Ciao a tutti, sono un neofita di questa tecnologia e mi ci sto lanciando dentro
Prima di cominciare a fare prove e collegamenti però mi sto tutelando per cercare di far durare la board il più possibile evitando di friggerla collegando in modo sbagliato qualcosa.
Da quello che ho letto in giro non si possono fare le seguenti cose:
-collegare direttamente i +5 o i +3.3 a GND a ad un altro pin in INPUT in quanto il corto brucerebbe il micro
-collegare un pin output-high ad un input per gli stessi motivi
-superare i 5v in un pin digitale in input
-E' buona regola mettere una resistenza da almeno 250Ohm tra i +5 e la massa
E' giusto quello che ho detto? ci sono altri accorgimenti importanti da prendere?
Grazie 1000!
Ah, piccola aggiunta:ma questi due circiti non sono in contraddazione?
Lasciando perdere il pull down del primo esempio, alla pressione dello switch non si crea un collegamento diretto tra i 5v e il pin in input(viso che la corrente segue il percorso con resistenza minore)?
In questo modo non si viene a creare la situa<ione che il secondo esempio dice di evitare?
pablos:
Nella seconda figura se il pin 8 è Input perchè non dovrei farlo? Scusa se non mando un +5v ad un input cosa dovrei mandarci secondo te?
Il sito da cui ho preso la seconda figura dice sempre di mettere una resistenza e mai collegare direttamente...
Ma in teoria se il pin è in INPUT non ha già un'impedenza interna dell'ordine del MOhm?
Gli autori della seconda immagine ritengono che il circuito realizzato nella prima immagine vada costruito così:
Piuttosto bisogna stare attenti a non cambiare un pin input in output, in tal caso la pressione del pulsante potrebbe portare a una sovracorrente nel micro
La resistenza da 330 Ohm evita un guasto se il pin per errore viene dichiarato non come entrata ma come uscita e percui cotocircuita se LOW i 5V. La resistenza limita la corrente a valori accettabili per l' uscita.
Il consiglio di non collegare una tensione direttamente a un entrata é data dalla presenza del fattore umano. In se non é pericoloso, ma se programmi per errore quel pin come uscita diventa una possibile causa di guasto.
La seconda immagine del primo post (pulsante senza alcuna resistenza collegata a 5V) é sbaglaiata perché il pin nel caso non ci sia premuto il tasto non ha un potenziale definito percui puó leggere sia HIGH che LOW. Non si rompe niente, ma lo sketch non funziona come aspettato a causa di inesistenti azionamenti del pulsante. Serve sempre una resistenza pullup o pulldown.
Quello che non si deve mai fare perch puó rompersi il microcontroller o qualche altro componente della scheda Arduino é:
collegare tra di loro 2 uscite.
collegare un ucita su 5V massa o altra tensione.
dare una tensione su un entrata che é minore o maggiore della tensione di alimentazione (tensioni negative o maggiori di 5V se aliemntato a 5V) oppure una tensione su un entrata quando non é alimentato.
collegare delle utenze che tirano piú corrente di quello che un uscita o gruppo di uscite possono dare (40 mA per pin, 200mA per tutti i pin, e 100/150mA per port)
non montare diodi di protezione dove necessari; per esempio quabdo si pilotano induttanze (relé valvole) oppure motori.
Alte cose come una resistenza pullup o pulldown mancanti non portano a dei guasti ma a di malfunzionamenti.
uwefed:
... oppure una tensione su un entrata quando non é alimentato.
C'è un modo per proteggersi da ciò?
capita rare volte.
erpomata:
uwefed:
non montare diodi di protezione dove necessari; per esempio quabdo si pilotano induttanze (relé valvole) oppure motori.
Ma in verità, per i relè il diodo protegge il transistor o non ci ho capito nulla?
Sei sicuro che l' impulso del relé nel momento di spegnimento resta sul transistore e non viene dato anche all'entrata?
Quando sono casistiche che potrebber rompere qualcosa non é detto che si sá cosa si romperá. È meglio evitare quei casi che indagare cosa potrebbe rompersi.
Ovviamente loro lo usano poi per fare pubblicità ad una loro scheda compatibile con la UNO in versione "ruggedized", ma comunque mi sembra ben fatto per come descrive le varie casistiche ...
Ovviamente loro lo usano poi per fare pubblicità ad una loro scheda compatibile con la UNO in versione "ruggedized", ma comunque mi sembra ben fatto per come descrive le varie casistiche ...
Guglielmo
Vero, lo avevo letto anch'io tempo fa, e mi pare che spieghi correttamente cosa succede nei vari casi descritti.
Il transitore serve per "amplificare" la corrente. In questo modo puoi con una corrente piccola pilotare il relé che ha bisogno di una corrente piú alta (piú alta di quella massima amissibile su un Pin di Arduino).
Puoi anche usare dei Relé con tensioni piú alte di quelle di alimentazione del Arduino (in questo caso per esempio 12V).
Su R1 metterei una resistenza piú bassa per esempio 1kOhm.
Il transistore dovresti prendere per esempio un BC337-40. Questo rispetto al BC337 ha un amplificazone maggiore.
Una bobbina imaganizza energia in forma di un campo magnetico prodotto dalla corrente che circola. Quando varia la corrente ai capi della bobbina varia la tensione perché la bobbina tende a tener costante la corrente. Se spegnamo l'alimentazione della bobbina questa produce ai suoi capi una tensione negativa per cercare di tenere costante il flusso di corrente. Questo impulso di tensione negativa puó rompere il transotore di pilotaggio perché puó avere anche qualche centinaio di V. Il diodo messo sulla bobbina cortocircuita la tensione inversa e la limita ai 0,7V del diodo in conduzione.