Buongiorno a tutti, come hobbista l’idea di questo nuovo dispositivo mi piace molto perché l’uso dei bricks potrebbe semplificare alcuni costrutti che su Raspberry e su ESP mi hanno fatto dannare, specialmente per le funzionalità di web server.
Ho ordinato il kit ‘Single-Board Computer’ e durante i giorni di attesa speravo di cominciare a studiare Arduino App Lab. Purtroppo senza la scheda non c’è possibilità di usarlo e allora mi sono consolato vedendo su YouTube tutti gli esempi disponibili.
Una volta arrivato il kit, la prima configurazione è andata più o meno liscia e finalmente sono riuscito ad esplorare Arduino App Lab.
L’ ambiente è gradevole ma lo trovo un po’ rigido specialmente sulla possibilità di usarlo come editor principale.
Quando si lavora su di un’app (magari la copia di uno degli esempi) per vedere la documentazione del ‘bricks’ che ti interessa devi fare avanti e indietro tra editor e documentazione perché la finestra di lavoro è unica.
L’editor a colori non supporta i file presenti nella cartella assets di un progetto che usa il brick WebUI (html, js, css, ecc.).
Il file ‘app.yaml’ non si può modificare, va bene per gli esempi che sono readonly ma su una copia o una nuova app sarebbe utile modificare almeno la descrizione che appare in interfaccia nell’elenco ‘My Apps’.
Un altro limite che spero venga risolto in futuro, anche se meno importante, è la connessione tramite rete locale che funziona solo con Wi-Fi da entrambi i lati, io uso un desktop cablato con cavo ethernet e perciò devo collegare per forza la scheda via USB.
Per usare VS Code come editor sintetizzo i passaggi che ho eseguito:
- Installazione di samba per condividere la cartella home/arduino
(non sono mago di Linux
, se serve ho il link al tutorial) - Riserva sul router dell’indirizzo IP, assegnato ad Arduino la prima volta dal DHCP, per i successivi accessi.
- Da Explorer di Windows arrivati alla cartella "\\uno-q-home\ArduinoApps" si può selezionare la cartella della propria app e scegliere ‘Apri con Code’ dal menu contestuale.
Dalle prime prove ho notato che i file nella cartella assets, oltre ad avere i vantaggi di VS Code, se modificati non richiedono la ricompilazione dell’app (ho provato html, js, css della copia dell’esempio blink-led-with-ui) e quindi i tempi di sviluppo ne beneficiano.
L’unica controindicazione che si è verificata un paio di volte è la disconnessione della connessione Wi-Fi che mi ha impedito di salvare le modifiche da VS Code. In tal caso basta spegnere e riaccendere Uno Q e aspettare che ritorni in linea per riprovare il salvataggio (magari aprendo prima Explorer per assicurarsi che sia raggiungibile la cartella).
questo è il mio primo post, se ho sbagliato qualcosa scrivetelo nei commenti
grazie e buon divertimento con UNO Q
