Scelta piattaforma arduino

Cari ragazzi,
vi espongo un attimo di quello che ho bisogno prima di spiegarvi un attimo quello che ho da fare.
So che arduino lavora ad una tensione compresa tra 0 e 5V, valori intesi come tensione minima e massima degli impulsi.
Ora, dal momento che sto realizzando un progetto su scala industriale (voglio dire, nulla di fantascientifico, discutiamone), ho bisogno di interfacciarmi con sensori che il più delle volte lavorano da 12V in su’.
Mi riferisco ad esempio ai sensori fotoelettrici, ne ho trovati alcuni su noti siti di elettronica in Italia, dove per lo più lavorano ad una tensione di 12 o 24 Volts.
Poi, invece in analogico, ho trovato tutto quello che mi occorre (giusto un paio di componenti, uno dei quali una load cell) che lavorano tranquillamente a 5Volts.
Cosa mi conviene fare, comprare/costruirmi una versione di arduino (non specifico il nome perchè magari poi faccio un danno) che lavora tra 9 e 30 Volts oppure comprare il solito magico e mitico arduino uno con diversi sbattimenti per partizionare o amplificare il segnare in I/O?
Voglio dire, con arduino uno, gestire una fotocellula a 12/24V è impossibile se non con un partitore.
Di contrario, però, potrei gestire tranquillamente i sensori analogici 0-5V, cosa che probabilmente non andrebbe bene per una platform arduino predisposta a lavorare a tensioni superiori.

Ora, per quanto male possa essermi spiegato, potreste casomai darmi qualche consiglio utile su come indirizzare nel migliore dei modi la mia scelta?

Orientata ai sensori o orientata alla piattaforma?

Grazie mille.

Non capisco dove sia la difficoltà, centinaia di volte si è discusso come leggere segnali analogici o digitali a 12V con Arduino, appunto con i partitori; due resistenze a sensore e risolvi all'istante il problema, oppure hai problemi che non hai meglio chiarito?

Mi interesserebbe sapere anche come leggere un segnale analogico 0-5V con una piattaforma arduino alimentata a 12 V. Poi, domandina che magari esula dal thread: riguardo un potenziometro, se dovessi impostare la lettura dal sensore di un valore ad di sotto del quale si verifica una certa condizione; cioè praticamente, come si fa? Io ad istinto farei una prova di lettura della posizione del potenziometro. Leggo il valore restituito dal programma di lettura e poi lo vado ad importare nel mio programma. Voglio dire, per sapere che valore restituisce in analogico il potenziometro ad un quarto di giro, devo prima testarlo con un programmino di lettura no? Totale ignoranza eh, sottolineo. Anzi, grazie per la risposta tempestiva.

Giggioz: Mi interesserebbe sapere anche come leggere un segnale analogico 0-5V con una piattaforma arduino alimentata a 12 V.

Arduino lavora a 5v, punto. Poi alimenti i tuoi sensori a 12 v ed essi ti forniscono un'uscita 0V o 12V in base allo stato (se operano in modo digitale) oppure variabile tra 0V e 12V (se operano in modo analogico). In entrambi i casi applichi questa tensione ad un partitore, che riduca i 12V a 5V.

Poi, domandina che magari esula dal thread: riguardo un potenziometro, se dovessi impostare la lettura dal sensore di un valore ad di sotto del quale si verifica una certa condizione; cioè praticamente, come si fa? Io ad istinto farei una prova di lettura della posizione del potenziometro. Leggo il valore restituito dal programma di lettura e poi lo vado ad importare nel mio programma. Voglio dire, per sapere che valore restituisce in analogico il potenziometro ad un quarto di giro, devo prima testarlo con un programmino di lettura no? Totale ignoranza eh, sottolineo. Anzi, grazie per la risposta tempestiva.

Un potenziometro, se lavori alla tensione di alimentazione, lo colleghi mettendo 5V ad un capo, GND all'altro capo ed il centrale su un pin analogico; impostando ARef in modalità default, la lettura è diretta, divisa in 1024 punti, ognuno dei quali corrisponde ad 1/1024 di 5V, cioè circa 0,049V, ti basta moltiplicare il valore letto per questo coefficiente ed ottieni il corrispondente valore in V.

Ora, dal momento che sto realizzando un progetto su scala industriale (voglio dire, nulla di fantascientifico, discutiamone), ho bisogno di interfacciarmi con sensori che il più delle volte lavorano da 12V in su'. Mi riferisco ad esempio ai sensori fotoelettrici, ne ho trovati alcuni su noti siti di elettronica in Italia, dove per lo più lavorano ad una tensione di 12 o 24 Volts.

Con le conoscenze di elettronica che dimostri di avere ti sconsiglio di avviare un progetto su scala industriale. Tutti i microcontroller lavorano a tensione di 5Vdc, questi possono lavorare anche a tensioni minori. Poi può anche essere che esistano microcontroller commerciali che richiedono tensione di alimentazione a 12Vdc, ma io non li conosco.

Arduino è basato sul microcontroller Atmel ATmega328P, poi ci sono altre versioni con più risorse hardware che montano un microcrontroller ATmega2560, ma tutti lavorano a 5 Volts.

Magari prima di buttarti a fare investimenti industriali prova a fare qualcosa di semplice con arduino al fine di prendere confidenza con le grandezze in gioco e poi quando credi di avere acquisito tutte le competenze necessarie ti butti nel settore industriale.

Ciao.