Switch alimentazione da rete a batteria

Ciao a tutti,

ho un piccolo circuito saldato su millefori costituito da un paio di sensori e da un arduino nano.

Il nano riceve i 12v dell'alimentatore così come sono, mentre per i sensori i 12v passano per un regolatore di tensione (7805) e scendono a 5v.

Avrei bisogno di portare la scheda a lavoro MA NON posso staccare la tensione, pena la perdita di precisione dei sensori (che poi necessitano ore per la ricalibrazione).

Qual'è la strada migliore per cambiare fonte di alimentazione SENZA interrompere il circuito? Un banalissimo switch può funzionare?

cioe', devi collegare la batteria al volo per poi poterlo staccare dall'alimentatore senza che il tutto si spenga ?

Prendi una batteria da 12V carica, ci metti in serie al positivo un diodo al silicio o schottky (che regga abbastanza corrente per poter sopportare quella assorbita dal tuo circuito, ovviamente), la colleghi all'ingresso dell'alimentazione (senza spegnere l'alimentatore), poi stacchi l'alimentatore ...

Oppure il senso della domanda era un'altro ?

L'idea è di saldare un secondo jack per connettere la batteria, poi con il "classico" switch a 3 pin selezionare la sorgente desiderata.

  • pin1 : +12v dalla rete
  • pin2: +9v dalla batteria (mi basta alimentare i sensori, arduino può anche spegnersi!!!)
  • pin3: gnd della rete e della batteria

Si può fare? Il diodo dove andrebbe messo?

NON puoi utilizzare nessuno switch ... anche un'interruzione di poche frazioni di secondo dell'alimentazione ti fa perdere i dati e saltare il programma.

Devi quindi garantire la continuità dell'alimentazione ... guarda QUESTO prodotto che fa al caso tuo.

Guglielmo

Quello che mi interessa è garantire la tensione ai sensori per il tempo del trasporto, anzi l'idea è proprio di NON alimentare arduino quando si passa alla batteria!

Potresti dotare il tutto di una piccola batteria al piombo o Ni-Mh, usando questo sistema (adattato per i tuoi 12V), che la manterrebbe anche carica ... sia per l'intero circuito, sia volendo per i soli sensori ... ;)

Etemenanki:
Potresti dotare il tutto di una piccola batteria al piombo o Ni-Mh, usando questo sistema (adattato per i tuoi 12V), che la manterrebbe anche carica … sia per l’intero circuito, sia volendo per i soli sensori … :wink:

Credo che opterò per questa soluzione, se mi puoi dare una mano a capire come calcolare la resistenza e i diodi te ne sarei infitamente grato!

Forse in questo caso si potrebbe usare una piletta a 12 Volt. Dipenderà da quanto consumano i sensori e se c'è il modo di metterli a dormire. Meglio se si capisce quanto consumano e se si può sapere la sigla di questi sensori.

Se per fare i 12V usi un pacco di NiMh, va gia bene cosi, gli butti circa 13V in ingresso e sei a posto (va bene anche 12V, verra' ricaricata un po di meno, ma sempre a sufficenza) ... se usi una batteria al piombo, servirebbe sapere la capacita', ma se rimani su quelle da 3 o 4 Ah, non serve cambiare nulla ... i diodi sono normali Schottky da almeno 2A, se di piu e' meglio ...

Quel circuito e' previsto per lasciare la batteria sempre collegata, l'alimentazione dall'ingresso la ricarica e mantiene, e la batteria interviene automaticamente quando stacchi l'alimentatore ...

Grazie a tutti per le risposte. ora però sono più confuso di prima XD Vi fornisco qualche dettaglio in più cosi il progetto vi apparirà più chiaro. Due dei sensori sono della famiglia MQ, devo tenerli sempre in tensione perché altrimenti, alla prova dei fatti, il valore di uscita dei sensori si stabilizza diversamente e poi diventa frustrante interpretare i dati, seppur tenendo conto di temperatura e umidità. Sono alimentati da un regolatore di tensione a 5v che a sua volta è alimentato da un trasformatore ac/dc a 12v/5A (un po molto sovradimensionato), il resto del progetto è alimentato sempre dal trasformatore ma a monte del regolatore per i due MQ. Il consumo di entrambi i sensori, tenendo conto di immani dispersioni causate dalle mie pessime saldature XD, sarà di max 400mA. Per quello che voglio fare ora mi accontento di un paio d'ore di autonomia (quindi un pacco di AA o 9v). Vorrei però avere la possibilità di inserire la batteria quando mi pare, senza doverla tenere sempre connessa. L'intero progetto poi vorrei tenerlo in tensione finché dura mantenendo una certa portabilità.

Grazie in anticipo ragazzi!

