[RISOLTO] Interfacciare arduino ad allarme AMC già cablata

Buongiorno a tutti,

vorrei applicarmi per rendere "smart" un impianto di allarme che di smart non ha praticamente nulla.

Diversi anni fa, il mio impiantista, ha installato un allarme AMC C24GSM cablato controllabile sia da telefono con SIM GSM (tramite telefonata o sms) che da tastierino numerico presente in casa. Alla centrale confluiscono 2 sirene e 8 sensori e tutto funziona bene seppur con diverse limitazioni.

Son rimasto affascinato dall'IoT e dalla sua versatilità ed utilità sopratutto per chi, come me, trascorre 12 ore al dì fuori di casa e per tale motivo, vorrei integrare il mio antifurto al sistema domotico che sto realizzando con Home Assistant installato su raspberry.

Con arduino ho già realizzato un rilevatore di gas metano che, tramite scheda ESP32 WiFi, trasmette il segnale via MQTT ad home assistant il quale notifica l'evento. L'appetito vien mangiando e, per tale motivo, vorrei affrontare (con il vostro supporto) la sfida di interfacciare la centrale di allarme ad home assistant tramite un arduino mega al fine di:

  • poter controllare lo stato dell'impianto,
  • armare l'impianto
  • disarmare l'impianto
  • inviare il segnale del sensore che ha rilevato un movimento anche quando l'impianto è, erroneamente, disarmato

ma per far ciò ho bisogno del vostro supporto per la risoluzione di alcuni dubbi:

  • secondo voi la cosa è fattibile? Analizzando il Manuale installatore AMC C24GSM si evince che la centrale è dotata di uscite open-collector e di bus RS485 a cui è possibile collegare sino a 4 periferiche (al momento è collegato solo il tastierino numerico).
  • Secondo voi via bus RS485 è possibile armare/disarmare/controllare lo stato dell'allarme?
  • In caso negativo al punto precedente, potrei utilizzare una delle 7 uscite OC libere almeno per controllare lo stato (e non per armare/disarmare perchè su OC non è possibile)? Su altri thread ho letto che è possibile farlo, quindi mi risponderei da solo di si.
  • Nel peggiore delle ipotesi, ossia che non posso assolutamente interfacciare arduino a centrale AMC, secondo voi è possibile sostituire la sola scheda logica AMC della centrale di allarme ed interfacciare tutti i sensori, tastiere e sirene direttamente ad arduino? Oppure in tal caso i protocolli proprietari impediscono il raggiungimento dell'obiettivo?

Spero di ricevere presto un riscontro chiarificatore.
Grazie a tutti

Per la sicurezza dell'impianto che ti garantisce la sicurezza :slight_smile: lo lascerei in pace, questo non vuol dire non far nulla di ciò che vuoi, vado a spiegarmi meglio.
Il BUS485 lascialo in pace, è vero che è uno standard di connettività ben definito, ma i messaggi che ci viaggiano sopra sono differenti da sistema a sistema e difficilmente riuscirai a decodificarli per inviarne di tuoi, primo perché il protocollo usato non è noto e il produttore difficilmente ti rilascerà le specifiche (di solito è così, per il tuo caso specifico magari le rilasciano controlla) secondo perché è una bella breccia nella sicurezza dell'impianto. Considera che i sistemi d'allarme devono sottostare a specifiche ben precise percui interfacciarsi con essi con sistemi casalinghi renderebbe il tutto "fuori standard" con tutte le conseguenze del caso, con quel che l'hai pagato deve garantirti la sicurezza dell'abitazione, non vanificare l'investimento con modifiche invasive.
Pensa che se qualcuno ti "buca" il server ti potrebbe facilmente disarmare l'impianto, cosa non fattibile con le sue chiavi/telecomandi che dovrebbero essere a prova di ladro.
Quindi ti suggerisco di eliminare dalla lista armare e disarmare l'impianto.
Per la storia dell uscite, quelle si che le puoi usare in base a ciò che il sistema mette a disposizione (Es. conoscere lo stato) il mio ad esempio mi permette di sapere se e come è armato, se l'allarme sta suonando ecc. in base a ciò ti attacchi alle uscite con un relé, un optoisolatore, o comunque qualcosa che rientri nelle specifiche (magari il produttore vende delle shcede d'interfaccia già pronte) e tramite Arduino ne interroghi lo stato e in base a questo fai ciò che più ti piace.
Rilevare lo stato dei sensori lo eviterei anche quello in quanto anche se fosse possibile portare lo stato alle uscite non ti basterebbero per gestire il tutto, inoltre considera che se è disarmato e un sensore volumentico rileva il passaggi di qualcosa e quel qualcosa sei tu che sei in casa e quindi hai giustamente disarmato l'impianto ti arriverebbero una tonnellata di messaggi innutili a meno di non dover disarmare oltre all'impianto anche il tuo sistema domotico quando rientri, non proprio praticissimo.

