Salve a tutti. Premetto che non sono un esperto di elettronica. Sono un appassionato di fotografia. Sto cercando di capire come costruire un esposimetro per flash usando Arduino nano R4. Ho alcuni sensori di luce: BH1750 e TEMT6000 che vorrei usare per rilevare l'intensità del flash. I flash che uso sono dei Godox TT600 e hanno un range di durata dell'emissione del lampo da 1/300 a 1/20000 di secondo. Prima di mettermi a scrivere codice mi piacerebbe sapere quale dei sensori è più adatto: 1 tutti e due o nessuno? Non sono bravo a capire dai datasheet dei due sensori se fanno al caso mio. Grazie per l'attenzione.
Luigi
Buonasera e benvenuto nella sezione Italiana del forum,
cortesemente, come prima cosa, leggi attentamente il REGOLAMENTO di detta sezione, (... e, per evitare future possibili discussioni/incomprensioni, prestando molta attenzione al punto 15), dopo di che, come da suddetto regolamento (punto 16.7), fai la tua presentazione NELL'APPOSITA DISCUSSIONE (... quello che vedi in blu è un link, fai click su di esso per raggiungere la discussione) spiegando bene quali esperienze hai in elettronica e programmazione, affinché noi possiamo conoscere la tua esperienza ed esprimerci con termini adeguati.
Grazie,
Guglielmo
P.S.: Ti ricordo che, purtroppo, fino a quando non sarà fatta la presentazione nell’apposita discussione, nel rispetto del succitato regolamento nessuno ti risponderà (eventuali risposte o tuoi ulteriori post, verrebbero temporaneamente nascosti), quindi ti consiglio di farla al più presto. ;)
Ho trovato un link: BH1750 GY-302 Sensore di luce - www.adrirobot.it
Sembra lento, 1/300 = 3.3ms, ma il sensore impiega a bassa risoluzione 16ms, forse sincronizzandolo, comunque visto che ne possiedi uno ci proverei ad impiegarlo.
Il TEMT6000 sembra più complesso da impiegare e c'è da vedere quando rapido è incluso il tempo di acquisizione e conversione da analogico a digitale della UNO R4.
Ciao e benvenuto.
Secondo me non va bene né l’uno né l’altro, e non solo per la velocità di risposta.
Il BH1750 come detto è decisamente troppo lento: nasce per la misura della luce ambientale e lavora su tempi dell’ordine delle decine o centinaia di millisecondi.
Il TEMT6000 è più veloce, ma probabilmente non abbastanza per misurare correttamente un flash fotografico che può durare anche solo 1/20000.
Inoltre, con l’intensità luminosa di un flash rischi facilmente di saturare il sensore.
Per un esposimetro flash devi anche considerare che non basta misurare il picco istantaneo della luce: bisogna misurare l’energia luminosa totale del lampo, cioè integrare la luce ricevuta durante tutta la durata dell’emissione.
Di solito per applicazioni del genere si usano fotodiodi molto rapidi (ad esempio BPW34 o simili) insieme a un circuito integratore o a uno stadio analogico dedicato.
Arduino poi può leggere il valore integrato con calma anche dopo il lampo.
Cioè, un condensatore caricato dalla d.d.p. ai capi del BPW34 o meglio un integratore con operazionale?
Però così ricava il valore di picco non la curva, non mi intendo di fotografia.
Ciao.
Io mi intendo di fotografia "di riflesso", nel senso che mia moglie era una fotografa prima di smettere per problemi di salute.
Facendo principalmente still life e advertising, non ha mai avuto una reale necessità di un esposimetro che è sempre rimasto solo nella wishlist senza mai finire nel carrello ![]()
Nel passato poteva essere essenziale, ma nella fotografia moderna si riesce a farne a meno senza alcun problema, soprattutto scattando in tethering.
Tornando al problema, sarebbe interessante mettere le mani sullo schema elettrico di un esposimetro "commerciale", magari anche un po' datato.
Ho provato a cercare qualcosa al volo online, ma non ho trovato molto.
In compenso sono saltati fuori un paio di progetti interessanti:
- uno spettrometro basato su AS7431 ed ESP32 che fa anche da esposimetro, ma solo per luce continua;
- un esposimetro basato su un convertitore luce/frequenza (TSL230R). L'integrato è un po' datato, ma ad oggi si trova il successore TSL235R.
