test porta L mega2560 rev3

Ciao a tutti!

Volevo chiedere una cortesia a qualcuno che possiede un arduino mega2560. Ci sarebbe da fare un test di blink della porta L ; sulla mia i bit funzionanti sono da 0 a 3 gli altri non dano segni vitali. Lo stesso blink, adattato, l'ho usato per le altre porte e funzionano perfettamente. A sto punto penso che sia la porta L difettosa , oppure dei settaggi extra che mi sfuggono.

Le mie condizioni di lavoro sono : - mint 17 64bit - arduino ide 1.6.4

Grazie! bruno

Ti invitiamo a presentarti (dicci quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione) qui: Presentazioni e a leggere il regolamento: Regolamento - qui una serie di schede by xxxPighi per i collegamenti elettronici vari: ABC - Arduino Basic Connections - qui le pinout delle varie schede by xxxPighi: Pinout - qui una serie di link [u]generali[/u] utili: Link Utili

La porta L ha la seguente corrispondenza di pin:

PL0 49 PL1 48 PL2 47 PL3 46 PL4 45 PL5 44 PL6 43 PL7 42

Quali di questi non ti funziona?

esatto...come specifica il suo pinout http://pighixxx.com/megapdf.pdf

cyberhs: Quali di questi non ti funziona?

Questa domanda é rimasta senza risposta. Ciao Uwe

Uwe, in realtà lo ha già detto:

i bit funzionanti sono da 0 a 3 gli altri non danno segni vitali

Facci vedere lo sketch che utilizzi.

il comunissimo blink...

al posto del pin 13 ....ho testato uno per volta i pin dal 49 al 42

con un led e una resistenza da 470 ohm e con il delay ridotto a 50ms...

/*
 Blink
 Turns on an LED on for one second, then off for one second, repeatedly.

 Most Arduinos have an on-board LED you can control. On the Uno and
 Leonardo, it is attached to digital pin 13. If you're unsure what
 pin the on-board LED is connected to on your Arduino model, check
 the documentation at http://www.arduino.cc

 This example code is in the public domain.

 modified 8 May 2014
 by Scott Fitzgerald
*/


// the setup function runs once when you press reset or power the board
void setup() {
 // initialize digital pin 13 as an output.
 pinMode(13, OUTPUT);
}

// the loop function runs over and over again forever
void loop() {
 digitalWrite(13, HIGH);   // turn the LED on (HIGH is the voltage level)
 delay(1000);              // wait for a second
 digitalWrite(13, LOW);    // turn the LED off by making the voltage LOW
 delay(1000);              // wait for a second
}

Allora mi sa proprio che il MEGA è andato, per lo meno quella porta... RIP! 8)

cyberhs: Allora mi sa proprio che il MEGA è andato, per lo meno quella porta... RIP! 8)

Domanda molto cattiva, è una Mega originale oppure un clonazzo cineseria ? :)

Le cineserie cerco di evitarle per i seguenti motivi :

  • buttano giù le cose per la produzione con qualità molto scarsa
  • sfruttano le persone
  • non essendo certificati non li posso usare per realizzare prodotti da vendere...

cmq...è un prodotto del "capo" (Massimo Banzi)

datalab: - non essendo certificati non li posso usare per realizzare prodotti da vendere...

Guarda che nemmeno gli Arduino originali, qualunque modello, è certificato (non è certificabile) per realizzare prodotti commerciali, puoi usarlo solo per i prototipi.

cyberhs: Uwe, in realtà lo ha già detto:

Facci vedere lo sketch che utilizzi.

cyberhs: Uwe, in realtà lo ha già detto:

Ops. Scusate allora. Ciao Uwe

Mi sono espresso male... l'arduino ha la marcatura CE per cui soddisfa i seguenti punti :

  • può essere commercializzato anche nella comunita' europea
  • direttiva 2004/108/CE sulla compatibilità elettromagnetica
  • direttiva 2006/95/CE direttiva bassa tensione
  • deve essere presente e con dimensione minima consentita il marchio CE
  • deve avere il fascicolo tecnico, fatto da un ente certificatore (che nessuno fa...)

per utilizzarlo per prodotti commerciali : https://www.arduino.cc/en/Main/FAQ

datalab: Mi sono espresso male... l'arduino ha la marcatura CE per cui soddisfa i seguenti punti :