Pensavo che la batteria volessi lasciarla sempre connessa, come backup (considera che in quel modo ti garantirebbe anche in caso di mancanza di rete la continuita’ di alimentazione) … se invece vuoi semplicemente attaccarla e staccarla al volo, senza problemi, ti bastano due semplici diodi, anche normali, basta che reggano la massima corrente di tutto il circuito che va alimentato … ed al massimo un condensatorino per eventuali disturbi, che male non gli fa mai :wink:

alim_batt.png

Se il circuito assorbe piu di 800mA circa, al posto degli 1N4004 usa dei diodi da 2A o 3A …

Non serve nemmeno D1(+alim) , basta che +batt sia < di +alim di un paio di Volts.
Se proprio non riesci a salvare i parametri su EEROM ti consiglio di mettere una piccola batteria di emergenza direttamente su ogni sensore che intervenga in mancanza alimentazione, sempre che il sensore consumi poco

Il problema non e' salvare i dati per lui, e' che usa sensori della serie MQ, e ce ne sono alcuni (tipo quelli per CO) che necessitano di 24 o addirittura 48 ore di funzionamento (secondo i datasheet) prima di stabilizzarsi e diventare "affidabili" ...

Perchè portare a spasso in auto 2 grammi di sensore pensi che rimanga stabile? Magari quelli della HANWEI ELECTRONICS dovevano scrivere nel DS "No less than 48 hours....on condition that always remains in the same environment" ;) mannaggia a loro non ci hanno minimamente pensato che qualcuno pensi di portarlo a spasso.

Etemenanki: Il problema non e' salvare i dati per lui, e' che usa sensori della serie MQ, e ce ne sono alcuni (tipo quelli per CO) che necessitano di 24 o addirittura 48 ore di funzionamento (secondo i datasheet) prima di stabilizzarsi e diventare "affidabili" ...

Corretto quello che dici, proprio quello per la co2 se non sbaglio si parla di addirittura 170 ore se è rimasto inattivo per lunghi periodi!!

Grazie mille per lo schema, perfetto per quello che devo fare!

icio: Perchè portare a spasso in auto 2 grammi di sensore pensi che rimanga stabile? Magari quelli della HANWEI ELECTRONICS dovevano scrivere nel DS "No less than 48 hours....on condition that always remains in the same environment" ;) mannaggia a loro non ci hanno minimamente pensato che qualcuno pensi di portarlo a spasso.

Se sposto il sensore per esempio da interno a esterno è vero che non si stabilizza sullo stesso valore di output, ma posso compensare temperatura ed umidità (consapevole che non sarà facile...). Dati alla mano SE NON TOLGO LA TENSIONE, cambiando ambiente la stabilizzazione è piuttosto veloce (diciamo qualche minuto?), devo dire anche che ora che lo sto usando solo qualche ora la sera per provare alcune funzioni dello sketch, il giorno dopo quando ridò tensione la stabilizzazione è piuttosto veloce (diciamo un'oretta?).

Dov'è che fa acqua il mio ragionamento? Sto dicendo cavolate?

m265: Ciao a tutti,

ho un piccolo circuito saldato su millefori costituito da un paio di sensori e da un arduino nano.

Il nano riceve i 12v dell'alimentatore così come sono, mentre per i sensori i 12v passano per un regolatore di tensione (7805) e scendono a 5v. ....................

Buongiorno m265 ho letto il tuo post , mi interessava sapere come hai alimentato direttamente Arduino Nano con i 12V io vorrei alimentarlo con una pila da 9 Volt , ho letto un po in giro e ho trovato pareri contrastanti.

Tu che soluzione hai adottato ? ( Scusa se la mia risposta non è attinente alla tua richiesta ) Grazie

Batigolle: Buongiorno m265 ho letto il tuo post , mi interessava sapere come hai alimentato direttamente Arduino Nano con i 12V io vorrei alimentarlo con una pila da 9 Volt , ho letto un po in giro e ho trovato pareri contrastanti.

Tu che soluzione hai adottato ? ( Scusa se la mia risposta non è attinente alla tua richiesta ) Grazie

Premesso che sono un profano dell' elettronica e non so se sia la soluzione migliore al momento lo alimento sui pin vin/gnd passando per un condensatore elettrolitico ed uno ceramico. L' idea però è di crearmi un circuito di alimentazione esterno e di entrare su arduino già a 5v stabilizzati, quindi sui pin 5v/gnd.

con una pila a 9v puoi entrare tranquillamente sul vin (max 12v)

Grazie per la conferma, avevo trovato dei post che sconsigliavano di andare coi 9Volt direttamente sul piedino Vin , che mi avevano creato dubbi, successivamente però, sono stati corretti.

:)

Non c'è nessun problema ad alimentare con 9V, purché sia sul piedino Vin o sul jack nero. Le uniche perplessità riguardano il fatto che le pile da 9V hanno una capacità abbastanza scarsa (indicativamente 400-500 mAh), per cui non aspettarti chissà quale durata.

SukkoPera: Non c'è nessun problema ad alimentare con 9V, purché sia sul piedino Vin o sul jack nero. Le uniche perplessità riguardano il fatto che le pile da 9V hanno una capacità abbastanza scarsa ....

Me ne sono accorto , infatti ho fatto un post dedicato , per sapere se è possibile ridurre il consumo di un Arduino Nano quando non 'lavora' . Ho letto che esiste la possibilità di mettere un arduino in modalità Sleep , ma non sono sicuro che funzioni per la versione Nano, da più parti indicano che funziona sul processore ATmega328P mentre l Arduino nano ha ATmega328 ( senza la lettera P finale )