Power bank con atmega 328p

Buona sera a tutti!
Ho fatto una scheda pcb utilizzando un atmega328p una sorta di arduino mano con altri complementi per racchiudere tutto su un unica scheda in maniera compatta. Durante tutti i test ho utilizzato un power bank con uscita 1A e 5200mah che ha sempre funzionato. Ho scoperto solo ora che dopo 5 minuti la scheda non viene più alimenta e in effetti il power bank si spegne togliendo alimentazione. Qualcuno sa quale può essere il motivo è se c’è una soluzione oltre ad usare una vera e propria batteria? Il powerback non è una batteria alla fine?..

Purtroppo no, o almeno, non solo

Alcuni anzi io direi molti, tolgono corrente se il consumo è inferiore fin una certa soglia

Soluzione? Nessuna, pigliati un bel pacco batterie

Io voto sempre per il Santo piombo, ma anche altre vanno bene

2 possibilitá:
Power Pack vuoto
Corrente consumeta di Arduino troppo bassa.
Ciao Uwe

Cerca di capire qual è la soglia minima di assorbimento e aggiungi componenti per raggiungerla(LED). Certo non è elegante come soluzione ma potrebbe essere la più veloce. Io ho fatto così per raggiungere i credo 50mA minimi per il mio powerbank. Ovviamente non era una applicazione che prevedeva batterie di lunga durata. Però 5min mi sembrano troppi, il mio si staccava dopo qualche secondo..

Tutti i tuoi test duravano meno di 5 minuti?

I test duravano sempre di più ma con continua attivazione di più elementi sulla scheda, ho provato oggi a cambiare power bank e dura meno di un minuto acceso poi stacca, questo succede appunto quando non viene attivato nessun elemento connesso all scheda altrimenti rimane acceso. L’idea che mi sembra più adeguata è quella di portare il consumo al minimo richiesto. Immagino che debba fare delle prove giusto? O è noto un valore comune per i power bank?

Ho fatto delle prove col mio p.bank. Con una resistenza 100Ω 1W (50mA di assorbimento) resta acceso, altrimenti si spegne dopo 16 secondi (purtroppo ha un buco di alimentazione quando collego o scollego il cavetto di ricarica).

Dovrei provare il mio.

Grazie, ho risolto con un resisitenza da 80Ω 1w. ora rimane acceso.

Grazie a tutti

Come dicevo gia ad un'altro utente, la maggior parte dei powerbanks usa un singolo chip per carica e regolazione, che NON puo fare entrambe le cose, purtroppo ... servirebbe usare due chip distinti collegandoli come alimentatore di backup (primo chip che prende l'uscita dell'alimentatore e "amministra" le funzioni di carica e limitazione del pacco batterie (o della cella Litio), con la cella connessa ovviamente alla sua uscita, e contemporaneamente ad un secondo chip che riconverte la tensione ai 5V (step-up per le litio, regolatore switching per i pacchi con tensione superiore ai 5V) per alimentarci arduino ...

Inoltre si, siccome devono risparmiare il piu possibile energia, i normali powerbank se non "sentono" almeno un minimo di assorbimento si spengono (mentre con il sistema a due chip questo non succede, se vuoi spegnere l'uscita devi mettere tu un'interruttore fra la batteria ed il secondo chip)

In alternativa, ma tocca provare se e' vero quello che dice il venditore, ci sono schedine gia fatte con entrambi i chip a bordo, come ad esempio questa, che e' spacciata per fare quello che servirebbe a te (guardandola i chip ci sono entrambi, serve testare se funziona davvero come dicono)

Il concetto è che l'integrato che carica la batteria deve poter sentire la corrente di carica diminuire, per interrompere la carica quando scende al di sotto del 10% del valore iniziale come richiesto dalle norme di sicurezza per la ricarica. Se il carico è sempre collegato alla batteria, l'integrato di carica non la vede mai abbassarsi al di sotto della soglia e non interrompe mai la carica.

La funzione UPS, invece, va realizzata con un mosfet o un relè che, quando è collegata l'alimentazione esterna, fa due cose:

  1. Scollega il carico dalla batteria e lo collega alla presa d'ingresso, tramite un regolatore se necessario.
  2. Scollega la batteria dal carico e la collega al carica batteria.

La maggior parte dei chip per le lipo usano la curva di tensione, non la corrente assorbita dalla cella (e' piu preciso con l lipo) ... comunque si, se rimane collegato il carico, puo continuare ad alimentare la cella, ma non gli crea piu di tanti problemi, perche' in ogni caso quando la tensione supera una certa soglia interrompe ...

Se la corrente assorbita da arduino e' minore di quella data alla cella, la cella comunque si carica, anche se piu lentamente ... se e' maggiore, e' il chip di carica che alimenta in parte quello di step-up ... in entrambi i casi il sistema continua a funzionare ...