domotica nella nuova casa

Scusate l'ignoranza... ma che pericoli aggiuntivi può portare l'adozione di un collegamento ethernet PoE?

A me non sembra una cattiva scelta, forse da più problemi per chi deve ghestire un impianto elettrico preesistente con problemi di sovraffollamento cavi, ma in generale avendo lo spazio necessario per fare passare il cavo LAN o in un impianto nuovo o da progettare non edo il problema.

Può essere una scelta non proprio adatto a un sistema di domotica, ma ha i suoi grandi vantaggi: si conosce bene il protocollo TCP/IP, la si realizza in pochissimo tempo, i vari moduli sono indipendenti e gestibili facilmente via web, nel caso del PoE ti porta anche l'alimentazione all'Arduino ...e se ne hai tanti da collegare insieme è un grosso vantaggio.

ti ringrazio :), sul powerline un po’ di schemi li avevamo trovati in rete e ne avevamo fatto un post un mese fa circa, si era offerto un utente di realizzarlo, ma è scomparso non abbiamo piu’ avuto sue notizie, spero che non abbia collegato il 220v su arduino :slight_smile:

ma che pericoli aggiuntivi può portare l'adozione di un collegamento ethernet PoE? A me non sembra una cattiva scelta,

Ma infatti, nessuno parla di pericoli, tu fai casa nuova, quindi passare una guaina da 25 o 32 in più ti cambia poco, per me che spesso capita di lavorare su impianti già fatti può crearmi qualche problema un estensione via cavo di questo tipo. Il risultato è lo stesso, si tratta solo di valutare in campo il dafarsi.

DanielaES: Ciao Dario, interessante questo freakduino chibiduino... visto che magari ne sai più di me provo a chiederti una cosa. E' in grado di connettersi ad una rete wireless, protocollo b g ecc, con ip, subnet gateway? Od il protocollo radio che implementa è come quello degli xbee, per cui serve un modulo tx ed uno rx?

Chibiduino è una scheda prodotta da Freaklabs, utilizza una radio ATMEL per connessioni punto punto nel rispetto della stessa IEEE dello XBee. Non implementa lo stack XBee, ma è possibile scriverci sopra uno stack a piacimento (limiti di RAM del processore a parte, si potrebbe anche replicare lo XBee).

Chibiduino è lo stack scritto dal produttore della scheda, è molto semplice nella sua struttura e quindi gira su Arduino lasciando spazio per altri compiti. Nel framework che ho sviluppato, vNet si pone sopra Chibiduino (e/o altri) e fornisce delle funzionalità di routing e bridging statiche (quindi non una mesh) garantendo funzionalità a mio avviso sufficienti ma meno flessibili delle mesh.

Saluti, Dario.

albyy911: Non è più comoda una x10? o una powerline? evitate di passare tutti i cavi della lan per casa :)

Personalmente credo che la soluzione migliore sia un ibrido Ethernet - Wireless (non WiFi), è più economica. Una soluzione powerline è conveniente solo in caso di impianto nuovo, perché si risparmia in termini di alimentatori.

Il PoE anche io lo vedo come una soluzione parziale, perché limita le possibilità di gestire i carichi lato scheda.

Saluti, Dario.

Il PoE anche io lo vedo come una soluzione parziale, perché limita le possibilità di gestire i carichi lato scheda.

in che senso? nulla vieta di avere anche una alimentazione aggiuntiva 220v... in caso di bisogno

pablos71: Comunque anche secondo me una rete di cavi lan in una casa non la trovo una soluzione ideale, oltre al powerline che sarebbe interessante sviluppare c'e' anche il 485 che permette di fare cose molto belle

Ciao Il 485 se non sbaglio definisce il solo protocollo di dipo elettrico, un convertitore da rs232 a 485 viene svolto egregiamente da un ciruito semplicissimo che ha come componente un integrato della Maxim se non ricordo male. A livello fisico se vogliamo un full-duplex bastano due paia di fili intrecciati tipo doppino telefonico. Diverso è il protocollo da utilizzare.... si ptrebbe parlare per ore Sicuramente Esistono delle librerie già fatte uno ad esempio tra tutti CAN-bus ecc. ... Luca