Con il secondo approccio secondo me si potrebbe fare qualcosa di interessante per le esigenze di @kwaigon444, integrando il numero totale di impulsi prodotti durante la durata del flash, senza dover realizzare circuiti analogici troppo complessi o difficili da tarare per un amatore.
Avendo poi a disposizione un esposimetro commerciale, si potrebbe fare una calibrazione empirica per ottenere risultati effettivamente utilizzabili in un set fotografico.
Ragazzi grazie a tutti per il contributo. Avevo l'impressione (che mi confermate) che i due sensori di luce che ho fossero un po' troppo lenti. Se la lettura e l'esecuzione di codice impiega tutto quel tempo, nella media dei casi (tra 1/300 e 1/20000 di secondo) il rischio che il sensore non "veda" un bel niente è concreto. Inoltre il range di lettura del BH1750 (praticamente da 0 a 65535 lux) potrebbe non essere adeguato per una coppia di flash posizionati a meno di 1 metro dal soggetto (nel caso di close-up)---> l'emissione luminosa potrebbe maggiore. Per quanto riguarda un altro problema che mi avete segnalato, quello della quantità e durata dell'emissione luminosa, non credo diventi un problema. La durata del flash (flash duration) diventa critica in caso si voglia ottenere il freeze del soggetto (se è in movimento). Ma nel mio caso trattasi di peperoni, cipolle, zucchine che non vanno da nessuna parte. Mi interessa un sensore che sia in grado di misurare il picco di emissione perché è da lì che parto per calcolare l'esposizione finale. Investigherò le caratteristiche dei sensori che mi avete consigliato.
L'esposizione è proporzionale alla durata del lampo! Pico De Paperis conferma:
https://chatgpt.com/s/t_6a056c869b8c81919433225bd85b0c1b
https://chatgpt.com/s/t_6a056c3bffb4819192a8c366c3db13ba
Grazie del suggerimento. Non vorrei trasformare la chat in una sulla fotografia. La formula sull'esposizione è la prima cosa che impariamo, più o meno sempre è il prodotto di intensità per tempo. Il tempo di esposizione lo regolo alla velocità di sincronizzazione dell'attrezzo fotografico (per una fotocamera 35 mm è uno solo) fortunatamente per i banchi ottici (uso otturatori centrali= ogni velocità è utilizzabile) la scelta è molto più ampia. Quindi nell'equazione di cui sopra (E=IxT) mi manca il parametro dell'intensità luminosa: quanta luce mi arriva sulla superficie della pellicola? Ripeto il tempo lo decido io, se il flash emette il suo fascio di luce e si spegne a una velocità superiore al tempo da me scelto poco male (posso teoricamente impostare più lampi nell'unità di tempo per aumentare l'intensità). L'esposimetro Gossen Mastersix infatti mi dice sia quanta luce emette il flash che quanti lampi dovrei emettere per poter utilizzare il diaframma da me scelto e il tempo di otturazione. Il mio problema attuale è che l'esposimetro Mastersix (vecchia gloria) si è sfasciato. Grazie comunque del suggerimento.
Quasi sicuramente il tempo lo decide il flash, perché quasi sicuramente il lampo ha una durata molto minore del tempo impostato sulla macchina fotografica. Più lampi di seguito, con pause in mezzo e tempi di accensione e spegnimento non nulli, non equivalgono a una luce continua.
E chi ha parlato di luce continua. Forse che sia il BH1750 che il TEMT6000 (che avevo inizialmente preso in esame) sono adatti solo a rilevare luce continua (io non lo so)?
Probabilmente sono stato abituato bene dalle attrezzature del passato, ma -- ripeto -- l'esposimetro che utilizzavo (e che sicuramente, mi pare di capire, non potrò neanche avvicinarmi a replicare) mi indicava se con l'accoppiata tempo/diaframma prescelto il lampo misurato era ok, in caso contrario mi indicava il numero di lampi da utilizzare per raggiungere l'obiettivo. Per il momento sono ancora alla fase iniziale: non riesco nemmeno a leggere e determinare la potenza del singolo lampo (impostato alla massima potenza e conseguentemente al tempo più lungo di 1/300 di sec, secondo il manuale d'uso del Godox TT600).
