superciccio:
questa tua considerazione (giusta e fondata) mi ha tolto qualche ora di sonno, ma penso che anche ammesso che ci sia un calo di luminosita' non sara' poi cosi problematico, faro' una prova (appena possibile) faro' una prova su breadboard....
Il calo di luminosita' in effetti e' "apparente", avevo dimenticato di precisarlo ... pero' l'occhio lo rileva come calo effettivo ... quando multiplexi dei display, ogni cifra e' accesa solo per una frazione del tempo complessivo ... nel caso di 6 cifre, per un sesto del tempo (in realta' leggermente di meno, perche' c'e' anche il tempo di commutazione e blanking, ma sono microsecondi e possiamo ignorarli) ... quindi, anche se "sembra" sempre accesa per effetto della persistenza retinica, hai una "luminosita' apparente" che e' minore di quella effettiva, cioe' appunto circa un sesto del totale (meno una parte di compensazione dovuta sempre alla persistenza, ma anche qui aiuta poco) ... questo con i led si puo compensare aumentandone la corrente, fino al doppio o anche al triplo del massimo, poiche' se per la maggior parte del tempo il led e' spento, la sua giunzione "regge" anche correnti impulsive piu elevate, se gli impulsi sono sufficentemente brevi ...
Con le nixie pero' la cosa non e' consigliabile ... per quanto possa sembrare strano, la scarica nei gas ha una velocita' molto maggiore del tempo di intervento di una giunzione a semiconduttore, ed inoltre in quel tipo di dispositivi si hanno problematiche molto diverse da quelle dei semiconduttori, che hanno effetti finali altrettanto diversi, il piu comune dei quali e' la "metallizzazione" dell'interno del vetro dovuta all'emissione di particelle del materiale di copertura dei catodi, che con il tempo si deposita sul vetro scurendolo ... nel normale funzionamento, possono volerci molte migliaia di ore, specie se ci si tiene leggermente al di sotto del limite consigliato, ma se si comincia ad aumentare la corrente, il tempo puo ridursi anche ad una o due migliaia di ore ... e se sembrano tante, considera che un'orologio, per sua natura, funziona 24 ore al giorno ...
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Per cui o le si multiplexa alimentandole al limite della corrente di targa e non oltre, di solito 2mA per i tubi piu comuni, ma rimarranno molto meno luminose del normale (all'apparenza, circa un quinto, per sei cifre, considerando anche un minimo di compensazione retinica, quindi in piena luce saranno poco visibili), o le si alimenta tutte in contemporanea, magari con qualche decimo di mA in meno, ma avendole comunque sempre piu visibili che se fossero multiplexate ...
Oltretutto, la soluzione che ti ha suggerito uwe ti consentirebbe di usare anche una MCU minima, intendo quella di fornire i dati in ingresso ai driver con degli HC595 (ne servono tre, per sei cifre) ... perche' il 595 ha un banco di latch pilotati da un singolo ingresso, pin 12, che ti consentirebbe di cambiare gli ingressi di tutti e sei i driver contemporaneamente, evitando sia il multiplexing che qualsiasi sfarfallio, e di aggiornare la catena degli shift solo una volta al secondo, fregandotene delle temporizzazioni ...
Vero, c'e' da modificare la parte software ed usare anche il latch, che di solito nessuno usa (e non ho mai capito perche', data la comodita' :D), ma pensaci un'attimo ... con quel sistema, puoi inviare i dati ai tre HC595 con tre shiftout e subito dopo dare un'impulso di latch solo una volta al secondo, o comunque ogni volta che decidi di aggiornare le cifre, usando praticamente solo 4 o 5 pin, piu uno per i punti lampeggianti (un banale transistor open-collector che pilota delle lampadine al neon), ed il micro ha tutto il resto del tempo per interrogare l'RTC, aggiornare l'orologio via radio se volessi aggiungerci pure quello, ed ancora glie ne avanza a sufficenza per farsi un giro al bar a prendere un caffe' fra le varie operazioni (ok, magari un'analcoolico, un caffe' al secondo poi lo rende troppo nervoso
... ma credo tu abbia capito cosa intendo ;)) ... ed a disegnare uno schema basato su quello, ci si mettono 10 minuti ... anzi, fammi provare ...