire bene come funziona il nuovo programma , che fra l’altro mi pare ha pure una memoria della posizione che non ho ben capito.
Si potrebbe riscrivere di nuovo tutto il programma, ma si basa su calcoli matematici sopra la mia portata.
Trovare l’interessato che sa scrivere in collaborazione, si aprono altre porte per chi ha fantasia.
Tra l’altro mi sono accorto di un mio errore di traduzione dove dice: La prima volta, esegui con la stampa seriale e modifica il valore di “npulse “ per ottenere la lettura del condensatore tra 200 e 300 cosa che anche variando questa variabile che ora è di 3 non mi rientra. Ho un valore superiore di 5.000.
Forse questa è la causa dell’instabilità della resa finale.

Etemenanki , sei l’unico. Dove sono i vari smanettoni del Forum.
erosb.