Misurare una corrente verso terra dalla misura della tensione (analogread) su una resistenza con arduino 1 r3

Scusate, chiedo una informazione: Avevo già trovato grazie al vostro aiuto la soluzione per misurare con Arduino 1 r3 (quello che avevo già) la corrente verso terra generata da uno strumento (fra 30 e 500 mA) per mezzo di un trasduttore (bobina)... quando la corrente supera una soglia Arduino apre un relè e interrompe il circuito. funziona, ma mi chiedevo se è possibile fare una misura diretta (sembra a prima vista più semplice e più funzionale, la bobina dà qualche problema)... mi spiego..vorrei misurare direttamente la tensione ai capi di una resistenza (in questo caso l'ideale è circa 3 Ohm) in cui faccio passare la corrente ... il fatto è che essendo una corrente verso terra ed essendo il gnd a terra immagino che vedrei solo la semionda positiva, perchè il potenziale di riposo è a 0V. mi sembra che la soluzione di usare un partitore di tensione (2 resistenze in serie da 10 k fra 5V e gnd) per avere un potenziale di riposo a 2,5 V fra le due resistenze e quindi potere vedere anche la semionda negativa non funziona, perchè la resistenza verso terra su in cui faccio passare la corrente non può essere così grande. chiedo quindi se esiste un modo per potere fare questa misura (direttamente su una resistenza piccola verso terra, 3 Ohm) e avere un potenziale di riposo 2,5 V per vedere anche la semionda negativa.

Ti segnalo che, nella sezione in lingua Inglese, si può scrivere SOLO in Inglese ... quindi, per favore, la prossima volta presta più attenzione in quale sezione metti i tuoi post; questa volta esso è stato spostato, da un moderatore della sezione di lingua Inglese, nella sezione di lingua Italiana ... la prossima volta potrebbe venire direttamente eliminato. Grazie.

Prova questo e vedi come va.

C-SIMULACION

Grazie gonpezzi, è vero, il diodo impedisce che i 2,5 V si richiudano sul gnd di Arduino attraverso la resistenza da 3 Ohm... non potrebbe funzionare senza il condensatore?
Vedo che ogni componente che aggiungo modifica il segnale, da quello che mi sembra meno componenti ci sono e meglio è. la corrente erogata dallo strumento è a 50 Hz

La soluzione migliore è farlo in analogica, un raddrizzatore ideale e un comparatore
Che va a un ingresso di arduino
E fai molto prima con il programma

Dalle domande che fai è evidente che hai problemi con la teoria delle misure, ti conviene semplificarti la vita

Comunque una domanda per @gonpezzi:
Il diodo a cosa serve?

mi sembrava che il diodo servisse per il motivo che ho detto nella risposta che avevo dato a gonpezzi. beh sai ... sono passati circa 25 anni da quando ho studiato queste cose, non sono un elettronico e non mi occupo elettronica.
mi sarebbe utile un circuito con Arduino che fa quello che ho spiegato, lo trovo interessante, purtroppo non posso dedicarmi come vorrei a questo settore.
questa può essere una occasione per ricordare cose studiate anni fa e imparare qualcosa di nuovo (quando ho studiato queste materie Arduino non esisteva), eviterei operazionali se possibile, mi serve solo avere un potenziale di riposo a 2,5 V.
la corrente a 50 hz ce la ho già, la genera lo strumento che utilizzo.
Il condensatore serve a impedire che i 2,5V in continua si chiudano sulla terra attraverso la resistenza da 3 Ohm e quindi è necessario.

L'ho già spiegato @simonesq:

No, non è possibile, è il condensatore di accoppiamento che monta il segnale dello strumento nei 2,5V del partitore di tensione.

È il condensatore che fa quello

Il diodo non ho la minima idea di cosa faccia, a parte squilibrare fortemente le misure
Ma certo non impedisce quello che dite, almeno fino a che ci sarà il condensatore

Esiste l"arduino energy meter, perchè non prendete lo schema da li e seguite chi ha già fatto un buon lavoro?

grazie gompezzi, quando ti ho dato la prima risposta non ci ho pensato abbastanza... (spero che la risposta che ho dato dopo per il condensatore sia corretta).
Per me è già una occasione per rivedere materie che mi piacevano ma che ho avuto poche occasioni per approfondire o applicare nella pratica.
La tua soluzione mi sembra la più semplice da realizzare

non conosco arduino energy meter, ma se possibile vorrei cercare una soluzione semplice con quello che già ho e poco più. in effetti ho già sperimentato in un altro circuito che il diodo squilibra le misure .. ma non sono sicuro ci siano alternative

male, ti era stato indicato più volte in passato
questo indica che chiedere sai, cercare e guardare no
se lo vai a vedere arduino energy meter è più semplice dell'errato circuito che ti è stato indicato, non più complesso
crediamo che tu abbia già avuto tutti gli aiuti che ti servono, ora sta a te approfittarne o lasciarli cadere

Per me al posto del diodo ci va un altro condensatore.

