Lista della spesa Help!

Ciao a tutti sono all inizio, proprio alle prime armi con arduino.
Ho visto molti tutorial su come istallare vari componenti , e ora vorrei fare la lista della spesa per iniziare il mio progetto per il controllo del mio impianto idroponico.
In soldoni l’impianto dovrebbe fare questo:

Inanzitutto accendere e spengere una pompa a cicli da me impostati (tot volte al giorno per tot tempo)
Fare un controllo del PH con una sonda del PH e sopra un valore da me impostato correggere il PH utilizzando una soluzione tramite una pompa peristaltica.
Fare un controllo dell’EC con una sonda per conducibilita’ e controllo della temperatura con una sonda di temperatura impostare un valore da raggiungere (in base anche alla temperatura) e versando i nutrienti A+B con 2 pompe peristaltiche che eroghino la solita quantita’.
A fine erogazione azionare una pompa (diversa da quella di irrigazione) che mi ricircoli (insomma che mescoli) i nutrienti per uniformare la soluzione.
Avere un display LCD (4 righe 20 caratteri penso siano sufficenti) dove monitorare costantemente
PH, EC , Temperatura, (e all occorrenza l’azione che sta per compiere, che sia la correzione del ph accensione della pompa di ricircolo ecce cc)
Avere una scheda SD su cui salvare tutti i dati raccolti.
Avere una scheda gsm per poter interrogare arduino da remoto.
Avere un modulo wifi per connettersi ad arduino in locale senza cavi
ho visto che esiste una specie di web server da cui si riesce a estrapolare le informazioni da remoto
(come tu usassi il cellulare come schermo LCD quando nn sei fisicamente presente sul posto ) ma non ho idea di cosa ci voglia per farlo funzionare.

Da quello che ho capito i componenti dovrebbero essere i seguenti:

Arduino (quale sarebbe quello che piu fa al caso mio?)

  1. Un modulo RTC
  2. Un relay per la pompa di irrigazione
  3. Una sonda per controllare PH
  4. Una sonda per controllare EC
  5. Una sonda di temperatura
  6. Tre relay per le 3 pompe peristaltiche
  7. Un relay per la pompa di ricircolo
    8 ) Uno Schermo LCD I2C 4 righe 20 caratteri
  8. Un modulo GSM
  9. Un modulo per scheda SD
  10. Un modulo wifi

Mi immagino gia’ che con un solo arduino mi e’ impossibile gestire tutte queste cose o sbaglio?
Ho tanti dubbi come li hanno spesso i neofiti, esempio , domanda stupida ma lo slot GND puo essere condiviso da piu moduli (tipo sonda ph e ec) visto che lo slot gnd analog e’ uno solo , o ho bisogno di qualche strumento per condividerlo che mi sfugge?
Ripeto sono alle prime armi e non ho molte cose chiare ma vorrei imparare arduino, affrontando le problematiche che mi si porranno davanti imparando cio’ di cui ho bisogno in quel momento anche perche per imparare tutta la teoria putroppo non ne ho il tempo.
Ho programmato in dos /basic e un po’ di visual basic , un po di html e php/perl ma sono passati molti molti anni
Se il progetto e’ troppo grande per me gradirei me lo diceste cosi non spreco soldi , ma penso che con impegno potrei riuscire a completarlo.
Un saluto a tutti e un grazie a chi vorra aiutarmi.

Premesso che dalla tua presentazione non sappiamo le tue “competenze” elettroniche ed informatiche, premesso che se si parla di 220vac si chiude, direi che è meglio partire per “piccoli passi”.

Il primo passo è “studiare” i cosiddetti “automi a stati finiti”, ovvero quel concetto che ti permetterà di gestire “quasi contemporaneamente” tutto il sistema.

Il progetto non è impossibile, il consiglio è di affrontare un aspetto alla volta, magari prima singolarmente e poi mettere assieme il tutto.

Per il GND, si, ci puoi attaccare tutto quello che vuoi, ovviamente non sul forellino del pin di arduino, perchè le leggi della fisica rimangono sempre valide e anche quelle di compenetrazione dei solidi :stuck_out_tongue:

Warning e premessa di speedyant sono da stampare bene in mente, 220 = chiusura immediate del thread e automa a stati finiti sarà alla base del tuo programma finale per poter orchestrare il tutto.
Ci aggiungo pure la funzione millis(), ostica per qualcuno, per schedulare a tempo le varie operazioni, ad es. leggere il PH ogni 10 minuti e l’umidità del suolo ogni 15, ecc.