Ma assolutamente no, la marcatura CE non vuol dire che la board passa i necessari test ed omologazioni, che per giunta sono molto vari in base alla destinazione d'uso, nel caso di Arduino indica solo che è idoneo per la sua destinazione d'uso, ovvero la realizzazione di prototipi. Tanto per cominciare le EMI di Arduino sono 5 volte maggiori di quanto ammesso, misura eseguita personalmente con idonea strumentazione, poi c'è tutto il discorso degli isolamenti, i disaccoppiamenti, etc che Arduino non rispetta in nessun modo. Sono un progettista, hardware e software, professionista con qualche decennio di esperienza sulle spalle con relativi esami di stato, se permetti qualcosina di certificazioni/omologazioni ci capisco visto che mi è toccato seguire specifici corsi di aggiornamento se volevo continuare a firmare i miei progetti. Se vuoi usare Arduino, inteso come tipologia di micro e sistema di programmazione, all'interno di un prodotto commerciale devi progettare una scheda che sia a norma per la destinazione d'uso e devi provvedere alle necessarie certificazioni/omologazioni, si spazia dalla semplice autocertificazione nei casi più semplici fino a dover richiedere appositi test di laboratorio, molto costosi, fatti da enti autorizzati che ti rilasciano i pezzi di carta per poter certificare il tuo apparato.

http://www.consumatori.it/articolo/la-marcatura-ce-tutte-le-risposte/#.VbCyhbUepMM

sarebbe interessante e utile al forum , viste le tue competenze , se ci fornisci o dove si possono scaricare le direttive applicate per le schede arduino.

per la vendita:

"Can I build a commercial product based on Arduino? "

Yes, with the following conditions:

Physically embedding an Arduino board inside a commercial product does not require you to disclose or open-source any information about its design. Deriving the design of a commercial product from the Eagle files for an Arduino board requires you to release the modified files under the same Creative Commons Attribution Share-Alike license. You may manufacture and sell the resulting product. Using the Arduino core and libraries for the firmware of a commercial product does not require you to release the source code for the firmware. The LGPL does, however, require you to make available object files that allow for the relinking of the firmware against updated versions of the Arduino core and libraries. Any modifications to the core and libraries must be released under the LGPL. The source code for the Arduino environment is covered by the GPL, which requires any modifications to be open-sourced under the same license. It does not prevent the sale of derivative software or its inclusion in commercial products.

In all cases, the exact requirements are determined by the applicable license. Additionally, see the previous question for information about the use of the name “Arduino”.

datalab: sarebbe interessante e utile al forum , viste le tue competenze , se ci fornisci o dove si possono scaricare le direttive applicate per le schede arduino.

Ad Arduino non puoi applicare nessuna direttiva, è pensato per essere un prodotto per la realizzazione di prototipi, che non devono rispondere a nessuna specifica particolare salvo quelle sulla sicurezza e per lo smaltimento dei rifiuti. Ci sono vari prodotti commerciali Arduino Like però dentro non c'è un Arduino, c'è solo il relativo micro, p.e. un Atmega 328, la possibilità di poterli programmare tramite IDE e qualche altra caratteristica in comune, però le relative schede sono progettate da zero per poter rispondere alle normative previste per la destinazione d'uso, normative che variano in base all'applicazione, la CE è solo la punta del iceberg.

Che cos’è un organismo notificato (ON)? E’ un Istituto tecnico riconosciuto dalle Autorità Competenti di uno Stato Membro della UE e notificato alla Commissione europea. L’organismo, sulla base delle prove di laboratorio, accerta la conformità dei prodotto e dei requisiti essenziali di sicurezza prescritti dalla/e Direttiva/e che li riguardano.

Quando è necessario l’intervento degli ON? Quando è espressamente previsto dalle Direttive. In genere, ciò avviene quando si tratta di prodotti particolarmente pericolosi (es. apparecchi a gas, apparecchi a pressione). Negli altri casi([u]ARDUINO[/u]) il fabbricante può “autocertificare” il prodotto apponendo la marcatura CE, dopo aver proceduto egli stesso alle verifiche di rispondenza ai requisiti di sicurezza richiesti dalle Direttive stesse.

Quindi, come già detto, se comandi motori, rele a tensione di rete, elettrovalvole, pistoni, etcc.. mediante il tuo shield fatto su misura bisogna certificare tutto (costa svariate migliaia di euro) , praticamente quasi tutte le shield che vendono in giro i centinaia di venditori NON SONO CERTIFICATE anche perchè non sono certificabili in quanto è l'intero apparato che deve essere certificato non solo tutte le sue parti