Ciao a tutti.
Avevo aperto un topic simile per una pompa ad inverter, ma ora ne apro uno nuovo per una pompa di circolazione a tre velocità per una caldaia.
Avrei bisogno di un sistema completo per gestire la velocità di una pompa caldaia, in base ad una determinata temperatura impostabile.
Le pompe da gestire sono 4 (4 zone);
Ciascuna zona ha il suo tubo dove si andrà ad installare la sonda per la rilevazione della temperatura di ritorno;
Le pompe non sono ad inverter ma comunissime pompe a 3 velocità, regolabili da selettore e con i relativi 6 ingressi, due per ogni velocità.
Vorrei fare in modo che ad ogni intervallo di temperatura io possa gestirmi le velocità come segue:
0-30° velocità 3
30-35° velocità 2
35-99° velocità 1
Qualcuno riesce a preventivarmi la psesa ed il materiale necessario per eseguire il progetto richiesto?
Con arduino puoi solo eccitare dei rele con dei semplici if oppure con dei switch case. I rele piloteranno la pompe , ogni rele una velocita! Ma credo che per la parte di potenza devi consultare un tecnico!
Mar52:
Con arduino puoi solo eccitare dei rele con dei semplici if oppure con dei switch case. I rele piloteranno la pompe , ogni rele una velocita! Ma credo che per la parte di potenza devi consultare un tecnico!
Per la parte di potenza , tramite relè, non è un problema, mi s arrangiare vista anche l'esigua potenza delle pompe in gioco.
Il problema è che sono a digiuno di elettronica e non so cosa acquistare per costruire il sistema di controllo con arduino.
Ciao avresti 4 sensori di temperatura, 12 relè (3 per ogni pompa), una espansione di porte per arduino,
un lcd dove puoi settare le soglie e visualizzare lo stato.... a che distanza sono i sensori di temperatura?
Comunque un centinaio di euro di materiale dovresti starci.
@Pistri: ... hai valutato cosa succede se, per una qualsiasi ragione (errore di programma o relè incollati) più contatti restano chiusi? Sei del mestiere per poter mettere le mani su quell'impianto?
Guglielmo
P.S.: Rammento il REGOLAMENTO, il punto 15 , in particolare 15.2 e 15.3 ... ... i moderatori terranno d'occhio la discussione che, in funzione di come proseguirà, potrà essere chiusa.
Certamente, sono perito elettrotecnico a digiuno di elettronica...
Se per errore o guasto il circuito elettrico resta chiuso le pompe continueranno a funzionare ed il liquido circolerà nell'impianto, consumando inutilmente energia elettrica in quanto il termostato ambiente non darà il consenso alla caldaia di partire.
Viceversa, nel caso in cui per latro imprevisto il circuito resterà aperto, la pompa non partirà mentre invece la caldaia si.
A questo punto, dopo poche decine di secondi, l'acqua nello scambiatore di calore raggiungerà i 41 gradi massimi impostati da caldaia e si spegnerà, con l'unica conseguenza che al mio ritorno a casa gelerò dal freddo per mancata circolazione del fluido nel riscaldamento a pavimento.
Per vostra informazione, avevo già fatto una modifica all'impianto nel 2002 in quanto le pompe rimanevano accese giorno e notte, anche a caldaia spenta. ho aggiunto pertanto dei relè, uno ad ogni pompa, collegati ciascuno al proprio termostato e, dopo 15 anni stanno ancora funzionando.
uwefed:
Ma cosa succede se piú relé restano attacate sulla stessa pompa?
Non credo che hai 3x 2 morsetti per pilotare le 3 velocitá delle pompe e basta mettere i 230V su una coppia di morsetti.
Ciao Uwe
Conosco quei circolatori, non penso che sia difficile con un tester determinare cosa chiuda il selettore manuale delle velocità e farlo fare a dei relè... certo è, che se i relè non si chiudono nel modo e nell'ordine giusto, alla pompa non farà sicuramente bene... ma niente di devastante. gli avvolgimenti sono raffreddati dalla stessa acqua del riscaldamento, sono praticamente sigillati da una cassa d'acciaio in ammollo nell'acqua. Nella peggiore delle ipotesi si brucia l'avvolgimento e la pompa si isola, punto.
