Controllo riscaldatore PWM o treno di impulsi?

Salve,
sto studiando come parzializzare la potenza di un riscaldatore (resistenza) e quindi mi sono letto pagine e pagine di post e siti ed ho trovato una libreria che mi sembra di semplice utilizzo:
http://playground.arduino.cc/Code/ACPWM
Di questa libreria ho caricato lo sketch come indicato.
Ho realizzato come richiesto un zero crossing detector come da sito del buon Pighixx
questo
http://www.pighixxx.com/test/abc/page/4/#
Assemblato tutto e caricato il programma ho notato che qualcosa non funziona nel senso che visualizzando gli stati su oscilloscopio (traccia gialla= tensione di rete traccia azzurra= uscita al SSR)

In sequenza variando il duty cycle

Come si nota nelle immagini, variando il duty cycle la variazione avviene aumentando/ritardando il fronte di discesa mantenendo inalterato quello di salita.
Come sappiamo un SSR ha come caratteristica che una volta attivato mantiene l'attivazione (anche senzacomando ) fino al passaggio per lo 0 della semionda.
Il risultato è che non avviene regolazione.
Qualcuno ha usato questa libreria o riesce a capire dove sta il problema?

Vedo e non capisco come quella lib possa funzionare.
Normalmente l'impulso (~50us) viene ritardato rispetto al passaggio per lo zero, maggiore è il ritardo minore è la d.d.p media che interessa il carico.

Qui il PWM nulla può fare.

Aspetta qualcuno che ha già usato quella lib con profitto.
Nel frattempo qualche mese fa ho risposto ad un utente che voleva fare la stessa cosa, poi no so che fine a fatto, se ha risolto. Cerca il post.

Ciao.

MauroTec:
Vedo e non capisco come quella lib possa funzionare.
Normalmente l'impulso (~50us) viene ritardato rispetto al passaggio per lo zero, maggiore è il ritardo minore è la d.d.p media che interessa il carico.

Quindi mi confermi che ad essere ritardato deve essere il fronte di salita e non quello di discesa...

Devi dare il fronte di salita (quello che innesca il triac) con un ritardo proporzionale alla riduzione della tensione che vuoi ottenere.

Inoltre, se usi un SSR, devi per forza usarne uno che NON possieda un circuito di “zero crossing”, altrimenti il circuito di zero crossing impedirebbe all’SSR di attivarsi quando vuoi tu, perche’ serve per far attivare il tutto solo al passaggio dello zero della semionda … quindi, prima cosa da fare, controllare se il tuo SSR ha lo zero crossing, e se ce l’ha cambiarlo :wink:

Devi dare il fronte di salita (quello che innesca il triac) con un ritardo proporzionale alla riduzione della tensione che vuoi ottenere.

La cosa piú semplice é fare un pilotaggio che lascia passare ogni x tempo multipli di un onda sinusoidale completa. vedi Schwingungspaketsteuerung – Wikipedia
Per avere un onda completa basta accendere il SSR a zero crossing per multipli di 20mS e non serve sincronizzazione.

Ciao Uwe

uwefed:
La cosa piú semplice é fare un pilotaggio che lascia passare ogni x tempo multipli di un onda sinusoidale completa. …

Vero, non avevo fatto caso al fatto che ci deve comandare solo una resistenza riscaldante, e non luci o motori …

L’applicazione servirebbe, in un impianto fotovoltaico, a consumare l’eccesso di produzione (che diversamente andrebbe riversata in rete) ed alimentando quindi un boiler.
Se il surplus è basso devo adattare l’assorbimento del boiler per non prelevare dalla rete.
L’unico modo che pensavo fosse facilmente attuabile era appunto regolare la tensione fornita realizzando un controllo a taglio di fase.
Da come mi dite esiste anche il metodo di regolazione a treno di impulsi, cioè inviare un numero di semionde complete per un tempo preciso a multipli di 20 ms.
La domanda è la seguente:
quando invio un treno di impulsi (semionde complete) ovviamente andrò a pescare nel surplus ma anche dalla rete annullando di fatto lo scopo di tutto l’ambaradan ?

Scusate i termini forse non precisissimi, spero di essermi spiegato.

Ma il boiler e' collegato anche alla rete ? ... se no, il problema non c'e', se si, servirebbe almeno uno schema per vedere come hai connesso il tutto e farci un'idea piu precisa ...

Hai ragione provo a spiegarmi meglio:
ho un impianto fotovoltaico connesso a ENEL in modalità di scambio sul posto.
In pratica per capire, quando produco 10 e in casa non c'è nessun consumo, 10 li fornisco all'enel.
Produco 10 e accendo il boiler che consuma 5, prelevo 5 dal FV e 5 li cedo alla rete.
Produco 10 e accendo 3 boiler da 5 prelevo 5 dalla rete e 10 dal mio FV.

Tutto l'inghippo è per dare in rete il meno possibile (pagano pochissimo) e sfruttare quindi direttamente quello che produco a costo 0.

Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera 570/2012/R/efr, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Produtore, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

Questa discussione lo avevamo giá una volta.
Mi sembra che non Ti é chiaro cosa sia lo scambio sul posto. Tu non vendi l' energia prodotta col impianto fotovoltaico ma la immetti nella rete elettrica per prelevarla in un altro momento (per esempio di notte o a celo nuvoloso)

Ciao Uwe

Non capisco la tua precisazione... :roll_eyes:
Qui si stava parlando di come utilizzare subito quanto prodotto invece di fornirla alla rete.
La materia riguardo lo scambio sul posto è parecchio complessa e non basta fare un copia incolla dal sito GSE. Purtroppo anche in questo campo hanno fatto di tutto per rendere poco/nulla trasparente tutta la procedura ma per fortuna esitono dei siti dove informarsi tipo questo

Senza entrare in polemica :wink: eh !
Quello che ti posso dire è che per prove fatte personalmente, è consigliabile consumare quanto più si riesce direttamente all'atto della produzione piuttosto che immetterla e poi "riprendersela". Questa concetto è stato confermato sia dalla ditta che mi ha installato l'impianto e sia da persone su forum dedicati che se ne intendono più di me riguardo a questo genere di problematiche.
Tornando ot, ti posso dire che il boiler è connesso in serie(a monte) ad una caldaia a gas e quindi sebbene il boiler sia piccolo (ho anche un impianto FV di piccola taglia) riesce a farmi fare un piccolo risparmio sul gas.