Consiglio per sonde temperatura (ed alternative)

Ciao a Tutti,

per rendere l'idea del campo di applicazione diciamo che siamo su un solare termico; dovrei leggere 6 temperature di un fluido; quindi le sonde saranno in pozzetti, con possibilità di arrivare anche tra i 120 ed i 130°C; almeno una sonda si troverà all'aperto, le atre sono all'interno di un edificio.
la distanza massima tra la sonda, quella esterna, ed arduino sarà circa un 20 metri.
Purtroppo il budget disponibile è mooolto basso...quindi al momento pensavo di optare per le DS18B20 o per delle NTC...però con le NTC non ho esperienza e con le DS18B20 giusto qualche prova per vedere come funzionavano con filo diretto su arduino e non a 20 metri.
Possono andare bene?...meglio l'una rispetto all'altra (quale)?...meglio lasciar perdere ed optare per altro tipo di sonda (quale)?
grazie

Le DS sono già sonde diciamo "intelligenti", mentre l'NTC, PTC ecc sono passive e per renderle intelligenti serve una MCU a corta distanza. Con NTC c'è il problema della non linearità per cui meglio una DS.

Però su onewire non ho molta esperienza diretta, per cui io fossi in te proverei con 20 metri di filo. Ovviamente se funziona e non ci sono errori di comunicazione il valore letto non è influenzato dalla lunghezza del filo.

Ciao.

ciao Maurotec,

grazie per la risposta...conosco le DS e se andassero bene, cioè non influenzate dai 20 metri di cavo, sarebbe una bella cosa...so però che arrivano fino ai 125°C mentre in questo caso, potenzialmente, potremmo arrivare anche a 130°C e starci per qualche minuto...nei vari datasheet non trovo indicato il punto di rottura ma solo quello operativo...che è appunto 125.

Delle NTC, magari passivate in vetro (alcune di quelle in vetro arrivano a circa 300C, ma in media a 250 funzionano enza problemi), annegate dentro piccoli tubetti di acciaio inox nella resina poliuretanica o crystal (non epossidica, salvo che sia specifica per uso nautico, altrimenti a lungo termine assorbe umidita' e falsa la lettura della NTC), collegate a degli attiny ad 8 pin che fanno solo la lettura, la "linearizzazione" e la comunicazione con il master via RS485 solo quando interrogati ?

Come alternativa, costruirsi dei trasmettitori per loop di corrente con uno dei tanti chip che attualmente ci sono sul mercato ? (solo come esempio, XTR117, o altri simili) ... in questo modo la lunghezza dei cavi non sarebbe piu un problema (vero, richiederebbe un'alimentazione extra lato ricevente, ma sempre meglio dei moduli gia pronti che vendono a piu di 100 Euro l'uno, mentre questi costano sui 2 Euro e mezzo l'uno)

per la prima proposta ci avevo pensato anch'io...devo "progettare" una scatola con attiny e modurlo MAX485; portare alimentazione e fili per la RS485...ma c'è sempre il problema della distanza per l'alimentazione.

per la seconda proposta (loop di corrente)...conosco (cioè non barcolo nel buio più totale) cos'è un loop di corrente...e se non ho capito male la tua idea è quella di "trasformare" il segnale in volt, passami il termine, in uscita dalla NTC in corrente in modo da eliminare il problema della caduta di tensione data dal cavo...se è così come logica ti seguo...però mi manca la parte hardware...cioè al XTR117 (o simili) ci attacco direttamente la sonda?...serve altro...poi lato arduino devo usare un ADC adeguato...giusto?

...oppure, sempre per il loop di corrente, anzichè un ADC in "ingresso" ad arduino ci metto una resistenza, adeguatamente dimensionata, e sfruttando la basilare "V=R*I" ritorno ad avere un segnale in volt...corretto come ragionamento o no!?

Corretto, e la leggi con un'ingresso analogico.

XTR117 di per se' trasforma un segnale di ingresso in tensione, in uno "di corrente" (anche se detto cosi e' brutto) all'uscita, sfruttando l'alimentazione che viene da remoto dai due fili (ed essendo questa parte "autoregolata" dall'integrato, da quel lato devi fornire solo un'opportuna alimentazione in base alla lunghezza del cavo.

O per essere piu precisi, amplifica di 100 volte la corrente di ingresso, ricavata dalla tensione che attraversa la resistenza di ingresso, quindi serve un minimo di circuito per trasformare il valore fornito dalla sonda in un'appropriata tensione, dovrebbe bastare un'operazionale e pochi altri componenti, da dimensionare in base al tipo di sonda che scegli ed alle sue caratteristiche, ad esempio potresti usare gli LM35 (senza altre lettere dietro), che vanno da -55 a +150 C e forniscono in uscita 10mV per grado, mentre per l'uscita, un transistor ed un condensatore, e se vuoi mettere anche una protezione sia dall'inversione di polarita' che dalla sovratensione, un ponte di diodi ed uno zener.