In alternativa se i morsetti hanno un comune, per evitare il problema posto da uwe, basta mettere i relè (deviatori) un cascata così non si potrà mai alimentare il motore con più di una alimentazione tipo:
OFF
o |----------------- V1
F ----o o
o------o o------ V2
o------o
o----- V3
Ci vogliono 12 relè che possano portare 1A@230Vac, supponendo che la potenza di ciascuna pompa non superi 100-200W.
Per alimentarli devi usare un alimentatore esterno con tensione e corrente adeguate al tipo di relè utilizzato.
Le normali schede optoisolate in commercio (4 schede da 4 relè da 5V contatti da 5A@230Vac) possono andare (pin utilizzati 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13), ma rimane il problema indicato dal buon Uwe riguardo alla manomissione dell'impianto elettrico: devi poi far certificare l'impianto da un elettricista.
Completano il progetto 4 sensori DS18B20 oppure NTC con contenitore in metallo per la rilevazione della temperatura su A0, A1, A2 e A3, un LCD con interfaccia I2C su A4 ed A5, alimentatore da 9V@1A ed un contenitore in ABS.
Non ci sono pulsanti per variare i set point, poiché sono esaurite le porte a disposizione, ma puoi sempre farlo attraverso la USB.
Se invece ti servono, allora lo schema deve essere modificato ad esempio usando 4 DS18B20 su bus comune od usando un port expansion.
La differenza circuitale è che se lavorano in parallelo o se i relè sono in cascata potresti avere 12 relè tutti eccitati quindi 1A non basta... poi il resto si arrangia a livello di codice
Nel caso ti ponessi il problema della affidabilità del relè potresti utilizzare un circuito tipo questo ma ti complica la vita x la parte elettronica (il relè ha il suo perchè ):
Dato che utilizzi l'i2c verrebbe bene fare una scheda "logica" con LCD un paio di pulsanti per i settaggi ed un'altra scheda con i relè ed un port expansion i2c (tipo MCP23017) così da avere la parte di potenza (alimentazione e relè) separata. Le due schede sarebbero collegate da 2 fili di alimentazione e due del bus.
.. a che distanza sono i sensori di temperatura?
Se sono vicini è un discorso, se sono in giro per casa per portare la misura occorre valutare la distanza e come trasmettere le temperature.
La differenza circuitale è che se lavorano in parallelo o se i relè sono in cascata potresti avere 12 relè tutti eccitati quindi 1A non basta... poi il resto si arrangia a livello di codice
Nel caso ti ponessi il problema della affidabilità del relè potresti utilizzare un circuito tipo questo ma ti complica la vita x la parte elettronica (il relè ha il suo perchè ):
Dato che utilizzi l'i2c verrebbe bene fare una scheda "logica" con LCD un paio di pulsanti per i settaggi ed un'altra scheda con i relè ed un port expansion i2c (tipo MCP23017) così da avere la parte di potenza (alimentazione e relè) separata. Le due schede sarebbero collegate da 2 fili di alimentazione e due del bus.
.. a che distanza sono i sensori di temperatura?
Se sono vicini è un discorso, se sono in giro per casa per portare la misura occorre valutare la distanza e come trasmettere le temperature.
Stefano
Non ne sono sicuro..
Ho visto che ci sono nella pompa 6 ingressi e me lo sono immaginato..
Sabato però ho più tempo e con il tester effettuo le dovute verifiche..
Grazie mille per l'aiuto a tutti voi.
cyberhs:
Non ci sono pulsanti per variare i set point, poiché sono esaurite le porte a disposizione, ma puoi sempre farlo attraverso la USB.
E se lo facesse attraverso la seriale? inviandogli un comando che imposta il nuovo Setpoint per ogni velocità? Per rendere il nuovo settaggio non volatile allo spegnimento dell'arduino, si salverebbe in EEPROM usando la libreria EEPROM.h Ovviamente, vi dovrebbero essere due funzioni, una di lettura EEPROM che all'avviamento dello sketch vada a leggere i valori settati nell'EEPROM ed una si scrittura che sarà usata solo se si riceve il comando adeguato da seriale, magari anche con un controllo che prima di scrivere, verifica il valore corrente in EEPROM rispetto a quello da scrivere, se diversi, li scrive, se sono uguali, no. Quest'ultima cosa anche se per questo caso non credo sia necessario, è una precauzione per ridurre il numero di cicli di scrittura della EEPROM che sono limitati a circa 100K.