[RISOLTO]Atmega 328 stand alone + lcd keypad + dallas ds18b20 out dopo pochi min

Salve, scusandomi anticipatamente per la mia ignoranza in elettronica, chiedo aiuto a chiunque riesca a darmi una mano con un problema che da 3 settimane mi sta facendo uscire di testa; spiego bene:
Ho necessità di comandare una elettrovalvola automaticamente in base alla temperatura di un pannello solare, e visualizzare lo stato (aperto o chiuso) di 2 lucernari velux. Ho pensato di fare questo utilizzando un atmega 328 in configurazione standalone (oscillatore 16Mhz - 2 condensatori da 22 picofarad tra oscillatore e gnd - resistenza da 10kohm tra reset e gnd); una sonda dallas DS18b20 (incapsulata in involucro di acciaio inox) con una resistenza R1 tra cavo dati e +5V;uno schermo lcd 16*2 con keypad a 6 pulsanti incorporata; una scheda relè 5V con optoisolatori (per il comando effettivo dell’elettrovalvola);il sensore, la scheda relè ed il display sono alimentati in parallelo al processore. Il tutto viene alimentato con un “caricabatterie” originale samsung con uscita usb 5V 2A (che se non vado errato dovrebbe essere stabilizzato).
Ho assemblato il tutto, ho passato tutti i cavi che collegano la scheda (al piano terra) al sensore (sul tetto) ed ai due finecorsa dei lucernari (2 semplici microswitch a cui ho collegato da un lato il gnd e dall’altro un pin digitale a testa attivando la resistenza di pullup interna ai due pin) per i collegamenti ho utilizzato un cavo (circa 6mt) a 12 poli (quello dei citofoni per intenderci) per arrivare al sottotetto, poi un cavo a 3 poli della stessa dimensione (lungo circa 13mt)per andare al sensore.
R1 il costruttore richiede una resistenza da 47 kohm, l’ho dovuta sostituire con una da 1 kohm perchè altrimenti il sensore non veniva letto.
Lo sketch utilizzato è contenuto nel txt allegato per questione di caratteri!!!

Una volta collegato il tutto, funziona per qualche minuto, poi schermo vuoto e relativo impazzimento del relè che comanda l’elettrovalvola, oppure caratteri incomprensibili sul display!!
Credo sia un problema circuitale, ma non so dove mettere le mani… Help please!!!

Valvola solare.txt (7.25 KB)

Ciao e benvenuto sul forum.

Essendo il tuo primo post Ti invitiamo cortesemente a presentarti QUI (dicci quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione) e a leggere attentamente il regolamento QUI se non lo hai già fatto.

Attilio

Molto probabilmente hai dei disturbi elettromagnetici causati dai carichi induttivi (elettrovalvola, ecc.) …

La prima cosa da fare quando si fanno certi progetti è SEPARARE le alimentazioni, Arduino un alimentatore, relè e tutto il resto un’altro e solo le masse in comune. Se non basta occorre inserire anche dei filtri anti disturbo sulle varie linee di comando.

Quindi, comincia con il mettere due alimentatori seri e separati e verifica se ti da ancora problemi …

Guglielmo

intanto prova a farlo andare senza almeno l'elettrovalvola collegata

Buonasera, grazie intanto dei consigli. Ho fatto come suggeriva gpb01 ed ho separato le alimentazioni mantenendo in comune solo le masse, qualcosina abbiamo migliorato, infatti impiega più tempo prima di verificarsi il disturbo, solo che dopo un po arriva lo stesso (vedi allegato). Cosa altro posso provare?? Grazie.

pillolola: Cosa altro posso provare??

Quello che ti ha suggerito Brunello ... staccare l'elettrovalvola e vedere cosa succede ... ::)

Guglielmo

Ok, grazie Guglielmo domani provo e vi faccio sapere l'esito della prova senza elettrovalvola!!!! intanto Buona notte a tutti!!!

Ancora l'ennesimo tentativo da principiante...

Arduino e la quasi totalità delle sue shield non sono fatti per impianti civili, automazione industriale , domotica etc, i fotoaccoppiatori in tutte queste schede sono totalmente assenti mentre in tutte le applicazioni suddette sono presenti e talvolta abbondanti.

Arduino è fatto per imparare, e tesi DI esame nei corsi scolastici, il tutto DEVE restare sul tavolo e i loro cavi MAI fatti girare in quadri, tubi e canaline

Come hanno detto anche i più esperti in questo sito, ASTENETEVI ALLA GRANDE a mettere queste schede in impianti civili e industriali, vi può capitare quande vi va bene una brutta figura e quando vi và male un danno con denuncia penale

Buon giorno, scusami icio, perchè mi dici che MAI arduino deve essere utilizzato in applicazioni reali? A quali rischi posso andare in contro?? Grazie

Perché Arduino è una scheda di "prototipazione" fatta per [u]sperimentare ed imparare[/u] e non per fare impianti civili, industriali, automazione, ecc. ecc.

Quelle, [u]anche se basate sulla stessa MCU e lo stesso software[/u], vanno progettate apposta per detti scopi, prevedendo tutta l'elettronica necessaria [u]e superando tutte le dovute certificazioni[/u].