A naso, ma con beneficio di inventario, si dovrebbe poter fare tutto con un singolo arduino.
Ci saranno millemila alimentazioni distinte e separate da gestire, ma per la parte di controllo non dovrebbero esserci problemi, sempre che non si usino schede già pronte che vadano in conflitto di porta tra di loro.

Occhio ai relè, è sempre bene tenerli separati dai circuiti di comando collegati ad Arduino, quindi aggiungo un termine da tener presente: optoisolamento, cioè isolamento ottico. Ci sono dei dispositivi molto semplici che lo fanno, il principio è dare un segnale ottico dal circuito A e leggerlo nel circuito B senza che ci sia connessione diretta tra i due.

Stiamo parlando di microirrigazione?
Quindi a parte gli alimentatori commerciali del caso che forniranno quanto segue, sarà tutto in bassissima tensione, diciamo 5V, 9V, 12V o giù di li, giusto?

Ultima cosa: un po’ di studio, magari mirato in base agli spunti che di volta in volta usciranno, ma un minimo ci vuole.

Maurizio

Un punto importante, occhio ai moduli gsm, che se veramente il "sistema gsm" diventa obsoleto ci si trova con un inutile pezzo di hardware!

speedyant:
Un punto importante, occhio ai moduli gsm, che se veramente il "sistema gsm" diventa obsoleto ci si trova con un inutile pezzo di hardware!

Potrei anche usare un modulo wireless, in prossimita' di dove ho deciso di mettere il piccolo impianto e' presente una rete internet e mi potrei attaccare a quella (ammesso che riesco ad agganciarla ma cmq in caso posso anche mettere un extender da esterno visto che mi servirebbe anche per altro) e poi interrogare arduino con quel webserver che ho visto in un paio di video che accennavo nel mio primo post. il modulo gsm sarebbe stato un modulo di backup quando magari la linea internet fosse stata down. Non so quanto costa un modulo GSM per valutare se ritenere la perdita accettabile.

maubarzi:
Per il GND, si, ci puoi attaccare tutto quello che vuoi, ovviamente non sul forellino del pin di arduino, perchè le leggi della fisica rimangono sempre valide e anche quelle di compenetrazione dei solidi :stuck_out_tongue:

Immaginavo questo

cosa si usa per gestire piu alimentazioni di piu moduli?

Avevo intenzione di utilizzare dei moduli gia "pronti" visto la mia scarsa conoscenza dell elettronica

l'impianto e' un piccolo sistema a ricircolo tutto a max 12v sia le pompe peristaltiche che quella di irrigazione e per mescolare

p,s avevo fatto un multiquote in preview andava qua mi ha tagliato tutto il msg amen
Saluti

Occhio, che se il router a cui ti attacchi non ha un ip pubblico, non riesci a richiamare il tuo server dall'esterno se non tramite dei giri particolari.
A parte questo, che di riffa o di raffa si può risolvere, sarebbe una buona soluzione, se sai un po' programmare applicazioni web dovresti riuscire a fare tutto quel che ti serve.
La azzardo perchè l'ho in programma ma non l'ho ancora realizzata per avere la conferma dei fatti, ma con un po' di sbattimento e una scheda SD per memorizzare le pagine, si dovrebbe poter fare tutto anche dentro arduino, magari per cose minimal, perchè la potenza di calcolo è quella che è, ma con pagine html semplici...

Per le alimentazioni, in prima battuta direi alimentatori separati, ad es. se usi i 12V per le pompe, i 9V per alimentare arduino (i 12V sarebbero un po' al limite), un'altra per i relè, sicuramente non quella per arduino, ecc.
Il dettaglio spiccio si può vedere quando hai sul tavolo tutti i componenti con le loro esigenze di alimentazione.
Sicuramente sono da tenere separati tutti quei dispositivi che hanno bobine alimentate: motori, relè, ecc. perchè rischi che quando scattano creino disturbi che vanno a dare fastidio ai microprocessori.
Poi, tutte le schede le puoi alimentare con un'unica fonte. Occhio che questa fonte non sia Arduino.
Ad es. potresti alimentare Arduino con il jack e un alimentatore da 9V e poi prelevare i 5V direttamente dai pin di Arduino.
Io sconsiglio sempre queste pratiche, semplicemente perchè Arduino non è un alimentatore e far passare da lui tutta la corrente che serve in giro non è una buona pratica. Per fare qualche prova passi, ma poi io lo eviterei, rischi solo di fargli passare troppa corrente e di bruciarlo, meglio un regolatore a parte che ti fornisca la tensione che ti serve.
Ad es. alimentatore 9V, dirami due o più fili (la massa la puoi collegare tutta assieme), uno alimenta Arduino, un altro un regolatore che ti abbassa la tensione ad es. a 5V o a 3,3V per altre schede ecc.
Altra cosa su cui stare atenti sono le varie schede, non dare per scontato che siano tutte alimentate a 5V, alcune vanno alimentate a 3,3V e lo stesso anche i collegamenti dei segnali vanno inframmezzati da dai convertitori di livello, sono dei circuiti che prendono i 5V da una parte e fanno uscire i 3,3V dall'altra e viceversa per adattare i livelli di i/o dei vari dispositivi.