mario80:

  • Nel peggiore delle ipotesi, ossia che non posso assolutamente interfacciare arduino a centrale AMC, secondo voi è possibile sostituire la sola scheda logica AMC della centrale di allarme ed interfacciare tutti i sensori, tastiere e sirene direttamente ad arduino? Oppure in tal caso i protocolli proprietari impediscono il raggiungimento dell'obiettivo?

Solitamente sensori alle finestre e volumentrici forniscono un segnale se è presente anomalia ("finestra aperta, rilevazione volumentica) e questo avviene in modo più o meno semplice (solitamente con una o due resistenze di bilanciamento in base al livello di sicurezza dell'impianto) ma replicare affidabilità e logiche di un sistema commerciale con Arduino è molto molto difficile, innanzitutto devi riprogettare la scheda principale perché così com'è non è usabile in impianti domestici/indistriali, e comunque anche ignorando la parte puramente normative solo come ipotesi :wink: rischi di impazzire tra falsi allarmi, complicazioni tecniche e cose che alla fine potrebbero portare a cose del tipo "accidenti non capisco come mai il tal sensore scatta, vabbé devo lasciare l'allarme disattivato per oggi" e oggi diverrà anche domani ecc. buttando nello scarico la sicurezza dell'abitazione.
Hai pochi sensori e con Arduino potresti forse anche riuscire a gestirli (ad esempio una parte di normativa se non erro prevede che ogni massimo 200ms tutti i sensori debbano essere interrogati, nel tuo caso 25ms a sensore e ci staresti anche dentro con Arduino) ma comunque io te lo sconsiglio vivamente, poi è una mia opionione, qualcuno dice di aver creato con una MEGA così comè impianti antifurto perfettamente funzionanti (ovvero no falsi allarmi, ecc.) ma occorre vedere se poi in caso di tentato furto reale questi funzionino davvero o meno...

Secondo me ogni modifica e ogni aggiunta Ti abassa il livello di sicurezza.

Ci sono delle cose che sono meglio comprare un prodotto commerciale.

Questo anche perché l' assicurazione notando le Tue modifiche prenderá questo per non pagarti niente. Saresti Tu che devi dimostrare che le modifiche non hanno abbassato il livello d sicurezza che dava l' impianto d'alarme originale e quello lo fai con una perizia che ti costa tanto.

Ciao Uwe

Ringrazio tutti per il prezioso contributo.

Per fortuna nella zona in cui vivo c'è un bassissimo rischio di furti in casa, ma con questo non vorrei assolutamente compromettere/abbassare il livello di sicurezza in casa. Mantenendo questo come obiettivo mi piacerebbe, a questo punto, avere una "finestra remota" sullo stato del sistema ed, eventualmente, intercettare il segnale di "sirena attiva" per poi far scattare nelle notifiche da Home Assistant. Secondo voi e la vostra esperienza, mantenendo questo obiettivo rischierei di compromettere la stabilità e la sicurezza in casa?

Tale obbiettivo sarebbe raggiungibile mediante una sola delle 7 uscite OC libere? Oppure c'è corrispondenza 1-1 tra ingresso sensore ed uscita OC? A me non sembra così perchè ho 8 ingressi occupati ed una sola uscita OC occupata (e 7 libere).

fabpolli:
Rilevare lo stato dei sensori lo eviterei anche quello in quanto anche se fosse possibile portare lo stato alle uscite non ti basterebbero per gestire il tutto, inoltre considera che se è disarmato e un sensore volumentico rileva il passaggi di qualcosa e quel qualcosa sei tu che sei in casa e quindi hai giustamente disarmato l'impianto ti arriverebbero una tonnellata di messaggi innutili a meno di non dover disarmare oltre all'impianto anche il tuo sistema domotico quando rientri, non proprio praticissimo.

