Per il mio progetto di sistema di allarme, sto provando (come dovrebbe giustamente essere) a ragionare da "ladro" per tentare di "bucarlo".
Un sistema che mi è venuto in mente è il seguente: tagliare un cablaggio esterno qualsiasi (magari di un sensore PIR) e collegarlo alla 220V, in modo da "bruciare" tutto ciò che è collegato all'interno dell'abitazione (e quindi la centralina Arduino e compagnia). Tralasciamo adesso il fatto che per tagliare un cablaggio magari mi sono avvicinato al punto da far scattare l'allarme tramite i PIR: ci sono tecniche che permettono di "accecare" un PIR, quindi non focalizziamoci su questo.
Per evitare questa tecnica, mi verrebbe in mente di posizionare un condensatore di opportune caratteristiche in parallelo alle linee, in modo da lavorare come circuito aperto per la DC e da circuito chiuso per la AC. In questo modo, la centralina è salva, e la connessione con la 220V farebbe solamente scattare il magneto-termico. La centralina, poi, continuerebbe a lavorare grazie al gruppo di continuità, e magari mi avviserebbe anche del black-out occorso.
Che ne dite? Sulla carta il gioco funziona, ma prima di bruciare casa con gli esperimenti, vorrei un vostro parere.
I sensori PIR hanno alimentazione e segnale. Per il segnale, vanno bene gli optocoupler, ma per l'alimentazione? Che tra l'altro è la stessa proveniente dal gruppo UPS che alimenta anche la centralina Arduino (ovviamente).
Senti ... da anni i PIR di qualità per antifurto funzionano con una piletta da 9V ... non solo, anche con segnalazione digitale dello stato e dell'allarme, tutto via radio !
Alimentarli via filo è semplicemente ... anacronistico ...
Guglielmo
Edit : Ero rimasto indietro ... ora .. con due pilette da 1.5V ... XD XD XD Toh ... guarda QUI ]
...e meno male che avevo scritto di non soffermarci sui PIR...
Bene, io ho i PIR anacronistici ed altre cose, tipo le telecamere ed altri sensori esterni che il filo ce l'hanno. Ora, la scelta di "filtrare" la 220V con un condensatore è una scelta fattibile?
Chiudo il discorso sui PIR via cavo...i miei sono delle dimensioni di 2x2 cm, occultabili dovunque... dentro casa, ad esempio, ne ho messo uno dentro un quadro (cioè, fa proprio parte del paesaggio), fuori sono praticamente mimetizzati dovunque. Con un PIR con microprocessore e scheda wireless la cosa non mi sembra proprio fattibile...
... allora ... tu hai chiesto come evitare che ti brucino tutto collegando il 220 alla linea del sensore che va ad Arduino ... e quello lo risolvi con gli opto.
... per l'alimentazione alimenti la parte sensori con un alimentatore separato ... così se ti ci attacano la 220V ci metti un fusibile che salta e i sensori, senza alimentazione, vanno tutti in allarme !
a chi fosse interessato:
VENDO bellissime tutine in domopac, (poco resistenti per la verita'), OTTIME, per eludere tutti i pir in circolazione.
disponibile per qualsiasi prova pratica. XD
con suddette tutine non cercate di fregare gpb01, perchè lui, sicuramente avra' integrato il suo sistema antiintrusione minimo con doppia tecnologia.
P.S. dimenticavo, agli acquirenti sara' fatto omaggio di un bel secchio capiente e di una bomboletta di sapone da barba, per tacitare eventuali sirene che dovessero mettersi a far casino, al momento meno opportuno
goldx:
...
con suddette tutine non cercate di fregare gpb01, perchè lui, sicuramente avra' integrato il suo sistema antiintrusione minimo con doppia tecnologia.
esplica, esplica, mi interessa, sono tempacci, non si batte chiodo.
anche perchè fregare certi polli, è come rubare le caramelle ai bambini, non mi diverto piu'.
ragazzi, tornando seri, ho scritto un po' di fesserie, ma scherzando scherzando, volevo farvi intuire che realizzare antifurti, è come fare le torte di mele.....sembra facile, ma...
goldx:
ragazzi, tornando seri, ho scritto un po' di fesserie, ma scherzando scherzando, volevo farvi intuire che realizzare antifurti, è come fare le torte di mele.....sembra facile, ma...
... e lo dici a me ??? XD XD
Guglielmo
P.S. : Uso pure QUESTI .. li conosci ? fanno cose ... belle toste ...