Poi, più si scenderà nei dettagli e più arriveranno informazioni precise, ora si può solo fare una panoramica generale, giusto per inquadrare i vari aspetti in modo generico.

Maurizio

jaiss585:
cosa si usa per gestire piu alimentazioni di piu moduli?

Morsetti elettrici? Tutte le masse (tipicamente i negativi) che vanno unite assieme meglio farle partire da una morsettiera unica, si evitano diversi problemi di disturbi. Solo nel caso in cui si deve misurare un segnale analogico, allora il GND del sensore è meglio collegarlo direttamente al GND del circuito che effettua la conversione analogica/digitale (in questo caso Arduino se non si usa un ADC esterno).

Avevo intenzione di utilizzare dei moduli gia "pronti" visto la mia scarsa conoscenza dell elettronica

Ma tutto da fare al massimo con sola forbice e cacciavite, oppure c'è la possibilità di saldare qualche cavetto/connettore per adattare quello che serve? Il tutto già pronto al 100% come lego da incastrare è un po' limitante, ad esempio tanti moduli hanno i terminali da saldare.

Claudio_FF:
Ma tutto da fare al massimo con sola forbice e cacciavite, oppure c'è la possibilità di saldare qualche cavetto/connettore per adattare quello che serve? Il tutto già pronto al 100% come lego da incastrare è un po' limitante, ad esempio tanti moduli hanno i terminali da saldare.

Mi vorrei rendere la vita piu' facile possibile perche' non ho nessun esperienza di elettronica
per farti un esempio ho visto che si puo' prendere uno schermo lcd e fare una serie di collegamenti anche complessi almeno per me (che poi nn ho esperienza ma ci sono tutorial e magari copiare mi riesce) oppure prendo un modulo lcd i2c e connettendo 4 cavetti e' gia' ok

ecco ho visto che dei moduli che servono a me sono praticamente tutti cosi (se nn ho capito male ) o in qualche caso c'e' da saldare una o 2 resistenze e ci potrei provare il saldatore qualche volta l'ho usato

maubarzi:
Occhio, che se il router a cui ti attacchi non ha un ip pubblico, non riesci a richiamare il tuo server dall'esterno se non tramite dei giri particolari.
A parte questo, che di riffa o di raffa si può risolvere, sarebbe una buona soluzione, se sai un po' programmare applicazioni web dovresti riuscire a fare tutto quel che ti serve.

Si per fortuna ho una connessione con ip pubblico cmq saprei come aggirare il problema

maubarzi:
Per le alimentazioni, in prima battuta direi alimentatori separati, ad es. se usi i 12V per le pompe, i 9V per alimentare arduino (i 12V sarebbero un po' al limite), un'altra per i relè, sicuramente non quella per arduino, ecc.
Il dettaglio spiccio si può vedere quando hai sul tavolo tutti i componenti con le loro esigenze di alimentazione.
Sicuramente sono da tenere separati tutti quei dispositivi che hanno bobine alimentate: motori, relè, ecc. perchè rischi che quando scattano creino disturbi che vanno a dare fastidio ai microprocessori.
Poi, tutte le schede le puoi alimentare con un'unica fonte. Occhio che questa fonte non sia Arduino.
Ad es. potresti alimentare Arduino con il jack e un alimentatore da 9V e poi prelevare i 5V direttamente dai pin di Arduino.
Io sconsiglio sempre queste pratiche, semplicemente perchè Arduino non è un alimentatore e far passare da lui tutta la corrente che serve in giro non è una buona pratica. Per fare qualche prova passi, ma poi io lo eviterei, rischi solo di fargli passare troppa corrente e di bruciarlo, meglio un regolatore a parte che ti fornisca la tensione che ti serve.
Ad es. alimentatore 9V, dirami due o più fili (la massa la puoi collegare tutta assieme), uno alimenta Arduino, un altro un regolatore che ti abbassa la tensione ad es. a 5V o a 3,3V per altre schede ecc.
Altra cosa su cui stare atenti sono le varie schede, non dare per scontato che siano tutte alimentate a 5V, alcune vanno alimentate a 3,3V e lo stesso anche i collegamenti dei segnali vanno inframmezzati da dai convertitori di livello, sono dei circuiti che prendono i 5V da una parte e fanno uscire i 3,3V dall'altra e viceversa per adattare i livelli di i/o dei vari dispositivi.