La necessità di monitorare lo stato dei sensori indipendentemente dallo stato dell'allarme (armato disarmato), potrebbe essere utile a creare notifiche quando ci "dimentichiamo" di armare l'allarme (e già in Home Assistant
ci ho attivato un device tracking che capisce quando c'è qualcuno in casa o meno, indipendemente dall'allarme), oppure per capire se mio figlio è sonnambulo :)))
Credo che, comunque, dal bus 485 (dove è attualmente collegata la tastiera) questa cosa è controllabile perchè quando un sensore rileva un movimento, si spegne un led sul tastierino. Questa espansione potrebbe essere utile allo scopo, oppure semplicemente estende di altre 4 porte OC le 8 di cui 7 già disponibili?

Chiedo scusa in anticipo se ho posto domande OT.

Trascuro il concetto dell'assicurazione che, al momento, non ho stipulato.

Grazie a tutti.

Secondo me finché resti nell'ambito interfaccia tramite OC interfacciandoti bene con optoisolatori e quant'altro per garantire la totale separazione tra OC e tuo hardware non rischi praticamente nulla, devi però controllare le caratteristiche necessarie per interfacciarti. Se le uscite possono o non possono essere associate a certi eventi lo devi controllare nella programmazione della tua centrale, se è previsto allora diventa abbastanza facile determinare stato e eventuale ingaggio del sistema.
Che nel sistema sia previsto il led che si spegne in caso di eventi è più che normale, ma io starei alla larghissima dal bus del sistema, quelli si che ti pone a rischio, ultra sconsigliato.
L'espansione fatti descrivere dall'installatore che potenzialità ti offre e se è compatibile con il tuo sistema, se ti aumenta le uscite disponibili e puoi sfruttare si potrebe fare al caso tuo, ma non credo (almeno non l'ho mai visto) che sia previsto poter associare un sensore ad un uscita, ma anche li dipende dal tuo sistema d'allarme verifica le specifiche di programmazione

mario80:
La necessità di monitorare lo stato dei sensori indipendentemente dallo stato dell'allarme (armato disarmato), potrebbe essere utile a creare notifiche quando ci "dimentichiamo" di armare l'allarme (e già in Home Assistant
ci ho attivato un device tracking che capisce quando c'è qualcuno in casa o meno, indipendemente dall'allarme), oppure per capire se mio figlio è sonnambulo :)))

Prova a pensarla al contrario, così da non dover aver per forza lo stato dei sensori, ovvero potrebbe essere un idea avere nel tuo sistema "domotico" una schedulazione che controlla se dopo una certa ora e in base ai giorni magari se il sistema non è attivato (se hai lo stato esposto tramite uscita OC) ti manda un avviso così da poterlo attivare, chessò dopo le 11:00 di sera se non è attivo ti invia un messaggio e tu attivi la modalità HOME, oppure la mattina dopoe le 9:00 se non è attivo ti manda un messaggio e tu che sei già al lavoro attivi il sistema tramite SMS. Non tocchi il bus, ricevi gli avvisi in base ad una tuo logica che si può adattare alle tue eigenze, hai la possibilità di attivarlo senza violare la sicurezza del sistema. Potrebbe essere uno scenario valido?

fabpolli:
devi però controllare le caratteristiche necessarie per interfacciarti. Se le uscite possono o non possono essere associate a certi eventi lo devi controllare nella programmazione della tua centrale, se è previsto allora diventa abbastanza facile determinare stato e eventuale ingaggio del sistema.
...
verifica le specifiche di programmazione

Purtroppo le specifiche di programmazione non sono disponibili e dubito che il produttore le fornisca così liberamente. Io credevo, ma evidentemente mi sbaglio, che le uscite OC fossero uno standard aperto e, come tale, erano slegate dalle specifiche del produttore: mi sbaglio? Domanda 2: esiste un modo per "debuggare" quello che arriva dall'uscita OC ad Arduino?

fabpolli:
se il sistema non è attivato (se hai lo stato esposto tramite uscita OC) ti manda un avviso così da poterlo attivare...Potrebbe essere uno scenario valido?

