Salve a tutti, sto sviluppando un sistema di domotica con base Arduino nano e delle schede fatte da me per pilotare due carichi ed osservarne, tramite un'interfaccia grafica, lo stato. Spero si veda in allegato lo schema e si riescano a capire i valori dei vari componenti . Il pilotaggio relè funziona egregiamente, mentre la scheda di rilevazione 220v fatta con il fotoaccoppiatore tlp621-2 dissipa un calore di 60 °c circa su tutte le resistenze lato 220v . Le resistenze R8 ed R12 sono da 1/2 W perchè il mio fornitore non ne aveva da 1W e lo schema di rilevazione 220v è stato riadattato da uno schema comparso su un topic di questo forum a settembre. Nome del topic: Rilevamento di AC 220V da Arduino. Sullo schema da cui ho preso spunto compariva un fotoaccoppiatore 4n25 invece del tpl621-2 ed un condensatore in poliestere da 0,1 uf invece dei due elettrolitici che ho messo io da 10uf. Ho modificato i condensatori perchè con i 0,1 non riuscivo a sopperire la semionda data dal fotodiodo lato ingresso 220v.
Alzando il valore si è sistemato tutto. Ho messo il tlp621-2 al posto del 4n25 perchè il mio fornitore aveva quello e mi rimaneva comodo sfruttare entrambi i canali (dai datasheet sembrevano compatibili, correggetemi se sbaglio
)
Vorrei solo un parere da chi è più esperto di me, in quanto non so se la temperatura rilevata ,a contatto con le resistenze, di 60 °c possa considerarsi accettabile o devo intervenire in qualche modo per migliorare il circuito .
Ringrazio fin da ora per le eventuali risposte
Ciao a tutti
Alessandro
Il calore da dissipare é sempre quello (ca 0,8W per optocoppler). Dipende dalla ventilazione e dalla temperatura ambientale se la temperatura che misuri non aumenta nel contenitore definitivo. 50°C non é un problema per una resistenza ma la temperatura sará cosí. Come hai disposto le resistenze? sono vicine e saldate vicino alla scheda o hai lasciato i piedini lunghi?
Personalmente preferisco usare altri metodi per rilevare i 230V: un relé 230V o un trasformatorino.
Ciao Uwe
Io l'ho fatta molto semplice: trasformatore da 12v che alimenta la bobina di un relè (ovviamente a 12V, avevo quelli in casa).
Se salta la corrente a casa, il relè si diseccita e il domotico (sotto ups) se ne accorge e mi avvisa via mal ed sms.
Le resistenze le ho saldate in serie su una millefori vicine tra di loro e con il gambo il più corto possibile per risparmiare spazio, spero si riesca a vedere bene nella foto. Quando ho installato l'impianto elettrico ho piazzato una scatola di derivazione per stanza dove arrivano gli impianti separati elettrici e dati(tv ,ethernet e bus 485). Nella scatola c'è un setto separatore dove monterò dalla parte dati arduino e dalla parte corrente la scheda di rilevazione. Dato che non le ho dimensionate giganti per motivi estetici e che contengono anche i rele passo passo per accendere le luci in manuale (non si sa mai con l'elettronica
) lo spazio a disposizione è limitato. Ho scelto questa soluzione proprio per riuscire a piazzare meglio la scheda e purtoppo l'idea di abbassare la tensione o montare un'altro relè mi risulta un po' complicata.
Visto che la temperatura che ho rilevato è corretta e che mi avete confermato che lo schema è giusto proverò a trovare una posizione adatta per poter dissipare quella temperatura montando una protezione foarata per proteggere i cavi e far circolare l'aria. Se ancora non mi convince cambio soluzione è monto delle schede ACS712 lavorando con l'assorbimento di corrente.
Grazie
Ciao Alessandro
Metti un diodo di qualunque tipo in parallelo al diodo del fotoaccoppiatore per proteggerlo A con K e K con A