Grazie della spiegazione penso di aver capito, vediamo , 3 trasformatori da 9v .... 1 che mi alimenta arduino , uno che mi alimenta il 5V (con un regolatore di tensione) e lo stesso per i moduli da 3,3v
e i cavi dell alimentazione portarli con i morsetti (mammuth se nn sbaglio si chiamano?)
Capito Bene?

Saluti

P.S. nella lista dei componenti ho dimenticato di aggiungere 2 livellostati e conseguente 2 relay per comandarli

P.s2 partire come base con un arduino uno wifi rev2 ho gia onboard il wifi (e un collegamento in meno

Io prima di pensare a una lista spesa (i progetti che partono con la lista spesa come prima cosa da considerare si arenano sempre) mi domanderei se tutti questi componenti sono in grado di "parlarsi". Come si collegano tra loro. Che alimentazioni e consumi hanno. Che segnali forniscono... analogici (livelli di tensione o valori di corrente? Quali?), digitali (ON/OFF o dati? Se dati che protocolli usano? Ci sono librerie in grado di interpretarli o riesco a scriverne una?), se servono adattatori (più o meno autocostruiti e nel caso se sarei in grado di montare piccoli circuiti su una millefori). Poi cercherei di capire se sono in grado di far fare qualcosa di base ad Arduino (attivazione/disattivazione uscite, temporizzazioni, lettura ingressi digitali, analogici, uso della SD, della connessione WiFi ecc), se il mio PC supporta tutto il software che serve, se l'IDE Arduino supporta bene le board che penso di usare e se è conosciuta e usata, oppure mi devo arrangiare (dalle informazioni che hai fornito nessuno può avere idea di tutto l'insieme). Quindi secondo me si parte dalla lista dei sensori che si vorrebbero usare e dallo studio esatto di come vanno usati, e dalle modalità di utilizzo/funzionamento del sistema che si vogliono ottenere, il resto poi si sceglie/costruisce/progetta attorno. Non sempre minori collegamenti fisici vuol dire più semplice, magari qualche filo o componente in più risparmia da incubi software. Per il resto di teoria (leggi esperimenti da fare su ciascun aspetto sia software che elettronico) ce n'è da affrontare tanta, perché non si parla solo di cose base, soprattutto per quanto riguarda gsm/WiFi, SD, letture analogiche con una certa precisione. Il progetto è molto interessante ma non va sottovalutato, perché c'è chi partendo da zero si ferma settimane solo sulla lettura di un pulsante per accendere A o B a seconda di quanto a lungo lo preme.

Concordo con Claudio,
non partire subito con gli acquisti, prima verifica in dettaglio tutti i pezzi facendo un progetto sulla carta, poi cerca esempi e vedi se li capisci, se hai già un arduino con uno starter kit puoi già sperimentare parecchie cose.
Poi, cerchi, sempre sulla carta, di mettere tutto assieme e vedi se hai i pin necessari e scegli che arduino prendere.
Per ogni singolo sensore/attuatore, cerchi il modello esatto che fa per te studiando esempi e tutorial e vedi se capisci i software degli esempi.
Se compri tutto prima di fare un minimo di studio come indicato qui e da Claudio, rischi che almeno il 50% di quello che hai comprato alla fine non vada bene e che ti serva acquistare un altro buon 50% di roba che non avevi inizialmente previsto.

Non ricordo se hai già un arduino e uno starter kit o altri componenti già in casa per poter iniziare a sperimentare.

Il consiglio, quindi, è di non avere fretta, prenditi il tempo necessario per verificare bene quello che ti serve.
Se una scheda, anche molto valida, è poco usata, troverai pochi esempi da cui attingere.

Es. per gli alimentatori, potresti fare tutto con uno solo e diramare su arduino e sui due regolatori per i 5V e 3,3V, oppure doverne mettere di più, dipende da come li andrai a collegare.
Da quello che hai descritto pare che stai alimentanto solo schede, non si sa quali di queste alimentazioni dovrà essere isolata perchè alimenta relè o motori. Magari puoi fare con meno o magari te ne servono di più.
Dipende anche da che distanze ci sono tra le varie cose da comandare, quindi prima di decidere servirebbe uno schema di cosa ci si deve attaccare e a che distanza.

