Ciao a tutti,
Mi è venuto un dubbio: la massa della sonde è collegata alla terra di casa?
Mi è venuto il dubbio perché l'oscilloscopio è collegato alla rete elettrica di casa e se così fosse sarebbe alquanto pericoloso maneggiarla senza cautele
Sí, la massa del probe é collegato con la terra. Fai un corto se misuri i 230V di rete.
Tutte le cose devono essere maneggiate e usate sapendo cosa si fa.
Non per niente non regalano la patente per la guida di automobili e per certi capitani avrebbero dovuto essere piú severi.
Ciao Uwe
Strano che alla prima lettura del manuale non ho notato questo aspetto... potevano evidenziarlo meglio!
Quindi quali precauzioni si possono prendere? Guanti di plastica?
Se ho la lavatrice accesa o qualcosa che mi introduce dei distrurbi su GND, non rischio di ottenere letture sfalsate?
L'alimentatore stabilizzato che ho (Atten APS3003S) ha tre prese: +,-,GND, anche li il - è connesso a GND o solo GND è a terra con l'impianto di casa?
Il vero problema è che non ci si può improvvisare utilizzatori di apparecchiature da laboratorio senza averne cognizione e aprendo Topic per ogni pulsante . Sulla rete ci sono fior di manuali generici ed anche il tuo DSO lo ha un manuale, ma un manuale non si legge, si studia; la differenza tra le due operazioni è: il giorno che ti è arrivato il dso hai letto il manuale in una mezzora, forse un'ora; se ti fossi messo a studiarlo ancora saresti a metà
Se il tuo manuale dovesse essere indecente cerca la Guida universale della Tektronics, è fatta davvero bene.
Nel tuo alimentatore basta fare una prova ohmica da spento e ti dai la risposta da solo, comunque + e - OVVIAMENTE sono isolati dalla terra della rete; ad essa dovrebbe essere collegata quella boccola verde che si trova tra la rossa e la nera; per conferma misura tra questa boccola ed il centrale della spina.
@Menniti: Dai non sono così sprovveduto, ho studiato attentamente il manuale della Rigol (letto attentamente almeno 4 volte, sia prima sia dopo l'acquisto), ho letto alcuni application notes della Rigol e di altri produttori di oscilloscopi e ho visto alcuni video di youtube sull'argomento.
Semplicemente non ho mai incontrato questo aspetto che forse davano tutti per scontato, mi è venuto in mente il dubbio e ho chiesto.
Non voglio fare prove con la 230 di casa, non perché sono svogliato ma perché non voglio giocare col fuoco.
Guarda per effettuare misure più consapevolmente ho ordinato qualche giorno fa il libro "Manuale di metrologia e strumentazione elettronica" che mi è arrivato proprio ieri, per il momento l'ho solamente sfogliato ma sembra fatto molto bene.
In casa ho anche il libro "Strumenti e metodi di misura" di Doebelin che avevo comprato qualche anno fa, però devo dire che è un tomo forse anche troppo grande e non centrato sull'elettronica, per questo lascio la sua lettura a "più avanti", ho letto solo qualche capitolo che mi interessava
Bene, bene, ritiro quello che ho detto ma se vuoi approfondire davvero sul DSO fidati di me e trova il manuale che ti ho consigliato, è un pdf gratuito.
Diciamo che avevo capito anche prima che il telaio era collegato a GND ma non pensavo anche i probe
Ho scaricato e stampato:
XYZs of oscilloscopes (che avevo già letto online e l'avevo trovato fatto molto bene)
ABCs of Probes
Sto trovando molto utile soprattutto "ABCs of Probes", ha un'ampia sezione dedicata alle problematica della messa a terra ma più che altro per quanto riguarda le prestazioni delle misurazioni (ground loop, lunghezza cavo massa, etc..) e non si sofferma molto sulla sicurezza, dice in pratica che se l'oscilloscopio è messo correttamente a terra è sicuro perché si evitano folgorazioni.
Quello che non mi torna è questo che ho sentito da qualche parte (ma anche all'uni il mio prof di elettrotecnica aveva detto qualcosa del genere):
"Il neutro puo' essere sotto tensione se il carico e' squilibrato e se la caduta di tensione dalla cabina e' notevole.
Per misurarla basta un tester con un puntale sul neutro e l'altro sulla terra.