Assolutamente si, è proprio il piano "B" qualora non è possibile ingaggiare l'impianto da uscita OC. L'unico problema è in un mercato in cui trovare una SIM a consumo per impianti di allarme è diventato come cercare l'acqua nel deserto....l'unica compagnia (non virtuale) che consente questa possibilità è PosteMobile che, alla mia centrale, arriva una tacca, massimo due con vento a favore e spesso ho segnale gsm zero.

Le uscite OC, come tali, possono essere utilizzate solo per interrogare lo stato del sistema/sensori, o si possono utilizzare anche per ingaggiare l'impianto?

Grazie e saluti

Perdonami ma hai un sacco di confusione, un OC è un USCITA (di tipo Open Collector) quindi puoi monitorare stato di cose a cui la programmazione dell'allarme ti mette a disposizione ovvero esiste un modo per collegare un uscita al fatto che lo sato dell'allarme è ON? Si bene allora con "qualcosa" agganciato a tale uscita nel modo opportuno, ovvero rispettandone le su specifiche (mA massimi di assorbimento , ecc.) potrai sapere se l'allarme è attivo o meno, puoi programmare la centrale in modo che colleghi lo stato di un sensore ad un uscita? Bene stesso discorso di cui sopra.
Alcuni sistemi mettono a disposizione la possibilità di armare il sistema se un ingresso o area o zono o sensore o comecavololochiamadipendedalsistema viene "attivato" ovvero premendo un pulsante la centrale è come se rilevanne che un sensore è scattato e fa una determinata cosa, in questo caso armare il sistema. Il tuo ha questa funzionalità? Se si bene metti un relé o un optoisolatore collegato ad un ingresso (sempre seguendo le specifiche del produttore) e sei a posto, potrai armare da remoto. Casa aggiuntiva che magari a te non interessa... che io sappia nessun sistema prevede di poter essere disattivato tramite un ingresso, perché? Perché solitamente chi spende soldi in un sistema d'allarme vuole essere tranquillo che questo lo protegga e non che il primo inconveniente o personaggio di dubbia morale possa disattivare il sistema in modo semplice quindi. Ricapitolando eviterei di armare da remoto tramite un ingresso (userei l'SMS (infatti è quello che faccio io).
Per il discorso sim, devi agire tra le pieghe dei maledetti centri assistenza reali/telefonici.
Tutti gli operatori sono obbligati per legge ad avere una tariffa a consumo ma fanno di tutto per ostacolare l'attivazione, ad esempio io ho TIM e dal sito esiste una tariffa a consumo, non la puoi attivare devi andare ad un centro tim. Loro ti dicono che non possono più attivarla, quindi o fai la trafila di denuncia alla GdF ecc oppure fai come mi ha suggerito il simpatico operatore del centro tim dopo che gli ho smerigliato.... ehm. Fai una sim base con la tariffa più bassa esistente che adesso non ricordo come si chiama, immediatamente dopo l'attivazione disattivi tutte le opzioni (Internet, minuti ecc) dal sito e/o tramite 119 e ti ritrovi ad aver pagato la sim non 10 ma 15 euro ma in compenso hai una sim che ti fa pagare i soli SMS che invia, con obbligo di ricarica ogni 12 mesi. Loro ti propongono usa sim allarme dal costo esagerato, rifiutala anzi non dirgli che deve essere messa in un allarme e vedrai che se non usi tanti SMS riesci a fae ciò che vuoi a basso costo. Almeno questo è quello che ho fatto io.

fabpolli:
puoi monitorare stato di cose a cui la programmazione dell'allarme ti mette a disposizione ovvero esiste un modo per collegare un uscita al fatto che lo sato dell'allarme è ON? Si bene allora con "qualcosa" agganciato a tale uscita nel modo opportuno, ovvero rispettandone le su specifiche (mA massimi di assorbimento , ecc.) potrai sapere se l'allarme è attivo o meno...

Ok ed è proprio ciò che vorrei fare avendo appurato che la centrale mette a disposizione tale feature. Nulla è detto, tuttavia, su mA massimi di assorbimento ecc....quindi credo che "debuggerei" mediante un tester.

fabpolli:
Alcuni sistemi mettono a disposizione la possibilità di armare il sistema se un ingresso o area o zono o sensore o comecavololochiamadipendedalsistema viene "attivato" ovvero premendo un pulsante la centrale è come se rilevanne che un sensore è scattato e fa una determinata cosa, in questo caso armare il sistema. Il tuo ha questa funzionalità?

