Ok, lascia perdere i condensatori, se non cambia niente con il codice tanto meno potranno fare i condensatori. A questo punto penso ci sia un problema nel cablaggio, l'ipotesi più probabile è che i potenziometri perdono il GND a causa di una connessione instabile. Posta qualche foto degli stampati lato saldature (foto bene a fuoco e con luce sufficente, non video), e intanto controlla tutte le saldature con una lente, e ripassa quelle più dubbie.
Buongiorno, ecco due foto delle saldature per le sezioni dei pot.
Avevo pensato anche io fosse un problema di saldature, però ho considerato che avevo gli stessi lampeggiamenti anche su breadboard, prima di passare su millefori.
Ho provato a mettere un condensatore da 10uF sul pot della lampada, come da immagine che avevo postato ieri, tra gnd e cursore, tenendolo con le mani e sembra migliorare parecchio.
Dopo i primi secondi, in cui immagino il condensatore si riempia, i lampi diminuiscono e quasi si azzerano.
Magari provo a saldarlo al volo. Volevo solo capire con voi se la posizione è corretta o se ci sono altri punti in cui può essere piú efficace.
Si esatto, quello che vedi in beige é il riflesso di luce su un cavo nero, che porta il gnd alla millefori dei pot ed é ben saldato da una parte e dall’altra.
Per le prossime realizzazioni, prendi spunto da questo:
Il filo è "per wrappare", isolato in kynar: "kynar wrapping wire". Purtroppo l'isolamento in kynar non è molto comune, ma non si danneggia facilmente avvicinando il saldatore. Io lo acquistai da RS.
Ok, provo a rivedere quella saldatura.
Invece sui condensatori, rispetto a quello che avevo scritto che mi dici?
Comunque, approfitto di nuovo per ringraziarvi tutti: Ale, Datman, Fra e tutti gli altri che stanno partecipando.
Mi state dando un grande aiuto disinteressatamente e questo vi fa onore. Grazie mille!
Normalmente si mette un C=100nF (nano Farad)(0.1uF) più vicino al pin di ingresso analogico, quindi andrebbe saldato sulla breadboard vicino alla nano A0,A1 ecc.
Se non lo hai da 100nF puoi provare anche con 10uF rispettando la polarità, il negativo su GND, mentre i 100nF sono non polarizzati e sono più indicati rispetto agli elettrolitici.
PS: non sto puntando il dito sul problema, ma specificando quello che si fa normalmente. Considera anche che 4 potenziometri da 10K in parallelo fanno 2.5kohm sulla 5V, direi di non aumentare il numero di potenziometri. Un condensatore da 10÷47 uF (micro Farad el.) andrebbe connesso su Vcc nella schedina dei 3 potenziometri.
Non è da escludere anche un R da 10÷47 ohm per alimentare il Vcc dei potenziometri assieme a C=10÷47uF di prima, al fine di realizzare un filtro passa basso.
Non vedo neanche un condensatore el. da 470÷1000 micro Farad sulla Vcc che alimenta la striscia.
Aggiornamento: penso che ce l’abbiamo fatta!
Quel filo nero che dicevi, Ale, l’ho dissaldato e rimesso, usando un altro tipo di cavo che mi sembra piú affidabile.
Poi vabbé, ho dissaldato il pot del verde (che mi sembrava danneggiato), ho fatto prove con un altro pot che avevo (ma lampeggiava lo stesso), ho rimesso il pot del verde, ho rifatto alcune saldature sulla schedina dei pot.
Infine ho ricaricato il codice dall’ide usando il read-adc per tutti..
Ora niente lampi, da nessuna parte!
Spero non si ripresenti il problema ma credo alla fine fosse dovuto a quel filo nero del gnd verso i pot a a qualche saldatura fatta male.
A questo proposito vi chiedo: se devo saldare due reofori, é necessario che si tocchino o va bene anche se vicinissimi con lo stagno che fa da “ponte”?
Grazie ancora un sacco a tutti!
Vi faró vedere il progetto completo fra qualche giorno
Provo a sintetizzare. Osserva un filo, esso è un bipolo resistivo di resistenza trascurabile. Ai capi di una resistenza cade un differenza di potenziale secondo la legge di ohm: V = R / I. Quando I (la corrente) è alta R deve essere la più bassa possibile. Si traduce con; più aumenta la corrente maggiore deve essere la sezione del filo. Alle volte non basta aumentare la sezione del filo, per ridurre R. Ora R diventa complessa, "non è una costante e può essere impulsiva". Quando R diventa complessa si chiama "Impedenza", per ridurre l'impedenza si usano i condensatori posizionati in modo strategico. Gli elettrolitici sono lenti a caricarsi/scaricarsi, quelli al poliestere e ceramici (bassi valori) sono molto più rapidi. Si usano entrambe el. e poli, es 100uF el. + 100nF poli.
Già, ma 4 encoder per giunta elettromeccanici su arduino nano, forse ci stanno comodi se l'applicazione non deve fare altro. O forse no, hai provato a metterci 4 encoder e vedere come rispondono.
Io ci proverei se avessi una nano, ma mi piacerebbe dedicare una nano agli encoder (la nanoencoder) e questa solleva un pin quando uno dei 4 encoder è stato mosso. L'altro nano (quello dell'applicazione corrente) in polling controlla che il pin va alto e interroga la nanoecoder via I2c/SPI.
2 pin per encoder e fanno 4x2 = 8 pin.
PS: però per adesso sto giocando con la riga di comando dove scrivo:
hash capperi e lui mi calcola hash code. Poi voglio inserire il comando crc32, e continuare a giocare con la crittografica a chiave privata. Ora con la pi-pico con 16MB di flash non dovrei avere grandi limitazioni.
4 encoder??? Uno! Apposta ci metterei anche il display!
In coro con ilguargua:
Al posto del display, si potrebbe fare con 4 LED (o uno solo RGBW) per indicare la regolazione che si sta effettuando. In alternativa all'encoder possono essere usati 3 pulsanti, ma l'encoder è più pratico e occupa un solo posto anziché tre.
Volendo ne basta uno solo, con 4 LED (R,G,B,W). Premi il pulsante dell'encoder e si accende il led rosso e regoli il rosso, lo ripremi e vai sul verde, etc. L'unico svantaggio, se vogliamo, rispetto ai potenziometri, è che devi decidere un livello iniziale all'accensione, mentre il pot. lo lasci li e li rimane.
Ciao, avevo detto che vi avrei fatto vedere il progetto finale. Eccolo qui
Un vecchio amplificatore rotto, non riparabile ma giá bello di suo, é diventato una specie di lampada trasformabile ahah
Completamente inutile ma a qualcuno potrebbe piacere
Che ne dite?