Sensore PIR con 4 pin: dubbio sul collegamento

Salve a tutti!
In uno scatolone ho ripescato un vecchio sensore PIR e mi piacerebbe collegarlo e interfacciarlo alla mia Arduino UNO.
Solo che non riesco a capire come poterlo collegare: innanzitutto serve una alimentazione esterna, visto che il sensore lavora a 12V. Quindi immagino che i 12V vadano sul polo positivo, mentre la terra vada sul polo negativo. Però come funziona il controllo?
In due pin leggo N.C. (no connection), quindi significa che non devono essere collegati?
Vi allego una foto.
Che dite?
Grazie per la vostra disponibilità

Veramente N.C. sta per "normalmente chiuso", significa che in quel PIR c'è un relé che quando il PIR è alimentato, in assenza di persone (con i "dovuti" falsi allarmi), mantiene i contatti in cortocircuito, appena il PIR intercetta qualcuno i contatti si aprono, quindi funziona come un normale pulsante, ma ti conviene fare qualche misura con un tester ;)

Credo di aver capito: quindi mi basta collegare una resistenza tra i due pin NC e misurare la tensione con un ingresso analogico: Se non passa nessuno davanti al sensore, la tensione sarà bassa a causa della caduta sulla resistenza; se invece l'interruttore si apre misuro un valore di tensione maggiore perchè non passa corrente sul resistore e non c'e caduta di potenziale. Come ragionamento può andare bene? Le misure con il tester mi servono per verificare la tensione tra i due pin "normalmente chiuso", in modo che non sia un valore superiore ai 5V supportati da Arduino? Grazie mille!

no, direi proprio di no. Il tester ti serve per verificare se c'è della tensione su quei due pin quando il sensore rileva una presenza, perché in questo caso bisogna trovare un modo per interfacciarlo ad Arduino. Se invece non rilevi tensione allora devi verificare che effettivamente i due poli NC siano in corto tra loro, in condizioni di "riposo" e non lo siano più quando il sensore rileva una presenza. In quest'ultimo caso puoi usare quei due contatti come un pulsante. Se fai queste prove (per ora non ti serve alcuna resistenza) e mi sai dire di più ti posso aiutare a collegarlo correttamente.

no. Tra i due contatti NC non c'e' una tensione. Ci sono i contatti del rele', quindi si comporta come un pulsante, aperto o chiuso. Quello che c'e' da vedere con il tester ( in misura di continuita' o resistenza ) mettendo i puntali sui due contatti NC e' se c'e' conduzione tra i due contatti. e dovrebbe mancare quando il sensore rivela un movimento

Se cosi' e'.. allora colleghi un contatto NC al GND e l'altro contatto a un pin di Arduino. Mettendo tra quel'ultimo e il +5V una resistenza di Pullup ( o abilitando il pullup interno ) Quando il sensore rivela un movimento il pin di Arduino va' LOW, altrimenti e' sempre in HIGH

brunello, se sei così sicuro allora non deve fare altro che collegarli, è ovvio che se si chiamano NC significa che in assenza di rilevamento di presenza quei contatti sono in corto e quando il PIR si attiva quei contatti si aprono. Se invece alla certezza iniziale aggiungi incertezze allora è meglio che le verifiche vengano fatte tutte; ricordo di alcuni PIR che portavano direttamente sui contatti i 9 o 12 V dell'alimentazione, e questo non farebbe piacere ad Arduino, ecco perché gli ho consigliato di fare una banale prova di scrupolo.

Grazie mille ad entrambi! Adesso non dispongo di un alimentatore da 12V e non posso fare il test! In ogni caso domani dovrei riuscire a procurarmi un alimentatore da banco con tensione e corrente variabile, quindi vi saprò dire di più! PS: Come generatore di "emergenza" da 12V posso usare anche una serie di pile? I generatori di tensione in serie si sommano in teoria.

Sí puoi usare anche delle pile in serie. Devi trovare solo un modo che facciano bene contatto. Ciao Uwe

Ok, ho fatto delle misure: ho alimentato il circuito a 17V, ho messo una resistenza per limitare la corrente e considerando la caduta sul resistore al PIR viene erogata una tensione di 11.40V (la tensione richiesta di alimentazione era 12V e la corrente di 11mA). Il PIR si è acceso e funziona: tra i due contatti NC non c'e differenza di potenziale, ho fatto una verifica con il tester. Il valore della resistenza tra i due pin NC è di 22 Ohm, e diventa un circuito aperto non appena viene rilevato movimento davanti al sensore. A questo punto come posso interfacciare il sensore con Arduino?

brunello: Se cosi' e'.. allora colleghi un contatto NC al GND e l'altro contatto a un pin di Arduino. Mettendo tra quel'ultimo e il +5V una resistenza di Pullup ( o abilitando il pullup interno ) Quando il sensore rivela un movimento il pin di Arduino va' LOW, altrimenti e' sempre in HIGH

In teoria, se faccio come mi stai proponendo, il pin di Arduino è sempre in LOW e passa a HIGH solo quando rileva un movimento (si apre il circuito, non passa corrente e non c'e più caduta sulla resistenza di pullup)

Sicuro di avere 22 ohm di resistenza? Se è così non si tratta di un relé ma forse di un transistor o molto più probabilmente di un mosfet, ma in questo caso avresti dovuto rilevare una qualche differenza di potenziale, è proprio strana questa cosa: un relé è un contatto meccanico, o è a 0ohm o è infinito.