No ed è meglio così, così non faccio "danni" :slight_smile:

fabpolli:
Ricapitolando eviterei di armare da remoto tramite un ingresso (userei l'SMS (infatti è quello che faccio io).

Ok ed è quello che, a questo punto farei anche io testando dalla mia piattaforma IoT gli stati dei sensori.

Appurato che le uscite OC chiudono e aprono su negativo e che, quindi, forniscono un valore negativo della 12 volt, posso agganciare un modulo 8 canali a relè come questo per poter intercettare, trasformare a 5V e mandare ad arduino ciascun segnale delle 7 uscite OC vero?

Non puoi "debuggare" con il tester per sapere quanti mA massimi puoi prelevare dal transistor che fornisce l'uscita, devi fartelo dire dal produttore, se metti attaccato qualcosa che supera il valore massimo prelevabile rompi l'uscita.
Un uscita OC non fornisce nessun valore men che meno un valore negativo, interrompe GND hai solo posizionato male i puntali del tester :slight_smile:
Se vuoi testare lo stato dei sensori forse è meglio che ti doti di un piano che li includa in quanto ne userai alcuni ogni giorno, però quello lo sai te quanti ne usi e se un piano ti conviene o no.
Per la scheda relé può andare bene come no dipende da quanto assorbe ogni ingresso, se rientra nei margini dell'OC allora si. In ogni caso alimentala con un alimentatore separato da quello di arduino, se non erro quelle sched sono fonte di riavvii anomali di arduino se condividono l'alimentazione

Ciao,

Dalle specifiche del produttore si evince che:

Le uscite a disposizione della centrale sono 5 su scheda ampliabili a 8/17 con schede remote collegate su bus. Tutte le uscite, ad eccezione della n°1, sono di tipo OPEN - COLLECTOR, con corrente massima di 50mA. L’uscita n° 1 è gestita da un relè tradizionale con scambio libero (corrente max 2A - 30Vdc). Per quanto riguarda il collegamento delle uscite O.C. la chiusura è a negativo, e la corrente, come già ripetuto sopra, è di 50mA massimo. Si consideri quindi un’uscita aperta quando non è chiusa/collegata a
negativo. In caso di collegamento di relè o altri tipi di carico a basso assorbimento, utilizzare un positivo come riferimento (positivo fornito sul terminale del gruppo uscite) oppure un qualsiasi positivo che abbia il negativo il comune con quello della centrale.
E’ possibile utilizzare le uscite anche con delle resistenze PULL UP (valore 1K) per far variare delle tensioni di riferimento, es. avere dei positivi o negativi che cambiano in funzione di un determinato evento programmato.

fabpolli:
Per la scheda relé può andare bene come no dipende da quanto assorbe ogni ingresso, se rientra nei margini dell'OC allora si.

Alla luce di quanto mi comunica il produttore, posso procedere con l'acquisto di quel modulo relè? Magari mentre preparo la ToBuyList e, nell'attesa di ricezione della merce, cerco di fare approfondimenti e venirne a capo.

fabpolli:
Se vuoi testare lo stato dei sensori forse è meglio che ti doti di un piano che li includa in quanto ne userai alcuni ogni giorno, però quello lo sai te quanti ne usi e se un piano ti conviene o no.

Scusami ma non capisco cosa intendi: mi consigli di crearmi un piano finalizzato a controllare se l'impianto è armato/disarmato e, in caso è armato, quale tipo di inserimento è stato fatto ? (Inserimento parziale o totale)? In cosa si concretizzerebbe la definizione di un piano?

fabpolli:
In ogni caso alimentala con un alimentatore separato da quello di arduino, se non erro quelle sched sono fonte di riavvii anomali di arduino se condividono l'alimentazione

Grazie del consiglio sull'alimentazione, farò tesoro e metterò in pratica il suggerimento!!

