Potresti usare anche una sola celle Peltier usata come raffreddatore ed un semplice resistore da una decina di watt come riscaldatore, pilotati in PWM con un paio di MOSFET.
Il problema arriverà con il software: dovrai predisporre un doppio controllo PID e tararlo, operazione quest'ultima non semplicissima.
Controllo PID (Proporzionale Integrativo Derivativo): un sistema che attraverso l'uso di 3 componenti diverse consente di controllare un parametro (temperatura) di un processo.
Invertendo la polarità alla cella peltier il lato che raffredda ora riscalda, quindi la resistenza per scaldare non serve più. Però in questo caso il PID si complica ulteriormente ma è comunque fattibile.
Può esserti utile sapere che la cella in questa modalità viene usata per stabilizzare il punto di funzionamento dei sensori CCD (telecamere). Sulla rete c'è qualcosa che riguarda una telecamera per l'osservazione astronomica.
Grazie MauroTec, appena mi arriveranno le celle di Peltier inizierò a fare esperimenti, per adesso passo alla relizzazione degli stadi pwm che gestiranno la o le celle.
Si dovrebbe essere possibile, l'unica cosa che mi lascia un poco perplesso è il punto in cui il pid oscilla sullo zero. Cioè quando la temperatura ambiente coincide con il setpoint, il ponte H inverte molte volte la tensione, comunque visto che in queste condizioni dc è prossimo a 0% lo stress per il ponte è minimo.
Non vedo semplice è immediata la realizzazione del software PID, perché mi pare che quello di arduino non è pensato per pilotare un ponte H, invertendo la polarità.
Prova a fare una ricerca in rete per vedere se qualcuno ha già scritto un pid adatto a pilotare un ponte H a cui è connessa una TEC.
La butto li, magari la discussione si evolve:
In teoria usando mezzo ponte simmetrico e una alimentatore duale 24V dc e collegando un capo della cella al punto 0 del alimentatore e l'altro capo al punto centrale del mezzo ponte si risparmia, inoltre non c'è necessità di invertire la polarità in quanto con un dc di 512 avremo una tensione di valore medio prossima a 0 VDC. Per valori superiori a 512 avremo una polarità invertita rispetto ai valori sotto 512. Il prezzo da pagare è la limitazione del dc a 512.
Ottima esposizione delle possibili problematiche.
Rispondo a getto da neofita.
Il passaggio per lo 0 quindi per la temperatura da mantenere in equilibrio potrebbe avere una tolleranza di +-0.3 gradi in modo da non far lavorare Arduino.
Ho preso 2 TEC1-12705, poca potenza visto che la mini camera deve lavorare tutto il giorno... all'esterno protetta da uno schermo solare... PS servirà per contenere un sensore pressione atmosferica.
Mi frena la tua perplessità sul software PID... sembra meno complicata la via delle due celle... gestite da due alimentatori controllabili via pwm di adeguata potenza... gestiti da Arduino.
Non prendere tutto quello che scrivo come perfetto, sono solo indicazioni e non ho le idee chiare chiare come chi ha già affrontato il problema e lo ha risolto.
Il passaggio per lo 0 quindi per la temperatura da mantenere in equilibrio potrebbe avere una tolleranza di +-0.3 gradi in modo da non far lavorare Arduino.
mmm... il pid è molto simile ad un amplificatore differenziale con guadagno determinato dalla controreazione di anello. Quando l'errore è minimo la temperatura potrebbe oscillare +- t, man mano che il pid lavora ricava l'errore sempre più preciso e questa oscillazione viene minimizzata, tuttavia occorre impostare i coefficienti corretti per P,I,D al fine proprio di minimizzare l'oscillazione.
Comunque la perplessità è rientrata al 99.9%.
sembra meno complicata la via delle due celle... gestite da due alimentatori controllabili via pwm di adeguata potenza... gestiti da Arduino.
Si ovviamente avrai due PID software (uno per cella) e puoi usare il PID di Arduino già bello è pronto. Sicuramente puoi dedicare del tempo in questa direzione per verificare quanto ti soddisfi, e solo dopo potrai pensare al ponte H, una sola cella (o due in parallelo) e al software PID specifico.
Comunque io una verifica sul pid di arduino la farei, non si sa mai che sia pronto per gestire un ponte H in automatico.