Mi piacerebbe costruire qualche schedina con il Maxim e fare un bel bus 486, lluca se sei interessato potremmo unire le forze e fare qualche prototipo hardaware e foftware per arduino. ciao

pablos71: Mi piacerebbe costruire qualche schedina con il Maxim e fare un bel bus 486, lluca se sei interessato potremmo unire le forze e fare qualche

CERTO! Volenteri avevo fatto molte cose interessanti con i pic (quarda che sono estremamente semplici)

Ciao, io scarterei il powerline, ho due moduli a casa che uso per portare connettività al mediacenter, risentono tantissimo degli elettrodomestici!! Quando la lavatrice fa la centrifuga perdo un sacco di mbps! Immagino che sia lo stesso anche con schedine powerline simili! E inoltre, almeno quelli che ho io, tirano molto poco! Al momento ho 4 luci controllate da relè wireless e mi trovo abbastanza bene, anche se c'è sempre il problema del prende / non prende... Secondo me la migliore, se uno deve fare una casa nuova, è l'ethernet! Tramite PoE ti porti anche l'alimentazione, e poi da un cavo ethernet passa audio / video / domotica / voip, e controllo errori / conflitti sono già abbastanza implementati nel TCP/IP!

Ciao, Sono molto interessato all'argomento avrei un po' di domande a chi ha realizzato o sta realizzato questo sistema:

Se in una stanza ho bisogno di una presa ethernet extra Arduino ad esempio per il PC cosa fate portate due cavi dallo switch centrale? uno switch per stanza? o...?

Per il POE avete utilizzato una semplice 10/100 e quindi sfruttate i 4 cavi liberi per il trasporto dell'alimentazione? Ne caso di rete Gigabit vi siete avventurati nel filtraggio del segnale?

Ma soprattutto non è che queste soluzioni DIY possano portare problemi con qualche normative?

Ho vagliato per diverso tempo i vari sistemi (x10 e 485) e alla fine l'unico svantaggio della Ethernet è il costo! Per il resto solo vantaggi e vantaggi e vantaggi. E sono così sicuro dei vantaggi che l'ho montato nella mia abirtazione.

Il PoE è un sistema di alimentazione che vuiaggia sul cavo Ethernet, al fine di non dover far girare altri fili per alimentare l'Arduino.

Ogni BaBBuino è indipendente e può continuare a vivere anche se gli altri muoiono.

E' Cross-platform, ovvero non deve essere sviluppata un'applicazione apposita per ogni tipo di dispositivo che controlla il Sistema.

Posso controllare tutto con qualsiasi sistema Operativo in qualsiasi parte del mondo conosciuto. Linux, Windows (95, 98, XP, VISTA, ecc.ecc.) Unix, Solaris, Android, OS10 ecc. ecc. purchè dotati di Web Browser.

Posso controllare il tutto con qualsiasi dispositivo con Web Browser: PC, Tablet PC, SmartPhone, iPhone, iPad, Galaxy Tab ecc. ecc.

Il sistema è estendibile semplicemente aggiungendo il solo Arduino, attaccandolo a una porta dello Switch. Nessun altro intervento (es. modifica software) deve essere fatto.

Non mi devo curare troppo del protocollo (TCP/IP) ma curo solo le pagine HTML che sono visualizzate, con grande semplicità di programmazione.

Certo, esiste qualche svantaggio, primo tra i quali il costo, ma ai punti vince sempre questo sistema.

zuzzurro:
OK, adesso capisco, è interessante anche questa scelta, anzi per dirla tutta da molti anni desidero avere un sistema di spegnimento automatico delle lucoi… perché mia moglie non ne spegne UNA!!!
Lo scorso weekend è uscita di casa mentre io stavo online al pc… lasciando accese le luci di 5 stanze!!!
Fortunatamente al momento utilizzo dappertutto solo lampade a fluorescenza a risparmio energetico.

Potresti spiegarmi come fuziona un TRIAC collegato ad Arduino? so che si usa in genere ad accendere gradualmente una lampada, però credo sia possibile utilizzarlo solo per le lampade ad incandescenza quindi addio risparmio energetico quando rimangono accese? è possibile applicarlo anche alle lampade a fluorescenza?
Immagino che per accendere le luci utilizzi il TRIAC in accoppiata con un PIR, ne utilizzi uno apposito per le luci (e dove lo hai posizionato?) o sfrutti i sensori dell’impianto di sicurezza?
Trovo a tua idea interessante… ma risulta sempre pratica? Se ad un certo punto hai bisogno di avere la luce sempre accesa come fai? puoi bloccarla manualmente da interruttore?

Il circuito semplificato potrebbe essere questo.

Con l’Arduino piloti il fotodiodo che sta dentro l’optoaccoppiatore di tipo MOC.

Nel mio caso le luci si accendono in automatico, al passaggio davanti al sensore PIR, ma ho anche inserito un pulsante Software nella pagina WEB, che mi forza accensione o spegnimento manuale.

Le lampade a basso consumo NON possono essere dimmerate, infatti ho la casa piena di faretti e lampade ad incandescenza. Però puoi anche usare il triac per un semplice ON-OFF. In questo caso non devi alimentare la scheda come invece devi fare con la scheda Relè.

Nel mio caso ho utilizzato un Kit di Nuova Elettronica LX1564, da circa 24 euro, per 4 uscite/utilizzatori.

Questo è il circuito per tutti i cablaggi, verso i sensori, che ho montato sopra la Ethernet Shield:

Il sensore digitale di temperatura e umidità:

!(http://i.ebayimg.com/00/$(KGrHqIOKjYE4!eH220fBOLtuKL+1w~~_12.JPG)

Scheda relè:

!(http://i.ebayimg.com/00/s/NDAwWDQwMA==/$(KGrHqR,!ocE63(m!Z-EBOzmk9Ug(!~~60_12.JPG)

Sensore di Hall per i carichi:

!(http://i.ebayimg.com/t/45A-AC-DC-Non-Invasive-Current-Sensor-ARDUINO-AVR-PIC-PICAXE-MSP430-NEW-/00/s/Njk2WDkwMA==/$(KGrHqQOKpEE5ZME29CDBOipqThicg~~60_12.JPG)

Sensori di Fiamma per la cucina:

!(http://i.ebayimg.com/t/Arduino-Flame-Sensor-Detects-Fire-Wavelength-20-100cm-/00/s/MzA2WDQwMA==/$(KGrHqV,!lsE6Cb3B7(PBOqYrt1,R!~~60_12.JPG)

Sensore di movimento PIR:

vds7: Ciao, Sono molto interessato all'argomento avrei un po' di domande a chi ha realizzato o sta realizzato questo sistema:

Se in una stanza ho bisogno di una presa ethernet extra Arduino ad esempio per il PC cosa fate portate due cavi dallo switch centrale? uno switch per stanza? o...?

Per il POE avete utilizzato una semplice 10/100 e quindi sfruttate i 4 cavi liberi per il trasporto dell'alimentazione? Ne caso di rete Gigabit vi siete avventurati nel filtraggio del segnale?

Ma soprattutto non è che queste soluzioni DIY possano portare problemi con qualche normative?

La rete di arduino deve essere indipendente con i suoi cavi, al cui interno può viaggiare la PoE.

Per utilizzare il sistema ci vuole:

  • Switch con porte Poe (non tutti le hanno, molti ne hanno solo 4, e sono abbastanza costosi)
  • Modulo PoE montato sulla Ethernet Shield ufficiale

I cavi sono normali Ethernet Cat. 5. Il filtraggio dati-alimentazione è trasparente, non c'è alcun "conflitto".

Nessun problema tra 10/100 e Giga, Arduino e i suoi dati poptrebbero benissimo funzionare su una vecchissima Ethernet a coassiale, da 1 MB.

una paio di curiosità, con i sensori di hall riesci a calcolare abbastanza precisamente il carico o ti danno solo on off?

e poi invece i sensori di fiamma come li installi e usi?.. cioé li vuoi usare per capire se un fornello è acceso o spento?..

I sensori di Hall funzionano abbastanza bene e, ipotizzo perchè non ho carichi da 45A, che funzioni linearmente con 5V a 45A. Io mi accontento di sapere se c'è o meno un carico acceso e ho messo una soglia di intervento sopra il 1/2 ampere per evuitare falsi on dati da disturbi vari.

I sensori di fiamma li ho posizionati in modo da verificare che son si verifichi un incendio, sia in cucina, sia in cantina. Sono sensori che "vedono" solo la fiamma viva e non il semplice calore.

BaBBuino: La rete di arduino deve essere indipendente con i suoi cavi, al cui interno può viaggiare la PoE.

Questo vuol dire che usi una rete dedicata per la sola domotica? Ho capito male? Perchè non possono condividere la stessa rete? In questo caso cade un ragionamento del tipo voglio cablarmi la casa e sfrutto la rete per due scopi ovvero il calssico trasferimento dati e la domotica

BaBBuino: I cavi sono normali Ethernet Cat. 5. Il filtraggio dati-alimentazione è trasparente, non c'è alcun "conflitto".

Ok, grazie. Certo che i moduli poe costano più di un alimentatore switching...

Per quanto riguarda le normative sono io che mi faccio troppi problemi o potrebbero effettivamente sorgere dei problemi (assicurazione che non risponde in caso di problemi ecc.)?

Se mi permetti un paio di appunti: perchè hai usato degli arduino con ethernet shield anzichè uno standalone che mi sembra una soluzione più compatta e robusta? Lampade ad incadescenza ed alogene nel 2011 a mio avviso sarebbe meglio evitarle. Per regolare la luminosità da semi-profano vedo queste alternative: Più di una cfl sul stesso punto luce, ne accendo una 1,2 o 3 a seconda di quanta luce voglio. I led sono dimmable Oppure soprattutto se non si vuole rivedere l'impianto elettrico: Esistono CFL dimmable Esistono lampadine dimmable a led con lo stesso attacco delle lampadine normali

Guarda... a farsi le seghe mentli si poteva fare in 100.000 modi diversi, ma spesso la gente preferisce di più farsi seghe mentali e ripensarci sopra, piuttosto che darsi da fare. Io ho preferito buttare giù un progetto di massima, e darmi da fare. E mi pare che tra tutti, qua dentro, sono l'unico che ha una casa con un sistema che funziona, mentre puoi trovare 300 post che trattano quali siano i migliori e più sofisticati sistemi possibili... ma solo sulla carta!

Se pensavo ad ogni miglioria possibile, e considerando che ogni giorno esce una tecnica, un protocollo, un software, un sensore, migliore del giorno prima (da cui qualcuno potrebbe dire ogni giorno: "Ma perchè non hai usato i nuovissimi czzometri antragonali?" ero ancora lì con lo schema in mano a pensarci su...

Invece un giorno ho detto: Faccio l'elenco e compro tutto. Ora ho un sistema imperfetto, perfettibile, ma che funziona!

Dimenticavo: al di là dei consumi, le luci che si accendono in fade-in e si spengono in un dolce fade-out, sono una figata per la vista e per la vista (per lo sopettacolo e per la salute degli occhi).

BaBBuino: Guarda... a farsi le seghe mentli si poteva fare in 100.000 modi diversi, ma spesso la gente preferisce di più farsi seghe mentali e ripensarci sopra, piuttosto che darsi da fare. Io ho preferito buttare giù un progetto di massima, e darmi da fare. E mi pare che tra tutti, qua dentro, sono l'unico che ha una casa con un sistema che funziona, mentre puoi trovare 300 post che trattano quali siano i migliori e più sofisticati sistemi possibili... ma solo sulla carta!

Se pensavo ad ogni miglioria possibile, e considerando che ogni giorno esce una tecnica, un protocollo, un software, un sensore, migliore del giorno prima (da cui qualcuno potrebbe dire ogni giorno: "Ma perchè non hai usato i nuovissimi czzometri antragonali?" ero ancora lì con lo schema in mano a pensarci su...

Invece un giorno ho detto: Faccio l'elenco e compro tutto. Ora ho un sistema imperfetto, perfettibile, ma che funziona!

Eeeee dai dai non c'è bisogno di arrabbiarsi!! La chiavata di quelle a risparmio energetico è che non si possono dimmerare... Per la serie seghe mentali bisogna decidere cosa si vuole fare da grandi: se vuoi la casa a risparmio energetico è chiaro che per essere coerente togli i triac e metti ecolampadine.. Se invece (come ho fatto anche io xD) vuoi il controllo / automatismo di alcune luci, funzioni ecc, metti tutto come più ti paga l'occhio, e poi dove si può mettere il neon lo metti altrimenti s'attacca! Anche perchè il fotovoltaico sopra il tetto cosa ce l'ho a fare? E' un anno che è attivo non c'hanno ancora pagato, tanto vale che butti energia in alogene :P :P