Sicurissimo: ci sono 22ohm quando il sensore non rileva presenze. Non appena viene rilevato un movimento la resistenza diventa infinita (circuito aperto). La differenza di potenziale rimane sempre 0 in entrambi i casi . Ho provato con varie scale nel tester. Non c'e differenza di voltaggio.

dai l’idea dell’esperto e quindi mi scuso in anticipo se ti faccio una domanda idiota: i puntali in corto danno 0ohm vero?
Se è così allora è davvero un cavolo di mistero.
Altra domanda: ma quando il sensore rileva la presenza lo senti lo scatto tipico del relé?

Non sono ancora un esperto, però conosco piuttosto bene l’elettrotecnica e un pò di elettronica.
Si, in corto i puntali danno 0 ohm quindi lo strumento è tarato bene e funziona :slight_smile:
Quando il sensore si accende sento proprio lo scatto di un relè, quindi sicuramente dentro c’e questo interruttore.
In ogni caso visto che non c’e una ddp tra i contatti NC posso tranquillamente interfacciarli con Arduino evitando di bruciare pin.
Ho due sensori uguali; magari provo a smontarne uno e poi allego una foto, così vediamo questo dispositivo misterioso :slight_smile:

a volte contatti di relé molto vecchi (ma anche molto usati) presentano una resistenza in fase di chiusura, ma 22 ohm sembrano tanti; a meno che non abbiano messo volutamente una resistenza di limitazione in serie, prevedendo di pilotare, come spesso avviene, delle centraline ben precise, che richiedono uno specifica modalità; oltre la foto (comunque gradita se in alta risoluzione, e comunque da entrambi i lati) potresti provare a capire come mai è presente questa R sui contatti. Concordo con te che nel tuo caso non dovresti avere problemi di interfacciamento on/off con una R di pull.

Posso immaginarmi che hanno messo una resistenza in serie ai contatti per limitare la corrente ion caso che si ha collegato male i contatti (per esempio mettendo in vorto la 230VAC. Per l' uso come pulsante letto da Arduino i 22Ohm non sono un problema. Funziona comunque.

Ciao Uwe

Infatti vi confermo che sono riuscito senza problemi ad interfacciarlo con Arduino. Con poche righe di codice ho creato un piccolo allarme personale. Vi ringrazio moltissimo; siete stati cordialissimi e di grande supporto. :) PS: Adesso smonto l'altro sensore, per vedere se effettivamente c'e dentro un resistore!

PS: Adesso smonto l'altro sensore, per vedere se effettivamente c'e dentro un resistore!

Sai che siamo curiosi....

in effetti negli impianti di allarme si puo' collegare un sensore o direttamente ( contatto NC ) o attraverso una resistenza. Quest'ultimo collegamento e' consigliato perche' piu' sicuro, infatti la centralina controlla la resistenza del carico, per evitare ad esempio la manomissione del collegamento, semplicemente ponticellandolo. Mi pare un po' basso il valore di 22 Ohm, ma tutto puo' essere

brunello: in effetti negli impianti di allarme si puo' collegare un sensore o direttamente ( contatto NC ) o attraverso una resistenza. Quest'ultimo collegamento e' consigliato perche' piu' sicuro, infatti la centralina controlla la resistenza del carico, per evitare ad esempio la manomissione del collegamento, semplicemente ponticellandolo.

verissimo, ora mi hai fatto tornare in mente questa cosa della verifica di una resistenza, proprio per evitare che una semplice spelatura e messa in corto dei fili potesse vanificare il sensore, roba da Mission Impossible; io sono così goffo che il PIR prima mi guarda, poi mi fischia e mi dice ridendo: ma va va che per stavolta ti perdòno :grin:

brunello:
in effetti negli impianti di allarme si puo’ collegare un sensore o direttamente ( contatto NC ) o attraverso una resistenza.
Quest’ultimo collegamento e’ consigliato perche’ piu’ sicuro, infatti la centralina controlla la resistenza del carico, per evitare ad esempio la manomissione del collegamento, semplicemente ponticellandolo.
Mi pare un po’ basso il valore di 22 Ohm, ma tutto puo’ essere

Concordo. 22 Ohm é un po basso per questo scopo.
Ciao Uwe