Alla luce delle specifiche del produttore la scheda potrebbe anche andare bene anche se il condizionale è d'obbligo non viene riportato il consumo in mA di ciascun ingresso, ma dovresti rientrare nei 50mA, in ogni caso quando ti arriva (se la ordini) misura con il tester in modalità amperometro il consumo di un uscita se è inferiore a 50mA (sotto i 40mA sarebbe anche meglio) allora la puoi usare.
Devi prestare attenzione a due cose, la prima è come ti dicevo ad alimentarla separatamente da Arduino (c'è il jumper sulla destra in basso alla scheda, se cerchi sul forum troverai una sfilza di immagini sul come collegare queste schede) la seconda è che i relé si accendono se arriva un segnale LOW sul pin d'ingresso e fin qui tutto ok però, si c'è il però :slight_smile: , le uscite OC se non sono attive lasciano il pin flottante con il rischio che disturbi vari in giro per la rete potrebbero attivarti i relé, dovrai dotare i pin d'ingresso di una pullup (10K dovrebbero andare) per avere sempre un valore ben determinato.
Se la tua intenzione è quella di portare tutte le OC ad Arduino per leggerne lo stato e non, ad esempio, pilotare direttamente qualcosa puoi fare anche a meno di tutta la scheda e crearti una schedina con un optoisolatore, un paio di resistenze e portare l'uscita dell'opto direttamente al pin d'Arduino, molto meno spazio occupato e nessun tichettio dei relé :slight_smile: .
Per la storia del piano degli SMS, mi riferivo ad un piano telefonico che ne comprenda un certo numero, perché un discorso è farsi inviare un SMS ogni tanto perché lo attivi da remoto o lo interroghi e qui i piani a consumo sono ideali (nessuna spesa mensile, costo a singolo sms). Ma se tu vuoi usare l'SMS per sapere lo stato delle uscite ne dovrai inviare molti ogni giorno e qui sarebbe il caso di dotarsi di un piano con SMS includi nel costo mensile. Sempre se non ho capito male la tua idea dell'uso degli SMS.

Ciao e grazie del tuo contributo!

Si appena avrò la lista della spesa tra le mani mi faccio le varie misurazioni seguendo le tue indicazioni.

fabpolli:
Se la tua intenzione è quella di portare tutte le OC ad Arduino per leggerne lo stato e non, ad esempio, pilotare direttamente qualcosa puoi fare anche a meno di tutta la scheda e crearti una schedina con un optoisolatore, un paio di resistenze e portare l'uscita dell'opto direttamente al pin d'Arduino, molto meno spazio occupato e nessun tichettio dei relé :slight_smile: .

Magari potessi!! Ma....come? :slight_smile: Non essendo assolutamente bravo in elettronica (mi occupo di progettazione e sviluppo software) non saprei da dove cominciare: esiste qualcosa di modulare e adattabile già pronto sul mercato? Ho cercato e trovato questo (24-5V), può può fare a caso mio?

fabpolli:
Per la storia del piano degli SMS, mi riferivo ad un piano telefonico che ne comprenda un certo numero, perché un discorso è farsi inviare un SMS ogni tanto perché lo attivi da remoto o lo interroghi e qui i piani a consumo sono ideali (nessuna spesa mensile, costo a singolo sms). Ma se tu vuoi usare l'SMS per sapere lo stato delle uscite ne dovrai inviare molti ogni giorno e qui sarebbe il caso di dotarsi di un piano con SMS includi nel costo mensile. Sempre se non ho capito male la tua idea dell'uso degli SMS.

Io gli SMS, come fai tu, li userei solo per armare e disarmare l'impianto. Tutti gli stati invece li manderei dalle uscite OC ad arduino e da quest'ultimo ad HomeAssistant e, nella piattaforma, già da GUI riuscirei a guardare lo stato dell'impianto. Quindi mi manterrei il mio piano a consumo (postemobile) già stipulato 5 anni fa.

Da Arduino (incluso) in poi non dovrei avere problemi. Il grosso scoglio per me è capire (e realizzare) l'interfacciamento tra le uscite OC della mia centrale AMC ad Arduino, motivo del mio post qui in forum.

Allora resta sulla scheda relé che è più usata e trovi un sacco di discussioni qui sul come collegarla, ti resta collegare le resistenze di pullup, una per ciascun ingresso ma questo è veramente banale quindi non dovrebbe essere un problema.La tua centrale può essere quindi configurata per portare lo stato di un sensore su un uscita OC, bene per il tuo progetto!

