Transistor a funzionamento "inverso"

Spiego meglio il senso del titolo. Usando i transistor come interruttori, basta applicare una tensione alla base affinchè si azioni l'interruttore. Volevo sapere se esistono transistor che consentano di aprire l'interruttore quando applico tensione alla base, e di chiuderlo invece quando non applico alcuna tensione. Ovvero il funzionamento contrario del semplice transistor. Ovviamente non so se esistano transistor che svolgano questa funzione direttamente, ma forse degli accoppiamenti particolari di questi possono consentire di ottenere questa funzione!

Ho dato un'occhiata a questa pagina http://galaxi93.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=53:circuiti-logici-semplici&catid=37:guide&Itemid=55 , ma sinceramente m'è venuta un pò di confusione...

Grazie a tutti!

Ciao GinfrancoPa, quel link è da mettere nei preferiti, ed è talmente chiaro per me, ma evidentemente non lo è per tutti.

Volevo sapere se esistono transistor che consentano di aprire l’interruttore quando applico tensione alla base, e di chiuderlo invece quando non applico alcuna tensione

Dipende da cosa devi fare, in genere tutti i circuiti a transistore singolo con carico resistivo ed uscita di collettore sono invertenti, entra 5V in base ed esce 0V, ovviamente se entra 0V esce 5V, sempre che il circuito venga alimentato a 5V.
quindi mettendo due transistor l’uscita è non invertente.
Tuttavia non bisogna fare confusione con il circuircuito a transistor dove al posto di rc (resistenza collettore) c’è un relè, in quel caso il comportamento pur rimanendo invertente, se consideriamo l’eccitazione del elettromagnete un azione positiva allora il comportamento complessivo è non invertente.

Spiega l’applicazione che è più semplice.

Ciao.

Certo, allora, fino adesso i transistor li ho usati come interruttori, ad esempio, per accendere un led collegando la base ad una uscita digitale ponendo a alto o basso il valore di questo. E penso che questo utilizzo qua sia quello "normale" di un transistor.

Altro tipo di applicazione (non ho sperimentato): far accendere il led quando la seriale, ad esempio, riceve dei dati. Personalmente collegherei la base al cavo di trasmissione, e agli altri estremi del transistor il led e tutto l'apparato necessario per farlo funzionare. Supponendo di avere le basi chiare fin qui non dovrebbero esserci problemi.

Ma se volessi tenere acceso il led quando la seriale non trasmette e spegnerlo quando viene inviato/ricevuto qualche cosa??

quel link che hai postato è molto interessante! possiamo costuire un processore adesso XD per quello che serve a te non basta creare una porta NOT???

Ma da quello che ho capito la porta NOT non è altro che la normale funzione interruttore. Sinceramente pare un controsenso, ma sotto il NOT c'è il classico circuito che accende il led, oppure no?

da quello che ho capito nel link, quando lui applica 0 v (cioè NON preme il pulsante) il led rimane a acceso, quando da i 9 V (preme il pulsante) il led si spegne, proprio come una porta not Dai 0 ottieni 1 (non dai segnale e chiudi il circuito) Dai 1 ottieni 0 (dai segnale e apri il circuito)

non è quello che vuoi fare te? o non ho capito un belino??? XD

si, voglio fare proprio questo!!

Ed il collegamento che ho sempre usato per accendere un led è questo:

Effettivamente le differenze con il NOT di quel link ci sono!!

si c'è un collegamento in più oltre a quello del led....ma, per curiosità, perchè usi un transistor per accendere il led, invece di alimentarlo direttamente? a solo scopo didattico? chiedo perchè se ha un'applicazione sta cosa, la imparo anch'io :)

ciao GianfrancoPa

Non capisco la Tua domanda inquanto non afferro la necessitá.

Visto che puoi liberamente decidere se mettere un uscita a H o a L puoi decidere liberamente quando accendere o spegnere un carico che viene pilotato da un transistore.

Se vuoi che un carico sia acceso se Arduino non é alimentato allora la Tua domanda ha senso.

Ciao Uwe

Comunque esistono e sono i transistor PMOS. Non so se se ne vendano di discreti, ma si studiano nei corsi di elettronica digitali e sono utilizzati, ad esempio, per le porte CMOS...

Sí, esistono dei FET che conducono senza pilotaggio, oppure relé con contatti normalmente chiusi o relé bistabili con una o 2 bobbine di pilotaggio ... ma ...

L'aiuto migliore per risovere un problema non é dare la risposta alla domanda derivante da un analisi del problema di qualcun' altro, ma annalizzare il progetto per arrivare a una soluzione piú semplice.

Ciao Uwe

In realtà un senso questa richiesta ce l’ha, ma non l’ho detta perchè potrebbe essere una grande, strepitosta, gigantesca c…ta!! :smiley:

per cui volevo fare qualche prova prima di esporre la cosetta su cui mi sto dedicando! :smiley: Solo che siete peggio di 007 in questo forum :grin:

in ogni caso questo collegamento NOT può servire per deviare l’alimentazione a batteria se quella principale, ad esempio viene a mancare (solare???), no?

beh mi sembra un metodo molto astuto per cambiare l'alimentazione di un circuito...

allora quardate lo schema elettrico del Arduino 2009 o Arduino UNO perché li viene comutato la tensione di alimentazione in funzione delle tensioni disponibili. Ciao Uwe