Comunque, per quanto riguarda la sicurezza, va considerato un cavo sotto tensione a tutti gli effetti."
Quindi se la cabina per qualche motivo ha dei problemi io mi ritrovo una tensione sulla terra e potrei prendere la scossa toccando la massa del probe??? Non mi sembra molto sicuro!
EDIT: Sarà meglio che ripasso la differenza tra massa e neutro
Ok, ho chiarito la differenza tra neutro e terra, però mi sembra che anche la terra può presentare tensioni non desiderate per i più svariati motivi.. es. un fulmine nelle vicinanze, dispersioni, etc.. quale potrebbe essere un rimedio per evitare scosse in questi casi?
flz47655:
Ok, ho chiarito la differenza tra neutro e terra, però mi sembra che anche la terra può presentare tensioni non desiderate per i più svariati motivi.. es. un fulmine nelle vicinanze, dispersioni, etc.. quale potrebbe essere un rimedio per evitare scosse in questi casi?
Il fulmine è un evento che può essere catastrofico ma è abbastanza imprevedibile sapere quando cade abbastanza vicino da farti danni; esistono quelle prese passanti anti-fulmine ma non le ho mai provate.
Le cabine è molto raro che abbiano problemi di terra, è più facile che possa venire a mancare una fase che può essere ancora più pericoloso.
Invece il problema puoi averlo proprio a casa, se l'impianto di terra è fatto male; esistono strumenti specifici per la verifica della messa a terra ma anche la semplice prova con un voltmetro su AC di misurazione tra neutro e terra è abbastanza probante. In pratica misuri col tester in alternata tra uno dei due laterali ed il centrale e poi tra l'altro laterale e il centrale; in un caso devi avere una tensione tra 210 e 230 volt circa, nell'altro caso devi avere 0V; se invece cominci a rilevare della tensione in tutt'e due le misurazioni allora la terra non disperde bene; se addirittura hai circa 1110-115 volt per ramo allora la terra non esiste affatto.
Il neutro é la terra della cabina di trasformazione tra media tensione e bassa tensione (230VAC). La terrra é la terra a casa Tua. Visto che sono due impianti di terra separati possono avere delle tensioni diverse (normalemnte sotto i 10V). Se hai un sistma trifase con netro un carico asimetrico non comporta un assimetria delle tensioni tra fase e neutro. se fosse cosí dovresti avere tensioni molto instabili nella presa di casa Tua.
Ho provato col tester impostato su AC fondo scala 600 volt a misurare tra fase (o neutro) e terra ma è partito il salvavita ed è saltata la corrente.. probabilmente non è il modo corretto di procedere
flz47655:
Ho provato col tester impostato su AC fondo scala 600 volt a misurare tra fase (o neutro) e terra ma è partito il salvavita ed è saltata la corrente.. probabilmente non è il modo corretto di procedere
Credo che tu abbia inavvertitamente creato un corto con i puntali, un multimetro impostato su Volt AC a 600V FS deve poter misurare regolarmente sui cavi della corrente elettrica; riprova facendo attenzione, se lo rifà credo che il problema sia nel tester non nell'impianto.
Ma Uwe non ha detto che la massa dell'oscilloscopio è collegata a terra per cui misurando la rete di casa si fa un corto?
Credo che flz*** dovrebbe staccare la terra dalla spina dello strumento, in modo da isolarlo.
leo72:
Ma Uwe non ha detto che la massa dell'oscilloscopio è collegata a terra per cui misurando la rete di casa si fa un corto?
Credo che flz*** dovrebbe staccare la terra dalla spina dello strumento, in modo da isolarlo.
... e prendere una bella scossa perché sul involucro di metallo del oscilloscopio ha i 230V AC.
flz47655:
Ho provato col tester impostato su AC fondo scala 600 volt a misurare tra fase (o neutro) e terra ma è partito il salvavita ed è saltata la corrente.. probabilmente non è il modo corretto di procedere
Non dovrebbe saltare il differenziale. Misurando con un multimetro nel range 600AC tra fase oppure neutro e terra non deve saltare il differnziale.
leo72:
Ma Uwe non ha detto che la massa dell'oscilloscopio è collegata a terra per cui misurando la rete di casa si fa un corto?
Credo che flz*** dovrebbe staccare la terra dalla spina dello strumento, in modo da isolarlo.
... e prendere una bella scossa perché sul involucro di metallo del oscilloscopio ha i 230V AC.