Usandola cvon Arduino andrebbe collegata così


Solo che nel tuo caso gli ingressi invece di andare ai pin di Arduino come indicato andrebbero alle uscite OC che però forniscono il GND di una scheda funzionante a 12V quindi devi dotarti di un alimentatore a 5Vcc per alimentare la scheda e che fornisca anche tensione al pin Vcc, quindi più semplicemnete puoi alimentare solo quello e lasciare il jumper (contrariamenta a quando indicato nell'immagine) e mettere in comune il GND dell'alimentatore con quello della scheda dell'allarme.
Ma te lo sconsiglio poiché staimo andando a creare potenziali problemi alla centrale, quindi sarebbe meglio usare un altro scheda d'interfaccia.
Non sei proprio in grado di saldare alcune resistenze, un diodo e un transistor su una scheda millefori? Se si possiamo lavorare su uno schema noto, altrimeni occorre cercare qualcosa di già pronto

Sono capace di effettuare le saldature, ma non conosco la differenza tra transistor e diodo. So cosa è una resistenza ma se ne guardassi una foto non riesco ad interpretarne il valore in base ai colori: ecco questo è una grossa mancanza per me.

Ciò premesso, potrei anche prendere una millefori e realizzarci un circuito composto da optoisolatori e resistenze, purchè tu mi aiuti a capire cosa collegare e dove.

A regime spero che con questo progetto riesca ad innestare tutto nel box della centrale dalla quale uscirebbe la sola presa lan di arduino da collegare al router per poter mandare in rete LAN i 7 distinti stati letti rispettivamente dalle 7 uscite OC della centrale.

Riepilogando quindi mi pare di capire ci fossero due possibilità:
1 - optoisolatori che mi consentirebbe di realizzare il tutto mantenendomi uno spazio limitato (questa soluzione mi fa venire l'acquolina in bocca, ma non saprei da dove cominciare). Cosa mi dici delle alimentazioni in tale soluzione?
2 - scheda 8 relè che, però, richiederebbe uno spazio meno limitato in quanto bisogna tenere separate le alimentazioni e, a tale scopo, mi suggerisci di tenere l'allarme alimentata già così com'è oggi e di aggiungere due alimentatori distinti rispettivamente per la scheda relè e arduino, in tal modo non si avrebbe il rischio di inspiegabili riavvii di arduino. Ok chiaro!

La possibilità 1, seppur più interessante, mi obbliga a realizzare qualcosa che non conosco ma non ti nascondo che questo non mi spaventa se tu mi supportassi.

La possibilità 2 si traduce nel prendere schede già belle e pronte ed interfacciarle opportunamente.

Il fattor comune tra le 2 possibilità è che ho bisogno del tuo supporto :slight_smile: e, approfittando del fatto che non mi stai affatto negando di aiutarmi, possiamo lavorare sulla soluzione 1 ?

Sei in grado di comprendere questo schema?
Se si sei a cavallo, porti il +12 della centrale al pin di ingresso del + (che potrai condividere e quindi collegare assieme per tutti gli opto necessari) e l'uscita OC al pin identificato dal - due resistenze un opto per ogni OC e hai finito, se invece non saresti in grado di distinguere la differenza tra le due resistenze e/o i pin dell'opto allora sei nei guai e ti conviene prima di affrontare il progetto metterti a guardare le basi di elettronica che male non fanno. Anche perché siamo mooooolto borderline nel regolamento, qui stiamo fuoriuscendo ampiamente dall'ambito Arduino e stiamo sfociando in elettronica generale, quindi un discorso è debuggarti uno schema che butti giù, anche con carta e penna, per definire cosa e come mettere su una millefori da agganciare ad Arduino un altro e dover fare tutto ex novo...

Ciao,

diciamo di si riuscirei a realizzarlo con l'aiuto di un amico più bravo di me.

Però ho visto che il mercato offre delle shield già pronte allo scopo, mi sbaglio?

A vederla direi di si, è che non ci sono specifiche di funzionamento ma non dovrebbe creare problemi, di nuovo se pensi di adottare questa scheda prima di collegarla alle uscite della centrale prova a farla funzonare con un alimentatore a 12V mettendo il tester in Amperometro per verificare i mA assorbiti