Guglielmo

Grazie della risposta. Ho effettuato le prove chieste, ed ho notato che dopo un primo reset (necessario appena si da alimentazione al tutto), con alimentazione "servizi" separata dall'alimentazione dell'atm 328, il sistema funziona senza intoppi per circa 4 ore, poi il display impazzisce, e qui la differenza tra avere l'elettrovalvola attaccata oppure no; infatti con l'elettrovalvola attaccata, premendo il reset il sistema ricomincia a funzionare solo per pochi secondi, invece se l'elettrovalvola è staccata, ricomincia a funzionare per altre ore. Quali altre prove posso fare? Come posso inserire filtri sulle linee di comando per ovviare a questi problemi?

Buongiorno a tutti, nel frattempo ho fatto un altra prova.
Ho testato il tutto eliminando oltre che l’elettrovalvola, proprio fisicamente lo shield relè, e sono ormai 24 ore che funziona senza perdere un colpo.
Quindi deve essere lo shield relè che induce dei disturbi.
Allego qui sotto una foto dello shield relè, e ringrazio chiunque voglia aiutarmi.

In genere relé ed elettrovalvole fanno questi scherzi sui circuiti digitali perché producono molti disturbi. Invece di pilotarli direttamente dovresti usare, come è stato accennato, dei componenti di separazione galvanica come i fotoaccoppiatori, oppure potresti ricorrere ai fototriac al posto del relé o un relé a stato solido di potenza al posto dell'elettrovalvola.

Ho testato il tutto eliminando oltre che l'elettrovalvola, proprio fisicamente lo shield relè, e sono ormai 24 ore che funziona senza perdere un colpo. Quindi deve essere lo shield relè che induce dei disturbi

Anche lo shield se e' male alimentato da' dei problemi.

Come lo hai collegato e che modello è ?

pillolola: Buon giorno, scusami icio, perchè mi dici che MAI arduino deve essere utilizzato in applicazioni reali? A quali rischi posso andare in contro?? Grazie

mah... le schedine possono essere messe dappertutto eccetto in quei casi dove è necessario un prodotto espressamente certificato esempio un cancello automatico che viene usato anche da altri,

ovviamente la schedina e il "male minore" e tutto il resto che va progettato adeguatamente,

se metto un sensore a 20 metri di distanza senza un cavo schermato o se faccio passare il cavo nella canalina assieme a i cavi della 220, qui la schedina non centra nulla. bisogna sapere i cavi della 220 possono fondere bruciare e danneggiare anche cavi vicini con relativo rischio elettrico

un cavo non schermato fa da antenna e capta di tutto (anche i neon della casa stessa)

Ciao, io utilizzo un nano per lo scambio di caldaie: quando finisce il pellet nella idrostufa il nano sente la temperatura fumi abbassarsi e commuta su quella a gas. Ho quindi una elettrovalvola (220vac) ed un paio di relè da comandare per finire il tutto. Ti consiglio di utilizzare un alimentatore a 12v per alimentare i relè e tramite un 7805 la logica (così la parte di "potenza" non può dare fastidio alla logica).Se hai pochi relè e sei comodo un paio di transistor + diodi per comandare i relè o, se sei pigro come me, un uln2003 che ha già tutto dentro.

Stefano

Questa la shield relè che utilizzo, dovrebbe utilizzare fotoaccoppiatori, quindi come altro posso eliminare i dosturbi??grazie

Scusate, non mi aveva allegato l’immagine, ecco la shield utilizzata.

Ciao, in primis dovresti aver la certezza di dove risiede il problema: se tutto funziona regolarmente senza relè allora potresti sostituire l'alimentatore con uno più "serio" come ti hanno già consigliato (a me ad esempio è capitato di avere problemi di disturbi con un alimentatore switching). Devi verificare anche che le linee di alimentazione siano di portata adeguata e connessi al punto giusto (es. non va bene prelevare le alimentazioni dei relè ai capi dell'AT ma vanno prese al punto più vicino dell'ingresso di alimentazione della scheda) e metti un condensatore da 100nf ai capi dell'AT. Puoi anche pensare di alimentare l'AT DS1820 e l'LCD a 3,3v tramite stabilizzatore 1117 3.3 sotteso al 5v che alimenterà solo più la parte dei relè....

Stefano

Grazie Stefano dei consigli. Come suggerito nei primi post da Guglielmo, l'alimentazione dei relè, della sonda e dell' lcd è completamente separata da quella dell' atmega (fisicamente un altro alimentatore), ora sto facendo la prova inserendo il solo condensatore da 100nf in parallelo all'alimentazione dell' atmega, solo non ho capito cosa intendi con alimentare atmega, sonda ed LCD con 3,3v sotteso ai 5v; intendi far funzionare il tutto (a meno dei relè) a 3,3v trasformati con lo stabilizzatore 1117 dai 5v che alimenta i relè? Se è così, l'lcd e la sonda funzionano ugualmente con soli 3,3v? Poi in questa maniera vado ad unire le alimentazioni della sonda e dell' lcd a quella della logica, oppure è meglio separare anche queste con 2 stabilizzatori separati? Federico.