Salve a tutti. Intanto ho fatto qualche esperimento con quello che avevo a disposizione: Nano R4, SSD1306, BH1750 e jumper wires. Dopo aver caricato qualche decina di righe di codice, il visore si è acceso e ha cominciato a date dati (in lux) man mano che mi spostavo (Incredibile, per me).
Quindi, ho posizionato il flash a 50 cm dal sensore di luce. Ho spento tutte le luci nella stanza e ho attivato il flash a tutta potenza (NG 60). La lettura è stata un deludente 506-508-510 lux.
Qualcosa vede il BH1750, ma sembra che si perda gran parte dello spettacolo. Sembra che “veda” il lampo quando questo è già in fase di spegnimento. E questo è comprensibile secondo quanto mi avete suggerito precedentemente. @cotestatnt il sensore BPW34 che suggerisci di usare può essere collegato ad Arduino direttamente o c'è bisogno di qualche altra diavoleria (tieni presente che sono pur sempre io che devo metterci le mani e le mie competenze elettroniche sono pari a zero) per farlo funzionare?
Il BPW34 è un fotodiodo ad alta velocità e ad alta sensibilità. Credo che sarebbe la scelta ideale, ma devi necessariamente inserirlo in un circuito di amplificazione a transimpedenza (corrente -> tensione) progettato, costruito e tarato allo scopo e mi sembrava di aver capito che in questo campo non sei molto ferrato.
Il più interessante che ho trovato nella rapida ricerca che ho fatto, secondo me è il sensore TSL235R che è un convertitore luce-frequenza che si trova anche in package " Through-Hole" e quindi facilmente utilizzabile con una bread-board per rapidi test, ma per usarlo come esposimetro devi comunque tenere conto che si tratterebbe di un forte compromesso.
C'è anche una libreria Arduino disponibile:
@cotestatnt grazie per la consulenza. Continuerò a provare. Se otterrò un qualche risultato utile (e attendibile) posterò altre info. Un saluto.
Non credo che il TSL235R abbia un integratore per generare un segnale di durata maggiore del lampo e proporzionale sia all'intensità che alla durata. Ci vogliono un BPW34 e un integratore.
Diciamo solo che per testare un flash servirebbe "qualcosina" di piu di un sensore ![]()
Ok, ok, mettete via torce e forconi, che mi spiego meglio.
Prima di tutto, se si vuole testare l'intensita' massima del lampo di un flash, serve che sia il tester ad attivare il flash (la maggior parte di quelli "commerciali" seri innescano loro il flash tramite il cavetto di comando remoto, con un piccolo SCR), poi ovviamente serve un monostabile per fare due cose, innescare appunto il flash, ma soprattutto, "prima", azzerare l'integratore, in modo che l'eventuale carica accumulata a causa della luce ambiente non influenzi o falsi la lettura.
Poi un BPW34 (o piu di uno in parallelo, se serve piu sensibilita', con sopra una cupolina di plastica opalina per diffondere la luce), un TIA, un buffer, un'integratore con carica veloce e scarica comandata, un display, qualche pulsante ... non moltissima roba, ma sempre piu di un semplice sensore
Molti anni fa ne feci un paio analogici, con gli LM358 ed addirittura prima con i transistor, ma ormai la disponibilita' di MCU economiche rende il tutto piu facile, servono comunque un paio di operazionali (358, OPA, o simili), uno come amplificatore a transimpedenza ed uno come buffer, ma tutto il resto (generazione impulsi, pilotaggio e scarica integratore, lettura e memorizzazione, eccetera) lo puo fare la MCU.
L'unica cosa che devi decidere e' se ti serve conoscere solo il livello di luminosita' del lampo, o se vuoi anche l'inviluppo, in questo secondo caso un nano o simile non basta piu, serve qualcosa di molto piu veloce, ad esempio un raspberry pi pico1 o simile , che con un clock che puo arrivare a 133MHz ed un dual-core, "dovrebbe" (condizionale obbligatorio, da controllare) esserein grado di acquisire ad una velocita' sufficente da poter determinare anche l'inviluppo del lampo ... ma se l'intensita' massima e' quello che vuoi misurare, un qualsiasi nano o simile dovrebbe essere sufficente, dovendo leggere solo la massima tensione in uscita dall'integratore.