Nota: a 50 Hz un condensatore da 100 nF è un'impedenza da quasi 32 kΩ, due condensatori in serie fanno più di 63 kΩ, questo sicuramente falsa la misura. Li porterei a qualche µF.

2 anni fa avevo aperto un argomento per realizzare un progetto diverso da questo (amperometro non ivasivo) e alla fine grazie a chi mi ha consigliato (ringrazio ancora) lo ho realizzato. non avevo il problema che mi si presenta adesso facendo direttamente la misura sulla resistenza piccola collegata a terra e quindi del potenziale di riposo, pertanto non capisco a che ti riferisci.
detto ciò ho cercato in rete "arduino energy meter" e fra i tanti esempi che ho visto (ce ne sono diversi che prevedono componenti dedicati per questo tipo di misura) ho trovato un esempio in cui c'è solo il condensatore (che nell' esempio che ho trovato è da 10 uF) e non il diodo.
Proverò comunque sulla base dello schema che ha suggerito gonpezzi magari con e senza il diodo per vedere la differenza, e anche con un altro condensatore al posto del diodo come suggerisce claudio ff

grazie Claudio, e grazie anche a gonpezzi. anche per la pazienza.
A questo punto non rimane che fare le prove , ma ci vorrà qualche giorno perchè il negozio dove compro i componenti è chiuso.

Per chi si ricorda di questa discussione ... In questi giorni ho avuto finalmente il tempo per fare tutte le prove con i consigli che mi avete dato (il circuito di Gonpezzi, i suggerimenti di Claudio).
Ho provato con condensatori con diverse capacità ... con o senza diodo o altro condensatore seguendo tutti i suggerimenti, ma il potenziale di riposo scende gradualmente fino ad andare a 0 (sembra la scarica del condensatore lungo la resistenza da 10 K del partitore collegata al gnd)... alla fine ho scollegato il cavo di alimentazione del pc e rimesso la resistenza da 3 Ohm fra le due resistenze da 10K del partitore (alimentato con batteria il PC dura comunque circa un'ora che mi basta), facendo passare la corrente verso terra ai capi della resistenza da 3 ohm e misurando la tensione con analogRead fra la resistenza da 3 Ohm e il gnd... e più o meno il potenziale di riposo è tornato a 512 (2,5 V) perchè così il gnd di Arduino e la terra dello strumento che uso per le prove (che è collegato all'impianto di terra) non si vedono. ... dico più o meno perchè non è molto stabile ... ho oscillazioni per valori di lettura fra +-6 (circa 60 mV), evidentemente il potenziale di terra dell'impianto da cui faccio le prove oscilla (o forse oscilla il potenziale del gnd), non è stabile. il tracciato che vedo col plotter è meno pulito del metodo indiretto e quindi è meno preciso anche per misura della tensione letta da Arduino sulla resistenza da 3 Ohm dovuta alla corrente generata dallo strumento. La misura del tempo di intervento del relè che apre il circuito quando la corrente supera la soglia impostata invece è più precisa (mi serve sia una misura di corrente che il tempo di apertura del circuito)... il motivo per cui avevo pensato a questa soluzione alternativa al metodo indiretto (risolto in una discussione precedente) è che col metodo indiretto la misura della caduta di tensione ai capi della resistenza su cui si chiude la bobina è meno precisa, la tensione scende lentamente a causa della induttanza della bobina (ho circa 10 - 30 ms di ritardo rispetto al delay impostato nello sketch, inoltre non è molto preciso), mentre con il metodo diretto il ritardo rispetto al delay impostato nello sketch non è mai maggiore di 10 ms. in pratica il metodo indiretto è più affidabile per la misura della corrente (perchè il potenziale di riposo è più stabile), il metodo diretto è migliore per la misura del tempo di apertura del circuito (intervento del relè)... tutto sommato il metodo indiretto è complessivamente il più affidabile.
allego gli screenshot del tracciato del potenziale di riposo con i due metodi.
Insomma se non c'è modo di stabilizzare il potenziale di riposo col metodo diretto va bene così, ho delle conclusioni.


This topic was automatically closed 180 days after the last reply. New replies are no longer allowed.