I consigli che hai ricevuto fino a qui sono molto generici, giusto per farti capire le varie possibilità, non una vera e propria lista della spesa definitiva.

Maurizio

maubarzi:
Non ricordo se hai già un arduino e uno starter kit o altri componenti già in casa per poter iniziare a sperimentare.

No ancora non ho nessun Arduino infatti chiedevo se come partenza l'acquisto un arduino uno wifi rev2 fosse la scelta giusta.

Grazie per i suggerimenti e grazie pure a Claudio, penso che comincero' a fare il progetto sulla carta per poi vedere cosa mi serve e le varie compatibilita'.

Il consiglio di cominciare "pezzo" per volta mi stimolava cosi che potevo toccare con mano e cominciare un po' ad avvicinarmi alla programmazione e imbattermi nei primi problemi quindi magari acquistatre un arduino uno schermo lcd e una sonda per ph per cominciare tirando su un phometro comandato da arduino con display , programmazione con letture multiple , medie ecc ecc

Un Saluto

Provare a realizzare uno strumento alla volta mi sembra un'ottima idea.

Per l'Arduino WiFi dovrebbe parlare chi lo conosce, rispetto al "base" è una board un po' "esotica", non usa neppure il "classico" ESP8266 (di cui si trova tutto), per cui boh?

A me verrebbe da dire che per non trovarsi in carenza di terminali e avere un po' più di memoria rispetto al classico ArduinoUno base potrebbe andare bene un Mega2560 (ben 70 ingressi/uscite, di cui 16 possono leggere segnali analogici e 16 generare segnali PWM, 256/8 kB di flash/RAM, tre seriali hardware aggiuntive per colloquiare ad esempio con moduli ESP8266/bluetooth/radio 433MHz senza usare inefficienti software serial), difficile non riuscire a collegarci tutto (Pinout).

Concorquoto!
Anche io non ho esperienza con Arduino WiFi, ma le considerazioni di Claudio le condivido al 100% magari fa tutto ma è poco supportata e trovi meno esempi e meno aiuto in caso di problemi.
Dovendoci mettere un sacco di cose, con la Mega eviti anche di dover estendere le entrate/uscite con multiplexer, che per quanto poco aggiungono complessità al sistema.
Anche la memoria in più tornerà sicuramente utile, perchè a far girare tutto un po' di memoria servirà di sicuro.
Magari ci si riesce anche con la Uno, ma se il costo non è troppo differente (è un po' che non guardo e quindi a memoria non ricordo a quanto li vendono oggi), quasi quasi anche io ti consiglierei di partire subito con quella ...
Io ne avevo presa qualcuna per provare sia normale che mini, cloni, per fare prove in tranquillità senza perderci il sonno e non ho avuto problemi, cambiano solo le piedinature e i nomi standard delle uscite e poco altro per usi basici (cioè senza addentrarsi sugli internals ma usando le funzioni classiche che mascherano questi aspetti), per il resto è stato abbastanza indifferente lavorare sulla Uno o sulla Mega.

Maurizio

Il Mega è solo un po' più "debole" come corrente gestibile dai pin in/out (20mA massimi, che normalmente non sono un problema visto che i pin non dovrebbero servire per "alimentare"), ma le tre seriali hardware aggiuntive sono una comodità unica se si vuole dialogare con altri moduli. Le seriali software non possono funzionare in contemporanea, non possono funzionare a tutte le velocità, e potrebbero avere/creare problemi con le altre temporizzazioni del programma. Avere già tutto in hardware semplifica molto, e i costi di un clone sono decisamente contenuti. Per i pin basta usare le funzioni standard e parametrizzare bene all'inizio con un po' di #define tutto quello che riguarda i collegamenti (una buona pratica da applicare in ogni caso).

Diciamo che iniziare subito con la mega ha una sola controindicazione, se rompi qualcosa butti tutta la scheda. Con la uno, specie quella con il micro non smd, almeno puoi tentare di recuperare il microcontrollore od in alternativa la sola "scheda".

Io, da buon "ferramenta" (tecnico hardware :D) ti faccio domande di tipo diverso ... parli di pompe di ricircolo e mscelatori, hai gia tutta quella parte (serbatoi, pompe peristaltiche, serbatoio di miscelazione, pompa di ricircolo, eccetera), o stiamo parlando di uno studio di fattibilita' o di un prototipo prima di passare alla realizzazione ?

Ed anche, di che tipo di impianto idroponco parli ? ... perche' che le vasche siano da pochi litri o da poche tonnellate, sempre idroponica e' ... :wink: