Io sono un po sparito dalla circolazione...cmq anch'io ho un sistema in funzione in casa mia da oltre due anni...basati su Arduino 2009/uno.
Ho 160mq di casa e gestisco con l'impianto ogni cosa:
tutte le luci
tutte le prese sono comandate (solo poche non lo sono e per scelta)
parzializzazione del riscaldamento (elettrovalvole x aprire il flusso di acqua calda su ogni piano separatamente - ho tre piani)
apricancello
apertura/chiusura finestre
irrigazione
antifurto con 35 zone
sensori temoeratura e assorbimento elettrico
Il tutto con:
6 arduino 2009/uno connessi in rete ethernet
1 arduino mega che gestisce l'antifurto
160 relè da 10A connessi ad Arduino tramite ShiftRegister
circa 140 pulsanti
interfaccia x iPad o tablet Android fatta in versione web
idem x smartphone
Mi dispiace di non essere molto presente nella community ma a suo tempo l'ho fatto e ora non ho più molto tempo.
Una sola nota, l'interfaccia ethernet funziona benissimo pur condividendo lo stesso network x le classiche applicazioni domestiche (internet, file sharing, etc)...zero lag, zero problemi.
Inoltre invito tutti voi a contattarmi personalmente via mp x stabilire un contatto diretto anche telefonico...se inoltre siete di Roma mi piacerebbe incontrarvi x instaurare eventuale collaborazione...sto anche cercando investitori x portare avanti e far crescere il progetto.
Se cerchi nel vecchio topic della domotica, astroz aveva caricato dei pdf con un po' di foto, ma non mi ricordo dell' interfaccia.
Io pensonarlmente mi farei disegnare da qualcuno bravo uno schema della casa, un po' fumetto..
E poi fai il map dell' immagine (html) e poi con un po' di javascript (ajax) fai inviare le richieste ai vari arduini..
E' chiaro che bisogna essere un minimo pratici di programmazione web per fare come intendo io.
Intendo esattamente così: http://ardomotics.no-ip.org/bp
Come rimetto le mani sul mio impiantino lo faccio così... però con un'interfaccia un po' più carina neh...
Purtroppo (in genere) chi è bravo in elettronica, non lo è nella programmazione, e se lo è, lo è per Assebler e, al massimo, il C.
Essere bravi in PHP, Pyton, Ajax, JavaScript, JQuery, o di ogni altro linguaggio Web che esce ogni 4 ore, generalmente è frutto di un'attività professionale, ovvero chi lo fa per lavoro.
Mentre non ho particolari difficoltà per la parte elettronica-Hardware, e nemmeno per la programmazione in C, ho estreme difficoltà a capire tutti i passaggi tra i vari linguaggi Web-based. E quan do un esperto mi risponde, lo fa in maniera da.... esperto, dimenticando che non conoscendo i fondamenti, mi è poco o per nulla chiaro quello che mi dice.
In senso stretto preferisco fare del Reverse engineering da un file funzionante, pitttostio che costruirmi da zero un qualcosa, con suggerimenti castranti e frustranti degli esperti che non riescono ad abbassar eil loro linguaggio alla mia ignoranza.
Finalmente mi sono procurato un Arduino UNO + Ethernet Shield e un kit di materiale vario (cavetti, led, breadboard, resistenze, sensori, ecc...)
Ordinato oggi, mi arriverà nei prossimi giorni.
Per iniziare farò un po' di test molto molto base a partire dall'accensione del classico led, poi man mano inizierò a testare qualcosa di più serio... quindi preparatevi perché adesso che mi avete passato la febbre dell'Arduino vi chiederò molti aiuti!!!
La soluzione di BaBBuino di mettere un Arduino Uno in ogni stanza e collegarli in rete attraverso uno switch PoE è molto interessante, ma dando un'occhiata in giro trovo switch 8 porte con solo 4 porte PoE... ma quattro porte non basteranno per collegare tutti gli Arduino!
Visto che uno switch con 8 porte PoE costa parecchio (circa 200 euro!)... che switch hai usato?
Cosa è il PoE Power over Ethernet - Wikipedia ? Consiste nell'alimentare la scheda attraverso il cavo di rete, senza usare gli alimentatori.
Uno switch PoE costa abbastanza, da 250 € in su, parlando di cose serie di cui ti puoi fidare, poi può essere che trovi qualcosa a minor prezzo, ma preferisco pagare di più ed avere un prodotto di qualità.
Come configurare le schede:
Dalla mia piccolissima esperienza, consiglio di collegare le schede a stella, ovvero ogni Arduino è indipendente rispetto agli altri ma tutti gli Arduino sono collegati ad uno switch, quindi lo switch è il centro stella mentre ogni punta rappresenta un Arduino ! ] ]
A questo punto per ogni stanza avrai un Arduino indipendente dall'altro, con i propri sensori, relè, cavoli e mazzi ...
Sai dirmi qual è il tuo budget ? Così potrei darti il miglior consiglio su quale configurazione usare ... ] ] ]
Grazie dei consigli,
Intanto vorrei fare la mia prima esperienza con un semplicissimo Arduino Uno ed Ethernet shield, viste le mie pressoché nulle conoscenze di elettronica, se riesco a acquisire un minimo di conoscenza e con il vostro aiuto riesco a realizzare qualche applicazione base di domotica... Mi piacerebbe realizzare l'impianto di domotica della nuova casa la cui costruzione inizierà tra alcuni mesi.
Mi piace molto l'idea di BaBBuino e quella di DomoticHome per la gestione via Android.
Al momento non mi sono posto un budget ...ma in ogni caso non vorrei superare la fascia dei 500-1000 euro.
Ma scusate, comprate schede ethernet poe e switch poe (con i costi elevati che avete detto), oltre all'alimentazione di arduino, anche i relè li collegate all'alimentazione che vi manda lo switch?
Per logica direi di si altrimenti che senso avrebbe usare un poe se poi ci si mette anche un alimentatore locale. Quanti mA fornisce una porta dello switch? Un relè può assorbire anche 100mA, sarebbe bello che quando intavolate dicussioni del genere specificaste anche "Attenzione però non collegate più di 5 relè o 10", non fate dei corti altrimenti buttate 250 euro di switch..........Assorbimenti massimi sono ....ecc. Il Poe nasce per collegare un apparato con limiti di mA, non interfacce imprevedibili sperimentali con n componenti di chissà quali assorbimenti.
l'immagine qui sotto in realà dovrebbe essere lato switch, lato arduino con il POE non serve separare i cavi, ma se lo fate da entrambe le parti risparmiate anche gli accessori POE della ethernet http://tuxgraphics.org/electronics/200903/hobby-poe.shtml
La discussione si fa interessante... bisogna valutare bene vantaggi e svantaggi della soluzione PoE.
Io sono convinto della soluzione di collegare i vari Arduino in rete TCP/IP, ma mi piacerebbe avere maggiori dettagli sui pro e i contro della scelta di alimentarli via PoE..
BaBBuino che ha già realizzato un impianto di questo tipo ci può senz'altro dare la sua versione, ma sarebbe interessante avere anche altri pareri.
Per quanto riguarda l'utilizzo dei relè io vorrei utilizzare per le luci quasi dappertutto lampade a led che hanno un assorbimento mimino... dai 2 ai 5W questo non dovrebbe pesare molto sui relè. Per quanto riguarda invece l'accensione/spegnimento di elettrodomestici e' tutta un'altra storia.
ma effettivamente quanto verrebbe a costare un impianto di domotica di proprietà (tipo bticino etc..) volendo automatizzare tutta l'illuminazione, l'allarme, riscaldamento e tapparelle con i relativi sensori?
e lo stesso quanto verrebbe con soluzione arduino? credo molto più economica oltre che personalizzabile in qualsiasi cosa rispetto a quelli di proprietà.
cerozziello88:
ma effettivamente quanto verrebbe a costare un impianto di domotica di proprietà (tipo bticino etc..) volendo automatizzare tutta l'illuminazione, l'allarme, riscaldamento e tapparelle con i relativi sensori?
e lo stesso quanto verrebbe con soluzione arduino? credo molto più economica oltre che personalizzabile in qualsiasi cosa rispetto a quelli di proprietà.
Considerando che Bticino ti vende
Interruttori con bus a sfioramento retroilluminati blu
prese comandate con interfaccia bus
interfacce da mettere nei cassetti 503/4/6 modulari per controllo luci
unità centrale di elaborazione (usb/seriale 232)
unità centrale con 8 in e 8 out digitali e 1 linea bus
unità di collegamento ethernet opzionale
software per sinnottico (opzionale) per pc
software per palmari (opzionale)
unità thouch di controllo (semiobbligatoria e molto piccola) bus
modulo per controllo assorbimento e consumi con bus
moduli per rilevamento gas bus
moduli sensori infrarossi bus
modulo GSM
Asiliari per quadri elettrici, controllo quadri
Sistemi stop and go quadri elettrici (riarmo automatico)
solo di componenti domotici per una casa media spenderai 5-6500 euro
cavi cassetti e guaine un 1200 circa
l'impianto elettrico e manodopera di installazione che sono esclusi ne spenderai altri 8-9000
Distribuzioni telefoniche - citofoniche - tv digit/sat - motori serrande - ecc escluse
Se vuoi domani ho i prezzi precisi, ma ti assicuro che ci compri un automobile discreta
Comunque mi ripeto, avere 6-10 dispositivi in lan (uno per ogni locale) non è la soluzione migliore, nessuna casa costruttrice di impianti domotici civili che sia la Siemens, la Bticino, EDS, Vimar, Domoticalabs, Domus, ABB, Gewiss chorus, ecc usa come bus un protocollo tcp/ip, ci sarà un motivo
pablos71:
Comunque mi ripeto, avere 6-10 dispositivi in lan (uno per ogni locale) non è la soluzione migliore, nessuna casa costruttrice di impianti domotici civili che sia la Siemens, la Bticino, EDS, Vimar, Domoticalabs, Domus, ABB, Gewiss chorus, ecc usa come bus un protocollo tcp/ip, ci sarà un motivo
E' vero, le versioni correnti di Ethernet hanno un architettura a stella con almeno un componente attivo (switch), quindi con costi di cablaggio superiori.
A mio avviso, l'unico motivo per scegliere una soluzione a bus (RS-485) è nella possibilità di portare l'alimentazione direttamente con il cavo dati. Se l'impianto è da installare in una casa già esistente la soluzione più economica è il wireless (non WiFi), dopotutto esistono molte schede già predisposte basate su Arduino, come quelle di Freaklabs o Olimex.
Sicuramente il TCP/IP non è il miglior modo per collegare gli Arduino ho solo detto che per me è il più semplice, conosciuto e immediato.
Le maggiori case costruttrci in ambto elettrico solitamente non utilizzano protocolli diffusi in altri ambiti (il TCP/IP lo è in campo informatico) preferiscono in genere, creando impianti ad hoc, utilizzare protocolli più specifici oppure proprietari per ovvi motivi.
Non ho nulla contro il RS-485, solo che provenendo dal settore informatico non lo conosco, qualcuno di voi ha utilizzato l'RS-485?
Ci sono esempi diffusi di progetti di domotica che utilizzano tale protocollo?
Come funziona?
Vantaggi e svantaggi?
Ma io non mi riferisco al passaggio di 2 cavi invece di 8-10-20 cavi, quando fai una casa da zero ti cambia poco, io intendo la gestione di pacchetti software, visualizzazioni, interrogazioni in tempo reale, diventa tutto più complicato da programmare e in questo modo per avere un quadro completo devi avere un unità pc sempre accesa per raccogliere tutte le info. Ma come? dite che nel 2011 non si usano più lampade a incandescenza perchè non rispettano i risparmi energetici, parlate di POE perchè un alimentatore per ciascuno provoca un consumo eccessivo, qualcuno polemizza sui led che restano accesi, e poi mi lasci un pc da 450-500W acceso 24h/24?
Vero che ciascuna scheda è indipendente e se avviene un guasto il 90% resta in piedi, come fa la scheda della camera a colloquiare con la scheda della cucina? Non vorrei che questo venisse definito come metodo migliore in assoluto, perchè il forum lo leggono in molti e un niubbo che arriva dovrebbe sapere cosa può fare e cosa non può fare, costa meno o costa più.
Forse io vedo la cosa a livelli industriali e non hobbistici, probabilmente sarà questo, ma niente toglie al vostro lavoro, come dice babbuino, non sarà er mejo ma almeno io l'ho fatto
Caro Pablos71,
sono in gran parte d'accordo con il tuo ragionamento, ma come dice BaBBuino... in tantissmi qui nel forum hanno proposto la loro soluzione... ma sono pochissimi quelli che hanno realizzato un impianto funzionante.
Io non sono contrario ad alcuna soluzione apriori... pubblicate e condividete il modo di utilizzare l'RS-485, i vantaggi e gli svantaggi che comporta, fatemi vedere un progetto funzionante e sono disposto a valutarlo e insieme ai vostri suggerimenti a metterlo in pratica.