Considero come precisone la differenza tra valore di una grandezza fisica letta dal sensore e valore calcolato dallo sketch.
Se misuro una temperatura di 20°C e Arduino mi visualizza la temperatura di 23°C non é importante se l' errore é da attribuisi all' errore del sensore, dalla scelta arrata del tipo dis ensore, dal uso errato del sensore (per esempio corrente di misura troppo alta che lo fa riscaldare) o an una tensione di riferimento sbagliata o da un errore di programmazione nello Sketch. Il fatto é che la temperatura viene letta 3@ troppo alta.
Percui nell'errore della misura entra l'errore di conversione del sensore, ma anche errori introdotti dal resto del HW e dallo sketch come per esempio una tensione di riferimento diversa da quella aspettata.
Sono d' accordo che un circuito per una tensione di riferimento di percisione puó eliminare una parte degli errori di misura possibili. (questo quando la tensione data dal sensore non dipende in modo linere dalla tensione di alimentazione).
uwefed:
Considero come precisone la differenza tra valore di una grandezza fisica letta dal sensore e valore calcolato dallo sketch.
Direi che è il caso di fare un distinguo tra la precisione del ADC, che è una caratteristica hardware immutabile, e gli ulteriori errori indotti da fattori esterni al ADC e dal software, sono due cose distinte tra loro.
Buongiorno, riapro questo topic in quanto ho un dubbio:
devo usare la funzione "analogread" per leggere la tensione di una batteria (da moto) di 12 V. Dunque mi costruisco un partitore di tensione partendo da questi dati:
Vin=13.8V ;
Vout=4.6V;
rapporto del partitore 1/3 per cui scelgo R1 da 20K e R2 da 10K.
Il dubbio è il seguente: se per un motivo ics, il regolatore di tensione della moto dovesse guastarsi mandando più di 13,8 V alla batteria, questi si ripercuoterebbero di conseguenza sull'ingresso di Arduino bruciandolo. Esiste un modo per limitare questa ipotetica tensione?
Sono stato troppo frettoloso, ho letto meglio il reference ed ho trovato la quadra. Adesso lo sketch (che modifico nel post precedete) stampa il valore, il quale però viene stampato di continuo sullo schermo seriele, perchè?
io per sicurezza non prenderei in riferimento 13,8V che magari è il valore medio di carica dell'alternatore/generatore/dinamo della moto, ma un voltaggio maggiore che potrebbe presentarsi in casi particolari ma del tutto possibili dove può superare i 15V (in caso di batteria scarica per esempio), in tal caso, potresti oltre che ottenere una lettura errata (usando l'attuale valore) anche sovraccaricare lo zener. Per queste applicazioni automotive io prenderei in considerazione una tensione di riferimento da 18/20 V in modo da non oltrepassare in nessun modo la tensione che arriverebbe al pin analogico di arduino. Io lavoro con le centraline delle macchine da corsa e ti posso dire che loro per il partitore resistivo prendono in considerazione tensioni fino a 20V con uscita inferiore ai 4V verso il pin ADC. Ovviamente così perderesti un po di precisione ma ne guadagneresti in affidabilità.